Ago 042009
 

Ecco ora il DLL 1451, d’iniziativa dei Senatori d’iniziativa dei senatori Asciutti, Barelli, Bevilacqua, De Eccher, De Feo, Firrarello, Poli Bortonoe, Giancarlo Serafini e Valditara, presentato il 12 marzo 2009, del 16 luglio 2008.

Il 1451 incarna la grande speranza di tutti: l’equiparazione completa dei Conservatori alle Università in tutti i suoi aspetti e la definitiva soluzione al problema del valore legale dei titoli e della loro equipollenza con le lauree delle altre Università. Anch’esso preparato con la consulenza del sindacato UNAMS, questo DLL è stato aggiornato e in qualche modo incorporato nel DLL 1693. Ne abbiamo già dato notizia nel mese di marzo nel nostro blog, e rinviamo pertanto a questo nostro articolo per approfondimenti: http://www.classicaviva.com/blog/2009/04/21/disegno-di-legge-del-senatore-asciutti-per-la-valorizzazione-dellalta-formazione-afam/

Ago 042009
 

Ecco ora il DLL 912, d’iniziativa dei Senatori Bugnano, Astore, Mascitelli e Carlino, del 16 luglio 2008.

In questo decreto viene previsto l’inserimento all’interno del sistema AFAM di istituzioni come l’Opificio delle Pietre Dure, dell’Istituto centrale per il restauro, dell’Istituto per la patologia del libro…

Ma non solo! Oltre alle Accademie di Belle Arti, all’Accademia Nazionale di Danza,  all’Accademia Nazionale di Arte drammatica, agli Istituti superiori per le industrie artistiche, ai Conservatori di Musica e agli Istituti Musicali pareggiati, entrerebbe nel comparto AFAM, come è giusto, il Centro sperimentale di Cinematografia.

Ago 042009
 

Ecco ora il DLL 539, a cura del Senatore Papania,  presentato il 15 maggio 2008. Vi hanno collaborato molti musicisti e artisti italiani, coordinati dal Maestro Domenico Piccichè.

Si tratta di un Disegno di Legge altamente meritorio per l’allargamento dell’istruzione musicale su tutto il fronte scolastico.
Ma alcuni docenti del settore osservano che è alquanto problematico perché porterebbe i Conservatori ad aprire tutta una serie di diplomi abilitanti, come Didattica del Canto corale, Didattica della musica elettronica e Didattica della storia della musica.
Questo proliferare di corsi specialistici viene considerato pericoloso, anche perché accadrebbe che chi è laureato in Storia della musica e diplomato in Didattica dovrebbe frequentare l’ennesimo corso abilitante. Il rischio è che i nostri diplomati non riuscirebbero a poter lavorare prima dei 40 anni! Inoltre questo porterebbe, oltre ad intollerabili permanenze degli studenti in percorsi formativi che non terminano mai, anche a maggiori oneri per lo stato.

Ago 042009
 

Ecco ora, come promesso, anche gli altri documenti originali dei DDL che riguardano il riordino del comparto AFAM riguardo alla Legge 508, in discussione in questo periodo alla Commissione Cultura del Senato: (si tratta dei DLL 518, 539, 912, 1451, 1693)

I vari disegni di legge sono simili tra di loro, ma con diverse particolarità, come potrete approfondire da soli (anche scaricando i pdf originali). Ed ecco il DLL 518, d’iniziativa del Senatore Asciutti, elaborato con la consulenza dell’UNAMS, (il sindacato degli artisti AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale),  e presentato il 14 maggio 2008:

Ago 012009
 

La statua di Beethoven al Conservatorio S. Pietro a Majella a Napoli osserva pensosa...Ed ecco finalmente una buona notizia: come appare in bella vista sul sito del MIUR (http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx), finalmente arrivano in Commissione al Senato i disegni di legge 518, 539, 912, 1451, e 1693 in materia di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). La VII Commissione permanente, per la precisione, è quella che si occupa di Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport.

I lavori si sono svolti in una seduta del 28/07/2009, e riprenderanno a settembre. Speriamo in un iter veloce e in una sollecita approvazione da parte del Parlamento della nuova legge che scaturirà dal dibattito. Il tema infatti è importantissimo per tutti i Diplomati e gli studenti dei Conservatori, degli Istituti delle Belle Arti, dell’Accademia Nazionale di Danza… insomma per l’intero comparto AFAM. Si tratta infatti, tra le altre cose, di dare finalmente completo adempimento alla Legge di riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, la famosa 508, che attende da dieci anni di essere finalmente applicata.

La conseguenza più clamorosa ad oggi è stata quella della mancata equipollenza dei titoli di Diploma rilasciati dai Conservatori e dalle Accademie con i Diplomi di Laurea rilasciati dalle Università. Ne abbiamo molto parlato su questo blog in passato, qualche semplice ricerca nella nostra barra in alto a sinistra o nelle nostre categorie vi farà trovare ogni tipo di documentazione in merito. Con questi disegni di legge finalmente sembra che questa assurda situazione verrà finalmente sanata.

Pubblico, in articoli separati, tutti i Disegni di legge integralmente. Ma ecco qui direttamente il resoconto sommario (n. 122) della commissione del Senato, come fornito dal Maestro Domenico Piccichè (del Coordinamento nazionale per la riforma della formazione musicale e coreutica):

 IN SEDE REFERENTE

(518) ASCIUTTI. – Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta cultura
(539) PAPANIA. – Riordino delle norme in materia di formazione musicale e coreutica
(912) BUGNANO ed altri. – Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, recante riforma delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati
(1451) ASCIUTTI ed altri. – Norme per la valorizzazione del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale
(1693) ASCIUTTI ed altri. – Valorizzazione del sistema dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale

(Esame congiunto e rinvio)Continua a leggere…
Apr 212009
 

Le lotte studentesche per l'equipollenza dei diplomi AFAMA commento dell’articolo pubblicato ieri, ecco ora una buona notizia, a parziale conforto dei poveri studenti dell’Istruzione artistica in Italia (AFAM).

Alla fine del mese di Marzo 2009, è stato infatti presentato un Disegno di Legge, a cura del Senatore Franco Asciutti, che ci fa ben sperare in una soluzione – finalmente! – degli annosi problemi provocati dall’incompleta applicazione della Legge 508. Questo anche in attuazione alle direttive europee, di cui potete leggere i dettagli all’inizio del testo che riportiamo qui sotto integralmente. 

Ringraziamo il Senatore Asciutti e quanti di maggioranza e opposizione che vorranno collaborare per rendere giustizia soprattutto ai nostri studenti dell’istruzione artistica e all’immagine dell’Italia in Europa.

Infatti, il DdL, che ci auguriamo venga presto discusso, va a sanare il problema, importante per gli studenti, relativo alla spendibilità del Titolo conseguito e per i Professori circa lo “status” che compete a chi rilascia una Laurea.

Qualunque il DdL è comunque perfettibile e ci auguriamo che, appunto, anche questo possa trovare soluzioni ancora più soddisfacenti in alcune delle sue parti.

Pubblichiamo qui l’intero testo del Disegno di Legge, che comunque potete trovare sul sito dell’Unams, a questo indirizzo (dove potrete anche seguire, in futuro, gli aggiornamenti sull’iter parlamentare): http://www.unams.it/Istituti_alta_cultura/default_i.htm. (le evidenziazioni in neretto sono nostre)Continua a leggere…

Feb 202009
 

un vecchio pianoforteUno scoop: ho appena ricevuto per posta, con plico anonimo, e una laconica e generica “preghiera di pubblicazione”, un documento fotocopiato con questo titolo:

“SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”.

Si tratta, con ogni evidenza, di un documento non ufficiale, ma che ha tutta l’aria di essere la copia di un documento ufficiale. Sui siti dei sindacati, infatti, è possibile leggere la notizia che, proprio in questi giorni, presso il M.I.U.R. (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) c’è stato un incontro in cui è stato presentato ai sindacati  un documento che contiene lo schema di DPR concernente la programmazione e sviluppo e reclutamento del sistema dell’AFAM.

Il documento che qui pubblico, sembra essere, nientemeno, da quanto vi è scritto, proprio il DPR che realizzerà la completa attuazione del progetto di riforma del sistema delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale ai sensi dell’art. 2, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 508

Riteniamo quindi importante pubblicare il testo, completo di “relazione illustrativa” (un testo che però, avvertiamo, è chiaramente “per addetti ai lavori” e quindi di non semplice lettura), in modo che chi ne ha interesse possa cominciare a informarsi su questo tema così importante e delicato per il futuro dell’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale).

Secondo quanto si può leggere su vari siti sindacali, il testo dovrebbe andare al Consiglio dei Ministri in tempi brevi per poi essere inviato al Consiglio di Stato prima di giungere in Parlamento. L’iter dovrebbe essere veloce, in quanto Il Ministro avrebbe intenzione di procedere ad emanare gli appositi decreti relativi agli ordinamenti (declaratorie, settori disciplinari, ecc.) e ai corsi di studio con l’obiettivo di portare a compimento tutti gli atti entro il 31 ottobre p.v.

Ed ecco qui il testo completo, trascritto grazie alla tecnologia moderna (scanner!):

SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONCERNENTE “REGOLAMENTO RECANTE LE PROCEDURE, I TEMPI E LE MODALITA’ PER LA PROGRAMMAZIONE, IL RIEQUILIBRIO E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELL’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA MUSICALE E COREUTICA, NONCHE’ PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E TECNICO”

Continua a leggere…

Nov 262008
 

Sulle punte…Ecco una notizia molto importante e, una volta tanto, positiva: riprendiamo dal sito http://www.orizzontescuola.it un documento quasi ufficiale, che è stato pubblicato in modo un poco “corsaro”: si tratta del regolamento attuativo per il riordino dei Licei, che istituisce finalmente e concretamente i Licei musicali e coreutici, con un provvedimento atteso fin dall’istituzione della legge 508 (1999) e della legge del 28 marzo 2003, n. 53 (meglio conosciuta come “legge Moratti”). In pratica, è l’attuazione della legge del 6 agosto 2008, n. 133.

Se tutto andrà avanti come previsto, già dal prossimo anno scolastico 2009-2010 dovrebbero venire attivati i primi Licei musicali e coreutici (ossia per i ballerini). Rimangono da risolvere alcuni problemini non da poco, ossia: mancano le classi per le graduatorie di insegnamento specifiche per gli insegnamenti professionalizzanti per questi licei (si veda, nel documento qui sotto, il quadro orario analitico delle materie previste, con le relative ore di insegnamento); bisognerà reperire sedi idonee (con aule appositamente attrezzate per la danza, o per la musica, quindi insonorizzate, e dotate di ottimi pianoforti e altri strumenti), selezionare i docenti, organizzare il tutto…

Ma, insomma… finalmente si aprono spazi nuovi per l’insegnamento della musica e della danza, e spazi statali, pubblici, monitorati e controllati da regolamenti ben precisi.

Due ragazze al pianoforte, di Pierre Auguste RenoirRicordiamo, ad esempio, la polemica sul fatto che praticamente la quasi totalità delle scuole di danza oggi  siano private, e attivabili anche da insegnanti privi di diplomi legalmente riconosciuti, con possibili gravi danni per il corretto apprendimento di una disciplina tanto impegnativa, quando addirittura non lesive per il fisico dei giovanissimi allievi. L’unico Diploma legalmente riconosciuto nel nostro paese è, infatti, quello rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che ha attivato da tempo il Biennio di specializzazione, formando insegnanti di alto livello, con una Laurea specialistica.

Speriamo dunque di vedere presto tanti, e buoni, licei coreutici e musicali, distribuiti in tutto il paese!

Ma c’è una nota dolente, che non posso fare a meno di ricordare:  l’insegnamento della musica, e anche della storia della musica, è il grande assente in tutte le nostre scuole superiori (come del resto avviene già oggi). A parte i già citati licei musicali e coreutici,  infatti, l’insegnamento della musica è previsto solamente nel primo biennio del Liceo delle scienze umane (destinato a formare gli insegnanti della Scuola primaria). Insomma, sarà ancora possibile uscire dal Liceo Classico o anche artistico con ottime nozioni letterarie e di storia dell’arte, e non avere neanche mai sentito nominare non dico Beethoven, ma nemmeno Scarlatti o Vivaldi… e poi ci lamentiamo che la grande musica non ha pubblico?

Decreto del Presidente delìa Repubblica n. Regolamento recante nome concementi ilr9JdiLq.4ej=_qgj, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto iegge 25 giugno 2008,n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, VISTO \TSTA VISTO \TSTA YISTO \’ISTA \.ISTO VISTO VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA ‘ VISTA VISTO VISTO VISTO VISTO reìativa alle competenze chiave per l,apprendimento pennanenre; Ia Iegge 27 dicembre 2006, n. 296 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato con riferimento all’articolo 1, comma 605, lettera fl e comma 622 con il quale è stata sancita l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno I 0 anni; Ia legge 11 gerLnaio 2001, n. I recante disposízioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzioire secondaria superiore e delega al Govemo in materia di raccordo tra la scuola e le università; il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni nella legge 2 apile 2007, n. 40, articolo 13, commi I, l-bis, l-îer e l-quater che prevedono il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 22 agosto 2007 concemente il Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione; il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 2r relativo alle norme per la definizione dei percorsi di orientamento alf istruzione universitaria e all’alta formazione afistica. musicale e coreutica; il decreto legislativo i4 gennaio 2008. n.22 relativo alla definizione dei percorsi di orientamento fnalizzati alle professioni e al lavoro; 2003,n.53″: il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, di “Defrnizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della lesee 2g mano 2003, n. 53″; il decreto del Ministro della Pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 4’7 relativo alla quota dei curricoli rimessa all’autonomia deile istituzioni scolastiche; la raccomandazione del Parlamento eruopeo e del consiglio 1g dicembre 2006 1’articolo 34 della Costituzione; lalegge 23 agosto 1988 n.400, con particolare riferimento all’articolo 17, comma2; il resto unico del1e leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni e integraz ioni; la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento all’articolo 2 I ; il decreto del Presidente de1la Repubblica 8 marzo 1999, n.275, recante,.Norme in materìa di autonomia delle istituzioni scolastiche,’; la legge 28 marzo 2003, n. 53 concemente .Delega al Govemo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”; il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 187 relativo alla istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 di “Defrrnzione delle norme generali sul diritto-dovere alf istruzione e alla formazione, a nonna dell’articolo 2, comma 1. lellera c), de1la legge 28 marzo 2003, n. 53”; il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 di “Defrnizione delle norme senerali relative all’altemanza scuola-lavoro, a nonna dell,articolo 4 della legge 2l mano VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008 recante..Linee guida per \a norganízzazrone del Sistema dell’istruzione e formazione tecnica superìore e costinrzione degli Istituti tecnici superiori”; il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, commi 3,4,4bís, \TSTA la Raccomandazione del Parlamento e dell’Unione europea det 23 aprite 200g relativa al quadro europeo dei titoli e delle qualifiche; VISTO l’articolo 7, comma l,lettera a) della legge 28 marzo 2003, n.53; CONSIDERATA la necessirà di adafiare gli altegati A), B), C), Ct), C2), C4), C5), C6), C7) al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 all’esigenza di razionahzzare i piani di studio ed i relativi quadri orari, secondo le previsioni di cui al comma 4, léttera b) dell’articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, conveflrro, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. i33; vISTO il parere del Consiglio nazionale de1la Pubblica Istruzione, espresso nell,adunanza VISTO del ; ACQUISITO il parere della Conferenza Unificata di cui ali’articolo 8 del decreto legislativo 28 UDITO VISTA agosto 1997, n. 281 espresso nella seduta ; il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunarza della sezione consultiva per gli atti normativi nella seduta del ; la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del ; del su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e de1la fucerca di concefto con dell’Economia e delle Finanze il Ministro EMANA il seguente regolamento Aficolo 1 (Finalità e duraîa) 1. I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti cutturali e metodologcr pet una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progetfuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai probiemi che la investono, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze, generali e specifiche, coerenti con le capacità e le scelte personali, e le competenze adeguate alf inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. ln particolare il liceo di cui all’articolo 4 integra le funzioni previste dal precedente periodo con una specifica funzione di preparazione scientifica e professionale coerente con l’indirizzo di riferirnento. 2. I percorsi liceali hanno durata quinquennale. Essi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto arÌno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì la maturazione di competenze mediante l’approfondimento delle conoscerze e i1 perfezionamento delle abilità catalîeizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. Sarà peralho valutata anche la possibilità di strutturare l’intero percorso di studi in 12 anni. 3. I percorsi liceali realizzano il profilo educativo, cultLuale e professionale di cui all’allegato B, secondo le indicazioni nazionali di cui agli allegatr C (relativo alle “lndicazioni nazionali per i piani di studio dei percQrsr liceali’),_91(tleti.up a] liceo arrisrico), C/2 (relatllqCl,li.S,e_q,_S.laCCr9o), C4 (relativo al liceo linguistico), Q/4.,(relativo al 1i9_eo musicàle e coreutico), C/5 (relativo al liceo sciéntifièó) e C/6 (relativo al liceo delle scienze umane). 4.”-Ilé11’ambito dei percorsi licea1i, d’intesa nspenivamente con le università, con le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreuiica e con quelle ove si realizzano i percorsi di istn.rzione e formazione tecnica superiore ed i percorsi degli istituti tecnìci superiori, sono stabilite, con riferimento all’ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità richìeste per I’accesso ai corsi di studio universitari e dell’alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell’istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori, nonché per l’approfondimento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro. Liglp:gfoldifnglto pu-O_.essere realizzato 4ncbg nell’ambito_dei_percorsi di I altemanza scuola-lavoro di cui al d-creto -légiéiativo 15 aprile )005, .rr.77, noncÉe àtliàiéiio l Íattivaziorià-di módùli e di iniziative di studio-làvoro per progàtti, al espe.ienze pr atiche e di stage. i 5. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per I’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall’ordinamento giuridico. L’ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore. 6. Il sistema dei licei comprende i licei arlistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Ciascuno di essi approfondisce la cultura liceale, definita al comma l – come orevisto nei successivi articoli. dipioma liceale, indicante la tipologia di liceo e 1’eventuale indirizzo o sezione. Articolo 2 (Attivítà educative e didattiche) diritto dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 7 6 e l’espletamento dell’obbligo di istruzione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,lloJaio annuale delle nei perqorsi licea-lj, _c,qgp_renqivo della quota nservata -lezioni alle Reg.ioni, alle istiruzioni scolastiòhe auîonome ed all’in-egnamento della religione canolica ìn eó-nftmiùà all’Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale reso esecutìvo con legge 25 mano 1985, n.121, ed alle conseguenti intese. è articolato jn {isctglig1s S attività obbligtorie. I limiti di flessibilità intemi neU’oreannizzazione dE;tifffi in dSg,el]IS e 4qt1v,11a- obb]igalorie. I_lggili nell’orga izzazione d;ile siiifffè d-t-qglpli4s sono stabiliti -4&=+#::*:r”s:+i+*5;î-‘-q”!yg4qq-q_”a!p_d4-r”qL4fiyp monle-or,9. q44gate. 2. Le anività e gli insegnameiti pieviste’nei piani di studio garantiscono il conseguimento delle competenze, delle abilità e delle conoscenze essenziali ed irrinunciabili in rapporto allo specifico 1 . Al fine di garantire l’esercizio de1 percorso llceale. 3. Le istitugioni scolastiche olg3rUz,Zgqq attraverso tl p!A{r”_o_ -d.ell’offerta folqativa, nei limiti delle loro disponibilità- dì bil,a4cio, a.t_tiy,ità ed insegnamenti facoltativi coerenti col il profilo éducativo, cq!gr_a].e_e professionale dello stud-ente previsto p,er il relativo percorso liceale. La siélta di tali {l”uà:9_:ll.grramenli è facoitativ-a_ed opzionale per gli srudenti e la loro fìequenza è graruira. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi piesóélfi. La vaÌutazione nelle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva. Le relative richieste sono formulate all’atto dell’iscrizione alle classi. Al fine di amp_liare e r44ionalizzue.t_?le scelta, gli itituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anchà in rete. Aticolo 3 t /I i raa otrtcr;rn 1. 11 percorso de1 liceo artistico approfondisce la cultura lìceale attraverso la componente estetica come principio di comprensione de1 reale. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesro sronco e culturale e per esprimere la propria creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e \a padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative. 2. I1 percorso del liceo arlistico si artìcola, a par-tie dal secondo bìennìo, nei seguenti indi;1zzj: a) arti fìgurative; b) architethra, design, ambiente; c) audiovisivo, multimedia, scenografia. i. Gli indirizzi si caralteizzano per la presenza dei seguenti laboratorì, nei quali lo studente s|rluppa la propria capacità progethrale: aj nel Laboratorio di figuraziong delf indirizzo Arti figurativg 1o studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica); :l nel Laboratorío di progettazione, delf indirizzo Architettura, design, ambientg lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle pioblematiche urbanistiche (Sezione Architettura e Ambiente) oppure delle metodologre propne della progettazione di oggetti per 1a produzione industriale o artigianale (Sezione Design); c) nel Laboratorio audiovisivo, dell’indirizzo Audiovisivo, multimedia, scenografi4 lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei iinguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e deli’allestimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo. 4. L’orano annuale delle attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 1056 ore (corrispondenti a 32 ore medie settimanali) nel primo bierLnio e 660 ore (corrispondenti a 20 ore medie setttmanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti gli indirizzi. L’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo è di 396 ore (corrispond entì a 12 ore medie settimanali) nel secondo biennio e nel quinto anno per tutti eli indirizzi. Articolo 4 (Liceo classico) 1 Il percorso del liceo classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della crviltà classica, e delle conoscenze _linguistiche, letterarie, storiche, filosofiche e arlistiche, assicurando iicqììsizione di rigoré ;eìòóiógico all’intemo di un quadro culturale che riserva attenzione anche :q.dell? !c]:rua, al ftne di assicurare una formazione che consenta I’accesso qualificato ad ogni facolta unlversltana. Trasmette inoltre una solida formazione problematica e critica idonea a comprendere la realtà nella sua dimensione sincronica e diacronica. 2. L’orario aruruale è di 990 ore (corrispondenti a _3Q.ggn5:_qip s.ettimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e n”l qìil-o a.nno. Articolo 5 (Liceo linguistico) 1. percorso del liceo linguistico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguìstici e culturali. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e te capacita nec’6#i pìt-iàìoi”ere, anche in un’ottica comparativa, le strutture e l’uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue. oltre fjtgliglo, e per rapportarsi in lorma critica e dialetticà alle-tltrè Cutruia–‘ 2. L’oraio annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biemio e nel quinto amo. Il . — – Arti;o1o 6 (Liceo mttsiccle e coreutico) i Il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, approfondisce la cultura liceale dal punto di vista musicale o coreutico, alla luce della evoluzione storica ed estetica, ielle conoscenze teoriche e scientifiche, della creatività e delle abilità tecniche relative. Fomisce allo studente le competenze, le conoscenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere il :arimonio musicale e coreutico, assicurando, anche attraverso attività di laboratorio, la padronanza ::i linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e :allresentaz ione. Assicura altresì la continuità dei percorsi formativi per g1i studenti provenienti dai :o:sr ad rndirizzo musicale di cui all’articolo 11, comma 9, delia leggè 3 maggio lggg,n. 124. I I’orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori p”i tutti gli-studenti è di 726 ore :r;::spondenti a 22 orc medie settimanali) nel primo biennio, nel secùdo bierurio e nel quinto ::lc -{l predetto orario si aggiungono, per ciascuna de1le sezioni, musicale e coreutica, 33b ore ‘lo:n-spondenti a 10 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo bienaio e nel quinto iiiJ. Articolo 7 (Liceo scientifico) I i. X percorso del liceo scientifico approfondisce 1a cultura liceale nella prospettiva del nesso che ;olleea l.a radizione umanistica alla scienza. sviluppando imetodi propri della fnatematica e delle scM:9 Fomisce àllo studente lJio-mÈetenze, le conòscénze. là uUiiitu e Ie capaciià ‘sPen1nentali necessane per conoscere e seguire 1o sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per rndividuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza aeitingoaggi, delle tecniche, delle metodologie e delle competenze relatrve. Z Nel liceo scienlifico le.istituzioni sco]astiche decidono se anivare sezioni nelle quali sia ins_egîat-a qnq segondq lìngu.a straniera T a-lt951qti.va ulll .lilggg e cultura.l.at-i4a. In tale caso, le sezioni nelle I_e l’lnsegnamento del latino devono esseredi numero almeno pari a quelle nelJe quaJi :l3l lmPa4lto e insègnata Ia seconda lingua sÍaniera. 3. L’orario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel primo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 8 . (Liceo delle scienze umane) ) .c. ,. . . 1 . Il percorso del liceo delle scienze umane approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza dei fenomsni collegati alla co-struzione identilà personalp e dellé relaziou umare e {9-lf sociali, con particolare nguardo allo studio della filosofia e alta’elabo:mzione GimòAótii ;Or;;il;i. Fomisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e le capacità necessarìe per cogìiere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche nel campo delle scienze umane. 2. L’otario annuale è di 990 ore (corrispondenti a 30 ore medie settimanali) nel prìmo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 9 (Organízzazione educativa e didattica) 1. Le attività educative e didattiche di cui all’articolo 2, commi 1-2, sono assicurate con Ia dotazione di personale docente assegnato all’istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli tnsegnamenti di cui all’articolo 2, comma 3, le istituzioni scolastiche si ar,valgono, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, del personale di cui at periodo precedente owero di personale estemo munito di specifica abilitazione. Ove sia nchiesta una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per r quali è prelrsta l’abilitazioné all’insegnamento, gii istituti stipulano colttratti di diritto privato con espeni. in possesso di adeguatì requisiti tecnico- professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Alla stipula dei contratti di cui al presente comma sl prowede rell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio degli istituti interessati, senza nuovi o maggiori cneri per la finanza pubblica. ). L’orguizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell’autonomia e nella responsabilìtà :egli istituti, in costante rapporto con 1e famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive ::l territorio, fermo restando che il perseguimento de1le finatità dei 1icei, così come previste dal ::esente capo, è affrdato ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e ::::riche previste dai medesimi piani di sn:dio. -r ll miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonché la continuità :::ailrca. sono assicurati anche attraverso la permanerua dei docenti nella sede di titolarità, almeno ::: :l :empo corrispondente ad un periodo didattico. : \f edia’rte uno o più regolamenti da adottare a nonna dell’articolo 117, sesto comma della ‘l:s:irrzione e dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 19gg, n.400, sentite le commissioni :-.a:rentari competenti, nel rispefto de1l’autonomia delle istituzioni scolastiche, si prowede alle :—:i:iche delle indicazioni di cui agli allegati C, Cll, C/2, C/3, C/4, Cl5 e C/6. Aficolo 10 (Italuf azione e scrutini) 1. La vaiutaz ione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la centficazione delle competenze, abllitìL e capacità da essi acquisite sono affidate ar docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono g; tnten’enti educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprenàimenti2. Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione dello studente, è ricÀi”.tu la frequenza di almeno tre quarti dell’orarìo a”nnuale personalizzato compiessivo di cui all’aficolo 3. 3. Al termine del quinto anno sono ammessi all’esame di Stato gli studenti valutati posrtlvamente nell’apposito scmtinio. Ai hni dell’ammissione all’esame di Stato si tiene contó anche delle certificazioni riconosciute nei percorsi di alternanza scuola./lavoro. 4. All’esame di Stato sono ammessi i candidati esterni in possesso dei requisiti prescntti dall’aficolo 2 del1a legge 10 dicembre 1997, n.425 e successive modifrcazioni. 5 Coloro che chiedano di rientrare nei percorsi liceah e che abbiano superato I’esame conclusivo del primo ciclo tanti anni prima quanti ne occorrono per il corso normale degli studi liceali possono essete ammessi a classi successive alla prima previa valutazione delle competenze, “o-nor””nra, abilità e capacità possedute, comunque acquisite, da parte di apposite commìssroni costituitè presso le istituzioni del sistema dei licei. Ai fini di tale valutazione le commissioni tensono conto dei crediti acquisiti, debitamente documentati, e possono sottoporre i richiedenti ad even-tuah prove per I’accertamento delle conoscenze, compefenze, abilità e capacità necessarie per la proficua prosecuzione degli studi. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono stabilite le modalità di costituzione e funzionamento delle commissioni. Alle valutazioni di cui al presente comma si prowede dopo l’effettuazione degli scrutini. 6. Coloro che cessino di frequentare l’istituto prima del 15 marzo e che intendano proseguire gli studi nel sistema dei licei, possono chiedere di essere softoposti alle valutazioni di cul al comma 5. Sono dispensati dall’obbligo dell’intervallo dal superamento dell’esame di Stato di cui al comma 5 r nchiedenti che abbiano compiuto il diciottesìmo an:ro di età non oltre il giomo precedente quello dell’inizio delle predette valutazioni. Coloro che. nelÌ’anno in corso, abbiano compiuto o compiano il ventitreesimo anno di età sono altresì dispensatí da1la presentazione di qualsiaii titolo di studio infenore. Artrcolo 1 (Monitoraggío e t.a/uîa::one di sistema) 1 1. I percorsi dei licei sono oggetto di costante monitoraggio e valutazione da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della fucerca che si awale allo scopo di una apposita Commissione nazionale, della quale fanno parte i rappresentanti de1le Università, del1e parti iociali, delie Regioni, degli Enti locali, costituita dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con proprio decreto previo parere della ConÎererua unificata ai sensi del decreto legislativo n. 281/97. Le proposte della Commissione di cui al comma I costituiscono il riferimento per il periodico aggiornamento dei percorsi dei ticei in relazione aile innovazioni della ricerca tron.hé ui fabtisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni. A tal fine la Commissione si awale anche dell’assisterza tecnica dell’ANSAS, dell,ISFOL e di Italia Lavoro. -1. I risultati di apprendimento di cui agli allegati B), c), c1)-c6) sono oggetto di valutazione periodica da parte dell’INVALSI. ‘1 I risultati del momtoraggio e della va.lutazione sono oggetto di un rapporto presentato al Parlamento ogni 3 anni dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Articolo 12 (Passaggio al nuoyo ordinamento) 2 t p:1-.-91t1 liceali di ogni tipo e indiizzo confluiscono, a partire dall’anno_ scolastico 2_009/2010, nel nuovó ordìn-ffiènio dr cui al-près€nte iegolamento secondo quanto previsto dalja tabella trF”y{lllTFgto D),_ ferma restilìdg la py.osecuzione dei percorsi ativari sino a1,;; t scolastìco 2OIJ8/2009 secondo il previgente ordinamento. òorrispondenza dei titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di ogni tipo e indinzzo dell’indirizzo previdente con i titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di cui agli articoli 3-g è individuata nella tabella contenuta nell’alleeato E). Z ti LICEO ARTIS Trco indiizzo AUDIousryo MIJT,TIMEDIA scENocRAFIA 1 o Biennio 20 2o Biennio V anno 50 10 3″ 3 3 Orario med o senlÍ ranale Lingua e letteraturu ituliana 4 -Lingua inglesq 2 2 Storia 3 3 Filosofia 0 0 Matematica* 3 3 a4 3 2 3 2 3 2 3 z 3 2 3 2 3 Scienze naturali** Storia dell’arte 0 2 0 2 2 2 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 Discipline grafiche e pinoriche 3 3 Discipline geometriche 3 3 Discipline plastiche 3 3 lJrscipline audiovisive 3 3 Laboratorio artistico 3 3 Scienze motorie e sportive 2 2 Religione canolica o Attività alternative t I Totale ore )L JL Ore obblisator ie di in Iiizzo LaDoratono audtovrslvo Discipline geornetriche Discipline audiovis!ve Totale ore Totale complessivo ore JZ 32 f1 0 0 0 0 0 2 1 2 0 0 2 I 20 A i 20 4 4 20 4 4 4 4 4 12 4 12 JL t2 )z )z * con elementi di informatica ExBiologia, Chimica, Scienze della Terra LICEO ARTISTICO indirizzo ARTI FIGTIRATIVE 1o Biennio 2o J Biennio Ao V anao 50 3 2 Storia 3 3 3 Filosofia 0 0 2 Matematica* 3 3 3 Scienze nafurali* * 0 0 2 Storia del1’arte 2 ,L 2 Discipline grafiche e pittoriche 3 3 0 Discipline geometriche 3 3 0 Discipline plastiche 3 3 0 Discipline audiovisive 3 3 0 Laboratorio artistico 3 3 0 Scienze motorie e soortive 2 2 2 Religione cattolica o Attività altemative 1 1 1 Totale ore JZ 32 20 Attività e insegnamenti obblisal ori di in fiizzo Laboratorìo del1a figuraztone ,4 Disc ipline grafiche e pinoriche ,1 Discipline plastiche 4 1″ 20 Orario medi o settimanale Lingua e letteratura italiana 4 4 Lingua inglese 2 2 3 3 2 J 2 3 2 J 2 3 2 2 0 0 0 0 0 2 2 0 0 0 0 0 2 2 I 20 I 20 4 4 + 12 4 4 4 12 Totale ore Totale complessivo ore 12 JL )z 32 JZ JZ xxBiologia, Chimica, Scienze della Terra * con elementi di informatica LICEO ARTISTICO indtizzoARCHITETTURA DESTGN AMBIENTE 1o 10 Biennio ,tr r settrmanale — 12″ 4 2 3 2o Biennio l,l 3 T-.- 4 ? 3 T- t3 2 3 3 2 3 2 3 Matematica x Fisica :–Stona dell’erte ! 3 0 3 2 3 2 3 2 3 0 0 z. ” iter’ grone caft otica o Aft ivi l!]sn -oro.i. . ,poniu”——l A llrv tfri è L4esaaqry Dir.;pttn” emlrft; uJ!+Plils qg’srn.h. —*—.—.—_-_ .——–..—-“—-._-t-Ì,.c,p lin. plusti.he —..—-.—-“.—-.–.—-.–_urscrpline audiovisive 2 3 3 3 3 2 2 0 0 0 0 2 2 0 0 0 3 l 3 3 2 2 0 0 0 0 0 2 3 3 0 0 0 2 1 I ràìItifi-iiiJ ? I 2 :::ffi É,\’tvnnro ==-=—ng@!s! 32 I : 32 |ltol -” di I z I ,ttoougaton iÉ 20 ,1 20 4 4 4 12 nzzo 4 4 4 4 4 12 )z Chimica, Scienze della Tena 12 JZ JZ * con elementi di informatica *xBiologia, JZ JZ PIAÌ.{O DEGLI STUDI LICEO CLASSICO 1o Biennio 2o Bìennio Orario medio seftimanale e letteratura italiana e cultura latina íj”,u; Geo slafia Filosoha Fisica Stona dell’arte Scienze motorie e Religione cattolica o Attività alternative Totale ore x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze de1la Terra , LICEO CLASSICO 1o ,JO Biennio 2″ 2o Biennio V amo 50 A 3″ 4 4 3 1O ill # : :”if i^;”i’ir “‘ i –“*-‘*”‘l,lnqttjì P .rì lfiìrrr rf male 5 f—–oso11a r-lngua rnglese òtona \reogratla -^-^ 4 4 3 : 4 4 3 + 1 4 3 3 3 rvlalemaUcar ru I 2 i 2 0 3 2 3 z 3 2 J 0 3 3 0 3 J 0 3 3 =— naturalix* Sclenze \fnn a l-ll’^*^ I 2 1 3 0 sportive -t(gllglone ,_.””^,v4 ^ rrLLrvrt4 4rtclllauve _— cqHnlin” v ^à:.,i.: -r. o e —— llelel!e *fYq z I 2 2 2 1 2 2 2 2 i 2 l 2 ? 1 2 30 I 30 Totale ore I 30 30 I 30 ExBiologia, * con elementi di informatica Chimica, Scienze della Terra – PIAI\O DEGLI STUDI del LICEO MUSICALE E COREUTICO 2o biennio :n,sua e iettefatura Orarìo medio settimanale i i:nsua inglese :l-sua sfraniera 2 ::-oiclta -\l:lerraricax \ _ ?r 7,- n.hrròlì*+ -i:or:a dell’arte 5Jlenze motone e r.englone caftolrca o attività altemative Totale ore Sezione musicale 3 3 3 *llllziery g lnlglplgtazione I I urra s uurlposlztone Stona della musica 3 Luborato.io di musi”ad ìnsÈii–__-__-_-;__:-__ I 2 2 3 z 2 3 10 2 2 3 2 2 3 ? 2 3 10 10 1 Teoria e storia della danziTecniche —-:– deTla danza __ 10 1 ùeztone co reuhca 7 3 10 I 6 3 !aboratodo coreutico —‘–Totale ore l otale complessívo ore 7 3 6 3 6 J 10 l0 32 10 10 10 JZ )z )z – 32 x con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra I I I ; r h -,ngru,n\l::enatrca* ,(c:eaze naturali** _ Lvr rq uLrl d’ltq LICEO MUSICALE E COREUTICO biennio 10 2″ eElmani rle 4 4 1 o 2o biennio 30 V anno 3 3 12 3 4 2 3 2 4 2 2 J 4 2 0 3 03 3 2 2 2 2 0 2 -.——.——.——..-_— 0 2 2 0 2 2 1 l E E mororig e sportive =i.lienze 2 2 1 2 2 1 2 2 Totale ore 22 rsrcale 3 22 3 22 3 22 J 22 3 -eÒfi, è I ^^hh^.;-:^-^ -:::a:_i1:::lPl9tazr()n vevrrs uwrr4 rrr Lròlua Laporatono e z 2 3 2 2 3 ,1 dr musica d’insieme sezlone 2 2 3 2 2 3 2 2 3 loîate ore 110 c|.l reutlca I 10 10 10 1 10 rena r sIQllejs]lelanza Tecn iche della danza 1 7 3 I 6 3 7 3 6 3 6 3 10 JL Tòrrk crrpl”riw;; l0 )z 10 10 )L )z 10 JZ x con elementi di informatica x*Bioiogia, Chimica, Scienze della Terra F r I E PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIEI{TIFICO 1 ‘ 10 Biennio 2″ À 2″ Biennio 30 Ào Lingua tns.lese s Ln_sua e letteratura italianì r.-^..^^–r, * tauna I’iu5ua : ugrLura ‘ – o Llngua Orarìo medio settin ranale 50 stra f4 4 3 1 4 3 era 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 iFiÉ r:: I rt-r€OQfAlìa 3 Matematica* 2 0 5 2 0 5 0 2 5 0 2 5 0 2 5 rr- narurall-4fe e tecniche della rapiresenGzionÈ Sclenze motorie e soortive JUIC| L4C 2 2 J 2 3 2 3 2′ 3 grafica- 3 Rel igione canolica o Attivitaìlte.natiue—–TA;h 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 I I 30 I 30 I 30 30 * con elementi di informatica “xBiologia, Chimica, Scienze della Terra “* 30 – F| I l| I I LICEO SCIENTIFiCO 1″ Bienaio 2o Biennio n H iLi Lin Orario medio settimanale e letteratura italiana e cultura latina o Li straniera 2 tr h Scienze naturali* x Arte e tecniche della rappresentazione grafica Scienze motorie e cattolica o A ttiyita altemative * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra PIAI\O DEGLI STTIDI del LICEO DELLE SCIEI\ZE UMANE 1″ Bienaio e iefteratura itatiana e culhrra latina Orario medio s”ttiEiàìal” Lrr _\10na tnglese Geo Filosofia Scienze umane \faremadca* E; -;^^ 5:lenze naturali** S:oria dell’artà \{usi”-a 5crenze motorie e R. I i gi o o. ” ano Iic u o- Aii ui tà ì I te m ati u e—-_ Totale ore * con elementi di informatica **Biologia, Chimica, Scienze della Terra T i F ì LICEO LINGUISTICO 10 Lnale B ennl0 10 2″ 4 4 5 5 3 2″ bi ennio 30 AO 5″ 4 4 ^ F t + t + t t r| r| I Lrngua e letteratura ttaliana Lingua inqlesex Lingua stranier a 2* Lingua straniera 3 * Storia Filosofia Geografia Matematica** Scienze nafurali** * Storia de11’arte rcrenze motone e sportlve Religione cattolica o Attività altemativè ll 4 5 5 3 ^ 4 4 4 3 4 4 4 4 3 4 3 0 2 3 0 2 3 2 0 3 2 0 3 2 0 3 0 1 0 2 i 2 2 2 2 i 2 i 2 1 – Totale ore 2 I 30 I 30 I 30 I 30 30 +x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra xSono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madreringua +r con eiementi di informahca ; ; t r| r| LICEO DELLE SCIENZE TIN4ANE io B enn10 2″ Biennio I Llngua e letteratura itajiana I Lrngua e cultura latlna lLlnzua lnglese I òtona I 10 Orario medio settim anale ))o L- | 4 3 30 AA 50 l4 3 2 3 2 3 4 2 2 3 4 2 .) 4 2 2 3 iueosralla l_f llosolla lreoagogla J)crenze umane I 3 2 2 0 0 3 0 3 0 3 0 ^ 0 3 4 0 3 lrvtatemattca4 0 4 3 0 4 3 0 4 3 I I r1s1ca Jcrenze naturalrxa .’ òtona dell’arte –_–T Musica -__-ùclenze motone e sporttve aiternative Totale-ore 0 0 2 2 2 2 2 2 2 2 0 I 2 2 2 I 2 2 0 2 0 2 2 I Religione cattolica o Aftività 2 2 2 2 1 t 30 I 30 I 30 I 30 30 di informatica x*Biologia, Chimica, Scienze della Terra + con elementi
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Ago 082008
 

Pensiamo di fare cosa utile e gradita ai nostri lettori proponendo qui un podcast importante: è quello registrato il 7 agosto, alle 10 del mattino, sulla trasmissione condotta su RADIO 3 da Emanuele Giordana“Radio Tre mondo”.

Vignetta dal Blog Affianchiamo a questo post questa deliziosa vignetta, ripresa dal Blog http://humour-ugb.blogspot.com/2008/08/cambia-musica.htm…

L’argomento della trasmissione RAI erano i Conservatori italiani, e lo spunto sono state le recenti dichiarazioni del 31 luglio 2008 del Ministro Gelmini presso la Commissione Cultura della Camera “Settanta Conservatori sono troppi! Dobbiamo selezionarne solo alcuni, e degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli Enti locali”. Il Ministro ha precisato successivamente di non essere favorevole alla “eliminazione” dei Conservatori, ma di essere piuttosto orientata all””individuazione di due livelli qualitativi”.

Alla trasmissione non è poi intervenuta, come i curatori avrebbero desiderato, il Ministro in persona, ma, in compenso,  si è parlato a lungo e diffusamente dell’argomento “Conservatori”. Sono intervenuti come ospiti Giorgo Spolverini, esperto di Radio 3 e docente di clavicembalo al Conservatorio di Salerno, Paolo Troncon, compositore e Direttore del Conservatorio di Vicenza  e Paola Poggi, responsabile del settore AFAM della CGIL, ma ci sono poi stati anche molti altri interventi esterni. Le problematiche trattate sono state vaste e scottanti, molto documentate e tutte, in ogni caso,  molto interessanti.

L’opinione che è emersa subito con grande evidenza è stata: “Settanta Conservatori ” sono troppo pochi! Sono “solo” settanta ….

Per cui vi invitiamo ad ascoltare attentamente il nostro podcast (che riporta tutti gli interventi sui Conservatori, tagliando via tutte le altre parti che sono andate in onda e non riguardavano direttamente questo argomento), e a intervenire numerosi con domande e proposte: ospiteremo qui tutti, come, per forza di cose, non è stato possibile fare durante la trasmissione dal vivo.

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Mag 092008
 
Nando Dalla Chiesa alla presentazione del polo Universitario milaneseCari amici, ieri Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario uscente al Ministero dell’Università, con delega per il comparto AFAM, ha scritto e pubblicato sul sito del Ministero un importante documento, che conteneva le sue considerazioni finali sulla vicenda degli studenti AFAM.
Si tratta di un promemoria per il Direttore Bruno Civello, che rimane (e meno male!) al suo posto al Ministero. Ma dopo pochissime ore il documento era già stato cancellato dal sito…
Il nuovo Governo ha giurato ieri pomeriggio alle 17, come saprete, e ieri sera alle 19 il documento già era scomparso…. Ministro nuovo, vita nuova, via tutto quello che è stato fatto fin qui. Madonna che solerzia…
Ritengo quindi doveroso pubblicare qui la lettera del Prof. Dalla Chiesa, che contiene considerazioni molto importanti, ed è stata salvata al volo in copia locale sul proprio PC da una persona intelligente e previdente, che me l’ha segnalata e passata.
Una nota sola…. mi sa che cominciamo male. Speriamo davvero – ma mobilitiamoci – che tutto quello che è stato faticosamente conquistato fin qui non venga oscurato e cestinato con altrettanta solerzia…
Vi invito quindi a diffondere il più possibile questo documento, a commentarlo e ad utilizzarlo per ripartire con tutta la vicenda AFAM…

Lettera-promemoria del Sottosegretario uscente Nando dalla Chiesa al Direttore Civello sulle richieste degli studenti Afam

Gentile Direttore,

sulla base del confronto avuto con l’Assemblea nazionale delle Consulte studentesche lo scorso 14 febbraio in Santa Cecilia a Roma, e che ha fatto seguito ad analogo, più informale incontro avuto in precedenza al Ministero, credo che sia possibile fissare alcuni punti programmatici per il futuro sviluppo del sistema Afam. Si tratta di punti qualificanti che non solo non sono incompatibili con il disegno di riforma presentato al Cnam da questo Ministero, ma concorrono anzi a migliorarne a valle il contesto normativo, le linee di sviluppo e le articolazioni partecipative.

Le rappresentanze studentesche hanno infatti a mio avviso sollevato, tra altri più specifici problemi, questioni generali a cui mi sembra sensato, proprio in virtù dell’orientamento che abbiamo comunemente maturato nel nostro lavoro di questa breve legislatura, dare risposte positive nei prossimi mesi. Desidero dunque sintetizzarle a Lei, come già d’accordo, affinché possano trovare sbocco nella futura attività di qualificazione del settore. Questo faccio nella convinzione di esprimere non tanto punti di vista personali (ormai e giustamente non rilevanti in prossimità dell’ insediamento del nuovo Governo) quanto, in forma appena ordinata, un punto di vista che sotto il mio mandato abbiamo visto maturare insieme in quella che vorrei definire la “Comunità dell’Afam”.

-La prima questione è l’istituzione di un Consiglio nazionale degli studenti Afam, in analogia con il Cnsu dell’università. Una tale scelta contribuirebbe in primo luogo ad avvicinare ancor più il settore a quello universitario, dotandolo di un sistema simmetrico della rappresentanza studentesca. Ma avrebbe anche il vantaggio operativo di offrire in una fase di trasformazione complessa e difficile un punto di riferimento importante per l’acquisizione del punto di vista e per la valutazione dei bisogni e delle attese di una componente fondamentale (anzi della primaria ragione di esistenza) del settore: gli studenti. A questa prospettiva si collega la (già prevista) estensione al comparto Afam dello schema di “Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti” presentato per il sistema universitario.

-La seconda è la promozione, nell’ambito di un complessivo potenziamento del diritto allo studio, di strutture dedite all’ospitalità degli studenti. La creazione nei prossimi anni, almeno nei principali centri metropolitani, di pensionati studenteschi Afam, e la destinazione di quote di studentati universitari agli iscritti alle istituzioni del settore, è oggi davvero un obiettivo primario, da perseguire d’intesa con la nostra Direzione competente al diritto allo studio, che più volte ha espresso il proprio accordo di principio. Pur non nascondendomi i problemi finanziari, ritengo che potrebbero essere battute con convinzione le strade che abbiamo iniziato a esplorare, dagli accordi con le Regioni e con i Comuni alle strategie di sviluppo dei poli territoriali. In questo contesto si colloca anche il problema della ristorazione, da risolvere o con la creazione di spazi dedicati o attraverso convenzioni volte ad abbattere i costi sostenuti dagli studenti.

-La terza è lo sviluppo organico di politiche di sensibilizzazione presso gli enti per il diritto allo studio delle singole Regioni affinché sempre di più (e in linea di massima nelle stesse proporzioni) gli studenti Afam siano messi in grado di beneficiare delle provvidenze per gli studenti bisognosi e meritevoli. Tra queste l’assemblea del 14 ha ribadito una volta di più l’importanza delle esperienze Erasmus, da noi più volte incoraggiate ma che pare incontrino in qualche sede intralci di natura amministrativa.

-La quarta è la tutela della possibilità, per gli studenti, di seguire percorsi formativi dotati di un apprezzabile livello di “personalizzazione”. E’ una richiesta in linea con l’evoluzione dei sistemi universitari. Mi sembra importante, tanto più in epoca di rapidi cambiamenti tecnologici e di mercato, che gli studenti possano seguire vocazioni proprie e specifiche opportunità di successo senza che ciò si riverberi negativamente sulla sostanziale coerenza e omogeneità dei piani formativi.

-La quinta, sempre relativa ai piani formativi, riguarda invece la necessità di contrastare l’eccessiva parcellizzazione degli insegnamenti, al fine di garantire agli studenti impianti e orizzonti formativi di ampio respiro e dotati di coerenti e riconoscibili linee di sviluppo. Tale necessità, peraltro, è già stata fatta propria legislativamente dal Ministero nell’ambito universitario. Essa può essere soddisfatta sia con provvedimenti normativi specifici che intervengano sui nuovi ordinamenti, orientandone l’applicazione, sia con una classica (e incisiva) attività di moral suasion rivolta alle singole istituzioni.

-La sesta è la possibilità, per gli studenti, di frequentare anche contemporaneamente due corsi legati a indirizzi formativi diversi nella stessa istituzione. Si tratta naturalmente per lo studente che decida di farlo di sopportare un carico didattico più pesante. Ma non si vedono controindicazioni in linea di principio sulla autorizzazione a godere di questa opportunità. Forse, questo è almeno il mio avviso, si potrebbe prevedere che tale autorizzazione venga concessa in presenza di buoni risultati didattici, per evitare la moltiplicazione delle mediocrità e affollamenti senza costrutto.

Su un piano più ampio, mi appare comunque utile rientrare nella tradizione secondo la quale gli studenti dei Conservatori e dell’Accademia nazionale di danza possono frequentare in contemporanea i corsi universitari, secondo regole concordate tra le istituzioni interessate e naturalmente secondo tempi minimi di durata dei corsi da definire.

-La settima questione è l’istituzione a breve di dottorati di ricerca Afam. Per quanto il sistema sia ancora in fase di trasformazione e assestamento, l’introduzione di una “batteria” di dottorati nelle istituzioni più avanzate (questo è anche l’orientamento per le università) rappresenterebbe un sicuro segnale e un importante incoraggiamento a muoversi pienamente lungo la linea di sviluppo della formazione di livello universitario.

-L’ ottava riguarda la valutazione della qualità delle istituzioni e delle attività di insegnamento e di ricerca che vi si svolgono. Certamente tale valutazione dovrà ricadere sotto la responsabilità dell’Anvur. Ma è bene sottolineare come gli studenti abbiano più volte, a partire dagli Stati Generali di Verona del febbraio 2007, rivolto al Ministero un accorato appello a garantire più elevati e coinvolti livelli di insegnamento. Il processo di riforma avviato va incontro a questa loro esigenza. Ma una più incisiva attività di valutazione interna appare auspicabile.

-La nona e ultima indicazione è probabilmente in parte legata alla precedente e attiene alla cosiddetta governance delle istituzioni Afam. Significativo mi è sembrato il consenso unanime degli studenti sulla necessità di evitare nomine a vita. Ma forse ancor più importante -per le più estese implicazioni- mi è apparso il loro atteggiamento sui criteri di scelta dei direttori: da un lato la diffidenza per un sistema di elezione dei direttori che presti il fianco ad accordi al ribasso con la base elettorale (si elegge chi dà meno fastidio), dall’altro il rifiuto di una nomina politica che vada ad aggiungersi a quella del presidente. Trovo che questo atteggiamento rifletta la consapevolezza che occorre definire criteri di scelta che premino la qualità. E sono convinto, sulla base dell’esperienza condotta fino a questo momento, che gli studenti abbiano colto un punto debole dell’attuale sistema: dove i mediocri possono -in certe limitate e particolari situazioni, si intende- essere premiati e dove i migliori possono invece trovarsi ostaggio degli umori e degli ostruzionismi più disparati quando spingano verso un forte rinnovamento delle proprie istituzioni.

Le ricordo inoltre che gli studenti, durante l’incontro su richiamato, hanno richiesto che il loro titolo venga espressamente considerato “diploma di laurea”, cosicché la celebre equipollenza, per la quale tanto ci siamo battuti, sia tale anche sul piano terminologico. Personalmente sono d’accordo con la richiesta. Ma credo che il raggiungimento di questo obiettivo necessiti realisticamente di una lunga e complessa attività: da un lato di riconosciuto innalzamento della qualità didattica e del corpo docente, dall’altro di un’intensa attività di sensibilizzazione politica e culturale da condurre verso tutti i “sottosistemi” confinanti. Attività che, come è evidente, non ricadono però nelle competenze e nelle possibilità di una Direzione Generale.

Ricordo altresì che gli studenti hanno chiesto -in quella sede e in molte altre sedi di incontro che abbiamo avuto- di convertire il loro diploma quadriennale in laurea magistrale, sulla falsariga di quanto avvenuto in università. Su questo punto, pur comprendendo la suggestione della comparazione, credo che le obiezioni da Lei proposte sulla natura della legge 508 e sulle sue implicazioni e successive specificazioni, siano prevalenti rispetto alle ragioni addotte dagli studenti. Anche se, devo precisare, queste ultime sembrano dotate di un qualche fondamento analogico, specie per quanto riguarda le Accademie.

Confidando nella Sua sensibilità, già dichiarata, per le questioni che Le ho sottoposto e nella Sua consapevolezza che esse appartengono direi “di diritto” al futuro del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, La ringrazio vivamente per l’attenzione,

Prof. Nando dalla Chiesa

Roma, 8 maggio 08

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