Feb 262017
 

 

Non avrei mai immaginato che Franz Schubert finisse in una pubblicità di McDonald’s. Ci ha pensato McDonald’s Germany, con uno spot in cui il panino al pesce fritto noto come filet-o-fish viene illustrato musicalmente da un Lied di Schubert, Die Forelle (“la trota”), cantato – male – da un coretto di giovani. Voilà:

Superato lo choc iniziale, lo spot può essere un buon punto di partenza per una serie di riflessioni. Ma perché uno ‘choc’, si chiederà chi non conosce il Lied schubertiano? Innanzitutto perché le note di Schubert vengono modificate (00’20); poi perché Die Forelle non è da cantarsi in coro -ma su questo si può sorvolare; e poi soprattutto perché alcune voci sono abbastanza stonate. Per un vero appassionato di musica, o ancor più per un musicista, il malumore è epidermico. Ma ancora più fastidioso, in una pubblicità che vorrebbe evidentemente lanciare un messaggio multietnico, è notare che le voci stonicchianti (che non corrispondono al labiale) sono associate ai ‘neri’, mentre i ‘bianchi’ cantano il loro Lied con molto più agio. La domanda è una sola: perché?

Tuttavia, qualcuno potrebbe dire: ma insomma, non formalizziamoci troppo. In fondo, che in uno spot di McDonald’s ci sia Schubert -seppur piuttosto storpiato- non è un brutto segnale. In Italia, certo, non sarebbe successo. Ma siamo proprio sicuri che in Germania Die Forelle faccia ancora parte di una cultura condivisa? Non ne sarei così sicuro.  E trovo comunque questa pubblicità alquanto ridicola. Certo, si dirà: in Italia avremmo messo Fedez. Meglio uno Schubert ridicolizzato (l’occhietto fisso della trota stramazzata grida vendetta perfino se non sei animalista) o un Fedez ben fatto?

Eppur qualcosa si muove, anche in Italia. I dati degli ultimi anni ci parlano di un pubblico di giovani in netta crescita, per la musica classica e soprattutto l’opera, anche grazie alle tante iniziative under30. Non credo siano dati del tutto illusori. Se una decina di anni fa dicevi “sono un pianista”, i tuoi coetanei ti guardavano spesso come un alieno, uno che vive in una realtà parallela. A me sembra invece che oggi la musica classica sia tornata, almeno un po’, di moda. Lo so, sembra brutto detto così. E so anche che molti associano alla classica un certo glamour pensando ai Teatri lirici, al mondo dell’opera, al fascino puramente esteriore di una certa eleganza che una persona ben vestita al pianoforte  può comunicare. Classico fa chic, anche se poi magari non sai distinguere Bach da Wagner. Eppure, capita anche di approcciarsi a qualcosa perché ‘fa figo’, per poi scoprire che invece quella cosa ti piace davvero, o addirittura non ne puoi fare a meno. Ho conosciuto giovani digiuni di musica classica a cui ho fatto ascoltare Schubert per la prima volta, e mi sono sentito dire: «Come ho fatto, finora, a vivere senza?». .

Credo che gli operatori del mondo della musica classica, che siano musicisti, discografici, editori, divulgatori o giornalisti, abbiano oggi la grande responsabilità di indirizzare questo trend positivo verso la creazione di passioni reali. Lo so, bisogna vendere. O, più spesso, sopravvivere. E so anche che qualcuno mi dirà che l’uscita della ‘musica classica’ dalle catacombe è anche legata a progetti crossover o a fenomeni (magari effimeri) che hanno tolto un po’ di pesante sacralità. C’è sempre meno l’idea di un Sacro Tempio dei Privilegiati da cui tenere fuori quella parte del pubblico (o meglio, del non-pubblico) abituata a dire «io sono troppo ignorante per la musica classica». Non la conosco, ergo non posso ascoltarla. Non la capisco perché non so come funziona.

Ora che qualcosa sembra essersi mosso, però, credo che non sia il caso di continuare a trattare il pubblico come se fosse deficiente. Soprattutto i giovani, che sono i più reattivi emozionalmente. E che oggi hanno hanno molte più possibilità di appassionarsi alla classica o all’opera, anche senza prima aver fatto solfeggio. O forse proprio perché non fanno più solfeggio nel modo orrido in cui spesso veniva fatto.

Un auspicio: che questo ruggente ritorno della classica, semmai sia reale, non si trasformi in un pretesto per trasformarla in ciò che non è, snaturandola. Se Bach, Wagner, Ravel, Puccini e moltissimi altri compositori sono sopravvissuti al tempo è perché ci innalzano, ci esaltano, ci comunicano emozioni indicibili -senza che a questa elevazione dobbiamo per forza dare connotati morali o di superiorità spirituale. Anzi, essendo coscienti che essa avviene sempre all’interno dell’uomo: che non è una potenzialità aliena o di chissà quale corpo astrale, ma che è del tutto umana.

Luca Ciammarughi

 

Print Friendly, PDF & Email
Set 092016
 

Classica HD e Corriere della Sera presentano:

L’OPERA DAI GRANDI TEATRI DEL MONDO
collana editoriale in 25 uscite (DVD + libretto)
1a uscita “AIDA” dal Teatro alla Scala di Milano
in edicola da martedì 6 settembre

la collana «L’opera dai grandi teatri del mondo» — in edicola dal 6 settembre con il Corriere della Sera, un dvd a settimana per 25 settimane — intende essere una fotografia fedele ed esaustiva, che sappia riflettere l’amplissima gamma di sfaccettature che contraddistinguono non solo le interpretazioni musicali e sceniche dell’ultimo decennio ma anche i luoghi in cui sono prodotte e allestite.

Ogni produzione sarà accompagnata da libretti illustrati inediti, da una scheda critica dell’opera e una recensione dell’allestimento, con testi a cura di Enrico Girardi, critico musicale per il Corriere della Sera, Eleonora Giulia Bianchi e Hanna Luisa Carvalho Schnell. Dal Teatro alla Scala di Milano alla Bayerische Staatsoper di Monaco, dalla Royal Opera House di Londra al Metropolitan Opera di New York, passando per i Festival  di Glyndebourne e Bregenz.

Il primo numero con l’Aida di Giuseppe Verdi, diretta da Zubin Mehta al Teatro alla Scala, è in edicola con il Corriere della Sera da martedì 6 settembre al prezzo di €10.90 escluso il costo del quotidiano.
Seguiranno il 13 settembre Madame Butterfly diretta da Patrick Summers al Metropolitan Opera di New York e il 20 settembre Carmen diretta da Henrik Nanasi all’Arena di Verona.

Dalle sedi prestigiose di New York, Londra, Parigi, si approderà anche in teatri dalle peculiarità singolari come il Regio di Parma e l’Arena di Verona, lo Sferisterio di Macerata e il palcoscenico galleggiante di Bregenz. Non verranno lasciate da parte le sedi di festival blasonati come Aix en Provence, Baden-Baden o Glyndebourne.

I direttori d’orchestra che si susseguiranno nella collana, sono tra i più rinomati di oggi: Mehta a Temirkanov, da Barenboim a Muti, da Chailly a Salonen, Chung e Pappano, come Gatti, Jurowski, Luisi, Welser-Möst, Nagano, Carignani, Luisotti, De Billy, Bolton.

Tra i cantanti, le migliori voci dell’ultimo decennio, i massimi esponenti dell’ultima generazione: Anita Rachvelishvili, Juan Diego Flórez Duca di Mantova, Amneris nell’Aida che apre la collana.

Di seguito tutti i numeri elencati in ordine di uscita.

Un viaggio intorno al mondo alla scoperta delle opere di Verdi, Puccini, Mozart, Wagner, Bellini, Donizetti e Prokof’ev.

I volumi della collana “L’opera dai grandi teatri del mondo” sono in vendita con il Corriere della Sera al costo di 10,90 euro più il prezzo del qoutidiano.

 

Print Friendly, PDF & Email

ClassicaViva Masterclass: le nostre videolezioni

 

LucaCiammarughi1Comunicato stampa, con cortese preghiera di pubblicazione

ClassicaViva©® presenta:

ClassicaViva Masterclasses: le videolezioni di musica classica, a cura di
Luca Ciammarughi

la Conferenza Stampa ufficiale si terrà a Milano, presso il MAMU, alle ore 18,30, Via Soave, 3, Milano (cortile interno), giovedì 15 settembre 2016, alle ore 18,30. Gli organizzatori presenteranno il progetto nei dettagli e saranno disponibili per interviste.

Ci sarà anche una breve “Schubertiade” dal vivo, a cura dei pianisti Luca Ciammarughi e Stefano Ligoratti.

E’ previsto un aperitivo per i graditi ospiti.

Riferimento: Ines Angelino – cell. 348 2250241

Luca&InesVideolezioni

Dopo la creazione, nel 2013, di una Web Radio, il network ClassicaViva©® inaugura un nuovo progetto divulgativo di ampio respiro: ClassicaViva Masterclasses, una serie di video-lezioni sulla musica classica tenute da Luca Ciammarughi. Il pianista milanese, da dieci anni attivo come divulgatore radiofonico su Radio Classica e ClassicaViva Web Radio, approfondirà in ogni puntata un brano: non si tratterà però di una spiegazione puramente verbale o musicologica, ma di raccontare la musica dal pianoforte Steinway Gran Coda degli studi di ClassicaViva©®. Partendo dalla definizione del contesto storico e biografico, Luca Ciammarughi passerà all’analisi del brano nei dettagli, alternando le parole alla musica: ciò che verrà detto, dunque, sarà esemplificato al pianoforte. In conclusione, il pianista chiuderà con l’esecuzione integrale del brano al pianoforte.

ant-Schubert-Klavierstucke-D946

Le lezioni si apriranno dunque sotto il segno del repertorio pianistico, ma si amplieranno poi ad altri settori: la musica da camera, quella sinfonica e corale, quella operistica. Con il pianoforte, strumento completo e duttile per eccellenza, abbiamo la possibilità di esplorare gran parte del repertorio attraverso le riduzioni pianistiche. Nella profonda convinzione che una divulgazione musicale vera e propria non possa prescindere dal contatto con i suoni e non debba rimanere confinata in astrazioni, ClassicaViva©® crea in questo modo un progetto organico che in Italia non ha precedenti: un ciclo di lezioni che contribuisca a diffondere la conoscenza e l’amore per la musica classica attraverso il suono, la parola e l’immagine.

Il nuovo sito http://www.classicaviva.com/videolezioni propone dunque queste lezioni video in anteprima, e poi le offre in vendita con tecnologia di e-commerce a un prezzo estremamente interessante.

Le prime quattro puntate saranno dedicate a Franz Schubert e ad alcuni dei suoi ultimi lavori pianistici, fra cui la Sonata D 960 e i Klavierstücke D 946. Schubert è infatti figura cruciale per ClassicaViva©®: a lui abbiamo dedicato una “Schubert Edition” in cd e una pièce dal titolo “L’Ultima Sonata” (2009), scritta a quattro mani dal Direttore Generale Ines Angelino e dallo stesso Luca Ciammarughi, che ha recitato e suonato nel ruolo del compositore. Schubert rappresenta anche una chiave per capire la nostra filosofia: un approccio che privilegia l’amore per la musica e mette in secondo piano l’utilitarismo; una fiducia profonda nel valore della bellezza artistica; un’integrità del vivere il fatto musicale senza cedere ai molti compromessi dettati dalle mode.

Per realizzare le video-lezioni, ClassicaViva©® si avvale di uno staff d’eccellenza: i tecnici del suono, altamente specializzati, si sono formati presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Oltre al pianoforte Steinway&Sons, lo studio di registrazione, concepito secondo i più alti standard odierni, si avvale di microfoni e materiali di altissima qualità.
Il sito è stato creato dallo staff di sviluppatori di New Problem Solving S.r.l., azienda informatica all’avanguardia, creatrice e proprietaria di ClassicaViva©®.

Nata nel 2001, ClassicaViva©® è partita dal suono: etichetta discografica, orchestra, agenzia promotrice di concerti e giovani artisti. Con gli anni, nella coscienza che comunicare la passione per la musica classica è importante quanto la passione stessa, abbiamo dato spazio alla parola: è nato così il blog di ClassicaViva, da quest’anno diretto proprio da Luca Ciammarughi, ed è nata anche ClassicaViva Web Radio.

Con le masterclass in forma di video-lezioni aggiungiamo un nuovo tassello e un nuovo elemento: l’immagine. Sebbene siamo coscienti che il suono debba rimanere al centro della divulgazione musicale, sappiamo anche che nel XXI secolo non si può prescindere più dall’elemento visivo per poter comunicare contenuti che rischiano di divenire, altrimenti, lettera morta. Nonostante i puristi possano obiettare che la musica sia qualcosa che “si ascolta” e non “si vede”, il gesto di chi fa musica ha da sempre svolto una funzione importantissima: pensiamo ai clavicembalisti francesi (notoriamente, François Couperin), che sostenevano che l’esecutore dovesse stare lievemente voltato verso il pubblico per comunicare con il proprio viso; o alla fascinazione che il semplice movimento delle mani di un pianista indubbiamente esercita su chi assiste a un concerto. Il gesto diviene dunque un tutt’uno col suono, a patto che non sia gratuito o meramente e artificiosamente esibizionistico.

La musica trascende la parola e, ineffabilmente, giunge laddove il verbo non può più bastare. Non tutto nella musica è spiegabile e comprensibile: anzi, senz’altro la sua essenza più pura è indicibile. La musica raggiunge il suo grado più elevato quando si fa rapimento. Tuttavia, la comprensione di certi aspetti della musica è spesso il passo che precede il momento in cui sentiamo l’ispirazione di una musica che ci rapisce. La conoscenza non è mai condizione sufficiente, ma quasi sempre è necessaria per addentrarsi in maniera meno superficiale nei misteri dell’arte. Perdersi è più bello, quando prima ci si è ritrovati.

Godete ora l’anteprima del nostro video di benvenuto per rendervi conto della qualità della nostra proposta artistica: si tratta di una MasterClass di Luca Ciammarughi su Franz Schubert:
Sonata D 960 – I Mov.

Per visualizzare gratuitamente l’intero video è sufficiente iscriversi al nostro sito di videolezioni, cliccando su questo link:

iscriviti_al_sito_videolezioni.fw

e poi accedere, dopo aver fatto il login al sito, a questa pagina

Continua a leggere…

Print Friendly, PDF & Email
Set 292014
 

Muti e l'Opera di Roma“Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri e i fior versiam!”

Forse, come nelle intenzioni del popolo nella celeberrima Marcia Trionfale dell’opera Aida, anche gli orchestrali dell’opera di Roma aspiravano ad un Muti complice nell’inesorabile lotta sindacalista di CGL e Fials e magari, perché no, anche in una vincita. 

È in un clima di forte polemica con i sindacati che il Maestro lascia il teatro dell’opera di Roma, rinunciando così alla direzione delle due prossime opere: l’Aida di Verdi (per l’appunto!) e Le Nozze di Figaro di Mozart.

L’addio di Muti pare abbia a che fare con le tensioni e gli scioperi nel teatro, basti pensare ai primi fatti risalenti a febbraio, in occasione della prima di Manon Lescaut: una dozzina di sindacalisti  aveva invaso il suo camerino gridando: “deve dire se lei sta con noi o contro di noi!”. Già durante la prova ante generale, l’orchestra aveva proclamato un’assemblea selvaggia e del tutto improvvisa. Il Maestro Muti aveva dovuto attendere il ritorno degli orchestrali per quasi mezz’ora.

Un altro grave fatto ha inciso sulla situazione già di per sé critica: in occasione della tournée di giugno organizzata in Giappone con il maestro Muti, è stato necessario ingaggiare 30 musicisti per sopperire alla mancanza degli orchestrali  effettivi, spalla compresa, che, presentando svariati certificati medici, si sono rifiutati di partire.

In seguito al trionfo (nonostante gli impedimenti di carattere sindacale) della rappresentazione dell’opera Manon Lescaut di febbraio, venne donata al Maestro Muti una medaglia d’oro alla cultura italiana da parte della società Italia-Argentina. In quell’occasione, il direttore ci tenne a precisare che l’Italia possiede più del 60% dei beni culturali nel mondo. La rilevanza delle sue parole sarebbe da tenere sempre in considerazione.
Il Teatro dell’Opera di Roma ha perso, oltre che un grande direttore e musicista, un notevole promotore della nostra cultura nel mondo, che invita gli italiani a convivere con essa, a mantenerla  viva e ad esserne sempre orgogliosi. Ecco il video con tutto il suo intervento, in particolare ascoltare da minuto 04.14 in poi, direttamente su youtube:

Ma torniamo ad oggi: il 25 settembre 2014 Cgil e Fials hanno convocato la stampa nella sede nazionale del sindacato per spiegare la loro verità. Ci tengono a precisare che l’orchestra è sempre stata la più legata al Maestro.

Pasquale Faillaci, rsa di Cgl, afferma: “da parte nostra c’è sempre stato un rispetto profondo e mai nessuno sciopero ha bloccato una sua rappresentazione. La verità è che l’hanno voluto estromettere”. Secondo il sindacalista, ci sarebbero state delle divergenze tra Muti e il sovrintendente Fuortes; per la rappresentazione di Aida che aprirà la stagione 2015, nonostante la richiesta del direttore di rinforzare il coro con 40 elementi in più rispetto ai 96/98 già presenti, gliene avrebbe concessi solamente 20.

Intanto si parla anche di una chiusura concreta del teatro e il Sindaco Marino afferma: “Sarebbe una decisione estrema, ma è nel novero delle possibilità. Vorrei ricordare che anche Londra e Parigi, in un momento di difficoltà, hanno chiuso i rispettivi lirici e li hanno fatti ripartire da zero, diventando poi competitivi nel mondo”. 

Continua a leggere…

Print Friendly, PDF & Email
Feb 222012
 

Venerdì 24 febbraio la Winterreise di Schubert risuonerà anche in Rete grazie ad uno dei massimi liederisti dei nostri giorni, il tenore Ian Bostridge, accompagnato al pianoforte da Julius Drake.

L’evento, promosso dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia per il ciclo PappanoinWeb, sarà trasmesso online in diretta dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, alle 20.30, sul portale di PappanoinWeb, su Altratv.tv e sulle web tv e media digitali locali del network.

Considerata la summa dell’arte liederistica di Franz Schubert, la “Winterreise” (Viaggio d’inverno) è stata composta nel 1827, su testi del poeta romantico Johann Ludwig Wilhelm Mueller, un anno prima della sua morte. Per apprezzare al meglio il concerto è possibile consultare l’interessantissima ed esauriente guida all’ascolto, disponibile sul sito, curata direttamente dal Maestro Antonio Pappano e l’introduzione al concerto del Maestro Bietti.
Il ciclo schubertiano è il terzo concerto previsto dal calendario del progetto PappanoinWeb, promosso per mettere a disposizione dello spettatore una nuova modalità di ascolto e allargare sempre più la base di fruizione della musica classica.

Ed ecco l’embed all’evento, per seguirlo in diretta anche da qui!

Print Friendly, PDF & Email
Dic 072011
 

Il Don Giovanni alla Scala il 7 dicembre 20117 dicembre 2011. Come di consueto, il giorno di Sant’Ambrogio il Teatro alla Scala inaugura, con gran pompa, la stagione 2011-2012. Oggi va in scena il Don Giovanni di Mozart.

Per chi avesse una connessione Sky, segnaliamo che, eccezionalmente, va in onda, in chiaro, sul Canale 728 (Sky Classica), la differita dell’opera. Imperdibile per gli appassionati.

“Don Giovanni non è solo un personaggio, è un mito” dice il maestro Daniel Barenboim che dirige il Don Giovanni.

Ecco il primo video di una lunga intervista recentemente rilasciata su questa messa in scena dal Maestro Baremboim (potete facilmente trovare gli altri video alla fine di questo):

nell’augurare buon ascolto e buona visione a tutti, pubblichiamo anche un po’ di cronaca…
Print Friendly, PDF & Email
Nov 082011
 

Andrà in scena il 3 Dicembre prossimo all’Opera di Stato Bavarese la “Turandot”.  “Il ghiaccio e la sua trasformazione in acqua e vapore è quello che meglio rappresenta la nostra versione scenica di Turandot” ha detto durante la presentazione dell’allestimento, il regista Carlus Padrissa de La Fura dels Baus e della nuova produzione pucciniana.

L’ispirazione nasce dalla Cina contemporanea che il regista ha  frequentato per due anni per allestire uno spettacolo commissionato dal Governo cinese per l’Expo di Shangai. La produzione a cura de La Fura dels Baus, seguirà la costante trasformazione dello spazio di scena, così come ha illustrato  Padrissa, “su un pavimento di ghiaccio che riflette i tre elementi scenografici: un grande occhio/luna/gong/ghigliottina, edifici in continua costruzione e demolizione e un giardino di bambú per il finale“.

Sul podio del Nationaltheater ci sarà Zubin Mehta, che continua il sodalizio artistico con La Fura iniziato con la Tetralogia wagneriana a Valencia nel 2007. In scena, Jennifer Wilson (Turandot), Marco Berti (Calaf) e Ekaterina Scherbachenko (Liù). In programma repliche fino al 20 dicembre e più due riprese in aprile e in luglio per i Münchner Festspiele.

Print Friendly, PDF & Email
Ago 302011
 

Alessandro TavernaCome scrivevo nel post precedente, stasera ci sarà la prima prova delle finali con Orchestra del Concorso Busoni:

Ecco il CALENDARIO delle FINALI 2011, per stasera:
30.08.2011 | ore 20.30

Auditorium
PRIMA PROVA FINALE CON ORCHESTRA
  • Min Soo Hong – 0.04.1993, Busan, Corea del Sud – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Sun-A Park – 3.02.1988, Busan, USA – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Alessandro Taverna – 3.09.1983, Portogruaro, Italia – LISZT Concerto n. 2 S 125

nell’attesa di goderci le prove dal vivo (trovate tutti i link nel nostro post precedente), vorremmo segnalarvi l’unico concorrente italiano rimasto in gara, Alessandro Taverna, che a noi è piaciuto molto, per grandissimo rigore, intelligenza musicale, capacità di comprendere e rispettare  in pieno lo stile di ogni autore, e, non ultima, una formidabile tecnica e pulizia nelle esecuzioni. Faremo quindi il tifo per lui, che davvero, oltre al fatto di essere un nostro connazionale, lo merita! (Scriveremo ancora anche sugli altri candidati italiani, che hanno difeso benissimo i nostri colori.)

Proponiamo qui il video della sua prova del 28 agosto 2011, con questo programma: (vi raccomandiamo, in modo particolare, lo strepitoso Pétrouchka del finale, dal minuto 23,53 del video)

Alessandro Taverna – 13/09/1983 Italia

  • WUORINEN Etudes for Chords and Dynamic Balance
  • FRANCESCONI Etude n. 2
  • BACH – BUSONI “In Dir ist Freude”
  • BEETHOVEN Sonata op.78
  • SCHUMANN Fantasia op.17
  • STRAVINSKY Trois mouvements de Pétrouchka

Ed ecco il suo splendido curriculum:
Alessandro Taverna – 13.09.1983, Portogruaro – Italia
Si è diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e all’Accademia di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius e Boris Petrushansky.
Studia all’Accademia di Pianoforte Lago di Como e con Arie Vardi alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover. Ha vinto il 2° Premio al London Piano Competition, il 1° Premio al Minnesota Competition e il 3° Premio al Leeds Competition, riconoscimenti che gli hanno permesso di esibirsi in tutto il mondo, come solista e con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Royal Liverpool Philharmonic, la Scottish Chamber Orchestra e la Minnesota Orchestra.
IN BOCCA AL LUPO, ALESSANDRO!!!
Print Friendly, PDF & Email
Ago 302011
 

Concorso Busoni 2011Il famoso Concorso pianistico Busoni, in corso presso il Conservatorio di Bolzano, è arrivato alla fase finale. Stasera, i primi 3 tra i 6 finalisti selezionati si esibiranno nella prova con orchestra. In occasione del bicentenario Lisztiano, questa prova di finale sarà tutta imperniata sui 2 concerti di Liszt.

Troverete tutte le informazioni importanti sul sito del Concorso, http://www.concorsobusoni.it

Questa invece  è la pagina facebook del Concorsohttps://www.facebook.com/pages/Busoni-Piano-Competition/141626954611

Ecco anche tutti i link per seguire il concorso in diretta streaming video: http://stream.concorsobusoni.it/
(in caso di problemi consiglio di cliccare su questo link, per aprire Windows Media Player direttamente: http://rvs-02.seeweb.it/eelimedia/stream01.wmv)
http://www.livestream.com/concorsobusoni
(qui trovate anche l’archivio delle prove precedenti, giorno per giorno).

Ecco il CALENDARIO delle FINALI 2011, per stasera:
30.08.2011 | ore 20.30

Auditorium
PRIMA PROVA FINALE CON ORCHESTRA

ore 20.30
  • Min Soo Hong – 0.04.1993, Busan, Corea del Sud – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Sun-A Park – 3.02.1988, Busan, USA – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Alessandro Taverna – 3.09.1983, Portogruaro, Italia – LISZT Concerto n. 2 S 125
e il CALENDARIO delle FINALI 2011, per domani:
31.08.2011 | ore 20.30
ore 20.30
  • Antonii Barishevskyi – 10.10.1988, Kiev, Ucraina – LISZT Concerto n.1 S 124
  • Anna Bulkina – 28.06.1986, Krasnodovsk, Russia – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Tatiana Chernichka – 15.05.1984, Novosibirsk, Russia – LISZT Concerto n. 2 S 125
Print Friendly, PDF & Email
Giu 112011
 
Io vado a votare Ci siamo. Domani si vota. Tutti i cittadini italiani sono chiamati alle urne, per esprimersi sui referendum abrogativi. Questo è anche l’appello degli artisti italiani, che in moltissimi si stanno mobilitando per il raggiungimento del quorum e per il SI’ a tutti e quattro i referendum proposti (vedi il primo video).

Manifestazione del 10 giugno a Roma, Piazza del Popolo

ClassicaViva aderisce con entusiasmo e convinzione a questo appello, e invita tutti a recarsi alle urne e a far valere il proprio voto. Il secondo video spiega nei dettagli come si vota. Ecco le cifre ufficiali degli elettori: 47.118.874 residenti in Italia, 3.299.905 residenti all’estero per un totale di 50.418.779, il che significa che il quorum si raggiunge a 25.209.391 votanti. Forza, ce la possiamo fare!

[display_podcast]
Print Friendly, PDF & Email
Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!