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Ultimi articoli di Luca Ciammarughi

  • L'elisir che desta amore e dubbi
    L’elisir che desta amore e dubbi

    Chi frequenta abitualmente il Teatro alla Scala, o il mondo dell’opera in generale, può rendersi conto che gli indici di gradimento sono sempre più soggetti a una spaccatura: da un lato c’è un vasto pubblico che ama riconoscersi nei codici di una forma di teatro popolare com’è l’opera (e in [continua a leggere]

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  • Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo
    Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo

    Mi perdoni il lettore se inizio questa recensione con una nota personale: quando due anni fa scrissi un libro sui grandi pianisti dell’era recente, inizialmente pensai al titolo Da Benedetti Michelangeli a Sokolov; per poi cambiare la seconda parte, sostituendo Sokolov con Argerich. Non perché consideri la seconda tout court [continua a leggere]

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  • Acclamato a furor di popolo il "Rigoletto" déjà-vu
    Acclamato a furor di popolo il “Rigoletto” déjà-vu

    Dopo la breve pausa estiva, la rentrée scaligera è sotto il segno – come ormai da qualche anno – dell’Accademia del Teatro alla Scala: l’anno scorso, i giovani strumentisti e cantanti avevano affrontato il raro Ali Babà di Cherubini, mentre quest’anno si sono confrontati con un titolo ben più popolare, [continua a leggere]

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  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

    Sulla Chovanščina di Musorgskij ascoltata il 6 marzo alla Scala. Indubbiamente una delle serate più emozionanti vissute nel Teatro milanese. Partiamo dalla direzione di Valerij Gergiev: credo di non aver mai sentito dall’orchestra scaligera un suono così viscerale, profondamente vissuto, e al contempo così rifinito nei colori. Stavolta Gergiev ha [continua a leggere]

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  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

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  • L'irriducibile individualità di Ivo Pogorelić
    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

    Il 6 ottobre 2018 ho ascoltato Ivo Pogorelić a Casale Monferrato. Basandomi unicamente sul mio sentire, sulle mie percezioni epidermiche, non posso dire che Pogorelić sia il “mio” pianista. L’ho ascoltato tante volte e non sono mai uscito dalla sala con quello stato di trasfigurazione che ti lasciano alcuni concerti [continua a leggere]

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  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

    Qualche riflessione a partire dalla Traviata ascoltata il 16 gennaio 2019 alla Scala. Lo spettacolo è quello del 1990, ormai storico, di Liliana Cavani. L’ho già visto diverse volte e non è, per me come per molti, una sorpresa. Esteticamente è sempre molto bello. Piace a chi lo vede per [continua a leggere]

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  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
    Un “Attila” a regola d’arte apre la stagione scaligera

    «La più rumorosa di tutte le opere risorgimentali, brusca nello stile, impiastricciata di densi e sgargianti colori, piena di effetti teatrali senza profondità»: così Julian Budden definì l’Attila di Verdi. Ieri sera, più che mai, ci siamo resi conto del misunderstanding del musicologo inglese. Il Teatro alla Scala e il [continua a leggere]

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  • Come Currentzis ha servito Mahler "alla lettera"
    Come Currentzis ha servito Mahler “alla lettera”

    È sabato sera e io continuo a ripensare al concerto di ieri, con Currentzis e MusicAeterna interpreti di Mahler. In passato il direttore greco si è fatto notare, oltre che per il suo talento saturnino, per alcune eccentricità talora discutibili, soprattutto nella trilogia Mozart-Da Ponte. Da qui il luogo comune: [continua a leggere]

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  • Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte
    Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte

    Come mi era successo il novembre scorso a Lucerna con il “trittico” Kissin-Rana-Trifonov, anche in questo 2018 mi sono ritrovato ad ascoltare tre importanti pianisti consecutivamente: l’italiano Francesco Libetta, il francese Jean-Marc Luisada e il russo Mikhail Pletnev. Tre musicisti fra loro diversissimi, ma con una costante: tutti hanno una [continua a leggere]

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  • C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico: il miracoloso Schumann di Trifonov
    C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico: il miracoloso Schumann di Trifonov

    Folgorato lo scorso anno da due concerti “intorno a Chopin” (Milano e Lucerna), sono tornato ad ascoltare Daniil Trifonov, ieri sera 30 ottobre 2018 in Sala Verdi per la Società del Quartetto di Milano. Trifonov è ormai riconosciuto come uno dei più importanti pianisti al mondo: posizione tutt’altro che facile, [continua a leggere]

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  • Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete
    Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete

    «In quest’opera c’è abbastanza musica per scriverne dieci», disse André Campra a proposito di Hippolyte et Aricie di Rameau. «In questo concerto c’è abbastanza musica per farne dieci» verrebbe da dire della serata al LAC di Lugano con Kirill Petrenko alla guida della Bayerisches Staatsorchester, di cui è direttore stabile [continua a leggere]

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  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

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  • A Martina Franca il tempo si ferma con il Rinaldo "impasticciato"
    A Martina Franca il tempo si ferma con il Rinaldo “impasticciato”

    Il Festival della Valle d’Itria, giunto alla sua quarantaquattresima edizione, ha quest’anno proposto non soltanto due titoli rari (Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti e Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj), ma anche un titolo celebre in una versione inedita: grazie all’edizione critica e alla ricostruzione del musicologo Giovanni Andrea [continua a leggere]

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  • I miracoli dell'imperscrutabile Pletnev
    I miracoli dell’imperscrutabile Pletnev

    «Perché uso una sedia invece di un panchetto? Perché a volte ho mal di schiena, e così posso appoggiarmi per riposarmi»: così affermava, molto semplicemente, Mikhail Pletnev in un’intervista. E anche in Sala Verdi, ieri sera al Conservatorio di Milano per Serate Musicali, il musicista (dire pianista sarebbe poco) si [continua a leggere]

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Articoli sulla musica classica

  • L'elisir che desta amore e dubbi
    L’elisir che desta amore e dubbi

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  • Le mirabilia di Martha Argerich inaugurano MiTo
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  • Acclamato a furor di popolo il "Rigoletto" déjà-vu
    Acclamato a furor di popolo il “Rigoletto” déjà-vu

    Dopo la breve pausa estiva, la rentrée scaligera è sotto il segno – come ormai da qualche anno – dell’Accademia del Teatro alla Scala: l’anno scorso, i giovani strumentisti e cantanti avevano affrontato il raro Ali Babà di Cherubini, mentre quest’anno si sono confrontati con un titolo ben più popolare, [continua a leggere]

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  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

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  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

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    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

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  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

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  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
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  • Come Currentzis ha servito Mahler "alla lettera"
    Come Currentzis ha servito Mahler “alla lettera”

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  • Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte
    Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte

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Enti artistici

  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
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  • I miracoli dell'imperscrutabile Pletnev
    I miracoli dell’imperscrutabile Pletnev

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  • Nelson Freire, duende e saudade
    Nelson Freire, duende e saudade

    Oltre ad essere la città di una delle più belle stagioni pianistiche del mondo, ovvero “Piano à Lyon” presso la Salle Rameau, Lione offre anche alcuni recital all’interno della stagione dell’Orchestre National de Lyon. “Auditorium – Les grands interprètes” è il titolo: e grande interprete è sicuramente il brasiliano Nelson [continua a leggere]

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  • Lugano Musica
    Lugano Musica

    LAC Lugano Arte e Cultura è il centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord [continua a leggere]

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  • Amici della Musica di Modena
    Amici della Musica di Modena

      L’associazione Amici della Musica di Modena opera senza finalità di lucro. Progetta e promuove numerose iniziative culturali e musicali a Modena e in provincia. Vive attraverso il lavoro di soci volontari, che donano impegno, competenza e professionalità. Propone esperienze di ascolto e di conoscenza, di incontro e di approfondimento, [continua a leggere]

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Mag 162012
 

Il Dottor Francesco MicheliPresentiamo qui il podcast della trasmissione di Radio Classica “Ultimo Grido”, andata in onda il 15 maggio 2012, dalle ore 16 alle ore 17,30, con la conduzione di Luca Ciammarughi, e la collaborazione della sottoscritta, presente in studio come ogni martedì.

Molte le notizie di attualità presentate, come di consueto, e purtroppo ancora diverse le grida di allarme recepite. Primo tra tutte, la lettera-appello che proviene dal Festival Pucciniano di Torre del Lago. E’ stato intervistato in diretta radiofonica il Maestro Leandro Carino, dell’Orchestra del Festival, che ha letto l’accorato appello delle maestranze del Festival pucciniano al Ministro Lorenzo Ornaghi, affinché intervenga contro i nuovi, recenti e pesantissimi tagli del governo effettuati nei confronti dell’edizione 2012, che si dovrebbe aprire il 20 luglio (si parla di 1.400.000 €, quindi di cifre devastanti, che mettono in sincero pericolo la possibilità di veder andare realmente in scena le opere previste). Qui il link al bel cartellone del Festival, che ha ben 82 anni di vita.

[display_podcast]

Il commento musicale a questa incresciosa vicenda è stato da noi affidato (e come poteva essere altrimenti?) alla Madama Butterfly di Mirella Freni (Un bel dì vedremo… scelta un poco maliziosa ed evocativa) e poi alla voce di Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Anna Moffo, Rolando Panerai, nel finale della Bohème, in una storica edizione scaligera del 1956, diretta da Antonino Votto (disco EMI Classics – 7243 5 56295 2 4). Un’interpretazione a dir poco da brividi, che ci auguriamo vivamente non annunci anche la morte del Festival e della musica di Puccini. Perché, di questo passo, non ci vorrà molto a distruggere le nostre migliori tradizioni musicali.

A partire dal minuto 30,51, abbiamo parlato di un recento evento che ha suscitato ampio dibattito (e anche scandalo e indignazione). E’ recentemente arrivato a scadenza, infatti, il Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala, e, in questo momento in cui il Teatro è già in grandi difficoltà economiche, tutti si aspettavano che uno dei membri più prestigiosi ed influenti del CDA uscente, ossia il Dottor Francesco Micheli, venisse confermato anche per il futuro, mentre purtroppo, a sorpresa, egli è stato sostituito, da parte del Ministro Lorenzo Ornaghi, con Alessandro Tuzzi, Vicedirettore Amministrativo dell’Univeristà Cattolica. E’ stato sostituito un grande esperto di musica, un grande imprenditore, finanziere e mecenate della musica, il fondatore del Festival MITO, ex-presidente del Conservatorio di Milano, con un fidato collaboratore del Ministro.

Grande il dispiacere e il disappunto di tutti: abbiamo perso un grande esperto ed amante della musica, proprio nel luogo e nel momento in cui ce n’era più bisogno. Abbiamo anche citato un articolo del pianista Nazzareno Carusi, che ha colpito di spada più che non di fioretto, inveendo letteralmente contro questa incresciosa vicenda. A rischio anche i finanziamenti da parte della Regione Lombardia e della Provincia di Milano, con commenti dei consiglieri regionali di minoranza. Qui si tratta, in conclusione, di arginare questa terribile emorragia di fondi alla cultura, che rischia di portarla veramente all’estinzione.

A commento abbiamo mandato in onda ancora una strepitosa Maria Callas, dalla Scala degli anni d’oro, in “Vissi d’arte”, dalla Tosca, ancora con Victor de Sabata.

A seguire, al minuto 44,10, abbiamo fatto ascoltare, da un disco Sony, una bella interpretazione della seconda parte della Fantasia in do maggiore op. 17, Langsam Getragen, di Robert Schumann, con il pianoforte di Martha Argherich.

Il Concerto "Eroico" di ClassicaViva

Il Concerto "Eroico" di ClassicaViva

L’ultima parte della trasmissione,a partire dal minuto 55,14, è stata poi dedicata a Beethoven e precisamente al concerto “Eroico”, progettato e organizzato da ClassicaViva in onore di questo grande compositore. Il concerto andrà in scena il 24 giugno 2012 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, alle ore 17,30.

Il concerto è stato già presentato in questo blog e nel nostro portale, a questi link, cui rimandiamo per non appesantire questo post.

http://lnx.classicaviva.com/portale/prodotti-servizi/streaming-audio-video/
http://lnx.classicaviva.com/portale/orchestra-classicaviva/concerto-eroico/progetto-e-obiettivi-del-concerto-eroico/
http://lnx.classicaviva.com/portale/orchestra-classicaviva/concerto-eroico/comunicato-stampa-del-concerto-eroico/

Pubblichiamo qui, invece, un video che ho postato su Youtube, che contiene l’ultima parte del podcast presente in questo articolo, corredata anche da immagini. Questo video funge anche da presentazione del nostro concerto, nel sito da cui sarà posisbile seguirlo in diretta streaming il 24 giugno, ossia http://www.classicaviva.com/portale/concertoeroico/

 

[youtube width=”600″ height=”344″]http://www.youtube.com/watch?v=9tJL5NmkEgc[/youtube]

 

 

 

 

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Lug 042011
 

Il ciclo radiofonico Ferenc Liszt: Incanto e disillusione di un musicista romantico, ideato e condotto da Gregorio Nardi, giunge alla tredicesima puntata, dal titolo: Tradizione mistica e rinnovamento ceciliano. Andrà in onda oggi lunedì 4 luglio alle ore 18,40 su Rete Toscana Classica.

Per chi non possa ascoltarla per radio, ricordo che Rete Toscana Classica è raggiungibile anche sul web, al sito: www.retetoscanaclassica.it

La tematica religiosa nella produzione di Liszt riserva molte sorprese: composizioni di grande fascino, a volte pensate per grandi
successi di pubblico, altre volte segretamente cesellate come capolavori fiamminghi – e bisogna sapervici muovere con cognizione
per poterle apprezzare pienamente.

Questa trasmissione è dunque l’occasione migliore per incontrare un Liszt inatteso: capolavori pianistici come la trascrizione del
Cujus Animam
di Rossini, il Sursum Corda o la versione pianistica della Via Crucis; delicati brani di meditazione personale come la trascrizione dell’Agnus Dei di Verdi o il breve e visionario  In Festo Transfigurationis Domini Nostri Jesu Christi; possenti affreschi
corali come Excelsior! o la Messa per l’Incoronazione; e soprattutto, questi davvero imperdibili per la loro misteriosa e profonda bellezza, antifone e mottetti quali O Salutaris Hostia, Ave Verum Corpus, Cantantibus Organis e il tardo, drammatico Qui seminant in lacrimis.

Buon ascolto, dunque, collegandovi su : www.retetoscanaclassica.it

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!