ClassicaViva Masterclass: le nostre videolezioni

 

LucaCiammarughi1Comunicato stampa, con cortese preghiera di pubblicazione

ClassicaViva©® presenta:

ClassicaViva Masterclasses: le videolezioni di musica classica, a cura di
Luca Ciammarughi

la Conferenza Stampa ufficiale si terrà a Milano, presso il MAMU, alle ore 18,30, Via Soave, 3, Milano (cortile interno), giovedì 15 settembre 2016, alle ore 18,30. Gli organizzatori presenteranno il progetto nei dettagli e saranno disponibili per interviste.

Ci sarà anche una breve “Schubertiade” dal vivo, a cura dei pianisti Luca Ciammarughi e Stefano Ligoratti.

E’ previsto un aperitivo per i graditi ospiti.

Riferimento: Ines Angelino – cell. 348 2250241

Luca&InesVideolezioni

Dopo la creazione, nel 2013, di una Web Radio, il network ClassicaViva©® inaugura un nuovo progetto divulgativo di ampio respiro: ClassicaViva Masterclasses, una serie di video-lezioni sulla musica classica tenute da Luca Ciammarughi. Il pianista milanese, da dieci anni attivo come divulgatore radiofonico su Radio Classica e ClassicaViva Web Radio, approfondirà in ogni puntata un brano: non si tratterà però di una spiegazione puramente verbale o musicologica, ma di raccontare la musica dal pianoforte Steinway Gran Coda degli studi di ClassicaViva©®. Partendo dalla definizione del contesto storico e biografico, Luca Ciammarughi passerà all’analisi del brano nei dettagli, alternando le parole alla musica: ciò che verrà detto, dunque, sarà esemplificato al pianoforte. In conclusione, il pianista chiuderà con l’esecuzione integrale del brano al pianoforte.

ant-Schubert-Klavierstucke-D946

Le lezioni si apriranno dunque sotto il segno del repertorio pianistico, ma si amplieranno poi ad altri settori: la musica da camera, quella sinfonica e corale, quella operistica. Con il pianoforte, strumento completo e duttile per eccellenza, abbiamo la possibilità di esplorare gran parte del repertorio attraverso le riduzioni pianistiche. Nella profonda convinzione che una divulgazione musicale vera e propria non possa prescindere dal contatto con i suoni e non debba rimanere confinata in astrazioni, ClassicaViva©® crea in questo modo un progetto organico che in Italia non ha precedenti: un ciclo di lezioni che contribuisca a diffondere la conoscenza e l’amore per la musica classica attraverso il suono, la parola e l’immagine.

Il nuovo sito http://www.classicaviva.com/videolezioni propone dunque queste lezioni video in anteprima, e poi le offre in vendita con tecnologia di e-commerce a un prezzo estremamente interessante.

Le prime quattro puntate saranno dedicate a Franz Schubert e ad alcuni dei suoi ultimi lavori pianistici, fra cui la Sonata D 960 e i Klavierstücke D 946. Schubert è infatti figura cruciale per ClassicaViva©®: a lui abbiamo dedicato una “Schubert Edition” in cd e una pièce dal titolo “L’Ultima Sonata” (2009), scritta a quattro mani dal Direttore Generale Ines Angelino e dallo stesso Luca Ciammarughi, che ha recitato e suonato nel ruolo del compositore. Schubert rappresenta anche una chiave per capire la nostra filosofia: un approccio che privilegia l’amore per la musica e mette in secondo piano l’utilitarismo; una fiducia profonda nel valore della bellezza artistica; un’integrità del vivere il fatto musicale senza cedere ai molti compromessi dettati dalle mode.

Per realizzare le video-lezioni, ClassicaViva©® si avvale di uno staff d’eccellenza: i tecnici del suono, altamente specializzati, si sono formati presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Oltre al pianoforte Steinway&Sons, lo studio di registrazione, concepito secondo i più alti standard odierni, si avvale di microfoni e materiali di altissima qualità.
Il sito è stato creato dallo staff di sviluppatori di New Problem Solving S.r.l., azienda informatica all’avanguardia, creatrice e proprietaria di ClassicaViva©®.

Nata nel 2001, ClassicaViva©® è partita dal suono: etichetta discografica, orchestra, agenzia promotrice di concerti e giovani artisti. Con gli anni, nella coscienza che comunicare la passione per la musica classica è importante quanto la passione stessa, abbiamo dato spazio alla parola: è nato così il blog di ClassicaViva, da quest’anno diretto proprio da Luca Ciammarughi, ed è nata anche ClassicaViva Web Radio.

Con le masterclass in forma di video-lezioni aggiungiamo un nuovo tassello e un nuovo elemento: l’immagine. Sebbene siamo coscienti che il suono debba rimanere al centro della divulgazione musicale, sappiamo anche che nel XXI secolo non si può prescindere più dall’elemento visivo per poter comunicare contenuti che rischiano di divenire, altrimenti, lettera morta. Nonostante i puristi possano obiettare che la musica sia qualcosa che “si ascolta” e non “si vede”, il gesto di chi fa musica ha da sempre svolto una funzione importantissima: pensiamo ai clavicembalisti francesi (notoriamente, François Couperin), che sostenevano che l’esecutore dovesse stare lievemente voltato verso il pubblico per comunicare con il proprio viso; o alla fascinazione che il semplice movimento delle mani di un pianista indubbiamente esercita su chi assiste a un concerto. Il gesto diviene dunque un tutt’uno col suono, a patto che non sia gratuito o meramente e artificiosamente esibizionistico.

La musica trascende la parola e, ineffabilmente, giunge laddove il verbo non può più bastare. Non tutto nella musica è spiegabile e comprensibile: anzi, senz’altro la sua essenza più pura è indicibile. La musica raggiunge il suo grado più elevato quando si fa rapimento. Tuttavia, la comprensione di certi aspetti della musica è spesso il passo che precede il momento in cui sentiamo l’ispirazione di una musica che ci rapisce. La conoscenza non è mai condizione sufficiente, ma quasi sempre è necessaria per addentrarsi in maniera meno superficiale nei misteri dell’arte. Perdersi è più bello, quando prima ci si è ritrovati.

Godete ora l’anteprima del nostro video di benvenuto per rendervi conto della qualità della nostra proposta artistica: si tratta di una MasterClass di Luca Ciammarughi su Franz Schubert:
Sonata D 960 – I Mov.

Per visualizzare gratuitamente l’intero video è sufficiente iscriversi al nostro sito di videolezioni, cliccando su questo link:

iscriviti_al_sito_videolezioni.fw

e poi accedere, dopo aver fatto il login al sito, a questa pagina

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Contatti

 

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ClassicaViva® è il marchio commerciale della divisione editoriale di:

New Problem Solving S.r.l.
Via Altino, 11
27020 Dorno PV
tel. (+39) 0382 812030
mobile (+39) 348 2250241

C.F. e P. IVA 01976020188
C. C. I. A. A. Iscr. n. 235820

Direzione Generale e tecnica: Prof. Ines Angelino – mobile (+39) 348 2250241 Email: cliccare qui —>scrivi

Direttore Editoriale: M° Luca Ciammarughi – Email: cliccare qui —>scrivi

Direttore Artistico: M° Stefano Ligoratti – Email: cliccare qui —> scrivi

N. B. : Si prega di non inviare allegati pesanti se non espressamente richiesti, grazie!

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Apr 112012
 

We are moreE’ in corso in tutta Europa una grande campagna a sostegno del budget europeo per la cultura, per i prossimi dieci anni.

Il sito di riferimento, sul quale è possibile firmare la campagna, è questo: http://www.wearemore.eu/manifesto/

Cercando documentazione su questa importantissima campagna, alla quale ovviamente ho subito aderito, mi sono imbattuta in questo bellissimo articolo di Chiara Merlo, dal sito http://www.multiversi.info a questo link, http://www.multiversi.info/news.asp?id=298, che riporto integralmente, condividendone ogni parola.

We Are More – La campagna di tutta Europa in difesa dell’Arte

di Chiara Merlo

“Cultura: l’urlo degli uomini
in faccia al loro destino”
(Albert Camus)

(30 marzo 2012) “We are more”, noi siamo molto di più. Con questo slogan si vuole dare avvio a una campagna di sensibilizzazione: l’arte si sta spegnendo, quali saranno gli investimenti dopo la crisi?

E mentre l’Europa si attiva perché ogni forma di cultura e di espressione artistica possa trovare respiro in ogni spazio urbano, come al meglio dovrà essere pensato per i prossimi decenni, per l’integrazione e le contaminazioni, per lo scambio e la prossimità, noi in Italia come ci attiveremo?

Quando respireremo aria nuova di trasformazione, culturale? Sembra ovvio e banale ribadirlo ogni volta, ma la cultura riguarda ogni aspetto della nostra vita quotidiana, riguarda proprio il cambiamento, e se vogliamo…è anche il modo di parcheggiare l’automobile per strada.

La cultura ci fa amare e conoscere l’altro nel suo aspetto migliore (e anche in quello peggiore, è la sua forza!), esalta condotte relazionali avanzate. Se offrissimo più soldi alla cultura, ci sarebbe già più voglia di futuro per tutti. La cultura è un presagio, un contagio, il pensiero del bello, il dolore del tempo che viviamo e che ci aiuta ad analizzarne le cause.

La cultura è leggere, scrivere, guardare, ascoltare, toccare, rappresentare solitudini e violenza, immaginare e sognare, analizzare, valutare, è colore in immagini, è colare noi stessi liquidi in musica, è un movimento totale verso ogni direzione possibile, è la giostra delle nostre idee, è impegno, riscatto, riabilitazione e riconciliazione, la cultura è pace, è credere nella religione dell’altro, è sviluppare incertezze comuni, è ridere e piangere, naturalmente anche di se stessi e della propria mentalità, è costume e tradizione.

Ma la Cultura è soprattutto Economia, Nuova Economia, Altra Economia. Ed è Lavoro. I meccanismi della cultura perciò sono complessi, e la cultura non dovrebbe essere rappresentata da spettacolini e teatrini; non è solo un risultato o un prodotto. La cultura non ha mercato, ma fa il mercato. È un percorso, un’intuizione, è un passaggio, e anche il mezzo per passare, è ogni nuova tecnologia, ed è materia per costruire, decostruire, ma senza cemento! La cultura è istruzione, comunicazione, specie interpersonale, perciò non solo svago, è viaggio e turismo, è cucina e paesaggio.

La cultura è il nostro passato, ciò che conserviamo, tratteniamo, archiviamo, ma è soprattutto il nostro presente, quello che siamo o ancora vorremmo essere. È l’immaginazione che ci impegniamo a coltivare nelle generazioni future, le gocce di esistenza e memoria che lasciamo sui muri dell’ostinazione. La cultura è parola e silenzio, è informare e informarsi, è un diritto e un obbligo. La cultura è l’etica dell’esistenza, è la morale dei nostri rapporti, è oltre la conoscenza, o solo l’ambizione di essere colti, è oltre l’emozione e la percezione fuori da sé, ed è perciò oltre la socializzazione e l’individualismo. È amore.

Il 29 marzo si è tenuta a Roma a partire dalle 9,30 (presso la Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo) una giornata di discussione e di riflessione sul tema dei nuovi sviluppi delle politiche culturali europee. Su quali possano essere le nuove opportunità.

Questa giornata di incontri e confronto è stata estremamente importante: questa campagna si impegna infatti a influenzare i prossimi negoziati dell’Unione Europea sul bilancio per il 2014-2020.

Ciò che WEAreMore vuole è un programma Cultura definito e coraggioso per il periodo 2014- 2020 che finanzi le avanguardie artistiche e le sperimentazioni culturali a sostegno delle nostre comuni preoccupazioni e aspirazioni europee. Un programma che sostenga cooperazioni innovative, e sperimenti nuovi modelli artistici interculturali, sociali ed economici.

Ma per nuove politiche culturali servono fondi, come per tutti coloro che fruiscono e producono la cultura di oggi e di domani. Neanche in periodi di crisi si può fare a meno di un investimento pubblico che contribuisca a sviluppare il capitale umano e il suo progresso. Certo questo investimento va ripensato, ricalibrato, rifunzionalizzato, ad evitare carrozzoni, corruzioni e profittatori: perché se tutto è cultura, non tutto può, né deve passare per essere “culturale”.

Bisogna incrementare gli aiuti e accrescere l’accesso alle arti, ma allo stesso tempo evitare “evasioni” culturali faziose. Più visioni meno evasioni. L’evento è organizzato da Arci, Eccom, Gai e Perypezye Urbane, in qualità di soci di Culture Action Europe (CAE, la piattaforma politica in difesa dell’arte e della cultura in Europa che conta attualmente più di 100 membri che insieme rappresentano oltre 50.000 tra artisti e attori culturali in tutto il territorio europeo ed oltre, in più di 14 discipline artistiche.) e sostenitori della campagna WeAreMore.

L’incontro è stato articolato in due sessioni: la prima, aperta al pubblico, ha previsto la presentazione delle attività di CAE e della campagna “WeAreMore”, e una panoramica sulle politiche europee per la cultura, con particolare riferimento al nuovo programma Cultura 2014-2020.

La seconda, articolata in tre tavoli tematici di discussione: reti culturali; imprese creative; cultura diffusa. Allora, fatti coinvolgere. (Il sito su cui puoi reperire tutte le informazioni, anche in italiano, è: http://www.wearemore.eu). E firma il manifesto!

Chiara Merlo

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Set 242011
 

Il Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica) per onorare la memoria del fondatore Francesco Agnello, deceduto il 28 novembre 2010 e ricordare la sua profonda dedizione ai nuovi compositori, il CIDIM bandisce  la prima edizione del concorso di composizione. La prima esecuzione assoluta della composizione per la musica sinfonica vincente avrà luogo a Palermo a cura dell’Orchestra Sinfonica Siciliana,mentre per la musica da camera la prima esecuzione avrà luogo a Firenze, nel 2012, in occasione della seconda edizione del Festival Play IT dell’Orchestra della Toscana. La giuria del concorso, nella sezione musica da camera, è composta da Maurizio Cocciolito, Piergiorgio Meneghini, Piero Niro, Dario Oliveri e Giorgio Pugliaro e per la musica sinfonica è formata da Marzio Conti, Yoram David, Gustav Kuhn, Ruben Jais e Marcello Panni. Il presidente-segretario, senza diritto di voto, è Piero Rattalino. La giuria avrà la possibilità di valutare le partiture e le simulazioni partecipanti al concorso direttamente in rete in una sezione riservata del sito CIDIM. http://www.cidim.it/cidim/

La scadenza per la presentazione delle partiture è fissata al 28 novembre 2011.

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Ago 302011
 

Alessandro TavernaCome scrivevo nel post precedente, stasera ci sarà la prima prova delle finali con Orchestra del Concorso Busoni:

Ecco il CALENDARIO delle FINALI 2011, per stasera:
30.08.2011 | ore 20.30

Auditorium
PRIMA PROVA FINALE CON ORCHESTRA
  • Min Soo Hong – 0.04.1993, Busan, Corea del Sud – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Sun-A Park – 3.02.1988, Busan, USA – LISZT Concerto n. 1 S 124
  • Alessandro Taverna – 3.09.1983, Portogruaro, Italia – LISZT Concerto n. 2 S 125

nell’attesa di goderci le prove dal vivo (trovate tutti i link nel nostro post precedente), vorremmo segnalarvi l’unico concorrente italiano rimasto in gara, Alessandro Taverna, che a noi è piaciuto molto, per grandissimo rigore, intelligenza musicale, capacità di comprendere e rispettare  in pieno lo stile di ogni autore, e, non ultima, una formidabile tecnica e pulizia nelle esecuzioni. Faremo quindi il tifo per lui, che davvero, oltre al fatto di essere un nostro connazionale, lo merita! (Scriveremo ancora anche sugli altri candidati italiani, che hanno difeso benissimo i nostri colori.)

Proponiamo qui il video della sua prova del 28 agosto 2011, con questo programma: (vi raccomandiamo, in modo particolare, lo strepitoso Pétrouchka del finale, dal minuto 23,53 del video)

Alessandro Taverna – 13/09/1983 Italia

  • WUORINEN Etudes for Chords and Dynamic Balance
  • FRANCESCONI Etude n. 2
  • BACH – BUSONI “In Dir ist Freude”
  • BEETHOVEN Sonata op.78
  • SCHUMANN Fantasia op.17
  • STRAVINSKY Trois mouvements de Pétrouchka

Ed ecco il suo splendido curriculum:
Alessandro Taverna – 13.09.1983, Portogruaro – Italia
Si è diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e all’Accademia di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius e Boris Petrushansky.
Studia all’Accademia di Pianoforte Lago di Como e con Arie Vardi alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover. Ha vinto il 2° Premio al London Piano Competition, il 1° Premio al Minnesota Competition e il 3° Premio al Leeds Competition, riconoscimenti che gli hanno permesso di esibirsi in tutto il mondo, come solista e con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Royal Liverpool Philharmonic, la Scottish Chamber Orchestra e la Minnesota Orchestra.
IN BOCCA AL LUPO, ALESSANDRO!!!
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Lug 072011
 

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Si svolgerà a Teramo dal 26 Agosto 2011 al 4 Settembre la seconda edizione Interamnia Music Class,  negli ambienti e nelle aule della Scuola Statale S. Berardo del IV Circolo di Teramo. Interamnia Music Class pone anche quest’anno forte il proprio accento sulla musica da camera: durante tutto il corso gli studenti verranno invitati a collaborare, a seconda delle scelte dei docenti, in Ensemble seguendo le lezioni del docente di musica da Camera.

Icorsi previsti sono: Pianoforte, Direzione d’Orchestra, Violino, Viola, Violoncello, Chitarra (incluso corso Orchestra a Plettro), Corno, Flauto, Clarinetto, Mandolino, Canto, Composizione. Seminario Risonanze del corpo e corso di Musica da camera inclusi nell’iscrizione per tutti i corsisti. I docenti: Mariangela Vacatello, Ilya Grubert, Gabriele Falcioni, Orazio Maione, Anna Vandi, Silvia Colasanti,  Luciano Bellini, Guido Arbonelli, Liliana Bernardi, Marco Traverso, Gianluca Giganti, Massimo delle Cese, Umberto Cafagna, Alvaro Lopes Ferriera, Luca Bellini, Fabio Giudice, Maria Grazia Dalpasso. Sono previste lezioni indi­viduali e di gruppo secondo le modalità stabilite da ciascun docente insieme all’allievo. Ai corsi possono partecipare musicisti di ogni nazionalità ed età. Gli studenti idonei, suoneranno nei concerti organizzati dall’organizzazione in Teramo e città limitrofe. La scadenza delle Iscrizioni: 15 Luglio.

Sono previsti concerti finali di chiusura della manifestazione. In collaborazione con l’Orchestra Benedetto Marcello, nei giorni 2 e 3 Settembre i migliori studenti (scelti dopo una selezione interna), potranno suonare  un tempo di Concerto con la stessa Orchestra: un’esperienza irripetibile ed irrinunciabile. Per informazioni: Tel 0861-211019, info@imcteramo.ithttp://www.imcteramo.it/ingressoclassica.html

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Lug 062011
 

Adriana BenignettiPer gentile concessione di un’intervista a Stefano Barzan, musicista e affermato tecnico del suono, che tiene anche corsi all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

Si tratta di un articolo interessantissimo, che riproponiamo qui anche ai nostri lettori, poiché contiene consigli molto utili per ogni giovane musicista, oltre che interessanti spunti di discussione  sul lavoro del tecnico audio e sull’attuale mercato della musica. Una lettura davvero preziosa, insomma, anche perché si tratta di opinioni di qualcuno che  il lavoro del musicista lo pratica davvero a 360 gradi, e con grande successo professionale. (I neretti sono miei. Buona lettura! Ines Angelino)

 Stefano Barzan«Bisognerebbe “coltivare” la cosa che riesce più facile, quella che si sa fare meglio, non quella che piace di più: solo lì si potrà eccellere»

«Negli anni, la maniera di proporsi nel mondo del lavoro è cambiata molto. Il settore musicale, in realtà, è sempre stato atipico, da questo punto di vista: se si eliminano le possibilità d’impiego canonico per un musicista classico – insegnare o suonare in un’orchestra – che, tra l’altro, sono diventate sempre minori, non rimane molto. L’alternativa è intraprendere una carriera professionale che dipenda più da sé che da un meccanismo esterno».
Inizia così, sulle opportunità di ieri e di oggi nel mondo del lavoro in ambito musicale, la mia lunga chiacchierata con Stefano Barzan, veneto di nascita, milanese di adozione e competenze a largo, larghissimo raggio nel “mondo” musica.

Del resto, ci sono regole scritte che richiederebbero una specializzazione nella professione perché “chi troppo vuole nulla ottiene” o perché “facendo troppe cose si rischia di essere mediocri in tutto”. Poi, ci sono le regole dettate dal buon senso che, soprattutto in un mondo in continua evoluzione, consigliano, per certi versi impongono, di diversificare le proprie competenze, per avere l’elasticità necessaria ad affrontare i cambiamenti e le opportunità che si presentano, ma anche per avere una minima certezza di riuscire.

«Una volta mi sono trovato a parlare con un consulente finanziario e ho appreso i primi rudimenti in tecniche d’investimento. La prima regola che ti insegnano è di non destinare l’intero patrimonio a un solo tipo d’investimento, ma differenziarlo in più tipologie: solo in questo modo hai la certezza di rischiare di meno per salvare tutto o parte del patrimonio. Da lì, ho fatto una riflessione: qual è il mio patrimonio più grande? La mia vita. Se vuoi salvare il tuo patrimonio, che è la tua vita, la devi investire in cose diverse, ossia DEVI fare cose diverse. Questo ti dà non solo minor rischio, ma anche maggiori opportunità per saperti muovere da un “binario” all’altro. Se nella vita si va avanti solamente su un binario e ci si accorge di aver sbagliato non si può tornare indietro e ricominciare daccapo».
(Foto: myspace.com)
In realtà, quest’interessante riflessione in Stefano Barzan è nata a posteriori, quando la sua vita, nei fatti, aveva già intrapreso binari diversi: una formazione classica alle spalle (diploma di pianoforte e composizione), una grande passione, innata, per la tecnologia e per la musica di ogni genere gli hanno permesso, infatti, fin da giovanissimo di fare più cose. Tecnico del suono, da molti anni didatta in corsi di formazione sulla tecnologia audio e, nell’ambito della musica cosiddetta d’uso, musicista, arrangiatore, maestro sostituto e direttore d’orchestra. («Nella musica d’uso arrangiatore, direttore, tecnico rappresentano un insieme di competenze che va a realizzare una figura completa. Questo stereotipo si realizza non con una formula precisa, ma è forte sul mercato in funzione di quanto è diversa da un’altra figura completa “concorrente”. Essendo fatta di tante piccole competenze, la dose e la natura di queste varia in funzione delle tue esperienze, di quello che hai fatto, vissuto, etc.»).
Perfino quando suo figlio Leonardo gli chiede “Papà che lavoro fai?”, Stefano ci pensa qualche secondo: sulla carta d’identità, alla voce professione, c’è, semplicemente, musicista.

«Ho studiato pianoforte in Conservatorio ad Adria e, parallelamente, avevo iniziato lo studio della composizione. Dopo il diploma in pianoforte, durante un corso estivo alla Chigiana con Donatoni, ho conosciuto molti musicisti di Milano che mi hanno consigliato di trasferirmi in questa città».
Scelta che Barzan effettivamente compie nel 1985, continuando lo studio della composizione, iscrivendosi a musica elettronica e a uno dei primi corsi sulla tecnologia audio: da lì, una serie di circostanze e incontri fortuiti gli consentono di sviluppare un’attività professionale di natura tecnica, che lo mette in contatto inizialmente con il mondo jazz, poi con la musica leggera.Continua a leggere…

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Feb 062011
 

Il Palasharp di Milano, 5 febbraio 2011Ieri, 5 febbraio 2011, al Palasharp di Milano, si è svolta la manifestazione organizzata dal movimento Libertà e Giustizia per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, e per dire basta “all’imbarbarimento prodotto dalla politica e dalla cultura di Berlusconi“.

Davanti a una folla di 9.000 cittadini all’interno del palazzetto gremito, e di almeno altri 3.000 che ascoltavano all’esterno, Gustavo Zagrebelsky ha aperto l’incontro. Sono intervenuti  Roberto Saviano, Sandra Bonfanti, Paul GinsborgUmberto Eco,  Concita De Gregorio, Gad Lerner, Susanna Camusso, Daria Bonfietti, Maurizio Landini, Oscar Luigi Scalfaro, Maurizio Pollini, Irene Grandi, Milva, Dario Franceschini. Nessuna bandiera di partiti politici tra gli spalti, solo qualche tricolore. Trovate una esauriente galleria con i video degli interventi qui, sul sito de La Repubblica TV.

Ma poiché, assai stranamente, nessuna testata giornalistica ha pubblicato il video con l’intervento del Maestro Maurizio Pollini, a nostro parere uno dei più lucidi ed entusiasmanti, provvediamo noi, dopo aver trovato su youtube un video amatoriale postato da un utente benemerito, che ringraziamo per il suo lavoro di utile e intelligente divulgazione. Quella di Pollini è una testimonianza preziosa per il suo coraggio morale e civile, e perché proviene da uno dei massimi esponenti della cultura della musica classica nel mondo, di cui siamo, da oggi, doppiamente orgogliosi.

Grazie, Maestro Pollini. Grazie davvero, da parte di chi ama questo paese, la sua cultura, la sua musica.

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Giu 232010
 

[display_podcast]

Ecco il video con il bell’intervento del 22 giugno, alla Camera, dell’Onorevole Giuseppe Giulietti, del Gruppo Misto.

Lo proponiamo perché ci sembra un’ottima sintesi  di tutto quanto è possibile dire contro il Decreto Bondi, in materia di Fondazioni Lirico-sinfoniche. Dopo il suo intervento trovate anche quelli di molti altri deputati, quasi tutti dell’opposizione di IDV e PD. Sono quasi due ore di interventi: è davvero molto interessante  ascoltarli, per capire bene tutta la situazione.

E, vivaddio, in difesa della Cultura (con la C maiuscola…).

http://www.articolo21.orgLeggete, qui, anche il relativo articolo sul sito di Articolo 21, di cui l’On. Giulietti è  il portavoce.

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Dic 072009
 

Anita Rachvelishvili, protagonista di Carmen, in scena il 7 dicembre 2009 per la prima della Scala a MilanoE’ Sant’Ambrogio… tempo di inaugurazione del Teatro alla ScalaStasera va in scena la “Carmen” di George Bizet.Le cose da dire sarebbero migliaia… e sono già state scritte su Internet in molti siti… Allora penso di far cosa gradita ai miei lettori con questo post “aggregatore”, e vi linko e vi “embeddo” alcuni begli articoli e video.Il primo: l’Orchestra del Teatro osserverà un minuto di silenzio per ricordare la crisi che attraversa il paese e – soprattutto – quella che vivono i lavoratori dello spettacolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-minuto-di-silenzio-per-la-crisialla-prima-della-Carmen-alla-Scala/1797966.Poi: la contestazione. Fuori dal teatro, come da consuetudine, ci saranno i lavoratori dello spettacolo, a portare la propria protesta; una delegazione della Cub, nei giorni scorsi, aveva chiesto di poter leggere un comunicato prima dell’inizio della prima, ma non ha ottenuto il consenso del teatro.Ancora: i protagonisti. Non possiamo dimenticare di citare la protagonista, l’esordiente Anita Rachvelishvili, scelta direttamente dal Maestro Barenboim dall’Accademia della Scala (in bocca al lupo!). E un bell’articolo di Natalia Aspesi sulla regista, Emma Dante: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/24/la-donna-della-carmen-che-sfida-la.htmlPer lo spettacolo vero e proprio, ecco tutte le notizie video dal sito di Repubblica Tv: http://tv.repubblica.it/copertina/scala:-appassionata-carmen/39946?videoE tutte le info originali sull’opera, cast, libretto, ecc. direttamente dal sito del Teatro: http://www.teatroallascala.org/it/stagioni/2009_2010/opera-e-balletto/Carmen.htmlLo spettacolo, diretto da Daniel Barenboim, verrà proposto in diretta televisiva in Europa (Francia, Germania, Belgio) e sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche digitali di Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Canada e Australia.In Italia la diretta della prima andrà via satellite su SKY (Canale Classica) e verrà proiettata anche in diversi cinema e Teatri su tutto il territorio nazionale.Radio Classica su InternetBella e lunga diretta anche su RadioClassica, in compagnia del bravo Luca Ciammarughi: la potete seguire in diretta Internet da qui: http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asxPer finire, vi “embeddo” direttamente il link del video della bellissima puntata di “Che tempo che fa” realizzata il 3 dicembre su RAI 3 da Fabio Fazio. Uno splendido esempio di grande televisione, quella che vorremmo avere sempre.Ma resta, putroppo, rarissima. Peccato, infatti,  non avere stasera anche la diretta televisiva (ci sarà su Sky, invece, come dicevo). RAI, ma perché non fai il tuo lavoro e non ci dai anche la nostra grande cultura in diretta?

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!