Matilda Colliard

Nata nel 1987 da una famiglia di musicisti, inizia lo studio del violoncello all’età di 4 anni presso l’istituto musicale di Aosta, sotto la guida del Maestro Marco Branche. Nel 2001 si trasferisce al conservatorio G. Cantelli di Novara dove prosegue gli studi con il Maestro Alberto Drufuca e si diploma con il massimo dei voti. Entra a far parte dell’orchestra sinfonica Carlo Coccia di Novara e collabora con l’orchestra sinfonica di Aosta. Svolge intensa attività concertistica in veste di solista, camerista e orchestrale in importanti sale italiane tra le quali: il Salone Ducale di Aosta, l’Auditorium “Fratelli Olivieri” di Novara, il salone della musica del Lingotto di Torino, l’auditorium Rai di Torino, l’auditorium di Milano, i teatri di Firenze, Bologna, Aosta, Como, Cuneo, Livorno, Lucca, Brescia, Mantova, Trieste, Gorizia e Sassari. Nel 2005 fonda il “trio Cantelli” (pianoforte, violino e violoncello) con il quale si perfeziona sotto la guida del Maestro Pier Narciso Masi presso la scuola di musica di Sesto Fiorentino. Nel 2007, sempre sotto la guida del Maestro Masi, in duo con pianoforte, frequenta l’accademia musicale di Imola. Con questa formazione, si esibisce per vari festival e rassegne affrontando le pagine più importanti del repertorio per violoncello e pianoforte. Nello stesso anno segue i corsi di perfezionamento presso l’accademia Santa Cecilia di Portogruaro tenuti dai Maestri Enrico Bronzi e Giovanni Gnocchi. Ha collaborato con l’Orchestra Verdi di Milano con la quale é stata in tournée nel nord d’Italia e in Spagna (Kursaal a San Sebastian, Teatro di Pamplona e Auditorium a Bilbao e Vittoria). Nell’anno 2008 ha collaborato con l’orchestra dell’Ente Lirico di Sassari con la quale ha svolto anche il ruolo di primo violoncello. Numerosi I direttori di chiara fama con i quail ha lavorato nel corso degli anni tra i quali: Oleg Caetani, Daniel Harding, Marcello Rota, Julian Kovatchev, Gianluca Marcianò, Misha Katz, Maurizio Zanini e tanti altri. Nel 2008 Inizia il biennio di violoncello con Marianne Chen presso l’istituto musicale Orazio Vecchi di Modena; si traferisce successivamente al conservatorio di Novara dove termina i corsi con il Maestro Alberto Drufuca laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Nel 2010 fonda il quartetto Obligato. La formazione beneficia dei consigli del Maestro Enrico Bronzi e del Maestro Manuel Zigante. Nell’estate 2010, il quartetto partecipa al festival “Aosta Classica” per il quale riscontra successo e un’ottima critica. Nel Dicembre 2010, sempre con il quartetto, vince il 1° premio assoluto al Concorso Europeo “Città di Moncalieri” e nel febbraio 2011 si aggiudicano il 2° premio al Concorso Internazionale “Città di Asti”. Ha eseguito il “Trio de Doses” di Luis de Pablo con la soprano Alda Caiello e la partecipazione straordinaria del compositore stesso, riscontrando un grande successo. Sempre in ambito cameristico, collabora con l’ensemble d’archi di Milano “Le Cameriste Ambrosiane”. E’ con il duo DeCo’, nato dall’incontro con la pianista Federica De Stefani, che svolge un’intensa attività concertistica, aggiudicandosi peraltro il 2° premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Riviera della Versilia” e il 3° premio assoluto al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Marco Fiorindo”. Con questa formazione ha approfondito il repertorio per violoncello e pianoforte con il violoncellista Rafael Rosenfeld e frequenta l’Accademia “A. Corelli” di Fusignano con il Maestro Pier Narciso Masi. Dal 2013 fa parte dell’orchestra “ClassicaViva” diretta dal M° Stefano Ligoratti con il quale ha avviato una nuova collaborazione in duo.

Mar 312017
 

 

Lo scorso anno è nata un’importante iniziativa nel quadro del Programma Europeo ERASMUS PLUS che prevede per un biennio il coinvolgimento attivo dei giovani di tutta Europa e dei paesi extra comunitari convenzionati interessati a cogliere questa occasione per confrontare l’apprendimento e far viaggiare oltre i confini nazionali le proprie idee, confrontando esperienze nel quadro della musica usando internet quale vettore di comunicazione e cooperazione giovanile.

 

 

ERASMUS PLUS è il nuovo programma dell’Unione Europea creato per sostenere l’istruzione e la formazione a tutti i livelli compreso lo sport.

Per il periodo 2014-2020 l’Unione Europea ha raggruppato tutte le iniziative per la gioventù europea sotto un unico programma al fine di promuovere i valori europei ed incentivare la cooperazione nel settore dell’istruzione, della formazione e dello sport.

Il programma europeo si basa sulla premessa che l’istruzione e la formazione sono la chiave per sprigionare le potenzialità della nuova generazione europea.

Nel quadro del Programma ERASMUS PLUS la Commissione Europea ha approvato il progetto europeo USING ICT IN MUSIC EDUCATION che su base volontaria è aperto ai giovani italiani impegnati nell’apprendimento musicale al fine di accrescere la loro identità europea.
I giovani si avvicinano sempre di più alla musica distinguendosi per la loro creatività soprattutto nella composizione musicale, si tratta di una opportunità per i giovani italiani interessati all’Europa.

Come funziona?

Il primo passo consiste nella diffusione dell’iniziativa e il successivo nella partecipazione attiva di giovani italiani interessati a confrontarsi con altri giovani europei scambiando le proprie esperienze accrescendo la loro conoscenza dell’Unione Europea.

La musica, la letteratura, le arti e lo spettacolo insieme ad altri patrimoni culturali correlati beneficiano di un sostegno accresciuto grazie al nuovo programma Europa Creativa finanziato dalla Commissione Europea. Con un bilancio di 1,46 miliardi di euro per il periodo 2014 – 2020 il programma finanziario intende dare impulso ai settori culturali e creativi che rappresentano un’importante fonte di occupazione e di crescita. Il Programma Europa Creativa erogherà finanziamenti a vantaggio di almeno 250mila artisti e operatori culturali, duemila cinema, 800 film e 4.500 traduzioni di libri.
Il nuovo programma avvierà inoltre un nuovo strumento di garanzia finanziaria che consentirà alle piccole imprese attive in campo culturale e creativo di accedere a prestiti bancari per un totale di 750 milioni di euro.

 

Per informazioni contattare la segreteria italiana educationitcmusic@gmail.com 

 LInk al sito

Mar 292017
 

Domenica 2 aprile, h 17:30, per Le Serate Musicali di Recanati in progrmma un concerto pianistico tutto dedicato a una sola Sonata, un vertice della letteratura musicale come l‘ultima Sonata (D960) di Schubert. Ad introdurre nell’universo di quest’opera il pianista, Luca Ciammarughi.

 

 

 

 

Figura inusuale del panorama pianistico attuale, Ciammarughi affianca all’attività concertistica la conduzione quotidiana di trasmissioni su Radio Classica e l’attività di critico musicale per le riviste MUSICA e Classic Voice. Dal 2015 è direttore editoriale del network ClassicaViva. Le sue pubblicazioni comprendono, oltre a una serie di cd dedicati a Schubert, saggi, articoli, interviste, voci enciclopediche, programmi di sala per alcune delle principali istituzioni italiane ed emittenti televisive e radiofoniche.

I suoi studi pianistici si sono svolti interamente sotto la guida di Paolo Bordoni, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode. Si è poi immerso per alcuni anni nel repertorio liederistico, ottenendo il diploma accademico di musica vocale da camera con lode e menzione d’onore e lavorando come assistente di Dalton Baldwin.

Le sue incisioni schubertiane hanno ottenuto recensioni entusiaste («Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva» secondo Riccardo Risaliti. «Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro», secondo Luca Segalla). Il pianista Eric Heidsieck ha definito sublime la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, «immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo». Dino Villatico, a proposito della Sonata D 960 ha scritto che «le mani scorrono da un punto allaltro con fluida naturalezza, come se anche i contrasti più violenti raffigurino la mutevolezza ineludibile del percorso narrativo… la musica si fa racconto». Giovanni Gavazzeni ha paragonato la sua figura di critico-musicista a quella di Giulio Confalonieri. Paolo Isotta, nel libro Altri canti di Marte, ha scritto: «Le interpretazioni di Ciammarughi sono di altissimo livello e mettono capo a una ricerca timbrica quale può essere concepita solo da un artista nato nel Novecento».

Spesso impegnato in lezioni-concerto, ha tenuto recentemente conferenze al pianoforte su Les Chevaliers de la Table Ronde di Hervé, Mirandolina di Martinů e Gina di Cilea nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e un incontro sul Ring di Wagner per gli studenti di Estetica dell’Università degli Studi di Milano. Appassionato di teatro, ha suonato e recitato in alcune pièce, fra le quali “L’ultima Sonata”, di cui è co-autore con Ines Angelino, impersonando la figura di Franz Schubert. Di prossima uscita un suo volume sulle ultime tre Sonate del compositore viennese al centro del concerto in programma a Recanati

Mar 172017
 

Per l’anno 2017, nel limite complessivo di 15 milioni di euro, agli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e’ concesso un contributo una tantum pari al 65 per cento del prezzo finale, per un massimo di euro 2.500, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti le modalità attuative, comprese le modalità per usufruire del credito d’imposta, il regime dei controlli nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell’agevolazione e per il rispetto del limite di spesa previsto.”

Il bonus sarà operativo a partire dal 20 aprile 2017

 

Possono usufruire del bonus:

  • gli studenti di tutti i corsi dei conservatori di musica Preaccademici (o Propedeutici), Triennio, Biennio e Precedente Ordinamento;

  • gli studenti di tutti i corsi degli istituti musicali pareggiati (ISSM): Preaccademici (o Propedeutici), Triennio, Biennio e Precedente Ordinamento ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento.

  • gli studenti di tutti i corsi accademici degli Enti che rilasciano titoli di Alta formazione artistica e musicale:

NB: Sono esclusi gli studenti dei corsi preaccademici in quanto non riconosciuti dal MIUR, gli studenti dei Licei Musicali, statali e paritari;

Questi studenti, per beneficiare del Bonus devono essere iscritti e frequentare l’aa o as 2016-2017 e 2017-2018 ed essere in regola con il pagamento delle tasse.
Per gli studenti che si iscriveranno al primo anno del liceo musicale o al conservatorio nell’a.s. 2017-2018, il bonus sarà disponibile solo all’inizio della scuola (settembre 2017).
Gli studenti che hanno beneficiato del Bonus 2016, possono usufruirne per l’acquisto di un nuovo strumento, ma l’importo del contributo è ridotto del contributo già fruito nel 2016 (65% del prezzo –1.000 euro).

Non possono usufruire del Bonus:

  •  Le sezioni coreutiche dei licei musicali e coreutici
  • Le scuole medie a indirizzo musicale (SMIM)
  • Le scuole di musica che si chiamano liceo, ma non sono scuole secondarie superiori (veri e propri licei)

Gli strumenti che si possono acquistare:

  • Il contributo è concesso per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo e coerente con il corso principale o complementare cui è iscritto lo studente.

  • È consentito l’acquisto di strumenti affini (es. flicorno per chi è iscritto a tromba) se conforme agli obiettivi disciplinari o del POF e, nel caso, va indicato sul certificato rilasciato dal Conservatorio/ISSM./liceo

  • Nell’ipotesi di strumenti compositi (archi, percussioni) è possibile fruire del contributo anche per l’acquisto di singole componenti.

  •  Non è consentito l’acquisto di accessori (compresi pedaliere, sgabelli, astucci, ecc.) e corde.

  •  Il contributo del 65% sul prezzo (iva compresa) fino a un massimo di euro 2.500 spetta per gli acquisti effettuati a partire dal 20 aprile 2017, una sola volta, anche in caso di acquisto di una singola componente dello strumento.

Euro 2.500 è il limite massimo del contributo, non il prezzo dello strumento; ovvero, se lo strumento costa euro 5.000, il contributo sarà di euro 2.500.

 

 

Di seguito l’elenco di strumenti:

Organo, Organo digitale, Organo elettrico

Pianoforte, Pianoforte elettronico, Pianoforte elettrico

Saxofono (varie taglie)

Strumenti a percussione (tutti quelli previsti dai corsi di studio)

Pianoforte elettronico, Tastiere elettroniche

Software dedicato (campionatori, librerie suoni, sequencer), ecc.. Hardware: mixer e macchine analogiche, personal computer

Tromba Tromba rinascimentale o barocca (naturale)

Trombone Trombone rinascimentale e barocco

Viola

Viola da gamba

Violino

Violino barocco

Violino, Violino elettrico

Violoncello

Violoncello barocco

Il contributo spetta anche per l’acquisto di un singolo componente (es. piatti della batteria), ma non per i beni di consumo (es. corde o ance).
Oltre agli strumenti indicati in tabella, è possibile acquistare anche, in alternativa, lo strumento complementare di studio. Non si possono acquistare entrambi gli strumenti (principale e complementare).

 

Il Conservatorio/Liceo è tenuto a rilasciare agli aventi diritto un certificato di iscrizione conforme a quanto previsto dal decreto dell’Agenzia delle entrate, ovvero un certificato in duplice copia non ripetibile (una conservata dall’ente e una consegnata allo studente), da cui risulti:

      • Finalità per cui è rilasciato: “utilizzo del bonus ex Art. 1, comma 626, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017- 2019”

      • cognome e nome dello studente

      • codice fiscale dello studente

      • corso cui è iscritto

      • anno di frequenza

      • strumento musicale coerente con il corso di studi (indicazione obbligatoria)

         

        Cosa deve fare lo studente:

        • Il contributo è erogato sotto forma di sconto sul prezzo di vendita praticato dal produttore/rivenditore

        • Per accedere al contributo, lo studente richiede al conservatorio o all’istituto musicale pareggiato, che è tenuto al relativo rilascio, un certificato d’iscrizione, in unica copia non ripetibile, da cui risulti finalità, cognome e nome, codice fiscale, corso, anno di frequenza, indicazione dello strumento musicale coerente con il corso di studi.

        • Il certificato attesta la sussistenza dei requisiti per fruire del contributo, indica lo strumento agevolabile, e va consegnato al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto.

        • Lo studente deve conservare, a fini di eventuali controlli, la fattura o lo scontrino fiscale rilasciato dal rivenditore o dal produttore

          Cosa deve fare il produttore/rivenditore:

        • conservare il certificato di iscrizione rilasciato dal Conservatorio , fino al termine entro il quale l’Agenzia delle entrate può esercitare l’attività di accertamento

        • prima di concludere la vendita dello strumento musicale, è tenuto a comunicare all’Agenzia delle entrate i seguenti dati: il proprio codice fiscale,quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo totale, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto, e l’ammontare del contributo.;

        • I rivenditori o produttori degli strumenti musicali effettuano le comunicazioni previste al punto precedente a decorrere dal 20 aprile 2017 utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle entrate, in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, o avvalendosi degli intermediari di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.

        • Al fine della compilazione e della trasmissione telematica dei file devono essere utilizzati i prodotti software resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.

        • Per ogni comunicazione di cui al punto 2 inviata, il sistema telematico rilascerà apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito di imposta in ragione della capienza nello stanziamento complessivo di cui al punto 2.3, della correttezza dei dati e della verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascuno studente.

        • Il bonus è riconosciuto allo studente come sconto sul prezzo di vendita (iva compresa); il produttore/rivenditore recupera il bonus attraverso il credito d’imposta.

        • Il produttore rivenditore è tenuto al rilascio di fattura o scontrino fiscale nel quale sono distintamente indicati il prezzo d’acquisto e lo sconto praticato (65% del prezzo fino a un massimo di euro 2.500).

        • A fronte dello sconto praticato, è riconosciuto al rivenditore o al produttore un credito d’imposta per un ammontare pari allo sconto medesimo, nel limite delle risorse stanziate pari a 15 milioni di euro, assegnate secondo l’ordine cronologico di prenotazione/vendita.

        • Il credito d’imposta maturato è utilizzabile dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio dell’apposita ricevuta che ne attesta la fruibilità, esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.

        • Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

        • Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato risulti superiore all’ammontare maturato, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet del servizio telematico Entratel o Fisconline.

        • Con una ulteriore risoluzione dell’Agenzia delle entrate verrà istituito il codice tributo per la fruizione del credito d’imposta da indicare nel modello F24 e saranno impartite le istruzioni per la compilazione del modello stesso.

        • Nel caso in cui, successivamente alla ricezione dell’apposita ricevuta che attesta la possibilità di utilizzare il credito d’imposta, la vendita dello strumento musicale non si concluda il rivenditore o il produttore invierà una comunicazione di annullamento della vendita, utilizzando i medesimi servizi e prodotti software di sopra, così da consentire allo studente di poter usufruire nuovamente del contributo.

        • Il rivenditore o produttore dello strumento musicale che avesse già utilizzato in compensazione il relativo credito di imposta dovrà riversarlo tramite modello F24 utilizzando lo stesso codice tributo di cui sopra.

           

           
          Conclusione dell’Onorevole Raffaele Vignali: 

          Non ci credeva nessuno che si sarebbe realizzato il Progetto Stradivari, invece ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a farlo approvare anche per il 2017.Siamo riusciti a estenderlo agli studenti di tutti i corsi dei conservatori, dei licei musicali e agli studenti dei corsi accademici delle istituzioni abilitate a rilasciare titoli Afam. Abbiamo ancora tre speranze, che per noi sono un impegno:

          – che l’Italia valorizzi sempre di più il suo grande patrimonio e la sua tradizione musicale;

          – di riuscire a stabilizzare il bonus a partire dal 2018;

          – di riuscire a estenderlo il prossimo anno anche a coloro che oggi sono esclusi, in particolare agli studenti delle scuole medie a indirizzo musicale (SMIM).

          Per riuscire, però, abbiamo bisogno del sostegno di tutti.
          Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno lavorato per la riuscita dell’iniziativa (Governo, Agenzia delle Entrate, Miur, Sogei).
          Un grazie anche ai produttori/rivenditori che aderiranno al bonus: abbiamo messo sulle loro spalle l’anticipo del bonus, ma era l’unico modo per farlo funzionare senza perdersi in burocrazie infinite.

          Per eventuali ulteriori chiarimenti, ci si può rivolgere alla Pagina Facebook Progetto Stradivari o all’e-mail vignali_r@camera.it.

Link Testo del Provvedimento

 

 

Mar 092017
 

Lirica allo Spazio Teatro 89 di Milano:
mercoledì 22 e giovedì 23 marzo
in scena

“Madama Butterfly”

 

MILANO – Il secondo appuntamento della stagione di lirica dello Spazio Teatro 89 di Milano, curata dall’Associazione VoceAllOpera, è in programma mercoledì 22 e giovedì 23 marzo, quando nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 andrà in scena “Madama Butterfly”, l’opera più travagliata di Giacomo Puccini (ore 20; ingresso 18-20 euro).

Per questo allestimento, Gianmaria Aliverta, direttore artistico e regista di VoceAllOpera, cederà il testimone a Yamala-Das Irmici. Seppure al suo debutto come regista, Irmici non è certo uno sprovveduto: da anni, infatti, lavora come assistente alla regia presso la Fondazione Arena di Verona. La sua idea di regia si rispecchia nei canoni di VoceAllOpera (attenzione maniacale all’aspetto attoriale dei cantanti, capacità di parlare un linguaggio a tutti comprensibile, valorizzazione dei giovani artisti) e, anche in occasione del dramma pucciniano, l’azione scenica si svilupperà a stretto contatto con il pubblico. Lo spettacolo si svolgerà, infatti, direttamente nella platea dello Spazio Teatro 89 e i cantanti si esibiranno in mezzo agli spettatori. A dirigere l’ensemble di VoceAllOpera ci sarà Damiano Cerutti, fine musicista e vero uomo di teatro, che darà una lettura accurata delle parte musicale. Cantante, pianista e direttore d’orchestra, Cerutti offre un vero supporto sia sul versante vocale sia su quello musicale, non limitandosi ad una lettura della partitura ma spendendosi in una vera e propria ricerca drammaturgica, unione perfetta tra parola e musica.

Il cast, come di consueto scelto tramite audizioni, è composto dal soprano Yim Kyoung (che impersonerà Cio Cio San),

dal tenore Davide La Verde (nei panni di Pinkerton),

Carlotta Vichi (Suzuki),

Luca Simonetti (Sharpless),

Riccardo Benlodi (Goro),

Luca Vianello (lo zio Bonzo),

Francesco Ambruoso (Il principe Yamadori),

Gabriele Faccialà (Il commissario imperiale),

Mattia Rossi (L’ufficiale del registro),

Eleonora Boaretto (Kate Pinkerton)

Antonio Travaglini (Dolore).

Le scene e i costumi sono di Francesco Bondì.

 

 

 

Infine, per continuare a portare “tutti all’opera e l’opera a tutti” il coro di VoceAllOpera (diretto da Cerutti) e la Corale Polifonica Sforzesca (diretta da Fabio Moretti) si uniranno per formare un unico gruppo. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piattaforma Koral (sviluppata da alcuni coristi di VoceAllOpera), che permette a tutti di imparare le parti corali in poco tempo.

 

 

SPAZIO TEATRO 89

Indirizzo: via Fratelli Zoia 89, Milano, tel: 0240914901.
Mail: info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 20 euro; ridotto 18 euro.

 

Stagione lirica VoceAllOpera – Il calendario della rassegna

 

Mercoledì 15-Giovedì 16 febbraio:

Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello.

Regia: Gianmaria Aliverta.
Direttore d’orchestra: Ferdinando Sulla.

 

Mercoledì 22-Giovedì 23 marzo:

Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

Regia: Yamala-Das Irmici
Direttore d’orchestra: Damiano Cerutti

 

 

 

 

 

Lunedì 3 aprile – Concerto di Belcanto

Accademia VoceAllOpera. Masterclass di Chris Merritt.

Ingresso libero.

 

Maggio/Giugno (presso Mare culturale urbano):

L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi.

Regia: Gianmaria Aliverta.

 

Spazio Teatro 89 – Ufficio stampa

Per Info: Andrea Conta cell 347-1655323;
ufficiostampa@spazioteatro89.org
andrea.conta1968@libero.it

 

Gen 282017
 

 

JULIA FISHER

LA STELLA DEL VIOLINO ARTIST IN RESIDENCE

DI LUGANOMUSICA PER 3 CONCERTI

(3 febbraio, 28 e 29 marzo 2017)

 

 

Per la seconda stagione di LuganoMusica, la più importante rassegna concertistica della Svizzera italiana, il ruolo di Artist in residence 2016-2017 sarà ricoperto dalla stella del violino Julia Fischer, con tre concerti: il 3 febbraio, e il 28 e 29 marzo.
Dopo Daniil Trifonov, giovane pianista protagonista lo scorso anno, quest’anno la scelta non poteva che ricadere su una delle più valide violiniste della sua generazione a livello mondiale.
Una sonorità inconfondibile, una tecnica stravolgente, un forte temperamento, ma anche momenti di grande dolcezza: queste sono solamente alcune delle numerose qualità che contraddistinguono Julia Fischer.

«La musica ha sempre fatto parte della mia vita – racconta la violinista tedesca – Mia madre è pianista e mio padre (uno scienziato) è nato e cresciuto nell’allora Germania orientale, dove l’arte era una necessità vitale». La forza interiore di Julia Fischer si sente in ogni sua interpretazione.

Nominata, a 24 anni, Artist of the Year dalla celebre rivista inglese Gramophone, Julia Fischer parla più lingue (ha fatto la maturità in russo «per divertimento»), dirige il proprio festival di musica da camera in Baviera, insegna e vola da un successo all’altro.
Julia Fischer, che collabora spesso con l’Academy of Saint Martin in the Fields anche come direttrice d’orchestra, si proporrà a LuganoMusica nella multiforme veste di solista, camerista e persino di interprete al pianoforte!
I suoi tre concerti offriranno momenti unici da non perdere.
La figura dell’artist in residence sottolinea l’interesse di LuganoMusica per i giovani talenti emergenti, protagonisti di un percorso artistico che ogni anno si snoda lungo 3 concerti nella Sala Teatro del LAC, il moderno centro culturale di Lugano.

I concerti

Si inizierà in récital venerdì 3 febbraio alle ore 20.30: oltre a Beethoven e Grieg, dove sarà affiancata dalla pianista Milana Chernyavska, Julia Fischer attraverserà grandi classici e gemme rare tra Romanticismo e modernità.
In programma, quindi, un repertorio ‘di nicchia’ che l’artista ama proporre sui maggiori palcoscenici del mondo: la Sonata per violino e pianoforte n. 6 in la maggiore, op. 30 n. 1 di Ludwig van Beethoven, la Sonata per violino e pianoforte in re minore, op. 9 di Karol Szymanowski, la Sonata per violino solo in mi minore, op. 27 n. 4 di Eugène Ysaÿe e la Sonata per violino e pianoforte in sol maggiore, op. 13 di Edvard Grieg.

A marzo – in un vero tour de force – sarà possibile ascoltarla per due giorni di seguito: il 28 nel Concerto di Benjamin Britten e il 29 in duo con il violoncellista Daniel Müller-Schott.

Martedì 28 marzo alle ore 20.30, secondo appuntamento della sua residenza al LAC, Julia Fisher porterà per la prima volta a Lugano la BBC Philharmonic Orchestra, diretta da Juanjo Mena. Durante il concerto verranno eseguite l’Ouverture da Euryanthe, op. 81 di Carl Maria von Weber, il Concerto per violino e orchestra in re minore, op. 15 di Benjamin Britten e la Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Il concerto sarà preceduto, alle ore 19.00 nella Sala Capitolare del LAC, dall’incontro “Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere” con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica, e il giornalista Enrico Parola: un’introduzione al concerto della serata per cogliere l’essenza della musica e capire a fondo i brani ascoltati (Prenotazione obbligatoria, ingresso con il biglietto del concerto).

A seguire, dopo il concerto, alle ore 22.30 nel Teatrostudio, Late Night Modern 6 “Britten Reloaded”, che proporrà brani con la chitarra acustica, con la chitarra elettrica e una prima assoluta commissionata da Oggimusica a Mathias Steinauer. Chitarrista: Mats Scheidegger (Biglietto Fr. 15.-)

Nell’ultimo concerto, mercoledì 29 marzo, sempre alle 20.30, Julia Fischer si lascerà scoprire anche nel ruolo di raffinata pianista, accompagnata da Daniel Müller-Schott al violoncello.
In programma il Duo per violino e violoncello, op. 7 di Zoltán Kodály, la Sonata in la minore, D. 821 Arpeggione di Franz Schubert, Una partita per violino solo di Johann Sebastian Bach e la Sonata per violino e violoncello di Maurice Ravel.

 

 

Modalità di ingresso

Biglietti: 132/13.20 Fr.

Informazioni e biglietti: LuganoMusica

www.luganomusica.ch, Tel. +41 (0)58 866 42 22

LuganoMusica

Piazza Bernardino Luini 2
CH-6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 42 85
info@luganomusica.ch
www.luganomusica.ch

 Ufficio stampa
Ellecisuisse. Tel. +41 78 7146702
e-mail: chiara.lupano@ellecisuisse.ch

Gen 222017
 

“Una sinfonia per i giovani” – Musica, talento e solidarietà.

Concerto Sinfonico a sostegno dell’Associazione ABEO

Teatro Filmarmonico di Verona – 30 gennaio 2017, ore 20.45

 

Un’orchestra di giovani, un Direttore d’Orchestra giovanissimo e di grande talento, una staordinaria violinista di fama internazionale con uno Stradivari “Viotti” del 1700 e la solidarietà. Sono questi gli ingredienti fondamentali del concerto di beneficenza in favore dell’Associazione ABEO (Associazione Bambino Emopatico Oncologico) che si terrà, con il Patrocinio del Comune di Verona, il prossimo 30 gennaio al Teatro Filarmoico di Verona, cornice autentica di straordinaria bellezza, che ospiterà un evento di alto valore culturale e, soprattutto, sociale e morale.

Il concerto, infatti, nasce come progetto di Beneficenza, con l’intento di sostenere e supportatre l’associazione ABEO nello svolgere la sua attività di sostegno per le famiglie di bambini affetti da tumori solidi e leucemie, promuovendo e sostenendo così tutte le iniziative previste per questo tipo di percorso: sotto il profilo della prevenzione, del trattamento ottimale, della riabilitazione e della socializzazione intesa come reinserimento in una vita normale.

Un’ evento davvero importante che vedrà come protagonisti giovani che aiutano i giovani, il concerto, infatti, sarà eseguito dall’‘Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, una tra le migliori orchestre emergenti nel panorama musicale nazionale e internazionale, che è nata proprio come orchestra giovanile e che si presenta come un’orchestra di giovani musicisti di grande talento che già hanno maturato importanti esperienze professionali.

Il concerto inoltre verrà diretto da un giovanissimo talento emergente dell’attuale panorama musicale italiano, il Maestro Alessandro Bonato, nel marzo scorso è stato invitato a dirigere ” il Flauto Magico” di W.A.Mozart presso la Royal Opera House Muscat, alla guida della Royal Oman Sinphony Orchestra

E ciliegina sulla torta a rendere questo appuntamento ancora più speciale un straordinario ospite. Emozione, sensibilità musicale, tecnica prodigiosa e singolare bellezza: sono alcune delle qualità che fanno di Kyoko Takezawa una delle più straordinarie e ricercate violiniste del nostro tempo che suonerà il violino Stradivari “Viotti” (1704) messole a disposizione dalla Nonprofit Organization Yellow Angel.

I biglietti sono disponibili presso la sede di Verona Box Office (Via Pallone, 16, 37121 Verona VR), presso gli sportelli Unicredit Banca e online sul sito www.boxofficelive.it e sul circuito GetTicket www.geticket.it

 

UFFICIO STAMPA
STUDIOVENTISETTE SRL
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+39 045 830 36 46

 

PROGRAMMA

F.Mendelsshon Bartholdy: Die Hebriden op. 26

L.V.Beethoven: Violin concerto op. 61

F.Mendelsshon Bartholdy: Sinfonia n. 3 in A minor op.56  ” La Scozzese”

 

Kyoko TAKEZAWA
V
iolino

ALESSANDRO BONATO
Direttore

ORCHESTRA FILARMONICA DEL FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO

 

 

 

Kyoko TAKEZAWA – Violinista

Emozione, sensibilità musicale, tecnica prodigiosa e singolare bellezza: sono alcune delle qualità che fanno di Kyoko Takezawa una delle più straordinarie e ricercate violiniste del nostro tempo.
Negli USA Kyoko Takezawa si è esibita con le più rinomate orchestre tra le quali la New York Philharmonic, la Boston Symphony, la Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony e le orchestre sinfoniche di San Francisco, Cleveland, Baltimore, Houston, Toronto, Seattle and Montreal.
Nel mondo Kyoko Takezawa ha suonato con Academy of St. Martin-in-the-Fields, London Symphony, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Dresden Staatskapelle, Gewandhausorchester di Lipsia, Concertgebouw Amsterdam, Royal Scottish National Orchestra, Weimar Staatskapelle, Orchestre National de Radio France, NHK Symphony and New Japan Philharmonic.
Ha collaborato con celebri direttori tra i quali Seiji Ozawa, Sir Colin Davis, Michael Tilson Thomas, Wolfgang Sawallisch, Kurt Masur, David Zinman, Sir Neville Marriner, Leonard Slatkin, Charles Dutoit, Marek Janowski, Roberto Abbado e Riccardo Chailly e si è esibita nelle principali sale del mondo, tra cui Carnegie Hall, Kennedy Center di Washington, London’s BBC Proms, Wigmore Hall e Suntory Hall.
L’attività cameristica di Kyoko Takezawa è stata molto apprezzata e in qualità di co-direttore del Suntory Festival Soloists di Suntory Hall a Tokyo ha collaborato con Isaac Stern, Yo-Yo Ma, Wolfgang Sawallisch e Joseph Suk; si è esibita al Taipei International Chamber Music Festival, all’Aspen Music Festival e ha partecipato al Grand Teton Music Festival.
Kyoko Takezawa vanta un ampio catalogo discografico per BMG/RCA: il Concerto per violino di Samuel Barber con Leonard Slatkin e la Saint Louis Symphony Orchestra, il Concerto per violino di Elgar con Sir Colin Davis e l’Orchestra della Radio Bavarese, il Concerto n. 2 di Bartók con Michael Tilson Thomas e la London Symphony, i Concerti di Mendelssohn con Claus Peter Flor e la Bamberg Symphony.
Kyoko Takezawa ha partecipato a numerosi programmi televisivi tra i quali “Concerto!”, nel quale ha suonato il Concerto n. 2 di Bartok diretta da Dudley Moore per BBC Channel 4, A&E e un documentario per la TV giapponese.
Kyoko Takezawa ha intrapreso lo studio del violino all’età di tre anni e a sette si è recata negli USA, in Canada e in Svizzera come membro del Suzuki Method Association. Nel 1982 ha vinto la 51th Annual Japan Music Competition e a diciassette anni è entrata all’Aspen Music School per studiare con Dorothy DeLay, con la quale si è diplomata alla Juilliard School nel 1989. Nel 1986 ha vinto la medaglia d’oro all’International Violin Competition di Indianapolis; recentemente ha ricevuto il prestigioso Idemitsu Award.
Kyoko Takezawa suona il violino Stradivari “Viotti” (1704) messole a disposizione dalla Nonprofit Organization Yellow Angel.

 

 

ALESSANDRO BONATO – Direttore
Violinista, violista e direttore,  Alessandro Bonato ha già al suo attivo un’esperienza da musicista che lo pone tra i giovani emergenti dell’attuale panorama musicale italiano. Iniziato precocissimo alla direzione d’orchestra dal M° Vittorio Bresciani, dal 2013 studia e si perfeziona con Maestri di fama internazionale come Pier Carlo Orizio, Donato Renzetti, Umberto Benedetti Michelangeli.
Nel giugno 2013 ha debuttato ufficialmente come direttore, inaugurando la stagione dei Concerti del Chiostro alla guida dell’Orchestra del Conservatorio, riscuotendo l’unanime entusiasmo da parte del pubblico e il consenso della critica che così si è espressa: “… un istinto naturale, che assomma precisione e gesto con una freschezza interpretativa e un impeto notevolissimi” (L’arena).
Premiato come miglior direttore al Primo Concorso per Direttori di banda di Dossobuono, è stato invitato come Maestro ospite a dirigere il concerto inaugurale della XVI edizione del Concorso per banda “ Flicorno d’Oro ” di Riva del Garda.
Nel 2014, in occasione della presentazione del museo Callas di Zevio, Bonato ha diretto l’Orchestra Sinfonica Italo Montemezzi di Verona in un galà lirico in onore della Celeberrima cantante.
Nel Marzo 2016 viene invitato a dirigere ” il Flauto Magico” di W.A.Mozart presso la Royal Opera House Muscat, alla guida della Royal Oman Sinphony Orchestra.
E’ direttore e fondatore dell’Ensemble Sacligero.
Ha suonato e diretto in importanti teatri come: Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Bibbiena di Mantova, Teatro Ristori ( Verona ), Teatro Sociale di Castelfranco Veneto, Royal Opera House Muscat. È docente di violino presso la scuola di musica “School Of Art” di Colognola ai Colli di Verona.

 

 

ORCHESTRA FILARMONICA DEL FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO
Nata come conseguenza dell’esperienza triennale del Progetto Giovani con Uto Ughi, la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo si presenta come un’orchestra di giovani musicisti di grande talento che già hanno maturato importanti esperienze professionali. Al tempo stesso, la Filarmonica guarda con particolare attenzione ai conservatori delle città del Festival e vuole offrire ai migliori studenti diplomandi la possibilità di arricchire il proprio bagaglio formativo all’interno di una compagine altamente qualificata.
A Luca Ranieri, noto e apprezzato musicista bresciano, è affidata la responsabilità delle selezioni dei musicisti che compongono l’orchestra. Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Ranieri ha lavorato con i maggiori direttori al mondo e ha all’attivo numerose collaborazioni, fra cui quella come prima viola ospite con l’Orchestra del Teatro alla Scala e con la Filarmonica scaligera.
La nuova formazione non solo figura quale orchestra “in residenza” del Festival di Brescia e Bergamo, comparendo quindi più volte nella sua programmazione, ma è impegnata in una sua attività indipendente.
La Filarmonica vuole essere anche un servizio nei confronti delle città del Festival per avvicinare un pubblico ancora più ampio alla grande musica attraverso iniziative come incontri con i musicisti, concerti pensati per le famiglie e prove aperte.
La Filarmonica è stata presentata ufficialmente il 16 dicembre 2013, in occasione di un concerto benefico al Teatro Sociale di Brescia (Sergej Krylov solista). A Bergamo la Filarmonica ha fatto il suo debutto l’11 febbraio 2014 al Teatro Sociale, con un concerto nell’ambito delle iniziative per il “Giorno del Ricordo”, ricorrenza in cui si commemorano le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Nel 2014 la Filarmonica è stata impegnata al Festival di Brescia e Bergamo con solisti quali Roberto Cominati, Lilya Zilberstein e Federico Colli. Sergej Krylov l’ha invece diretta in occasione del concerto in memoria delle Vittime di Piazza della Loggia nel quarantennale della strage. Nello stesso periodo, ma non in ambito Festival, la Filarmonica è stata diretta anche da Giorgio Mezzanotte. Ad agosto la Filarmonica, guidata da Pier Carlo Orizio, ha inaugurato davanti a 4.000 persone il Meeting di Rimini con un omaggio a Fellini, omaggio riproposto con successo anche al Teatro Carisport di Cesena nel novembre dello scorso anno.
Il cartellone del Festival 2015 vede la Filarmonica protagonista in numerose occasioni: dapprima a fianco di Ramin Bahrami, poi con Daniil Trifonov (col il quale si esibirà anche al Teatro Alighieri di Ravenna) e successivamente sotto la direzione dell’armeno Eduard Topchjan. Una selezione della Filarmonica si unirà all’Orchestra Cherubini nei concerti diretti da Riccardo Muti al Festival il 19 maggio a Brescia e il 20 a Bergamo. La Fondazione Credito Bergamasco sostiene l’attività della Filarmonica nell’ambito della 52ª edizione del Festival.

 

 

 

ABEO ONLUS – Associazione Bambino Emopatico Oncologico

ABEO è un’organizzazione non lucrativa iscritta nel registro regionale degli organismi di volontariato che nasce nel 1988 per iniziativa di alcuni genitori coinvolti e da gennaio 1993 inizia un percorso mirato a favore del bambini emopatici oncologici, affetti cioè da tumori solidi e leucemie.
ABEO è l’unica Associazione di riferimento per la raccolta di fondi destinati al Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico G. B. Rossi di Verona atta a svolgere attività di sostegno per le famiglie di bambini affetti da tumori solidi e leucemie, promuovendo e sostenendo tutte le iniziative previste per questo tipo di percorso, sotto il profilo della prevenzione, del trattamento ottimale, della riabilitazione e della socializzazione intesa come reinserimento in una vita normale. 
A novembre 2010, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, è nato il PROGETTO TRAPIANTI di cellule staminali emopoietiche, un’attività che implica uno sforzo economico rilevante e stabile nel tempo, necessario a garantirne la continuità e la qualità di cura. I risultati ottenuti fino ad ora sono il frutto dell’impegno dei genitori, dei volontari e della fiducia di molte persone benefattrici.
Ad oggi, siamo davvero molto fieri che le nostre famiglie, un tempo costrette a rivolgersi ad altri centri come Padova, Pavia, Milano…, con i conseguenti disagi economici e psicologici dovuti all’allontanamento dai familiari e dalla propria città, possano essere ora curate qui a Verona, nuovo centro di eccellenza.
I bambini oncoematologici inoltre, sono sottoposti a lunghi periodi di ospedalizzazione ed essendo immunodepressi viene loro negata la frequentazione di luoghi chiusi o molto visitati come la scuola o i parchi giochi, non permettendo loro di vivere una normale vita sociale, importante per tutti, ancora di più per bambini in fase di crescita. A questo proposito, è nato il progetto  “ABEO SCUOLA A DOMICILIO” le cui finalità sono quelle di restituire una vita normale al bambino in cura, mantenendo alta la sua motivazione attraverso due tipologie di intervento educativo: uno rivolto ai bambini che non possono partecipare alla vita scolastica ai quali, quindi, si propone un collegamento internet con la classe attraverso una web-cam, in modo che possano seguire quotidianamente le lezioni; l’altro, invece, è rivolto ai bambini in post terapia che stanno vivendo il reinserimento scolastico e che quindi necessitano di un supporto didattico, emotivo e sociale nella ripresa dei “ritmi scolastici” e delle relazioni con i coetanei.
ABEO, per raggiungere l’importante obiettivo di dare le cure migliori ai nostri piccoli pazienti, interviene a favore del Servizio Sanitario finanziando interamente: 7 figure professionali, 3 borse di studio, strumenti elettromedicali, strutture ed arredi che contribuiscono a rendere il Reparto un ambiente confortevole e a misura di bambino.

 

Dic 302016
 

“La gente può anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato.”
Florence Foster Jenkins

Mi capitò di sentire cantare Florence Foster Jenkins durante una pausa dalle prove in orchestra: uno dei colleghi, aprendo YouTube, ci esortava all’ascolto della versione dell’aria “Regina della notte” di Mozart interpretata da lei. Molti la conoscevano già e si guardavano ammiccando e sghignazzando. Io non l’avevo mai sentita nominare e non ero molto entusiasta all’idea. Sono sempre stata abbastanza categorica e un filo sentenziosa nei riguardi di chi si affaccia al mondo della musica classica e s’intrufola senza avere i mezzi tecnici e il talento per poter intraprendere il mestiere, ciononostante era uno di quei momenti di ilarità generale in cui si aveva voglia di ridere e di stemperare le tensioni lavorative, perciò mi unii all’ascolto.
Non penso di aver mai riso così tanto. La maggior parte degli interventi erano calanti di quasi un tono e totalmente privi di uno scheletro ritmico (non mi metto a parlare di fraseggio che mi pare azzardato, in totale mancanza di tutto il resto!).

Eppure quella donna trasmetteva qualcosa al di là della sua più totale incapacità, il problema è che non riuscivo a spiegarmi che cosa fosse.

Di seguito una biografia di Florence Foster Jenkins:
Nata a Wilkes-Barre in Pennsylvania da Charles Dorrance Foster e da Mary Jane Hoagland, Florence prese lezioni di musica da bambina, ed espresse il desiderio di andare all’estero a studiare musica. Suo padre si rifiutò di pagarle gli studi, così lei fuggì a Fildadelfia con Frank Thornton Jenkins, un dottore che divenne suo marito (i due divorziarono nel 1902). In questa città si guadagnò da vivere come insegnante e pianista. Florence contrasse dal marito la sifilide che alcuni anni dopo le provocò danni irreparabili alle articolazioni. Per tale ragione dovette abbandonare la carriera di pianista. Alla morte del padre, nel 1909, la Jenkins ereditò una ingente somma di denaro che le permise di intraprendere la carriera di cantante che era stata scoraggiata dai suoi genitori e dall’ex marito. Divenne coinvolta nella scena musicale di Filadelfia, fondando e sovvenzionando il Verdi Club, prese lezioni di canto e iniziò a esibirsi in qualche recital, il primo nel 1912.
Dalle registrazioni appare chiaro che la Jenkins aveva poco senso dell’intonazione e del ritmo ed era a malapena in grado di sostenere una nota. È possibile ascoltare i suoi accompagnatori fare aggiustamenti per compensare le sue variazioni di tempo e i suoi errori ritmici. Ciononostante divenne notevolmente famosa in modo non convenzionale. Apparentemente il suo pubblico la amava per il divertimento che forniva, più che per le sue doti canore. I critici spesso descrivevano il suo lavoro in modo ambiguo, il che potrebbe essere servito a stuzzicare la curiosità del pubblico. Nonostante la sua palese mancanza di abilità, la Jenkins era fermamente convinta della sua grandezza. Si paragonava positivamente con noti soprani quali Frieda Hempel e Luisa Tetrazzini e liquidava le risa che spesso si levavano dal pubblico durante le sue esibizioni, come “gelosia professionale” delle sue rivali. Era comunque conscia delle critiche e diceva “La gente può anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato.”
La musica che la Jenkins affrontava nei suoi recital era un misto di repertorio operistico standard di autori come Mozart, Verdi e Strauss (tutti ben oltre le sue possibilità tecniche), lieder, compresi pezzi di Brahms e i “Clavelitos” di Joaquin Valverde, uno dei suoi bis preferiti), e canzoni composte da lei stessa o dal suo accompagnatore, Cosmé McMoon . La Jenkins indossava spesso costumi elaborati che si disegnava da sola, apparendo talvolta con ali e “paillettes” e, per i “Clavelitos”, gettando fiori al pubblico mentre agitava un ventaglio e esibiva altri fiori tra i capelli.
Nonostante le richieste per un maggior numero di spettacoli, la Jenkins limitò le sue rare performance ad un ristretto numero di luoghi graditi e al suo recital annuale nella sala da ballo del Ritz-Carlton di New York. La partecipazione ai suoi recital era sempre limitata alle sue leali compagne del club e a pochi altri ospiti selezionati – si occupava personalmente della distribuzione degli ambiti biglietti. All’età di 76 anni la Jenkins cedette infine alle richieste del pubblico e si esibì alla Carnegie Hall il 25 ottobre 1944. Il concerto era così atteso che i biglietti vennero esauriti con settimane di anticipo. Florence Foster Jenkins morì un mese dopo questo evento.
Alcuni hanno sostenuto che tutta la più che trentennale carriera della Jenkins fosse in realtà un elaborato scherzo giocato al pubblico ma ciò sembra contraddire un’altra pretesa, secondo cui la sua morte dopo l’esibizione alla Carnegie Hall fosse il risultato della derisione da parte dei suoi critici. Comunque esistono poche prove a sostegno di entrambe le asserzioni. Tutto indica che Florence Foster Jenkins morì con lo stesso felice e fiducioso senso di appagamento che pervase la sua intera vita artistica.
Registrazioni della Jenkins sono state pubblicate su due CD, The Glory of the Human Voice (RCA Victor) e Murder on the High Cs (Naxos Rekords). Nel 2001 è andata in scena all’Edimburgh Festival Fringe una commedia di Chris Ballance sulla Jenkins, e nel novembre 2005 ha debuttato a Broadway la commedia sulla sua vita, dal titolo Souvenir con Judi Kaye nel ruolo della Jenkins.

Al cinema ho da poco visto il film ispirato alla vita della Jenkins, “Florence” grazie al quale ho finalmente trovato la risposta al mio quesito.
Non è stato tanto perché il regista Stephen Frears si è attenuto quasi fedelmente alla realtà dei fatti, nemmeno per la sceneggiatura e per i costumi scelti alla perfezione (alcuni sembravano gli originali?), quanto per la maestria degli attori Hugh Grant e soprattutto Meryl Streep.

Quando un attore riesce a calarsi in una parte tanto da sembrarti fuso in un tutt’uno con il personaggio originale, non distingui più il confine del racconto con quello della realtà. La sensazione che provo in questi momenti è la stessa di quando un libro avvincente riesce a rapirmi e a portarmi letteralmente in un altro mondo.
Io quella sera sono stata catapultata direttamente in un’America attorno al 1940 e come spettatore ho partecipato attivamente alle vicissitudini del personaggio.
Meryl Streep, oltre ad essersi magistralmente cimentata nel canto, imitando alla perfezione l’imperfezione, ha saputo mettere un pezzo di se stessa in Florence, rendendola vera, genuina vivendo e facendo vivere emozioni a 360 gradi: in un’ora e mezzo sono passata dal ridere a crepapelle a commuovermi fino alle lacrime.

E uscendo dal cinema, la sensazione era come se io avessi davvero conosciuto Florence Foster Jenkins. La sua grandezza, il suo non so che al di là delle sue incapacità, stava proprio nel fatto che lei, con la sua passione sfrenata per la musica, non aveva avuto paura di mostrarsi nella sua autenticità e la cosa più importante è che lei ci credeva davvero.

 

Dic 062016
 

“Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie” è il film evento dedicato a uno dei templi più esclusivi della musica e dello spettacolo mondiale, un luogo dove l’arte si costruisce, si rappresenta, si vive.
Il film, che andra’ in onda su Rai3, mercoledì 7 dicembre alle 15.15, in occasione della  Prima della Scala, racconta la storia del Teatro che più di ogni altro ha catturato e legato a sé indissolubilmente i più grandi nomi della scena musicale di tutti i tempi. Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini, Maria Callas, Luchino Visconti hanno fondato il mito di un luogo, animato in anni più recenti da artisti come Claudio Abbado e Riccardo Muti, che ancora oggi suscita un senso di sacralità: nel film ce lo raccontano tra gli altri i direttori d’orchestra Daniel Barenboim e Riccardo Chailly, i cantanti Mirella Freni e Plácido Domingo, i ballerini Carla Fracci e Roberto Bolle oltre ai Sovrintendenti Pereira, Lissner e Fontana.
Inaugurato nel 1778, il Teatro alla Scala di Milano è il luogo dove è nata la tradizione della grande opera italiana. Le emozioni assorbite dalle tende di velluto, dal legno del palcoscenico, dalle poltrone in platea sono vive ancora oggi e riemergono ogni notte, nel momento stesso in cui le luci si abbassano, il pubblico ammutolisce e inizia lo spettacolo. Così le videocamere, accompagnate dalla voce narrante di Sandro Lombardi, percorrono i corridoi e ci fanno respirare 237 anni di storia: una delizia per lo spettatore in un maestoso susseguirsi di scoperte e rivelazioni. 
“Immediatamente è stato chiaro che se avessimo voluto carpire i segreti di quasi 250 anni di storia del Teatro alla Scala di Milano – spiegano gli autori Luca Lucini e Silvia Corbetta – avremmo dovuto narrare ciò che la Scala è: una fabbrica di emozioni e un luogo unico al mondo, dove si concentrano passione, sacrificio, talento e dedizione. Abbiamo abbandonato la rigidità del racconto prettamente cronologico e ci siamo lasciati trasportare dalle rapide di un fiume fatto di luci, musiche, immagini, silenzi”.
15337473_1748590788798511_1835249950051050674_n“Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie” vede anche la fotografia di Luca Bigazzi e la partecipazione straordinaria di
 Bebo Storti nel ruolo di Domenico Barbaja,
 Francesca Inaudi nel ruolo di Marietta Ricordi,
 Filippo Nigro nel ruolo di Bartolomeo Merelli,
 Giuseppe Cederna nel ruolo dell’Ingegnere Giuseppe Colombo, Andrea Bosca nel ruolo del concierge del Grand Hotel et de Milan, Gigio Alberti nel ruolo di Luigi Illica e Pia Engleberth nel ruolo di Biki.
Tra le location d’eccellenza che compaiono nel film anche il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia con la centrale termoelettrica Regina Margherita, che fa da sfondo alla ricostruzione di una scena in cui l’ingegner Colombo “attiva” la luce elettrica alla Scala.
“Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie”,  è prodotto da RAI Com, Skira Classica, Arté France e Camera Lucida Production,  in associazione con Intesa Sanpaolo S.p.A. ai sensi delle norme sul Tax Credit e con il contributo di Edison, Pirelli e Centre National du Cinema et de l’image Animée.

Ott 262016
 

Il 28 il 29 e il 30 di Ottobre Ortona dedica tre giorni alla Belle Epoque, alle romanze tostiane e a una delle figure centrali di una cultura che conquistava le corti europee tra la metà dell’ottocento e gli inizi del novecento fra concerti, rievocazioni, menù enogastronomici a tema, gite in auto d’epoca e la presentazione al pubblico delle testimonianze culturali e documentarie del periodo. 

È proprio intorno alla figura del musicista e compositore Francesco Paolo Tosti (nato ad Ortona il  9 aprile 1846 e morto a Roma il 2 dicembre 1916) che fu maestro di canto prima di Margherita di Savoia e poi della regina Vittoria d’Inghilterra che si  svilupperà un evento dedicato ai miti di un periodo (quello tra la seconda metà dell”800 e gli inizi del ‘900) fondante della storia culturale e musicale del paese. Il Tosti delle romanze da camera interpretate dai più celebri maestri della lirica mondiale (famosa l’interpretazione di “Ideale” di Luciano Pavarotti nel 1978) fu al centro della scena culturale di un’Italia avviata verso una complessa modernizzazione e fu amico di Gabriele D’Annunzio, del pittore Francesco Paolo Michetti ma anche di Antonio Fogazzaro, Rocco Pagliara e Naborre Campanini che collaborarono con lui alla stesura dei testi di una raccolta di opere musicali note in tutto il mondo. 

In occasione del centenario della morte del musicista e compositore ortonese, l’Istituto Tostiano, che organizzerà a conclusione di quest’anno il celeberrimo concorso internazionale che si terrà nella settimana tra il 29 novembre e il 3 dicembre, ha accolto con entusiasmo di sostenere il progetto di Cristiana Canosa per celebrare l’artista con un’ iniziativa ulteriore, “Ideale, l’Abruzzo nella Belle Epoque”.

Nell’anno dell’Expo la Regione Abruzzo ha iniziato un’opera di rivalutazione del periodo, che va dalla seconda metà dell’ottocento alla fine del novecento, periodo nel quale nacque in Abruzzo un movimento culturale di risonanza europea promosso da Francesco Paolo Michetti. Un’officina dal sapore nuovo di cui Tosti fu uno dei quattro esponenti fondatori insieme a Michetti naturalmente, D’Annunzio e De Cecco. “Ideale” è un progetto culturale di estremo fascino e dalle grandi potenzialità. Un Abruzzo culturale sconosciuto ai più, che vedrà la sua celebrazione nei giorni 28, 29 e 30 ottobre.

«Dobbiamo impegnarci a legare in modo indissolubile la città a Francesco Paolo Tosti – ha detto la promotrice del progetto Cristina Canosa. – Ortona, città di san Tommaso, di Margherita1b079bce56f1f9a3ff7dc9177d52babd25c49c45 d’Austria, del Castello Aragonese, del Palazzo Farnese, dei Cascella, deve farsi, attraverso l’Istituto Tostiano e il Comune, promotore di un progetto che veicoli le sue straordinarie peculiarità e faccia sistema con le città di San Vito, Francavilla e Pescara, diventando itinerario culturale che accompagna i turisti in un viaggio tra musei, dimore, teatri, trabocchi e luoghi dell’emozione. Questo è il nostro turismo emozionale. Abbiamo immaginato un cammino “Ideale” che va dall’Istituto Tostiano fino al Teatro Vittoria, la strada della musica, dove sarà posizionata una mostra diffusa di immagini di Tosti, selezione del ricco archivio dell’Istituto Tostiano. Il percorso avrà tre punti salienti, le tre piazze: San Tommaso, Piazza della Repubblica, Piazza antistante il teatro Vittoria, nelle quali saranno rappresentate le tre anime del musicista. Tosti internazionale, Tosti giovane e Tosti musicista. Angoli suggestivi stile ottocento faranno da cornice alla manifestazione».

PROGRAMMA:

Le celebrazioni si apriranno Venerdì 28 ottobre a partire dalle 17:30 nel centro di Ortona, a due passi da palazzo Corvo, casa natale del musicista. Animazioni in stile ‘800, esibizioni di balli del tempo e di bici d’epoca, spettacoli teatrali itineranti faranno da cornice alle degustazioni di aperitivi tostiani e menù a tema. Sono previste visite guidate al Museo Musicale d’Abruzzo e a Palazzo Corvo. Alle 19:00 invece si celebrerà la riapertura dell’enoteca regionale a cura del Consorzio Tutela del Vino d’Abruzzo alla presenza dellassesore all’Agricoltura, Dino Pepe. Sempre alle 19:00  alla Sala della Musica di Palzzo Corvo si aprirà il ciclo di concerti tostiani con l’evento “Dalla romanza alla canzone della radio” con la partecipazione del tenore Nuzio Fazzini, del soprano Emanuela Formichella e della pianista Isabella Crisante.

Sabato mattina sarà possibile prenotare visite guidate al convento Michetti a Francavilla al Mare a bordo di auto d’epoca. Sabato pomeriggio invece, a partire dalle 17:30 sarà la volta delle “Degustazioni a suon di musica” a cura del Consorzio di Tutale Vini d’Abruzzo. Alle 18.00 l’Istituto Tostiano racconterà Tosti: “la vita e le opere del maestro”. Alle 19:00 sarà previsto di concerto di Largo Riccardi “Tosti in Jazz” a cura di “William Di Mauro Ensemble”. Fino alle 23:00 i musei cittadini rimarranno aperti mentre la vie della città saranno allietate da serenate tostiane itineranti.

Nella mattinata di domenica 30 ottobre sarà possibile prenotare un giro della costa dei Trabocchi con eventuale pranzo incluso mentre a partire dalle 17:30 prenderà avvio il “Pomeriggio musicale al teatro Vittoria”. A partire la Concerto di “Romanze Tostiane” con Isabella Grisante e Barbara Nicolini e per concludere invece con il Concerto dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta di Luigi Piovano. Al termine dgli eventi un brindisi di arrivederci a cura del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.

Un’evento che accoglie la soddisfazione del presidente dell’Istituto Tostiano Mario Ciccone: «La città deve legarsi sempre più e fare sistema attorno ad un Istituto Tostiano la cui valnza in termini di flussi turistici culturali è sotto gli occhi di tutti – ha detto. – In questo caso la città tutta parteciperà a questo spendido evento. Ringrazio tutti per la collaborazione»

Link al sito
Per informazioni e prenotazioni tel: 338 140 71 87

 

[Video] Francesco Paolo Tosti: “Ideale”
Peter Buchi, Tenore
Mario Parrella, Pianoforte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott 182016
 

Un evento straordinario, più unico che raro, molti grandi della grande musica ci si sono cimentati e questa sarà la volta del pianista Riccardo Schwartz che il 22 Ottobre aprirà il suo ciclo delle
32 Sonate per pianoforte di Beethoven. 
L’integrale si suddividerà in 8 concerti che si terranno nella stagione musicale 2016-17 con cadenza mensile per l’Associazione “Musica Aperta” alla Sala Convegni dei Musei
Provinciali di Gorizia e al Nuovo Teatro Ariberto di Milano.

Di seguito il calendario dei concerti:

Recital n.1

22, 27 ottobre 2016
Sonata op.2 n.1 – Sonata op.10 n.3
Sonata op.27 n.1 – Sonata op.109

Recital n.2

19, 24 novembre 2016
Sonata op. 31 n. 1 – Sonata op. 27 n. 2
Sonata op. 54 – Sonata op. 110

Recital n.3

17, 22 dicembre 2016
Sonata op. 10 n. 1 – Sonata op. 22
Sonata op. 49 n. 1 – Sonata op. 111

Recital n.4

21, 25 gennaio 2017
Sonata op. 10 n. 2 – Sonata op.2 n. 2
Sonata op. 78 – Sonata op. 53

Recital n.5

18, 23 febbraio 2017
Sonata op. 13 – Sonata op. 26
Sonata op. 79 – Sonata op. 57

Recital n.6

25, 30 marzo 2017
Sonata op. 90 – Sonata op. 31 n. 2
Sonata op. 2 n. 3 – sonata op. 81a

Recital n.7

22, 27 aprile 2017
Sonata op. 14 n. 1 – sonata op. 28
Sonata op. 49 n. 2 – Sonata op. 106

Recital n.8

20, 25 maggio 2017
Sonata op. 14 n. 2 – Sonata op. 7
Sonata op. 31 n. 3 – Sonata op. 101

 

 
Riccardo Schwartz è nato a Milano nel 1986. Ha studiato presso il Conservatorio di Milano con Riccardo Risaliti, Leonardo Leonardi e Annibale Rebaudengo. Si è diplomato con la menzione d’onore. Ha studiato presso l’Accademia Pianistica di Imola, dove ha conseguito il diploma. Ha seguito le lezioni di importanti pianisti quali Joaquin Soriano, Boris Petrushansky, Paul Badura-Skoda e Louis Lortie. Riccardo Schwartz ha suonato come solista con importanti direttori, tra i quali Gustav Kuhn e Yuri Temirkanov. Ha tenuto recital e concerti per pianoforte e orchestra in sale prestigiose quali la Sala Verdi di Milano, il Konzerthaus di Bolzano, il Tiroler Festspiele Erl, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, la Salle Gaveau di Parigi. Invitato da Gustav Kuhn, è membro dell’Accademia di Montegral.
 
 
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