Si è cercato paolo benvenuti - ClassicaViva - il blog della musica classica

Benvenuti!

 

 

Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovissimo blog! Perché un blog, direte. Non bastavano un portale, un catalogo di e-commerce, una rivista on line... che bisogno c'era di un blog? Ecco, noi di ClassicaViva abbiamo sentito l'esigenza di un contatto diretto con chi ci legge (e sono tanti gli utenti che ci cliccano quotidianamente). Ma non sappiamo cosa pensino di noi, che cosa vorrebbero trovare nei nostri siti, che musica piacerebbe loro ascoltare. Abbiamo dichiarato che ClassicaViva è nata per dare una voce a chi non ce l'ha: i musicisti, appunto, e anche gli amanti della musica classica. Prima che ci trasformiamo in un piccolo gruppo ghettizzato, cerchiamo di aggregarci, aiutarci, capire come sopravvivere, in ogni senso. Abbiamo creato questo blog per dare un servizio a questo gruppo. Noi ci crediamo. Il blog è il modo più nuovo per discutere, meglio dei forum, dei newsgroup che intasano le caselle di posta, più veloce e più ordinato. Più ricco (ci possiamo postare immagini (leggere, per carità, altrimenti il server esploderà...) video, file musicali. Ne parleremo. Man mano vedremo concretamente cosa ci possiamo fare, con questo blog, e come utilizzarlo per il bene della musica e dei musicisti. Aspettiamo proposte da tutti voi che ci leggete. E poi vogliamo discutere velocemente, con tutti, di centinaia di argomenti importanti per la musica. La rivista è un utile strumento, ma non è interattiva. Il blog, invece, sì. Ecco perché questo blog è accessibile a chiunque, anche in modo anonimo. Non è necessario registrarsi, tutti possono scrivere e commentare. Due regole, però, ci sono.

  1. La prima è: non si offende, non si insulta, si discute con civiltà.
  2. La seconda è: non andiamo troppo fuori tema ed utilizziamo il blog per discutere, conoscerci, approfondire... e non per altri scopi. Chi non rispetta queste regole si vedrà prima ammonire e poi impedire l'accesso al blog.

Un caro saluto e buona lettura a tutti da Ines Angelino, fondatrice di ClassicaViva

Editoriale 1

open doorsBenvenuti (o bentornati) nel nostro blog, completamente ridisegnato dopo un (troppo) lungo periodo di assenza!

Ho creato questo blog ben otto anni fa, alimentandolo con passione per lungo tempo. Un incredibile successo sul web e sui motori di ricerca premiò questa mia creatura. Poi lo stesso successo di ClassicaViva, il network di musica classica da me fondato, ha divorato man mano il mio tempo, portandomi purtroppo ad abbandonare il blog. Nel corso degli anni l'ho affidato a diverse persone, ma - per un motivo o l'altro - tutte hanno abbandonato l'incarico dopo un po'.

E, nonostante questo, le statistiche dicono che il blog è ancora in posizione dominante nei motori di ricerca, e anche molto frequentato, grazie al suo importante archivio di post pubblicati.

Non ho mai smesso di cercare la persona giusta per portarlo avanti. Ora l'ho trovata. Dal mese di gennaio il bravo musicista e musicologo Luca Ciammarughi è entrato a far parte del nostro staff aziendale, ed ha accettato di occuparsi del blog, con l'incarico di Direttore Editoriale del nostro Network ClassicaViva. Incarico che finora è stato il mio, e che gli cedo con grande piacere, passando al ruolo di Direttore Generale, più strategico e meno tecnico-pratico.

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Gli autori del blog

 

Luca Ciammarughi

LucaCiammarughiAutore e Responsabile di questo blog è Luca Ciammarughi, nuovo Direttore Editoriale di ClassicaViva.

Luca Ciammarughi ha iniziato gli studi musicali con Cristina Serralunga. Allievo di Paolo Bordoni, si è diplomato al Conservatorio “G.Verdi” di Milano con il massimo dei voti e la lode. Presso la stessa istituzione ha conseguito la laurea triennale in musica vocale da camera con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida di Stelia Doz, e la laurea biennale in pianoforte a indirizzo concertistico con 110/110. Oltre al repertorio solistico, ha un’intensa attività cameristica e liederistica. Suona in duo con il gemello violinista Jacopo, insieme al quale ha vinto concorsi nazionali e internazionali. Nel Luglio 2008 ha vinto il “premio come miglior duo” al “Concorso internazionale di Musica Vocale da Camera Città di Conegliano” insieme al soprano Sakiko Abe. Si è aggiudicato il premio “Rotary” in trio con il soprano Barbara Vignudelli e il flautista Ernesto Casareto e ha preso parte alle celebrazioni mozartiane 2006 in duo con il soprano Monika Lukacs. A Milano si è esibito nelle Sale Verdi e Puccini con la Società dei Concerti e nel Chiostro del Conservatorio, al Teatro Dal Verme per i Pomeriggi Musicali-Società del Quartetto, al Circolo Filologico, alla Triennale, alla Società Umanitaria, al Museo Diocesano, allo Spazio Teatro 89, al Circolo Volta; nel 2005 ha tenuto un recital solistico per l’Orchestra Sinfonica G. Verdi presso l’Auditorium di Milano (“Da Bach a Berio”) e ha aperto la stagione estiva dei “Notturni in Villa” .

Si è esibito al Festival Taormina Arte e S. Severina, a Parigi nella Salle Cortot e a Nice nel Musée d’art Contemporaine, a Villa Ephrussi-Rotschild, nel Monastère de Cimiez. Recentemente ha eseguito da solista il Concerto in re minore BWV 1052 di J. S. Bach nel Santuario di Caravaggio, con l’Orchestra Camerata dei Laghi diretta da Andrea Rizzi, insieme alla quale eseguirà nel prossimo autunno il Concerto K 491 di Mozart. Luca CiammarughiDal 2002 al 2005 è stato pianista e cembalista della sezione italiana dell’ European Union Youth Orchestra; con questo ensemble ha ottenuto dalla fondazione Autunno Musicale a Como il premio Cosima Liszt 2004 in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Dallapiccola e Petrassi. Si è esibito a Palazzo Albrizzi di Venezia e a Stresa.

Ha frequentato masterclass con J. Rouvier, Nelson Delle Vigne, G. Kuhn, Fou Ts’ Ong, Renato Rivolta, Guido Salvetti, Emanuela Piemonti, Françoise Ogeas e Paul Badura-Skoda, che gli ha attribuito una borsa di studio per l’esecuzione della Sonata D 960 in Si b Magg di Schubert. Ha studiato inoltre clavicembalo con Ruggero Laganà. Nell’estate 2005 e 2006 è stato borsista all’Académie d’été de Nice nella classe “Chant-Piano” del celebre liederista Dalton Baldwin, di cui è assistente come pianista collaboratore durante i suoi master in Italia. Si dedica all’esplorazione pianistica della musica cembalistica di J. P. Rameau, che ha registrato per Radio Classica. E’ laureando in Lettere all’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato alcuni saggi dedicati ai Goethe-Lieder di Schumann nel volume “I canti dell’ultimo Schumann” (Edizioni ETS), a cura di Guido Salvetti. Di prossima uscita anche alcuni saggi sulle “Mélodies” di Poulenc e Debussy.

Ha scritto per Stradivarius, Milano Finanza, Radio Classica News e note di sala per i Concerti nel Chiostro del Conservatorio, la Filarmonica del Conservatorio e gli Archi della Scala.

E' giornalista di Radio Classica, per la quale conduce diversi programmi.

Ines Angelino

Ecco la presentazione di Ines Angelino, Direttore Generale del network ClassicaViva, co-autrice di questo blog.

Qualche parola su di me, nel caso interessi a qualcuno. Età: a metà tra Sofia Loren e Monica Bellucci (eh? bel colpo anagrafico, no? mettersi tra due bellissime, una ex ed una in attività). Studentessa molto secchiona, scuola di danza e di pianoforte, Liceo Classico, Facoltà di Filosofia alla Statale di Milano intorno al '68 (ma ho studiato tantissimo). Mi piaceva il Teatro, e allora mi sono diplomata Attrice al Piccolo Teatro di Milano (sempre nel '68.. begli anni, davvero). Ho fatto per qualche anno Teatro, e televisione, e doppiaggio, e cabaret, e poi... sono caduta dal palcoscenico. Fine della carriera.

Volevo anche fare la scrittrice ed amavo Simone De Beauvoir, quindi ho fatto l'insegnante e contemporaneamente la giornalista (le poesie sono ancora nel cassetto). Poi ho scoperto il personal computer e l'informatica (come dico sempre, la cosa più divertente della vita, dopo il sesso). E allora ho mollato un posto di ruolo di insegnante e ho aperto una piccola azienda di consulenza informatica ed aziendale. Anni di duro lavoro, studio, consulenze... come docente, sistemista, sviluppatrice. Mi sono tolta la soddisfazione di fare il consulente per IBM per Lotus Notes, ho sviluppato centinaia di applicazioni... e pian piano sono tornata al mio amore di gioventù, la musica e l'arte, e ho fondato ClassicaViva. Insomma, ho messo l'informatica al servizio della musica.

Ines AngelinoChe altro? sono lettrice onnivora ed insaziabile, curiosa tecnologicamente, amo sperimentare e creare progetti nuovi (e magari anche portarli a termine): come imprenditore, dicono che sono testarda. Vero, quando ho un obiettivo vado avanti sempre fino alla fine. Sono una ex bella, ma il cervello mi funziona ancora benissimo e purtroppo ha ancora vent'anni.

Odio: tenere la contabilità, pagare l'F24 on line ogni mese, fare i preventivi e le offerte commerciali, fare il budget, svegliarmi presto al mattino. Adoro: l'informatica, internet, la musica classica, la letteratura, la poesia, mio figlio, i giovani musicisti (non esattamente in quest'ordine).

Dimenticavo: da poco, adoro anche bloggare. Ines Angelino

Mar 052009
 

Alessio Boni interpreta Giacomo PucciniScusate, ma non resisto alla tentazione di commentare lo sceneggiato RAI andato in onda nei giorni scorsi, dedicato alla vita di Giacomo Puccini.

Errori e luoghi comuni: la fiction su Puccini fa infuriare i melomani” – titola un articolo del Corriere della Sera.

Va beh, si sapeva, era uno sceneggiato nazional popolare. Ma ben venga, se può avvicinare la gente alla figura di Puccini. E alla sua musica… già, la sua musica! Ma dov’era la sua musica, diamine? Confinata a poche, troppo poche scene (ineliminabili, ovviamente), sulla messa in scena di alcune sue opere… e a qualche passaggio al pianoforte, per mostrarne il travaglio creativo. E poi, orrore, a fastidioso commento di tutto lo sceneggiato,  musiche non sue, di tal Padre Frisina, che, poveraccio, ha anche tentato di fare del suo meglio, ma gli era stata affidata, davvero, una “mission impossible”!

Un compito da fare tremare le vene nei polsi: mostrare Puccini che cerca la sua Turandot, con altro commento musicale! Ma che cosa è venuto in mente agli sceneggiatori? La lezione di Visconti, ahimè, è lontana, troppo lontana.

Non è che siamo melomani incontentabili. E’ che quando si parla di musica, e della vita di un genio che compone musica (e che musica…), proprio non si può, e non è davvero immaginabile, inserire il commento musicale di un altro autore. Neanche se questo autore, to’, si chiamasse Schubert, o Beethoven. E’ proprio che – direbbe Di Pietro – che c’azzecca?

Tu vedi Puccini camminare malato per strada, arrovellarsi disperato perché non trova la musica per la sua Turandot e sa che sta per morire… e gli metti in sottofondo la musica di Frisina? Che, oltretutto, cerca di adattarsi al personaggio che deve commentare, orecchiandone e scopiazzandone spunti musicali e clima armonico? Bah.  Mi piacerebbe moltissimo chiedere ai geni che hanno fatto questa pensata cosa avevano in mente, e perché hanno fatto questa scelta. Secondo loro, quando un musicista sta componendo un’opera, e ne è ossessionato, va in giro a pensare compulsivamente il tema di un altro compositore?

Misteri RAI. Certo si è persa una magnifica occasione di ascoltare più musica di Puccini. E anche di evitare alcuni errori storici (come la falsa storia con Doria), che da poco è stata completamente rivista e corretta dal regista Paolo Benvenuti (ricordate i nostri post sul suo bel film “La fanciulla del lago?”). Benvenuti parla apertamente e duramente di “ignoranza e disprezzo del pubblico”.

E poi, poveri Illica e Giacosa, ridotti a macchiette. Per non parlare di Toscanini, che sembrava imbalsamato. Una roba da museo delle cere…

Unica nota positiva: a me il protagonista è piaciuto: Alessio Boni ha dato verità al suo personaggio, spessore umano, tenerezza, passione e slancio. Pur ingabbiato in una sceneggiatura infarcita di luoghi comuni e flash back (aiuto, non ne possiamo più dei flash back!)  questo attore bello, affascinante e davvero bravissimo è riuscito a commuovere, a essere ironico, irresistibilmente simpatico e seduttivo, a incarnarsi quasi nel grande Giacomo, al quale è riuscito anche a somigliare molto, e a far quasi dimenticare, a tratti, tutto il resto. Persino la musica di Frisina… E scusate se è poco. Bravo. Ricorderemo, almeno, il suo eroico tentativo di salvare lo sceneggiato.

Ago 252008
 

Forse molti di voi ricorderanno i miei post in merito al film “La fanciulla del lago“, su un episodio della vita di Giacomo Puccini, a cura del regista Paolo Benvenuti. Ecco ora una bella  notizia… Il film è riuscito a superare le difficoltà iniziali, ed è stato realizzato!

Verrà anche ufficialmente presentato, fuori concorso, alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia, il giorno 29 agosto, nel pomeriggio, nella sala grande. Ecco il link al programma del Festival: http://www.cinemaitaliano.info/concorso.php?id=00002&vista=2008&sub=programma. E, qui, la scheda ufficiale del film .

Riportiamo il testo estratto dalle note di regia di Paolo Benvenuti e Paola Baroni:

Giacomo Puccini (1858-1924) è considerato uno dei più grandi maestri della musica di tutti i tempi. Attraverso le sue composizioni, egli ha saputo comunicare la complessità dei fermenti artistici e culturali che hanno segnato il passaggio dal XIX al XX secolo. Ed è in un angolo toscano di straordinaria bellezza naturale, un lembo di terra tra le acque lacustri e quelle marine, Torre del Lago, che il cinema ha potuto ricostruire l’incanto e il mistero della creazione musicale pucciniana, con l’intento di fare luce su uno degli episodi più oscuri della biografia del Maestro: il dramma di Doria Manfredi, la sua giovane cameriera morta suicida nel gennaio del 1909.
Il film ha una sua particolarità: non vi sono dialoghi. Le uniche voci del film leggono, fuori campo, lettere che i personaggi della vicenda si scrivono durante l’evolversi del dramma.
La scelta del “muto” nella costruzione drammaturgica del racconto, nasce da motivi di carattere etico ed estetico. Ci è sembrato che la scelta del “muto” fosse l’unico procedimento espressivo per raggiungere quel “cinema puro”, in grado di esprimere concetti ed emozioni attraverso il solo fluire di immagini e suoni. Un film costruito sul dialogo continuo e aperto tra il divenire dell’espressione cinematografica e quella musicale, fino al fondersi dei due linguaggi.

Paola Baroni e Paolo Benvenuti

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Lug 162008
 

Il CD di Giuseppe DevastatoCari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di molte cose interessanti: cosa sono i blog, i podcast, i vcast… E, a proposito di come sono fatti i blog, e il nostro in particolare, ho ripreso l’ultimo argomento qui trattato: la storia di Puccini e del di lui figlio segreto, a cura del regista Paolo Benvenuti.

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Abbiamo poi presentato lo splendido CD di Giuseppe Devastato, raffinato pianista napoletano, intitolato “L’art du chant appliqué au piano”. Ecco il link al nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=199

Il programma presentato in questo disco è frutto della tradizione musicale della Scuola Pianistica di Vincenzo Vitale, il quale ereditò e sviluppò ciò che il musicista Sigismund Thalberg asserì nell’800: “L’arte di cantar bene, disse una celebre donna, è la stessa a qualunque istrumento si applichi. Di fatto non si debbon fare né concessioni né sacrifici al meccanismo particolare de’ diversi strumenti; è proprio dell’interprete il piegare tal meccanismo alle esigenze dell’arte. Siccome il piano-forte non può, razionalmente parlando, riprodurre la bell’arte del canto in quello che essa offre di più perfetto, cioè non ha la facoltà di prolungare i suoni, cosi fa d’uopo colla destrezza e coll’arte distruggere questa imperfezione, ottenendo di produrre non solo l’illusione dei suoni sostenuti e prolungati ma anche quella dei suoni rinforzati. Il sentimento ci rende ingegnosi, ed il bisogno di esprimere ciò che proviamo sa creare dei mezzi che sfuggono al meccanico.” Il metodo prese il nome “L’Art du chant appliqué au piano” e questo disco è la testimonianza continuativa di tali principi, fondati su una scuola pianistica ancora oggi presente, e della quale Giuseppe Devastato è uno degli ultimi esponenti.

Anche oggi abbiamo quindi trasmesso grande musica: la Melodia dall’Orfeo di C. W Von Gluck, trascritta da Sgambati, l'”Arabesque” di Robert Schumann, e i celebri “KinderZenen”, sempre di Robert Schumann.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Giuseppe Devastato, pianista:

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Lug 122008
 

Un celebre quadro di Domenico Induno, con una fanciulla dell'epoca...Avete trovato interessante la storia su Puccini e il suo figliolo segreto che vi ho proposto nel post precedente?

Guardate intanto, per entrare nell’atmosfera giusta, quest’altro video, sconosciuto, che ci presenta lo studio di Puccini e il suo lago, con il sottofondo del coro muto della Butterfly….  http://it.youtube.com/watch?v=JpTgFBHPTSo&feature=user

Magari ora vi è venuta voglia di vedere il film di cui si parlava…. “La fanciulla del lago”, a cura del regista Paolo Benvenuti.

Ebbene, anche questo film, un’operazione culturale raffinatissima,come potete vedere dal sito che vi segnalo qui sotto, nasconde un mezzo giallo. Sì, perché non ha ancora visto la luce, e si è arenato per mancanza di fondi. La produzione è stata finanziata, inizialmente, dal Ministero, ma poi …. Insomma, ahimè, siamo alle solite. Per filmacci di cassetta, denari e sovvenzioni statali, chissà come mai, si trovano sempre. Per i film, d’autore, invece…

Dunque, come si legge nel sito http://www.lafanciulladellago.it/dal gennaio 2006, dopo cinque anni di ricerche storiche e di preparazione, Paolo Benvenuti è pronto a realizzare “La fanciulla del lago”, un film su Giacomo Puccini pensato in occasione delle celebrazioni internazionali previste per il 2008, 150° anniversario della sua nascita.

Il 29 settembre 2007, la Commissione Ministeriale per l’assegnazione del Fondo di Garanzia ha deliberato di finanziare il film per l’importo di 800.000 Euro: questa cifra, che copre circa la metà dei costi di produzione, sarà devoluta dal Ministero solo al raggiungimento della somma complessiva. Rimarranno infine da coprire le spese per la distribuzione.

E’ stata quindi costituita, da alcuni estimatori del cinema di Paolo Benvenuti, l’Associazione Culturale “La fanciulla del lago”, con lo scopo di raccogliere altri fondi necessari a produrre il film. L’Associazione così costituita opererà in favore di un ampio progetto culturale comprendente tutti gli ambiti di ricerca e produzione creativa connessi al film stesso. Per questo, lancia un appello a tutti coloro che amano il cinema di qualità, invitandoli a partecipare alla produzione del film: in pratica, si tratta di aderire all’associazione o di dare un contributo economico, divenendo così a pieno titolo “produttori” del film.

Ecco, nei dettagli, le modalità di adesione (che trovate anche sul sito):

PRODUCI IL FILM

Si può partecipare alla produzione del film La fanciulla del lago, scegliendo di farlo in modo completamente libero (con un contributo tramite bonifico bancario), senza entrare a far parte della struttura dell’Associazione, oppure iscrivendosi ad essa come socio ordinario. A tutti coloro che vorranno contribuire alla produzione del film sarà reso possibile l’accesso, tramite password, ad una sezione dedicata al backstage de La fanciulla del lago. Inoltre, chi contribuirà potrà avere, se lo vorrà, un ringraziamento sulle pagine di questo sito, e nelle altre eventuali pubblicazioni collegate al film stesso.
Bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale “La Fanciulla del lago”
BNL sede di Lucca, Piazza S.Michele, 7 – 55100 Lucca
Causale: Pro “La fanciulla del lago”

c.c. 71709
ABI 1005
CAB 13702

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Lug 112008
 

Ecco ora qualche approfondimento su una storia che chiameremo della “Fanciulla del lago”, in cui ritroviamo immagini che vi ho proposto nel video del penultimo post. Dunque, abbiamo visto un video inedito, sulla vita privata di Puccini, girato nel 1915, e rinvenuto dal regista Paolo Benvenuti durante le sue ricerche per il film “La fanciulla del lago”.

Vediamo subito un altro video molto interessante, in cui il regista stesso ci spiega diverse cose sconvolgenti,  che sono state finalmente rivelate: riguardano lo scandalo che travolse la vita della giovane Doria, cameriera in casa Puccini, che si suicidò in seguito a pettegolezzi che la accusavano di essere stata l’amante del Maestro (anzi, in seguito alle dirette accuse della gelosissima Signora Elvira, sua moglie). Sembra quasi un romanzo d’appendice di quei tempi, se non fosse per l’innegabile valore storico, che scagiona completamente la povera Doria, completamente innocente, e ha addirittura portato alla scoperta di un figlio segreto di Puccini, Antonio, figlio della sua vera amante, Giulia Manfredi, una cugina di Doria.

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Alcune immagini sono le stesse che vi ho già presentato nel post precedente, ma l’interessante di questo video sta nell’intervista rilasciata dal regista Benvenuti, che ci racconta con grande precisione ed immediatezza i fatti, che faranno riscrivere i libri di storia della musica. Potete vedere anche chi sarà l’attore scelto per interpretare il film…
E il film, direte? Suspence… questo è un altro romanzo… ve lo racconterò in un prossimo appuntamento. Non perdetelo.

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Lug 102008
 

Giacomo Puccini al pianoforteCari amici, è venuto recentemente alla luce un eccezionale documento storico: si tratta di un video, inedito, con scene della vita privata di Puccini, girato nel 1915, che ci viene presentato, con emozionante immediatezza, al pianoforte, nella sua villa di Torre del Lago, e ancora nel suo giardino, nel suo studio, mentre compone, mentre parla con i suoi collaboratori e mentre va a caccia, in barca sul lago…  Ecco subito qui il link al video su Youtube (l’autore ne ha disattivato l’incorporamento…):

http://it.youtube.com/watch?v=BEHdTbdke2A

Dobbiamo il ritrovamento all’attività di ricerca svolta dal regista Paolo Benvenuti durante la ricerca storica compiuta per la realizzazione del film “La fanciulla del lago”.
Ma questa è un’altra storia, così lunga ed avvincente che merita un paio di altri post… A presto!

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