Set 212016
 

Stephen Malinowski, nato in California, è pianista, compositore, insegnante, ingegnere di software e un inventore. 
E’ conosciuto da tutti per aver ideato la MAM – “Music Animation Machine”: un sistema che produce punteggi grafici animati, forme colorate che, prendendo informazioni da un file MIDI si muovono sensibilmente e contemporaneamente a ciò che accade nella musica. 
Malinowski ha iniziato i suoi primi esperimenti nel 1974. Pare che la sua ispirazione sia da attribuirsi all’assunzione di droga quale l’LSD e l’ascolto della musica di J. S. Bach (una droga anche quella, senza alcun dubbio!)
Nel 2012, ha sviluppato una versione del suo Music Machine Animation che sincronizza le sue animazioni in tempo reale e ha debuttato quindi con l’Orchestra Sinfonica di Norimberga diretta da Alexander Shelley.

Come funziona la MAM?

Per capire la MAM non è necessario conoscere i simboli di notazione musicale convenzionale (valori delle note, chiavi, alterazioni ecc.). Lo scopo è quello di guardare ed ascoltare contemporaneamente.

La notazione MAM è estremamente semplice:

  • Ogni nota è rappresentata da una barra colorata 
  • Le barre scorrono sullo schermo da destra a sinistra. Quando viene suonata la nota corrispondente alla barra, questa si illumina 
  • La lunghezza di ogni barra corrisponde esattamente alla durata della sua nota 
  • Le note che si trovano nello schermo più in alto sono effettivamente le più alte e di conseguenza quelle posizionate più in basso, sono le più basse.

Esempio di notazione MAM sullo studio per pianoforte N. 10 Op. 10 di Chopin 

Sono diversi i fattori che determinano un colore piuttosto che un altro: dall’evidenziazione di forme compositive ritenute interessanti, movimenti armonici, una modulazione al cambio di strumenti musicali ecc.
Eliminando la notazione convenzionale è possibile dunque, attraverso il display MAM, rivelare all’ascoltatore il movimento melodico, la tessitura e la struttura compositiva . Tutto tramite un procedimento molto semplice ed intuitivo. 
Il display è sempre sincronizzato con la musica che sta rappresentando ed è un modo per rinforzare l’esperienza sinestetica con quella visuale. 

Di seguito i video realizzati con la MAM del concerto N. 3 in Do minore di Beethoven eseguito dal pianista Stefano Ligoratti con l’orchestra ClassicaViva.

Uno degli intenti di Malinowski è quello di facilitare quelle persone che si sentono vicine e sensibili alla musica, ma non hanno gli strumenti per la comprensione di uno spartito musicale convenzionale. Con la Music Animation Machine, in effetti, la “partitura” si muove dando la possibilità di comprendere immediatamente alcuni (non tutti) dei meccanismi che stanno alla base di ciò che si ascolta.
Un servizio dunque accessibile, persino ai bambini!

E a proposito di bambini, sarà possibile visionare presso il museo dei bambini di Pittsburg un’installazione con la partitura animata di Malinowski sulle variazioni “Ah vous-je dirai, Maman” di Mozart eseguite dal pianista Stefano Ligoratti. (Children’s Museum Pittsburgh)

Mozart, Variations on “Ah vous dirai-je, Maman” – Stefano Ligoratti, Piano.

Il sito di Stephen Malinowski

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