Mar 052016
 

Costituitasi nel 1987, Musica Insieme è oggi una delle maggiori società concertistiche italiane. Da quasi trent’anni, la stagione deiConcerti di Musica Insieme si è imposta, per qualità dei musicisti e delle scelte artistiche, accanto a poche altre fra le maggiori realtà del settore, configurandosi come una delle rassegne cameristiche con il maggior numero di abbonati in Italia.

Da sempre i cartelloni di Musica Insieme affiancano ai principali interpreti in attività (quali Maurizio Pollini, Giovanni Sollima, Daniel Barenboim, Evgeny Kissin, Radu Lupu, Lang Lang, Joshua Bell, Mario Brunello, Krystian Zimerman, Natalia Gutman) i debutti dei migliori talenti affacciatisi alla ribalta internazionale in virtù della vittoria ai principali concorsi.

Nell’impegno per la divulgazione e la promozione della classica presso il grande pubblico, Musica Insieme è anche ideatrice di rassegne dal  forte carattere innovativo, quali: Musica Insieme in Ateneo, stagione organizzata dal 1997 in collaborazione diretta con l’Università di Bologna e destinata agli studenti; Invito alla Musica, rassegna di concerti per gli abitanti dei Comuni del territorio, con un servizio pullman gratuito di andata e ritorno dal Teatro Manzoni; Musica per le Scuole, serie di concerti per gli studenti delle medie superiori, ciascuno preparato da lezioni introduttive presso le sedi didattiche; ed ancora MICO – Musica Insieme COntemporanea, divenuta vetrina delle principali esperienze musicali dell’oggi attraverso prime esecuzioni italiane e assolute.

Nel 2014 Musica Insieme ha progettato e realizzato il Varignana Music Festival, il primo festival estivo dedicato alla musica da camera del territorio bolognese, ospitando nella splendida sede del Palazzo di Varignana Resort & SPA artisti fra i più acclamati, da Mischa Maisky allo Janáček String Quartet. Il festival ha riscosso un notevole successo di pubblico, e ricevuto il plauso della critica specializzata, e vedrà una seconda edizione dal 10 al 18 luglio 2015. Nell’autunno 2014 Musica Insieme ha ideato la rassegna Baudelaire: I fiori del male che, per la prima volta nel panorama europeo, offriva la lettura integrale dell’edizione originale del capolavoro del poeta francese, affidata al poeta e traduttore Nicola Muschitiello, ed affiancata dalle musiche dei compositori che Baudelaire amava, eseguite al pianoforte da Alexander Romanovsky.

L’informazione e la formazione del pubblico è curata anche attraverso la pubblicazione di “MI”, magazine bimestrale di alto profilo editoriale, e l’organizzazione di viaggi culturali (da Mosca a Madrid, Copenhagen, Berlino, Istanbul, Bruxelles…) per visitare le capitali della cultura ed insieme approfondire la conoscenza del patrimonio musicale europeo.

 

Fondazione Musica Insieme

Galleria Cavour 2 – 40124 Bologna
Tel. +39 051 271932 – Fax. +39 051 279278
e-mail: info@musicainsiemebologna.it

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Mar 052016
 

Dalla fine dell’Ottocento ad oggi sono state messe in scena al Teatro Grande le più importanti opere liriche della tradizione italiana, facendo quasi sempre il tutto esaurito. I più grandi artisti italiani e di fama internazionale hanno calcato il palcoscenico del Massimo bresciano, sia durante le opere sia nei concerti organizzati per varie manifestazioni. Memorabili rimangono La Bohème del 1896, diretta dal Maestro Arturo Toscanini, e quella del 1963 con la Zeani ed il debuttante tenore Luciano Pavarotti (già presente l’anno precedente per il Rigoletto),la stagione del 1937 con la debuttante Magda Olivero ed il tenore Giuseppe Lugo, e la stagione lirica del 1950 con Maria Callas nell’Aida.
Nel corso della sua attività il Teatro Grande ha proposto al pubblico, oltre alle stagioni operistiche, spettacoli di prosa, danza e operetta, con la partecipazione dei più celebri artisti; nella seconda metà del ‘900 sono stati ospitati anche concerti di musica classica, di jazz e di musica leggera.
Da ricordare sono inoltre le numerose serate che hanno visto protagonista al pianoforte il Maestro Arturo Benedetti Michelangeli da cui ha preso nome l’omonimo Festival Pianistico che, negli oltre quarant’anni di attività, ha portato sul palcoscenico del Grande i più grandi musicisti del mondo.
Dal 2010, con l’avvento della Fondazione del Teatro Grande di Brescia la programmazione è stata ampliata ai vari generi dello spettacolo dal vivo: la pluridisciplinarietà e i giovani sono obiettivi fondamentali della nuova gestione. L’idea è quella di un teatro aperto che diventi punto di riferimento per la città e per il territorio, dove trovino spazio diverse discipline per diversi pubblici, affinché il teatro sia uno spazio vivo e di confronto.

Fondazione Teatro Grande di Brescia

Corso Zanardelli, 9
25121 Brescia
tel. 030 2979333
fax. 030 2906575
biglietteria@teatrogrande.it

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Mar 052016
 

Alcuni cenni di storia del teatro

L’attuale edificio del Teatro Amilcare Ponchielli è il risultato di una serie di interventi di costruzione, ricostruzione, modifiche, manutenzioni e restauri che dura da duecentocinquant’anni. Due sono, però, sostanzialmente, le forme che il teatro cremonese ha avuto nella sua lunga storia, la prima risalente al ‘700 e l’attuale, che data dal 1808.

La storia inizia nel 1747, quando un gruppo di nobili decide di dotare la città di un vero e proprio teatro, in sostituzione delle varie sale, in qualche modo provvisorie, e comunque scomparse, che lo avevano preceduto. L’incarico della progettazione venne affidato a Giovanni Battista Zaist, architetto cremonese che faceva parte della cerchia dei famosi Bibiena. Teatro Nazari, dal nome del proprietario, mutò nome nel 1785, quando venne acquistato dai palchettisti in “Teatro della Società” o della “Nobile Associazione”.

Quella prima costruzione venne distrutta nel 1806 da un incendio, come spesso accadeva ai teatri in legno del ‘700; i condomini però ne decisero l’immediata ricostruzione, affidando il progetto al più noto architetto teatrale del momento, Luigi Canonica, che si ispirò al suo maestro, il Piermarini, ma con diversi apporti originali.

Venne così costruito uno dei migliori teatri dell’epoca, con sala a ferro di cavallo, quattro ordini di palchi e galleria, che prese il nome di Teatro della Concordia, cui si aggiunse, all’inizio del nostro secolo, quello del maggior operista cremonese, Amilcare Ponchielli. Da subito, inoltre, vennero apportate migliorie, tra cui l’allungamento del palcoscenico, che risulta così essere uno dei maggiori d’Italia. Nel 1824 un nuovo incendio ha parzialmente distrutto la struttura, immediatamente ripristinata da Faustino Rodi e Luigi Voghera.
Acquisito alla proprietà comunale nel 1986, dal 1989 il Ponchielli è stato sottoposto a radicali interventi di restauro, ripristino e di adeguamento tecnologico.

 

Fondazione Teatro A. Ponchielli
Corso Vittorio Emanuele II, 52
26100 CREMONA 

tel. 0372.022.011 e 0372.022.010
fax 0372.022.099

info@teatroponchielli.it

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