Mar 122012
 

Solo per caso, il crollo, avvenuto qualche giorno fa alla Scala, di parte della scenografia  durante la prova della “Donna senz’ombra”, non ha provocato una strage . “E’ da tempo – dichiara in un comunicato Pippo Fiorito del sindacato di base – che stiamo denunciando situazioni oltre il limite della sicurezza, oltre che del buon senso, per quello che è considerato il tempio mondiale della lirica”.

“Dalla presenza di amianto – continua la dichiarazione -, ad ascensori che cadono nel vuoto, ad allestimenti fuorilegge, vedi i 13 mila euro a carico comminati al teatro dall’Asl per il sovraccarico dei ponti che movimentano la scena dello scorso allestimento della Turandot, e soprattutto pericolosi, proprio come in questo caso. Solo il caso ha evitato una strage”

“Dalle testimonianze – si legge ancora nella nota – la causa sarebbe stata una folata di vento dovuta a un portellone dietro al palco stesso rimasto aperto per permettere le operazioni di carico e scarico, per una scenografia inadatta al palco della Scala, una struttura per così dire ospite arrivata dalla Germania e adattata alla bell’e meglio, nonostante una differenza di tre centimetri del palco, che avrebbe provocato, di fatto, il noto effetto levà”.

“Abbiamo presentato – conclude Fiorito – denuncie all’Asl e richiesto di incontrare quanto prima Giuliano Pisapia, che in quanto sindaco di Milano è presidente della Fondazione della Scala per fargli capire di che rilevanza è il problema della sicurezza dei lavoratori”.

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