Feb 152012
 

Da Lipsia a Bayreuth“, come l’inizio e la fine della della vita e delle opere di Richard Wagner, sarà il tema del programma dei festeggiamenti per il bicentenario della nascita del compositore, organizzato dal Festival di Bayreuth in collaborazione con l’Oper Leipzig. Il programma, che inizierà a gennaio per concludersi in luglio a ridosso dell’apertura del festival ufficiale, presenterà le tre opere giovanili del compositore eseguite presso l’Oberfrankhalle di Bayreuth e non nel celebre Festspielhaus, in linea con la volontà del fondatore, da sempre rispettata dagli eredi alla guida del Festival. Si comincia il 16 gennaio 2013 all’Oper Leipzig con una nuova produzione di “Die Feen” diretto da Ulf Schirmer e con la regia di Renaud Docet (ripresa il 9 luglio a Bayreuth) e si continua con “Rienzi” con la direzione di Christian Thielemann e la regia di Matthias von Stegmann (7 luglio) e “Das Liebesverbot” con la direzione di Constantin Trinks e la regia di Aron Stiehl (8 luglio e ripresa all’Oper Leizpig nella stagione 2013/14). Il 22 maggio 2013, giorno del compleanno di Richard Wagner, le porte del Festspielhaus si apriranno eccezionalmente per ospitare il concerto dell’Orchestra del Festival diretta da Christian Thielemann. In programma, il primo atto di “Walküre” (con i solisti i solisti Eva Maria Westbroek, Johan Botha e Kwanchul Youn) e estratti sinfonici da “Rienzi”, “Götterdämmerung” e “Die Meistersinger von Nürnberg”. Oltre alla musica,  molte altre occasioni artistiche saranno legate alla serie di eventi, come un concorso di cortometraggi di auguri per il 200 compleanno di Wagner (la premiazione il 28 luglio a Bayreuth), un premio di 5000 euro al miglior lavoro di ricerca sulla vita, l’opera e la ricezione dei lavori di Wagner e “Wagner goes rap”, un concorso aperto a giovani rapper su testi wagneriani. Quanto al Festival ufficiale, è confermata la nuova produzione annunciata da tempo di un nuovo “Ring des Nibelungen” con la direzione del russo Kirill Petrenko, la regia di Frank Castorf, da circa un ventennio alla guida della berlinese Volksbühne, e le scene del serbo Aleksandar Denic.

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