Feb 012012
 

 “Scoprire l’opera lirica: Madama Butterfly per le scuole” è un nuovo voluto dalla Provincia di Forlì -Cesena , dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con altri enti per far conoscere ai giovani e ridare lustro alla musica lirica. Il progetto che durerà diversi anni vuol essere un punto di riferimento internazionale per riportare in auge il melodramma nella provincia e mettere in contatto gli studenti con giovani orchestrali e cantanti emiliani e romagnoli.

Il progetto, che ha riscosso subito l’interesse di dirigenti scolastici, insegnanti e anche delle famiglie, partirà i prossimi giorni e vedrà la presenza di Paolo Olmi, celebre direttore d’orchestra di fama internazionale. L’opera scelta quest’anno è Madama Butterfly di Giacomo Puccini che verrà messa in scena al Carisport di Cesena il 30 marzo per le prove generali e il 31 marzo come spettacolo definitivo. Il tutto preceduto da 8 giorni di full time per la preparazione del lavoro. Nella grande sala del Carisport saranno posizionati degli schermi per vedere i primi piani dei cantanti, l’animazione dell’opera -proposta in forma concertistica- e anche immagini a cui il testo lirico fa riferimento, come ad esempio una barca.

La scelta del Carisport è stata determinata dalla buona acustica e dal rilevante numero di posti che si aggirano sui 2500. Il progetto comprende due momenti: il primo sarà un contatto diretto con gli artisti e le maestranze i per capire come avviene la produzione, la preparazione e l’esecuzione di uno spettacolo. Il secondo sarà un percorso teorico guidato, mediato dagli insegnanti in classe. Gli studenti (il progetto è aperto dalla quinta elementare all’ultimo anno delle superiori) avranno la possibilità di conoscere ed approfondire il testo, di confrontare le due civiltà (orientale ed occidentale) che nel testo della Butterfly paiono agli antipodi.

Sono inoltre previsti corsi di formazione, prima per insegnanti, poi per ragazzi con l’ausilio di video, cd per capire la differenza di volume fra le varie voci, in particolare fra la musica leggera e la musica classica. Ai giovani studenti verrà data anche la possibilità di scrivere le proprie impressioni o di produrre immagini che saranno poi esposte in una mostra. «Tutto questo per far conoscere un patrimonio che non ha uguali nel mondo», ha sottolineato Paolo Olmi, ravennate d’adozione che vanta una carriera di altissimo livello in Italia e all’estero.

Olmi ha anche detto che: «I ragazzi parteciperanno alle prove e saranno seguiti dal Maestro che farà interagire i giovani coi contenuti, spiegherà loro che cosa succede sulla scena, farà sentire il rumore dell’orchestra e, ovviamente racconterà la storia».

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