Feb 272012
 

È stata inaugurato  il 25 febbraio a Lastra a Signa – Firenze – il Museo Enrico Caruso nella Villa Bellosguardo che il tenore acquistò nel 1906. Dopo un minuzioso e grande lavoro di restauro la Villa, acquistata dall’amministrazione comunale cittadina diciasette anni fa e utilizzata per eventi legati al mondo della Lirica e della musica classica, ospita adesso la camera da letto originale e migliaia di cimeli del tenore, dagli oggetti personali alle sue caricature, dai premi ai costumi, raccolti nel corso degli anni da Luciano Pituello. Ampio spazio è poi dedicato all’ascolto delle sue opere e della sua indimenticabile voce. Durante l’inaugurazione, il sindaco Carlo Nannetti nel salutare tutti gli intervenuti e ringraziando le Istituzioni, Enti, ha caratterizzato l’apertura del Museo come “una scelta, da parte del Comune di Lastra a Signa, non facile, soprattutto per la situazione economica in cui sono costrette oggi a operare le Amministrazioni pubbliche locali; una scelta che però dà il senso dell’orientamento sociale, amministrativo, culturale, del Comune”. Già 17 anni fa, allorché questo decise di acquistare villa Bellosguardo, per renderla patrimonio pubblico, ha detto  ancora Nannetti “l’orientamento era stato quello di seguire una strada inversa rispetto a quella, enormemente più semplice, del disinteresse verso il patrimonio artistico e storico del proprio territorio. L’Amministrazione comunale ha sempre continuato a credere in quella scelta, anche quando, da più parti, di fronte alle strette finanziarie, alcuni suggerivano di fare un passo indietro e rinunciare a questo patrimonio architettonico. Una scelta di cultura e per la cultura, nella convinzione che una scelta orientata a investire risorse nel settore della cultura non possa che portare benefici alla collettività”.  Il museo è aperto al pubblico il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 13,  il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle13 e dalle 15 alle 18.

Feb 242012
 

Si è svolto ieri a Milano, il 2° Summit Arte e Cultura presso la sede del quotidiano economico “Il sole 24 Ore”, durante il quale è stato presentato il manifesto “Per una costituente della cultura” allo scopo di riportare al centro del dibattito pubblico “il valore della cultura, della ricerca scientifica, dell’innovazione e dell’educazione a vantaggio del progresso del nostro Paese”. Così scrivono i ministri dei Beni Culturali, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione, Lorenzo Ornaghi, Corrado Passera e Francesco Profumo, in una lettera al Sole 24 Ore di oggi in riferimento al manifesto:

“Di fronte alle scelte di spending review, che comporteranno una rivisitazione del mix della nostra spesa pubblica, la componente impiegata nella sfera della conoscenza non può essere considerata un costo da tagliare, ma rappresenta uno dei bacini in cui spendere di più e meglio creando sviluppo e occupazione. In questo ambito – scrivono i tre ministri – lo Stato è chiamato a svolgere un’imprescindibile funzione pubblica, non a caso sancita e garantita dalla nostra stessa Costituzione”.

“Gli investimenti nell’intero sistema educativo, inteso in tutte le sue componenti di sapere umanistico, di sapere scientifico e di sapere professionale, sono i pilastri per la nascita e lo sviluppo dello spirito di cittadinaza, della cultura dei diritti e dei doveri, del valore riconosciuto delle regole, della valorizzazione del merito”. Secondo Ornaghi, Passera e Profumo “é necessaria una profonda inversione di rotta rispetto alle politiche degli ultimi decenni, che hanno portato scuola, università e beni culturali a una crisi senza precedenti e talora, occorre riconoscerlo, al vero e proprio collasso”.

Feb 222012
 

Venerdì 24 febbraio la Winterreise di Schubert risuonerà anche in Rete grazie ad uno dei massimi liederisti dei nostri giorni, il tenore Ian Bostridge, accompagnato al pianoforte da Julius Drake.

L’evento, promosso dall’Accademia nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia per il ciclo PappanoinWeb, sarà trasmesso online in diretta dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, alle 20.30, sul portale di PappanoinWeb, su Altratv.tv e sulle web tv e media digitali locali del network.

Considerata la summa dell’arte liederistica di Franz Schubert, la “Winterreise” (Viaggio d’inverno) è stata composta nel 1827, su testi del poeta romantico Johann Ludwig Wilhelm Mueller, un anno prima della sua morte. Per apprezzare al meglio il concerto è possibile consultare l’interessantissima ed esauriente guida all’ascolto, disponibile sul sito, curata direttamente dal Maestro Antonio Pappano e l’introduzione al concerto del Maestro Bietti.
Il ciclo schubertiano è il terzo concerto previsto dal calendario del progetto PappanoinWeb, promosso per mettere a disposizione dello spettatore una nuova modalità di ascolto e allargare sempre più la base di fruizione della musica classica.

Ed ecco l’embed all’evento, per seguirlo in diretta anche da qui!

Feb 212012
 

Lo scorso 17 Febbraio la Consulta per lo spettacolo ha approvato il riparto delle aliquote Fus 2012. “La Consulta – dice il presidente dell’Agis, Paolo Protti – è stata aperta da una relazione del ministro Ornaghi, ben articolata negli argomenti e nei diversi settori dello spettacolo, nell’ambito della quale è stato anche puntualizzato l’orientamento che il governo Monti intende dare al tema della cultura e dello spettacolo”.

“Tutti i componenti della Consulta – continua il presidente dell’Agis – hanno espresso apprezzamento per quanto detto dal ministro e anche per la stabilità raggiunta nella dotazione del Fus e per la relativa ripartizione, sostanzialmente inalterata rispetto al 2011. Si è preso atto con piacere dell’intenzione del ministro di porre mano, entro il 2012, al problema delle fondazioni liriche sinfoniche, sia per quanto riguarda il loro impatto sul Fus sia, più in generale, sul contesto del paese.

Sono stati inoltre accolti positivamente dal settore danza la conferma di un progetto speciale da loro proposto, e dal settore cinema l’impegno a voler risolvere il problema relativo al debito accumulato sia nei confronti dell’esercizio sia della produzione. E’ stata poi condivisa dal ministro l’esigenza di istituire tavoli di confronto con la partecipazione non soltanto del MiBAC, ma anche, a seconda del tema, del ministero dello Sviluppo Economico o del ministero del Lavoro.

In particolare – conclude Protti – sul tema riguardante il lavoro, abbiamo posto l’attenzione sia sugli aspetti tecnici, come l’indennità di disoccupazione e gli ammortizzatori sociali, ma anche su quelli più generali riguardanti le conseguenze dell’inglobamento dell’Enpals nell’Inps e la salvaguardia di quella dote dell’Ente di Previdenza che è di pertinenza dei lavoratori delle imprese delle spettacolo”.

Feb 202012
 

Il “Concorso Paganini” del 2012 si farà nel 2013. Diverse le scuole di pensiero sulle motivazioni della sospensione del prestigioso premio, che da molti anni incorona i migliori violinisti del mondo.

Da un lato si dice che annullare questa edizione sia un’occasione per ripensare lo stesso evento, arricchendolo di nuove iniziative paganiniane, fino a pensare anche ad un Centro Studi che valorizzi la figura del violinista genovese, per farla diventare una risorsa e un patrimonio cittadino, così come è stato in altre città grazie ai loro illustri nati. Dall’altro pare che la sospensione sia dovuta alla cronica carenza di fondi che colpisce l’arte – e la vita – in maniera ormai indiscriminata. E proprio da questa seconda spiegazione nasce la polemica, dato che, a quanto pare, l’unica spesa stanziata che sarà erogata nonostante la sospensione è l’ingaggio del maestro Allevi, pianista e compositore dai folti riccioli, che dovrà fornire una propria nuova composizione, appunto, in stile paganiniano, che farà parte dei pezzi d’obbligo per le selezioni della prima prova del prestigioso concorso, se e quando si terrà.

È triste dover segnalare ogni giorno la chiusura di un teatro, la cessazione di un evento al quale eravamo abituati, la scomparsa di un concorso o di un festival che servirebbero almeno a ricordare che in passato, quando il talento era talento, e la maestria un valore aggiunto, anche noi in Italia eravamo capaci di vivere di arte e di musica.

Ci è rimasto Sanremo, l’unico Festival che non piange per la miseria, l’unico Festival della musica italiana. L’unico Festival che fa rumore.

Feb 182012
 

Sarà consegnato nel corso di una serata di gala a Baden-Baden, il prossimo 12 novembre, il Premio musicale “Herbert von Karajan” 2012 che quest’anno è stato assegnato a Cecilia Bartoli. Voluto e finanziato dalla Herbert-von-Karajan Family Foundation Helibelle, il prestigioso riconoscimento  è destinato a premiare musicisti che svolgono attività orientate al sostegno di giovani talenti nel campo musicale. La cantante romana lo ha meritato  come  riconoscimento alla sua Fondazione che si occupa di ricerca in musicologica e per l’attività formativa di giovani cantanti lirici. Il Premio musicale “Herbert von Karajan” è legato al Festspielhaus di Baden-Baden fin dalla sua istituzione nel 2003. L’albo d’oro dei vincitori include Anne-Sophie Mutter (2003), i Filarmonici di Berlino (2004), il pianista Evgenij Kissin (2005), il direttore d’orchestra Valery Gergiev (2006), il coreografo John Neumeier (2007), il pianista Alfred Brendel (2008), il baritono Thomas Quasthoff (2009) e i direttori d’orchestra Daniel Barenboim (2010) e Helmuth Rilling (2011). Nel comunicare la decisione, Clemens Börsig, Presidente del Consiglio di amministrazione del Festspielhaus di Baden-Baden, ha dichiarato: «Con questo premio intendiamo riconoscere l’eccezionale personalità artistica di Cecilia Bartoli e la sua incessante ricerca di tesori dimenticati della storia della musica. Cecilia Bartoli impiega la sua popolarità per rendere nota al pubblico musica dimenticata e in generale per rafforzare il ruolo della musica classica nella società».

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Feb 152012
 

Da Lipsia a Bayreuth“, come l’inizio e la fine della della vita e delle opere di Richard Wagner, sarà il tema del programma dei festeggiamenti per il bicentenario della nascita del compositore, organizzato dal Festival di Bayreuth in collaborazione con l’Oper Leipzig. Il programma, che inizierà a gennaio per concludersi in luglio a ridosso dell’apertura del festival ufficiale, presenterà le tre opere giovanili del compositore eseguite presso l’Oberfrankhalle di Bayreuth e non nel celebre Festspielhaus, in linea con la volontà del fondatore, da sempre rispettata dagli eredi alla guida del Festival. Si comincia il 16 gennaio 2013 all’Oper Leipzig con una nuova produzione di “Die Feen” diretto da Ulf Schirmer e con la regia di Renaud Docet (ripresa il 9 luglio a Bayreuth) e si continua con “Rienzi” con la direzione di Christian Thielemann e la regia di Matthias von Stegmann (7 luglio) e “Das Liebesverbot” con la direzione di Constantin Trinks e la regia di Aron Stiehl (8 luglio e ripresa all’Oper Leizpig nella stagione 2013/14). Il 22 maggio 2013, giorno del compleanno di Richard Wagner, le porte del Festspielhaus si apriranno eccezionalmente per ospitare il concerto dell’Orchestra del Festival diretta da Christian Thielemann. In programma, il primo atto di “Walküre” (con i solisti i solisti Eva Maria Westbroek, Johan Botha e Kwanchul Youn) e estratti sinfonici da “Rienzi”, “Götterdämmerung” e “Die Meistersinger von Nürnberg”. Oltre alla musica,  molte altre occasioni artistiche saranno legate alla serie di eventi, come un concorso di cortometraggi di auguri per il 200 compleanno di Wagner (la premiazione il 28 luglio a Bayreuth), un premio di 5000 euro al miglior lavoro di ricerca sulla vita, l’opera e la ricezione dei lavori di Wagner e “Wagner goes rap”, un concorso aperto a giovani rapper su testi wagneriani. Quanto al Festival ufficiale, è confermata la nuova produzione annunciata da tempo di un nuovo “Ring des Nibelungen” con la direzione del russo Kirill Petrenko, la regia di Frank Castorf, da circa un ventennio alla guida della berlinese Volksbühne, e le scene del serbo Aleksandar Denic.

Feb 102012
 

Il cuore è sempre il cuoreA Vigevano (PV), al Teatro Cagnoni, va in scena, martedì 14 febbraio, alle 21.30, Il cuore è sempre cuore

“Il Cuore è sempre Cuore” è il  secondo appuntamento con la stagione musicale del Teatro Cagnoni, appositamente allestito per la serata di San Valentino.
In scena l’Emoticon Ensemble. Il tema principale (anzi, l’unico tema) sarà chiaramente l’amore. Il concerto sarà suddiviso in nove quadri: Kokoro: l’anima e la poesia, Un viaggio nel tempo e nello spazio, Distanze apparentemente incolmabili, Due racconti paralleli, I grandi libri dell’universo, I fari, Storie, Lo struggimento e Ultimo giro, con intruso.

  • Voci: Agnieska Jurkowska e Michelangelo Nari
  • violino: Alberto Stagnoli
  • chitarra: Daniele Nobili
  • fisarmonica: Antonio Bologna
  • contrabbasso: Elio Rabbachin.

Biglietti: 20 euro per platea e palchi (ridotto a 15) e 9 euro per il loggione

Ed ecco una breve intervista ad Antonio Bologna, ideatore e direttore dello spettacolo:

1. Come possono coesistere epoche musicali differenti in un solo concerto?

Chi si avventura e decide di appassionarsi all’arte con spirito critico e libero si accorge ben presto che, pur nelle differenze dei linguaggi e delle personalità, l’espressione umana è caratterizzata da una grande unità nella tensione lirica e nello slancio di elevazione, indipendentemente dalle epoche. La proposta di questo spettacolo parte proprio da questa tesi di fondo: un convincimento sulla unitarietà del “senso” musicale che oltretutto è il principale tratto identitario di Emoticon Ensemble.

2. Il tema principale sarà l’amore, vista la ricorrenza di San Valentino?

Sì, il tema principale, anzi: l’unico tema. Verranno proposte canzoni d’amore. Amore declinato in molte forme, e che propone in un unico sguardo il destino di sé, delle persone amate e anche di tutto l’universo. In fondo c’è un solo amore, in fondo c’è una sola musica. La cosa sorprendente è che, pur in questa visione unitaria dell’amore, esso viene raffigurato, espresso, cantato in una varietà ampissima di tinte, come la luce bianca si scompone negli infiniti toni dell’iride.

3. Il concerto prevede delle letture? Se si, quali saranno i principali temi trattati?

La protagonista assoluta è la musica, ma verranno dette anche parole non cantate. Esse sono l’accompagnamento ad un percorso attraverso le canzoni e comprenderanno ovviamente anche le traduzioni in italiano dei testi inglesi e tedeschi dei brani che vengono di volta in volta presentati.

4. Perchè, in una serata che offre così tante proposte, la gente dovrebbe scegliere Il Cuore è sempre cuore?

Per lo stesso motivo per cui si sceglie di fermarsi per strada, scendere dall’automobile e contemplare un tramonto. Per lo stesso motivo per cui cerchiamo la vertigine in un buon vino. Oppure per il fatto di cantare mentre si stira o si ramazza il pavimento, o perché teniamo dei fiori in casa, e li innaffiamo. In sostanza, per il desiderio di incontrare e coltivare qualcosa di bello e struggente, un gesto che è una libera scelta d’amore, prima di tutto verso se stessi.Continua a leggere…

Feb 102012
 

Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha trasmesso al presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, il decreto interministeriale che attribuisce alla Fondazione il riconoscimento di forma organizzativa speciale.

L’Accademia di Santa Cecilia, ha accolto con soddisfazione il riconoscimento, prima e finora unica tra le Fondazioni lirico-sinfoniche ad averlo ottenuto, ritenendolo una certificazione “per  l’impegno profuso negli ultimi anni nella realizzazione di tutte le sue molteplici attività che ne hanno evidenziato l’eccezionale capacità produttiva e l’assoluta rilevanza internazionale dei propri complessi artistici; ne sono testimoni la qualità delle stagioni concertistiche proposte al Parco della Musica, le numerose tournée realizzate in Italia e nel mondo e i riconoscimenti ottenuti in campo discografico. Tutto questo -come dichiarato dall’ Accademia nel comunicato stampa diffuso oggi – abbinato ad una sana e trasparente gestione amministrativa che ha consentito il raggiungimento del pareggio di bilancio negli ultimi 5 anni a prova di un consolidato equilibrio economico-patrimoniale”

Bruno Cagli e Antonio Pappano, orgogliosi dell’atteso e meritato risultato, ringraziano pubblicamente l’Orchestra, il Coro e tutto il Personale Tecnico-Amministrativo, il cui apporto e la cui dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di un così importante traguardo. E ringraziano anche i soci, pubblici e privati, gli sponsor e il pubblico che, nonostante le difficoltà che il nostro Paese si trova ad affrontare in questi ultimi tempi, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla Fondazione.

Feb 082012
 

La musica non ha confini, imperdibile appuntamento di musica e solidarietà in programma venerdì 9 marzo alle 20.30 presso il Teatro Dal Verme di Milano.

300 ragazzi appartenenti ad alcune delle più prestigiose Orchestre e Cori giovanili  italiani si alterneranno sul palco, proponendo brani di musica sinfonica alternati a brani di musica brasiliana, dando vita ad un risultato di sicuro spettacolo in cui la musica diventa protagonista, veicolo e messaggio di collaborazione e pace.

Seguendo la filosofia del progetto “Sistema delle Orchestre e Cori Giovanili e Infantili d’Italia” a cui alcune delle orchestre partecipanti aderiscono, l’appuntamento diventa per i piccoli protagonisti un’occasione per mettersi alla prova sia per sperimentare in una cornice prestigiosa la gioia di suonare insieme ai propri compagni d’orchestra nella consapevolezza di poter fare qualcosa per aiutare i loro coetanei brasiliani.

Consapevole dell’alto valore educativo della musica, da sempre fulcro delle attività ricreative e riabilitative svolte presso la nostra sede in Brasile, Progredir onlus ha scelto di realizzare questo spettacolo per testimoniare il profondo legame tra lo spirito che anima le attività svolte dalle singole orchestre e quello che ci spinge ogni giorno a proseguire il nostro lavoro nel Centro di riabilitazione di Nova Iguaçu, vicino a Rio.

Il disagio giovanile è infatti un fenomeno che non ha collocazione geografica e coinvolgere i giovani in un’esperienza creativa, educativa e culturale come la pratica musicale contribuisce in maniera rilevante alla sua drastica diminuzione in Italia come in Brasile.

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!