Dic 302011
 

Se fosse un anno pieno di musica da suonare e da inventare, da ascoltare col cuor leggero, col sorriso o con la commozione che solo la musica può dare. Se fosse un anno in cui tornare a guardare la bellezza che ci circonda e quella che ancora si potrebbe donare col pennello o con l’archetto di un violino, con una penna che sappia anche scrivere poesie.

Se fosse un anno normale, quello che arriva, darebbe le opportunità di tornare ad insegnare e imparare; il sapere, la sola via che ci può liberare.

Un anno normale con i teatri occupati dagli spettatori in attesa di applaudire e non dagli attori disperati per un domani che non riescono a immaginare.

Un anno speciale, nel quale non vi è più stupore per le parole di un ministro che annuncia che sì, finalmente, i fondi stanziati per le arti e la beltà saranno usati proprio per i motivi per cui sono stati investiti.

Se fosse così il prossimo anno, sarebbe un bel posto in cui stare.

Auguri a tutti!

Print Friendly, PDF & Email
Loading Comments…

Please Registrati or to leave Comments