Nov 082011
 

E’ stato firmato ieri a Firenze, l’accordo tra la direzione del Maggio musicale fiorentino e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fials su uno dei punti del piano di risanamento finanziario del teatro, ovvero il recupero di circa 2,2 milioni attraverso la cessione di una quota del Tfr da parte di ogni singolo lavoratore.

L’accordo prevede la cessione individuale da parte dei dipendenti del Maggio di una quota del proprio Tfr: in totale circa 2,1 milioni. A questo si aggiungerà anche la rinuncia dei dirigenti del teatro al 15% del proprio stipendio per 4 mesi: circa 170 mila euro. Nei giorni scorsi non era stata trovata l’intesa tra i sindacati sulla scelta dei criteri da adottare per la definizione della quota del Tfr: in particolare la Fials aveva chiesto che venisse preso “in considerazione il Cud” e non “alcune voci del contratto integrativo”. E’ stata la direzione del teatro a stabilire il criterio per la definizione della quota che, a quanto si apprende, è una ‘via di mezzo’ tra le due ipotesi (voci integrativo e Cud).

Da qui al 25 novembre i lavoratori si recheranno in un apposito ufficio della Fondazione per la firma della liberatoria necessaria per la cessione di una quota del proprio Tfr.

Nov 082011
 

Andrà in scena il 3 Dicembre prossimo all’Opera di Stato Bavarese la “Turandot”.  “Il ghiaccio e la sua trasformazione in acqua e vapore è quello che meglio rappresenta la nostra versione scenica di Turandot” ha detto durante la presentazione dell’allestimento, il regista Carlus Padrissa de La Fura dels Baus e della nuova produzione pucciniana.

L’ispirazione nasce dalla Cina contemporanea che il regista ha  frequentato per due anni per allestire uno spettacolo commissionato dal Governo cinese per l’Expo di Shangai. La produzione a cura de La Fura dels Baus, seguirà la costante trasformazione dello spazio di scena, così come ha illustrato  Padrissa, “su un pavimento di ghiaccio che riflette i tre elementi scenografici: un grande occhio/luna/gong/ghigliottina, edifici in continua costruzione e demolizione e un giardino di bambú per il finale“.

Sul podio del Nationaltheater ci sarà Zubin Mehta, che continua il sodalizio artistico con La Fura iniziato con la Tetralogia wagneriana a Valencia nel 2007. In scena, Jennifer Wilson (Turandot), Marco Berti (Calaf) e Ekaterina Scherbachenko (Liù). In programma repliche fino al 20 dicembre e più due riprese in aprile e in luglio per i Münchner Festspiele.

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