Ott 252011
 

Domenica 13 novembre 2011, alle ore 20, il Teatro alla Scala ospiterà il terzo imperdibile concerto reso possibile grazie al generoso sostegno e alla preziosa collaborazione di Deutsche Bank, accanto al FAI – Fondo Ambiente Italiano per un importante progetto triennale che ha visto partecipazione delle più prestigiose orchestre sinfoniche internazionali dirette dai più famosi direttori del mondo esibirsi al Teatro alla Scala di Milano a favore del FAI.

Dopo il grande successo dei precedenti appuntamenti nel 2009 con Daniel Harding e la London Symphony Orchestra e nel 2010 con Georges Prêtre e i Bamberger Symphoniker, quest’anno sarà la volta del tedesco Cristoph Eschenbach che dirigerà la Münchner Philarmoniker in un concerto straordinario di raccolta fondi per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiane. Un modo per sostenere concretamente la Fondazione nella sua attività di conservazione e di valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

L’eccezionalità della serata offrirà l’occasione unica di ascoltare un connubio di altissimo livello: la Münchner Philarmoniker, fondata a Monaco nel 1893 che si distingue per una lunga storia di celebri direttori d’orchestra quali, tra gli altri, Gustav Mahler, Oswald Kabasta, Fritz Rieger e Christian Thielemann, con Cristoph Eschenbach, uno dei più illustri Guest conductor delle principali orchestre del mondo e di recente nominato Direttore Musicale della National Symphony Orchestra di Washington e con il violinista Vadim Repin, uno dei più grandi virtuosi della sua generazione, ospite delle più importanti orchestre del mondo.

Una grande iniziativa che prevede un programma di grande impatto in una cornice meravigliosa come quella del Teatro alla Scala di Milano, con l’esecuzione della Egmont ouverture op. 84 di Ludwig van Beethoven, un grande capolavoro dove si fondono ribellione, patriottismo, amore e sacrificio in un vortice caro alla sensiblerie romantica, del noto Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra di Max Bruch, un pezzo improntato ai modelli classici di Beethoven, Mendelssohn e Brahms e della Sinfonia n.9 in mi minore op.95 dal “Nuovo Mondo” di Antonìn Dvoràk, composizione ricca di riferimenti alle melodie del folklore americano.

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven – Egmont ouverture op. 84

Max Bruch – Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra

Antonìn Dvorák – Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “dal Nuovo Mondo”

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