Ott 312011
 

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 < ![endif]--> < ![endif]--> < ![endif]-->Il Ministro Giancarlo GalanEra il 14 ottobre scorso, quando il ministro Galan, soddisfatto, rassicurava tutti noi, che di cultura ci ostiniamo a vivere: “Nessun taglio è previsto per il settore.” Per fortuna siamo ironici, infatti molti di noi si chiesero: “E di grazia, cos’altro avreste potuto tagliare?”

Solo che a volte l’ironia non basta e al peggio – lo sappiamo- non c’è mai fine.

Il decreto sviluppo nasconde, nelle sue pieghe difficilmente intellegibili, la nuova e sconvolgente novità: “Spariscono dai contratti i permessi artistici per gli insegnanti dei conservatori.” È lo strano modo che questo governo ha di tagliare “i privilegi” altrui, per mantenere, se non accrescere, i propri. Sì, perché gli insegnanti dei conservatori italiani, con i loro permessi artistici, potrebbero apparire privilegiati agli occhi degli altri insegnanti della scuola italiana, che insegnano sei ore di più settimanalmente e godono di soli tre giorni di permesso retribuito all’anno.

Forse si fa peccato a pensare che l’unico intento reale sia quello di devastare ulteriormente – laddove possibile – la cultura italiana? Quale allievo musicista non vorrebbe tra i suoi insegnanti un esimio concertista, anche pagando il prezzo di saperlo talvolta assente perché impegnato a svolgere il suo ruolo di concertista, musicista, persona di cultura?

Un docente di musica che non mantenga viva e aggiornata “sul campo” la sua esperienza di musicista, mettendosi costantemente alla prova nelle sale da concerto,  cosa potrebbe offrire di davvero prezioso ai propri allievi? La cultura e soprattutto l’arte non si possono misurare “a cottimo”, come il lavoro in fabbrica: non è la quantità che fa la qualità. Altrimenti non si capisce a cosa servirebbero le cosiddette “master class” tenute dai grandi concertisti, che durano generalmente pochi giorni: a certi livelli di eccellenza, l’insegnamento è davvero utile solo se chi lo impartisce ha davvero modo di continuare a studiare e sperimentare, a diretto contatto con il pubblico, quello che trasmette agli studenti.

Ott 262011
 

Fantasia veneziana” è il titolo di un’importante iniziativa in programma venerdì, 28 ottobre, alle 14,30 nel penitenziario bresciano di Verziano, e, in replica, alle 16 a Canton Mombello. Un concerto di musica classica che per circa un’ora coinvolgerà i giovani musicisti del Conservatorio cittadino “Luca Marenziao” e i detenuti. L’idea nasce dal garante dei detenuti Emilio Quaranta.

Un concerto della durata di 45 minuti dell´orchestra d´archi sulle note di Antonio Vivaldi. Si tratta di una assoluta novità per le realtà carcerarie di Brescia e anche, per gli studenti del Conservatorio che avranno questa occasione unica di portare la propria passione, l’estro e la musica ad alleviare il tempo di chi lo vive costretto. Un modo come un altro per alleggerire le mura che cingono le vite dei detenuti.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta in Loggia alla presenza dei promotori e del sindaco di Brescia Adriano Paroli che nell’occasione, ha ribadito la volontà dell’amministrazione a realizzare una nuova casa circondariale a  Brescia per supplire al cronico problema del sovraffollamento delle due carceri già esistenti sul territorio.

Una possibilità salutata con favore sia dal garante delle carceri Emilio Quaranta sia dalle direttrici delle carceri cittadine e che porrebbe fine ad una situazione ai limiti della vivibilità, soprattutto nella ottocentesca struttura di via Spalti San Marco che attualmente a fronte di una capacità di 270 detenuti, ne ospita invece 527.

Ott 252011
 

Domenica 13 novembre 2011, alle ore 20, il Teatro alla Scala ospiterà il terzo imperdibile concerto reso possibile grazie al generoso sostegno e alla preziosa collaborazione di Deutsche Bank, accanto al FAI – Fondo Ambiente Italiano per un importante progetto triennale che ha visto partecipazione delle più prestigiose orchestre sinfoniche internazionali dirette dai più famosi direttori del mondo esibirsi al Teatro alla Scala di Milano a favore del FAI.

Dopo il grande successo dei precedenti appuntamenti nel 2009 con Daniel Harding e la London Symphony Orchestra e nel 2010 con Georges Prêtre e i Bamberger Symphoniker, quest’anno sarà la volta del tedesco Cristoph Eschenbach che dirigerà la Münchner Philarmoniker in un concerto straordinario di raccolta fondi per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiane. Un modo per sostenere concretamente la Fondazione nella sua attività di conservazione e di valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

L’eccezionalità della serata offrirà l’occasione unica di ascoltare un connubio di altissimo livello: la Münchner Philarmoniker, fondata a Monaco nel 1893 che si distingue per una lunga storia di celebri direttori d’orchestra quali, tra gli altri, Gustav Mahler, Oswald Kabasta, Fritz Rieger e Christian Thielemann, con Cristoph Eschenbach, uno dei più illustri Guest conductor delle principali orchestre del mondo e di recente nominato Direttore Musicale della National Symphony Orchestra di Washington e con il violinista Vadim Repin, uno dei più grandi virtuosi della sua generazione, ospite delle più importanti orchestre del mondo.

Una grande iniziativa che prevede un programma di grande impatto in una cornice meravigliosa come quella del Teatro alla Scala di Milano, con l’esecuzione della Egmont ouverture op. 84 di Ludwig van Beethoven, un grande capolavoro dove si fondono ribellione, patriottismo, amore e sacrificio in un vortice caro alla sensiblerie romantica, del noto Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra di Max Bruch, un pezzo improntato ai modelli classici di Beethoven, Mendelssohn e Brahms e della Sinfonia n.9 in mi minore op.95 dal “Nuovo Mondo” di Antonìn Dvoràk, composizione ricca di riferimenti alle melodie del folklore americano.

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven – Egmont ouverture op. 84

Max Bruch – Concerto n. 1 in sol minore op. 26 per violino e orchestra

Antonìn Dvorák – Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “dal Nuovo Mondo”

Ott 242011
 
Bach+Beatles al Cagnoni di VigevanoAllo storico, splendido Teatro settecentesco “Cagnoni” di Vigevano va in scena l’affascinante ed imprevedibile progetto Bach+Beatles: The Peter Breiner Project.
TEATRO CIVICO CAGNONI, VIGEVANO (PV)
Corso Vittorio Emanuele II, 43
Domenica 30 ottobre 2011, ore 21
BACH+BEATLES: The Peter Breiner Project
Orchestra ClassicaViva
Direttore: Stefano Ligoratti

Gianni Biocotino (Flauto) – Jamiang Santi (Violino) – Antonio Bologna (Clavicembalo)

Dalla straordinaria inventiva di Peter Breiner (Humenné, 1957), compositore slovacco naturalizzato americano, celebre per aver tradotto, in questo concerto di musica barocca, le pagine orchestrali più celebri di Bach e i più grandi fame dei Beatles, nasce BACH + BEATLES. Un momento di sperimentazione moderna dal gusto raffinatamente classico.  Come saranno interpretate le voci dei quattro talenti di Liverpool? Si immagini un’orchestra perfettamente barocca, con tanto di concertino, armonizzare storici pezzi come Yellow Submarine, Here Comes the Sun, Hey Jude, Michelle… e molto altro. Si tratta di una composizione presentata per la prima volta in Italia, con le note di McCartney, Lennon, Harrison e Starr, interpretate secondo l’estro di Johann Sebastian Bach, che rivela tutta la sua modernità.
Sotto la direzione del Stefano Ligoratti (classe 1986), l’orchestra d’archi ClassicaViva  trasporterà il pubblico in una dimensione musicale davvero originale, coi tratti geniali delle armonie barocche uniti alle moderne: due mondi che non solo si confronteranno, ma si fonderanno.

PROGRAMMA:
  • J. S. Bach – Concerto per violino, archi e b.c. in la min BWV 1041
  • J. S. Bach – Suite n.2 in si min BWV 1067
  • P. Breiner -Beatles Concerto Grosso n. 3
  • J. S. Bach – Concerto Brandeburghese n.5 in re magg BWV 1050
  • P. Breiner – Beatles Concerto Grosso n. 4

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro: (dal martedì al sabato – dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.00) – Posto unico intero € 20.00 – Posto unico ridotto € 15.00 Loggione € 9.00

Il concerto sarà preceduto dalla maratona popolare
Bach+Beatles, che si protrarrà
da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2011

SPONSORED BY: Ente Nazionale Germanico per il Turismo; EnigmaLab – grafica e stampa; AWS – Corriere Espresso; La Peña – Ristorante; Chocoteca – Cioccolateria e caffetteria

Organizzazione: NTCultura, in collaborazione con MULTIPATH

Ott 242011
 

Maratona popolare Bach + Beatles a VigevanoDopo il grande omaggio del 2010 a F. Chopin, l’azienda vigevanese Medium Size organizza quest’anno per tutti gli appassionati della musica, professionisti e dilettanti, studenti e artisti di ogni disciplina, una staffetta musicale per omaggiare insieme i giganti J. S. Bach e The Beatles. Nessun altra musica come quella di questi campioni è stata infatti così amata, imitata, inserita nei più vari contesti, interagendo con altre forme espressive e artistiche.

La maratona B2011B Bach+Beatles si protrarrà

da venerdì 28 a domenica 30 ottobre 2011,
ingresso libero

prendendo vita in luoghi diversi della città, dall’Auditorium S. Dionigi alla Cappella dell’Istituto Negrone, e culminerà nel concerto con l’Orchestra Classica Viva di domenica 30 ottobre sera al Civico Teatro Cagnoni, che inaugurerà la stagione teatrale 2011-12. Ecco i luoghi e gli orari precisi:

  • venerdì 28 – dalle 21 alle 24: Auditorium S. Dionigi (Piazza Martiri della Liberazione)
  • sabato 29 – dalle 14,30 alle 19 – Auditorium S. Dionigi
  • sabato 29 – dalle 20 alle 24 – Ristorante la Pena (Via Madonna degli Angeli, 2)

L’invito è gratuito ed è esteso a tutti: basta inviare la propria candidatura (scaricare qui il modulo di iscrizione), specificando i brani o il contributo artistico che si intendono eseguire o presentare, e la fascia oraria in cui si preferisce esibirsi. Tutti i luoghi dove verrà ospitata la maratona sono dotati di pianoforte.

Per ogni ulteriore informazione, contattare: Medium Size – emoticon@mediumsize.org – tel. 0381 88220 – http://www.mediumsize.org

Ott 242011
 

Con la “Sinfonia dei Mille” di Gustav Mahler, Antonio Pappano ha inaugurato la sua settima stagione sinfonica come Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Composta nel 1906, l’Ottava Sinfonia fu eseguita sotto la direzione dell’autore il 12 settembre 1910 a Monaco. Fu chiamata dall’impresario “Sinfonia dei Mille” per il gran numero di esecutori: più di 150 orchestrali del Konzertverein di Monaco, 250 coristi della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna, 250 del Riedelverein di Lipsia e 350 ragazzi della Zentral-Singschule di Monaco.

La sinfonia è divisa in due parti: la prima è basata sul testo dell’inno di Rabano Mauro Veni Creator Spiritus e alterna ai momenti maestosi e osannanti del coro, quelli raccolti e timbricamente preziosi delle parti orchestrali e del coro di voci bianche. La seconda parte ha il carattere di una grandiosa Cantata: il testo è quello dell’ultima scena dal Faust di Goethe, che prevede la partecipazione di 8 solisti di canto, oltre ai magnifici interventi corali. La tavolozza timbrica e tematica offerta dall’orchestra è straordinariamente ricca.

L’orchestra di Santa Cecilia vanta una lunga tradizione Mahleriana e il legame iniziò quando Mahler stesso venne a dirigere l’orchestra nel 1907 e poi nel 1910. La musica di Mahler attira i direttori d’orchestra e da sempre attira il pubblico, che anche ieri sera, infatti è accorso numeroso.

Significativa invece l’assenza delle autorità cittadine – compreso il sindaco di Roma – durante l’inaugurazione, alla quale comunque hanno partecipato molte e autorevoli figure del mondo della cultura e della politica.

Ott 212011
 

La quindicesima edizione dei Concerti nel Cenacolo, al Cenacolo di Andrea del Sarto a S. Salvi di Firenze, sarà quest’anno interamente dedicato a Giorgio Vasari, nel quinto centenario della nascita del pittore, nonché autore delle celeberrime Vite. Per quattro appuntamenti organizzati dall’Homme Armè il 24, 29, 31 ottobre e il 2 novembre, con inizio alle ore 21 e 15. Gli ultimi due concerti avranno come principale ospite della formazione fiorentina,il direttore Andrew Lawrence-King.

Il 24 si aprirà con “La dolce notte“, ipotetica ricostruzione di una serata di intrattenimento musicale ai tempi del Vasari con madrigali, villanelle, brani strumentali polifonici e per danza, con gli strumentisti della Cappella di Santa Maria degli Angiolini diretti da Gian Luca Lastraioli e la voce di Gabriella Cecchi.

Il 29 “Del Cantare alla Bastarda” ossia, secondo una delle prassi in uso al tempo, con voce e viola, si alterneranno brani di matrice popolare e colta, con Marco Scavazza (voce) e Cristiano Contadin (viola da gamba).

Sarà per il 31 il concerto-perno di questo progetto vasariano, “Vite e voci“, carrellata dal Trecento al Cinquecento, da Landino a Palestrina, sul filo e sulle suggestioni delle biografie vasariane degli “eccellenti pittori”, con l’ensemble l’Homme Armé diretto da Andrew Lawrence-King.

Sempre il poliedrico direttore, arpista e continuista inglese suonerà l’arpa nell’ultimo appuntamento del 2 novembre dedicato al “design in musica” ossia al rapporto fra senso e forma nella musica dell’epoca.

Ott 202011
 

Iniziato il 7 ottobre si concluderà il  20 novembre  la 26° edizione del Romaeuropa Festival. Nei trentanove appuntamenti in programma, autori e artisti lanceranno al pubblico la sfida a provare l’impossibile alla ricerca di un percorso di ridefinizione di senso del nostro tempo: è questa la nuova avventura artistica di Romaeuropa, che lungo due mesi intreccerà i più diversi linguaggi contemporanei.

La collaborazione con Telecom Italia permette cinque appuntamenti a più alta temperatura tecnologica: la rassegna Metamondi, un Festival nel Festival che proietta il pubblico in sala e collegato da casa in un futuro pieno di suggestioni dal sapore tecnologico.

Per il programma e il supporto tecnologico : http://romaeuropa.net/it/festival/programma.html

Ott 192011
 

Festival Recco in musicaDal Gruppo Promozione Musicale “Golfo Paradiso” riceviamo e volentieri pubblichiamo

Riparte, domenica 23 ottobre 2011, alle ore 17, il Festival Recco in Musica, che da anni, in autunno, il Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso organizza con il contributo del Comune di Recco. Quest’anno il Festival si svolgerà nella bella Sala dei Cavalieri, sopra il ristorante Ö Vittorio, gentilmente messa a disposizione dai Gianni e Vittorio Bisso. In questa elegante e accogliente location si svolgeranno i quattro concerti in cartellone, che avranno come denominatore comune il pianoforte nel suo ruolo di strumento “da camera”: verrà proposto impegnato con il violino, con il clarinetto, con il violoncello e in duo pianistico; una varietà di proposte e di programmi che avranno modo di stimolare e soddisfare l’interesse di un vasto pubblico.

Il primo appuntamento, domenica 23, alle 17, vede protagonisti due giovani affermati musicisti: la violinista russa Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti al pianoforte.

Yulia Berinskaya, grazie al suo precocissimo talento, ha La violinista Yulia Berinskayafrequentato dai 5 ai 18 anni le più prestigiose scuole dell’ex Unione Sovietica, laureandosi nel 1992 con lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca; perfezionatasi presso la Hochschule fur Music di Vienna, nel 1993 si è trasferita in Italia vincendo la borsa di studio della Fondazione “Romanini” di Brescia. Il suo nome è presente in diversi cartelloni in tutta Italia, ma anche in Olanda, Svizzera, Germania, Francia, ex Jugoslavia, USA, Russia, Israele. Con un ampio repertorio violinistico si è esibita in qualità di ospite di diverse orchestre, quali l’Orchestra “Amadeus” di Mosca, l’Orchestra Statale di Voroshilovgrad, la Filarmonica di Sverdlosk, l’Accademia Europea di Milano, l’Orchestra Amleto del Monferrato Festival. Ha preso parte a importanti festival internazionali ed è stata Primo violino di Spalla con le orchestre di maggior prestigio: Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, J. Haydn di Bolzano, G. Verdi di Milano, in collaborazione con la Scala e Milano Classica; all’estero ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Lubiana e l’Orchestra del Tiroler Festival di Erl (Austria). Già docente, in collaborazione con P. Vernikov, presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Violinistico “S. Cecilia” di Portogruaro, nel 2001 ha fondato la scuola di Alto Perfezionamento di violino presso la Nuova Scuola di Musica di Cantù e nel 2005 ha aperto una Master class in collaborazione con la Scuola di Musica ed Arti Classiche a Mendrisio (Svizzera); dal 2009 è fondatrice e titolare della classe di violino presso la “Milano Music Masterschool”. E’ membro di giuria di Concorsi internazionali di violino quali “Michelangelo Abbado” di Milano e “A. Curci” di Napoli. Ha inciso per le etichette discografiche: Koch Records (Germania), Gramsapis e ArtClassics (Russia), SonArt Studio, Suonare News, ClassicaViva (Italia).

Il pianista Stefano LigorattiStefano Ligoratti, milanese, è veramente un musicista a 360 gradi: è stato uno dei più brillanti allievi del Conservatorio G. Verdi, all’interno del quale ha svolto la sua intera formazione; nonostante l’età (25 anni !) è diplomato a pieni voti in pianoforte (sia nel Triennio che nel Biennio), in Organo, Clavicembalo, Direzione d’orchestra e Composizione; ha vinto diversi premi in Concorsi nazionali e internazionali, tra cui il concorso di Castrocaro per l'”XI Rassegna dei migliori diplomati 2006″ e il prestigioso concorso pianistico europeo “Mario Fiorentini” di La Spezia. Ha affiancato gli studi ad una intensa attività concertistica, esibendosi per importanti enti sia in Italia che all’estero, nelle vesti di solista, camerista (sia come pianista, che come organista e clavicembalista) e Direttore d’Orchestra. Direttore artistico del Network musicale “ClassicaViva“, per la quale incide in esclusiva, si è esibito con grande successo alla guida dell’omonima orchestra, da lui fondata nel 2005, spesso nella duplice veste di pianista solista e Direttore. Con la violinista Yulia Berinskaya ha inciso nel 2010 “Violin in Blue“.

Il programma proposto dai due musicisti è davvero accattivante: la bellissima Sonata in La maggiore di C. Franck, la Suite Populaire Espagnole di M. De Falla, il Clair de lune di C. Debussy (nella trascrizione di G. Dinicu),  la Méditation de Thaïs di Massenet, per chiudere con la Tzigane di M. Ravel: tutti brani di grande intensità, fascino e virtuosismo.

Il calendario del festival proseguirà domenica 6 novembre con Carlo Franceschi, clarinetto, e Federico Rovini, pianoforte, con un programma dedicato a musiche di Gade, Brahms, Rota e Weber; domenica 27 novembre sarà la volta del duo pianistico formato da Giuliano Cucco e Giuliano Bellorini che suoneranno brani di Diabelli e Mozart; l’ultimo appuntamento sarà tenuto da Riccardo Zorzet, violoncello, e Anna Helga Pisapia, pianoforte, con brani di Schumann e Brahms.

Ovviamente la musica è protagonista del festival, ma ne sarà parte integrante anche il momento “dopo concerto”: sarà infatti possibile fermarsi a cena con musicisti ed organizzatori, da Ö Vittorio, a prezzo promozionale, e prolungare a tavola il piacere del pomeriggio musicale, gustando insieme i piatti della cucina di uno dei più antichi e prestigiosi ristoranti liguri.

Ingresso ai concerti: € 8 – Info: 0185 771159 – 0185 770703 – 338 6026821 http://www.gpmusica.info

Ott 192011
 

“Con la cultura non si mangia”, questa frase è forse peggio delle nuove dichiarazioni del ministro Galan, secondo cui la “cultura è un lusso che non ci si può più permettere”? Difficile dare una risposta, quanto difficile è comprendere per tutti coloro che ancora sperano in un recupero di orgoglio e civiltà, in una terra, la nostra, che tanto ha donato e tanto ancora avrebbe da donare al mondo intero.

«I teatri lirici stanno malissimo e io credo che occorrerà intervenire: è un lusso che ormai l’Italia non si può più permettere. Siamo già intervenuti a Trieste – Claudio Orazi è stato nominato commissario della Fondazione Teatro Verdi – dovremmo intervenire a Firenze. Bologna non sta benissimo e anche Genova sta male», ha dichiarato nei giorni scorsi il ministro. Non si però fatta attendere la risposta di Matteo Orfini, responsabile cultura e informazione del Pd: «Le fondazioni lirico sinfoniche stanno male perché si è perso tempo per due anni con una finta riforma voluta da Bondi che ha solo aggravato i problemi. Anche in questo settore si misura quotidianamente il fallimento del governo. Quello che davvero non ci possiamo permettere è un governo che continua a ritenere le eccellenze culturali del Paese come un lusso da tagliare mentre possono e devono essere propulsori di sviluppo e crescita».

E a noi non resta che trovarci d’accordo.

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!