Lug 202011
 

Dal 18 al 21 agosto 2011 presso la Palazzina Azzurra a San Benedetto del Tronto si svolgerà il V Festival “Musica e Liuteria per amore, arte e scienza”, dedicato a due cantanti castrati, l’ascolano Giambattista Mancini e il sambenedettese Silvio Antonio Giorgetti. Quattro giorni di mostre e concerti con “I Solisti Piceni”.

Già al suo inizio, il V Festival di Musica e Liuteria, quest’anno ha già ottenuto una medaglia Premio di Rappresentanza dalla Presidenza della Repubblica che ha voluto destinare all’iniziativa, giudicata particolarmente meritevole, il prestigioso riconoscimento.

Con questa edizione, che si terrà alla Palazzina Azzurra ad ingresso libero, si avvia un ciclo di celebrazioni riguardanti alcuni illustri concittadini del Piceno, spesso personaggi straordinari, che in ogni tempo si sono distinti nell’arte musicale e che, quasi sempre, sono stati dimenticati.

Un modo innovativo quindi, nel rispetto della storia, per far conoscere al territorio ed ai turisti una delle nostre tradizioni più radicate della Provincia di Ascoli Piceno.

L’edizione del 2011 vuole rendere omaggio a due importanti musicisti Piceni del Settecento: Giambattista Mancini, nato ad Ascoli Piceno nel 1714 e Silvio Antonio Giorgetti, nato a San Benedetto del Tronto nel 1733.

Entrambi questi musicisti furono dei cantanti castrati: nella storia della musica, sono definiti castrati i cantanti maschi adulti con voce di soprano, mezzosoprano e contralto (registri tipicamente femminili), ottenuta mediante castrazione prima della pubertà.

La mostra, aperta tutti i giorni dalle ore 18 alle 23 consentirà di conoscere, attraverso illustrazioni e didascalie biografiche, il percorso artistico dei due musicisti e le principali tappe della loro interessante carriera.

Assieme a questa vi sarà una esposizione di violini, viole, violoncelli e chitarre di liuteria Picena realizzate da Vincenzo Agostini, Cesare e Piero Castelli, Luigi Ciotti, Walter Gentili, Guido Leoni, Pier Filippo Melchiorre, Emidio Pignotti, Giuseppe Quagliano, Luigi Sabbatini, Albino Scarpantoni, Remo Schiavi, Ezio Tanzi, e da molti altri autori.

Il programma della manifestazione prevede: il 18 agosto inaugurazione della mostra alle ore 19, alla presenza delle autorità locali; il 19 agosto, ore 21,30, un concerto de I Solisti Piceni che eseguiranno, i programmi “Anno 1780; le Sonate per Clavicembalo di Giambattista Mancini” (prima esecuzione assoluta) e “Settecento Barocco” (musiche di Bach, Vivaldi e Pergolesi); il 20 agosto, alle 21,30, vi sarà una tavola rotonda dal titolo “Il Piceno, terra di Musicisti e Liutai” (parteciperanno il dr. Andrea Pomozzi presidente di Piceno Tecnologie, l’architetto Albino Scarpantoni, il dr. Fabio Di Sante presidente della Filarmonica Ascolana, il liutaio Piero Castelli e il dr. Massimo Di Sabatino) durante la quale verranno trattati gli argomenti relativi alle tematiche del Festival; infine, il 21 agosto, concerto di chiusura, sempre alle 21,30, con l’esecuzione dei programmi “Il Violino e la Viola secondo Bach” e “Lisimaco, sig. Giorgetti”. Quest’ultima parte del concerto proporrà, dall’opera “Temistocle” di Johann Christian Bach, l’aria “Ch’io parta” scritta dall’autore appositamente per il castrato sambenedettese Silvio Giorgetti.

L’ensemble de I Solisti Piceni, per l’occasione, sarà composto da: violini, Piergiorgio Troilo, Alberto Fabiani, Arianna La Rosa e Lola Ottoni; viola Alessandro Ascani; violoncello Daniela Tremaroli; contrabbasso Emiliano Macrini; clavicembalo Maria Teresa Basti; flauto Luca Magni; sopranista Emiliano Finucci; direttore Benedetto Guidotti.

Insomma un originale appuntamento con la storia, l’artigianato e la musica da non perdere.

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