Giu 222011
 

In occasione della giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, linfomi e mieloma In collaborazione con l’ Associazione Zonta International Venerdì 24 giugno 2011, ore 21 presso la Scuola Grande S.Giovanni Evangelista a Venezia, Sara Mingardo e Lorenzo Regazzo, fra le migliori voci al mondo, canteranno per l’AIL.Con questo concerto debutta inoltre l’orchestra Mondo Novo, orchestra su strumenti antichi, nata grazie alla collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia, per portare anche in Italia il repertorio classico su strumenti d’epoca.

Il concerto è dedicato alla memoria di Luigi Schipilliti, a 2 mesi dalla scomparsa, prima musicista, poi appassionato insegnante di scienze nelle scuole superiori di Mestre per quasi 40 anni. Tutti i suoi allievi sono invitati a partecipare.

L’obiettivo non è solo raccogliere fondi per la ricerca e l’assistenza ai malati, ma sensibilizzare l’attenzione pubblica su queste difficili malattie e sul ruolo importante della famiglia nell’assistenza ai bambini.

Quanti volessero acquistare in anticipo i biglietti o sostenere l’evento potranno versare l’offerta sul c/c postale 13942305 o sul conto IBAN IT09Y0335901600100000008231 causale “concerto AIL 24 giugno“.

Ingresso intero 25 Euro, ridotto 15 Euro.

Saranno eseguite musiche di: John Dowland, Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart

Giu 202011
 

Titolo suggestivo per la nuova stagione 2011/2012 dell’Orchestra Filarmonica di Torino presentata nei giorni scorsi: “Dieci brividi per le orecchie“. Saranno nove i concerti in abbonamento con in più  il Concerto di Capodanno diretto da Silvia Massarelli.

Sul podio di volta in volta si esibiranno Filippo Maria Bressan, Sergio Lamberto (primo violino dell’Oft), Philipp von Steinaecker, Ralf Gothoni, Christian Benda; tra gli ospiti Edoardo Zosi, Ula Uljona Zebriunaite, Martina Filjak, Floraleda Sacchi, Simonide Braconi, Andrea Rebaudengo, Anna Kravtchenko, Andrea Oliva, David Kadouch.

Il direttore artistico Nicola Campogrande ha introdotto anche un concerto pensando alle nuove tecnologie: “iPod Experience”. Sarà quindi possibile ascoltare brani brevi o singoli movimenti di sinfonie «proprio come se fosse una personalissima playlist, potrebbe diventare una nuova modalità di ascoltare musica».

Giu 172011
 

Presentato il nuovo cartellone del Carlo Felice di Genova, che aprirà la stagione il 20 Ottobre con la messa in scena dell’opera “Die Zauberflote” di Mozart,  diretta dal Maestro Johannes Wildner. Interpreti con Desirée Rancatore giovani cantanti componenti dell’Opera Studio che sarà attivato dal Teatro genovese in settembre. I giovani artisti sotto la guida del grande baritono Rolando Panerai prepareranno anche i due atti unici “Campanello” di Donizetti e “Gianni Schicchi” di Puccini (a partire dall’11 novembre). A Dicembre e per tutto il periodo natalizio si a Genova si potrà assistere alle recite del balletto “Lo Schiaccianoci” di Cajkovskij e della “Boheme”.

Per il 22 febbraio è previsto il debutto di “Romeo et Juliette” di Gounod direttore Fabio Luisi, protagonista Andrea Bocelli: l’opera verrà ripresa in DVD dalla Decca. In marzo arriverà il balletto omonimo di Prokov’ev (Teatro Stanislavskij di Mosca) mentre il Teatro Stabile metterà in scena “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Il Carlo Felice, insieme allo Stabile e l’Opera Giocosa metterà in scena a marzo “L’Opera da tre soldi” di Brecht e Weillche avrà per interpreti Massimo Ranieri e Lina Sastri. Infine (dal 20 aprile) “Turandot” con la regia di Giuliano Montaldo  con protagonista Daniela Dessì e Mariella Devia, Fabio Armiliato e Roberto Scandiuzzi. La Nona Sinfonia di Beethoven, invece, segnerà il 7 ottobre la partenza della stagione sinfonica del Carlo Felice.

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Giu 162011
 

Due appuntamenti eccezionali e in esclusiva su Sky Classica (Canale 728):sabato 9 luglio alle 21.00 dalla cornice colossal dell’Arena di Verona La traviata, l’opera più romantica e più commovente di Giuseppe Verdi. Sul podio il direttore Carlo Rizzi, la regia, le scene e i costumi sono affidati all’estro dell’argentino Hugo De Ana.

A dar voce ai personaggi della tormentata storia d’amore due giovanissimi talenti puri, che stanno animando le platee dei teatri più importanti: Ermonela Jaho sarà un’ appassionata Violetta mentre Francesco Demuro interpreterà un focoso Alfredo Germont.

Venerdì  22 luglio alle  21.20 in diretta dal suggestivo palco galleggiante del Festival di Bregenz ,Andrea Chénier. L’opera  più celebre di Umberto Giordano offre un dramma storico e una tragedia umana di intensità impressionante sullo sfondo della Rivoluzione francese. La direzione sarà affidata a Ulf Schirmer mentre la regia sarà di Keith Warner.

A dare voce al poeta francese, il tenore Arnold Rawls mentre Amanda Echalaz sarà Maddalena.

Giu 152011
 

Dopo il successo della prima edizione torna il Sila Festival – Rassegna di Cinema eco ambientale e della terra d’origine, l’evento nato come rassegna di cinema, ma sempre più proiettato a diventare un festival dell’arte a 360°.

La rassegna, nata da un’intuizione del Cav. Raffaele Alberto, si pone un importante obiettivo di valorizzazione delle diverse forme d’arte, trasformando la città di Taverna in un vero e proprio “Art Village” dove creare spazi e momenti di valorizzazione dell’arte sia a livello locale, che nazionale.

L’edizione 2011 del Sila Festival si svolgerà dal 23 al 26 giugno nella location di Villaggio Mancuso, nel Comune di Taverna (CZ).

Il Festival, realizzato anche grazie al contributo del mecenate Sig. Nicola Pisani, offrirà oltre alla consueta rassegna di cinema dedicata ai migliori filmaker e video maker, un ricco programma di eventi, manifestazioni e momenti dedicati alla valorizzazione di diverse forme d’arte.

Da sottolineare, tra tutte, la partecipazione straordinaria del soprano Nunzia Durante, che dopo essersi esibita in location prestigiose come l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Auditorium dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Foggia, la Sala Nervi in Vaticano, il Teatro Bellini di Napoli, il Teatro Politeama di Catanzaro, il Teatro Greco di Siracusa, ed attualmente impegnata in una tournèe in Canada fino al 20 Giugno 2001,  porterà la sua splendida voce anche al Sila Festival.

In palio per il vincitore della rassegna cinematografica e per gli artisti delle altre discipline coinvolte che si saranno distinti per qualità e bravura, una replica de “La Musa delle Arti” una scultura realizzata appositamente per il Sila Festival dal maestro Silvio Amelio.

Nell’ambito della ricca manifestazione, molti gli eventi in programma, tra cui: spettacoli Teatrali e di Intrattenimento con attori e comici di spessore e noti al grande pubblico, come Giuseppe Zeno, Edoardo Leo, Gianni Pellegrino, Vincenzo Peluso, Barbara De Rossi. La proiezione del Film “LIBERARSI, Figli di una Rivoluzione Minore”, con la partecipazione del Regista Salvatore Romano  accompagnato dal cast principale. Incontri, Seminari e Mostre con Personalità della Cultura, dello Sport e dello Spettacolo, tra i quali il Maestro Silvio Amelio, il Questore Elio Cioppa,  e tanti altri. Per le info e il programma completo: www.silafestival.org

Giu 152011
 

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 < ![endif]--> < ![endif]--> < ![endif]-->Prenderà il via il 10 agosto, per concludersi il 23, il Festival di Pesaro (Rossini Opera Festival). Ricco come sempre il programma, presentato nei giorni scorsi, che prevede la messa in scena di tre opere: Adelaide dei Borgogna, Moïse et Pharaon e La scala di seta. Nuovi allestimenti, per le prime due opere in programma, di Pier’Alli la prima(direttore Dmitri Jurowski, protagoniste Jessica Pratt, Daniela Barcellona e Nicola Ulivieri) e Graham Vick la seconda (direttore Roberto Abbado, nella foto, protagonisti Riccardo Zanellato, Sonia Ganassi e Dmitry Korchak). La scala di seta ritorna invece, sarà la stessa e già collaudata rappresentazione  del 2009 curata da Damiano Michieletto (direttore José Miguel Pérez-Sierra, protagonisti Hila Baggio, Juan Francisco Gatell e Paolo Bordogna).

Altri eventi previsti, come da qualche anno a questa parte: Il viaggio a Reims nella storica regia di Emilio Sagi, con giovani cantanti dell’Accademia rossiniana e un giovane Direttore, Yi-Chen Lin. Preista anche una sola esecuzione in solo concerto del Barbiere di Siviglia, curata da Alberto Zedda, e da lui diretta. Il Festival proseguirà con quattro “concerti di belcanto”: Pizzolato, Korchak, Alaimo-Cassi, Marina Rebeka (che doveva cantare anche nel Mosé ma ha dato forfait a causa della recente matenità), e quattro concerti pianistici della serie Péchés de vieillesse, con Stefan Irmer, Bruno Canino, Marco Sollini e Giovanni Belllucci. Anche in occasione del Festival di Pesaro, saranno suonate musiche di Liszt, continuando così a commemorare il bicentenario della sua nascita.

Giu 142011
 

Un inchiesta dell’Espresso, racconta come il neo ministro Galan abbia sconfessato il suo predecessore, riguardo lo scempio di Pompei. Di fronte a questa notizia viene da chiedersi del resto, di tutta l’arte italiana abbandonata tra le muffe dei magazzini, dei teatri costretti a chiudere, dei musicisti che non possono suonare.

Tornano i dubbi che ci accompagnano da tempo sulle reali responsabilità del disastro culturale italiano, e che non ci fan credere che la colpa sia davvero solo e soltanto di una crisi economica che alla fine è risultata un buon alibi per lasciar andare tutti assolti. Tutti coloro che si sono molto impegnati per impoverire le menti e le sorti di un popolo da controllare, più che da governare.

Pensando all’abbandono delle arti italiane, non si può far finta di non sapere che più che l’interesse per l’arte stessa, abbia prevalso la politica tutta italiana dei “commissari straordinari“, quelle figure che in teoria avrebbero dovuto controllare lo sperpero e le emorragie di danaro degli Enti, e che a loro volta sono delle altre perdite di danaro e fonte di spreco ulteriore, per lucro o inettitudine.

L’arte è gentilezza, e con gentilezza bisognerebbe approcciarsi a Lei. L’arte dà stupore, a volte commozione, e sempre benessere. L’arte è il suono di un violino descritto da Verlaine, un marmo vivo nel viso di una statua che dà l’impressione di voler parlare. Con questo cuore, forse, se davvero l’ex ministro fosse stato un poeta, avrebbe ascoltato le voci degli artisti italiani, e guardato alle pietre che cadevano a Pompei.

Ma cosa può restare di gentile, in un paese che insegna di Priapo le esagerate fattezze di un uomo, e del Parnaso la rappresentazione della più becera volgarità?

Giu 132011
 

Iniziato l’8 giugno, si concluderà il 30, il “Progetto Martha Argerich“, promosso da Lugano Festival, RSI Rete Due e Banca BSI, che è ormai giunto alla decima edizione e riunisce una cinquantina di artisti intorno alla grande pianista. Non solo musicisti molto noti ma anche di giovani talenti, emersi dalle precedenti edizioni o invitati per la prima volta.

Pensata per essere una palestra di musica d’assieme, la manifestazione è una sorta di laboratorio, che propone agli artisti di affrontare composizioni di rara esecuzione accanto ai capolavori del repertorio.

Nel programma di quest’anno un posto particolare sarà riservato a Franz Liszt nel duecentesimo della nascita. Del grande compositore saranno eseguiti in trascrizione per due pianoforti la Nona Sinfonia di Beethoven, alcuni suoi poemi sinfonici, la Sonata, oltre alla sua versione per pianoforte e orchestra della “Wanderer-Fantasie” di Schubert e al Concerto pathétique interpretato da Martha Argerich e Lilya Zilberstein. Nei due concerti con l’Orchestra della Svizzera italiana (diretti da Jerzy Kapszyk e Alexander Vedernikov) Martha Argerich si è riservata il Concerto K 467 di Mozart, accanto a Stephen Kovacevich nel Concerto n.4 di Beethoven, Nelson Freire nel Concerto n. 2 di Chopin, Alissa Margulis nel Concerto op. 62 di Glazunov, Lilya Zilberstein nel Concerto n. 2 di Balakirev, Gautier Capuçon nel Concerto di Elgar e Mischa Maisky nel Kol Nidrei di Bruch. A Liszt sarà riservata la prima serata della rassegna con pagine vocali affidate al Coro della Radio svizzera diretto da Diego Fasolis, con composizioni di rara esecuzione ed alcune Rapsodie ungheresiinterpretate da Gezalius e i Virtuosi di Boemia, esclusivamente composto da musicisti rom.

Liszt sarà evocato anche attraverso il Quintetto con pianoforte del suo allievo polacco Juliusz Zarebski (1854-1884), una scoperta di cui Martha Argerich si fa carico della riproposta moderna. Fra gli altri pianisti presenti figurano Nicholas Angelich, Gabriele Baldocci, Khatia Buniatishvili, Alessandro De Luca, Walter Delahunt, Nelson Goerner, Carlo Maria Griguoli, Karin Lechner, Alexander Gurning, Polina Leschenko, Lily Maisky, Jura Margulis, Cristina Marton, Alexander Mogilevsky, Gabriela Montero, Daniel Rivera, Akane Sakai, Alessandro Stella, Sergio Tiempo, Giorgia Tomassi, Mauricio Vallina, Stephan Zind, oltre a Denis Kozhuhkin in una serata interamente dedicata a Rachmaninoff, in cui sarà eseguita la Sonata n. 1 e il Trio n. 2 (con Renaud Capuçon e il giovane violoncellista Yan Levionnois). Nella musica da camera, che proporrà il Quartetto op. 67 di Turina, il Trio op. 120, il Quartetto op. 15 e il Quintetto op. 89 di Fauré, il Trio op. 8 e il Trio op. 101di Brahms, nonché il Quintetto di Franck, saranno impegnati i violinisti Dora Schwarzberg, Michael Guttman, Lucia Hall, Geza Hosszu-Legocky, Patricia Kopatchinskaya, Sascha Maisky, i violisti Nathan Braude, Lyda Chen e Nora Romanoff, i violoncellisti, Jorge Bosso, Mark Drobinsky, Sol Gabetta.

I recital pomeridiani saranno l’occasione per conoscere alcune giovani promesse del pianoforte quali Leonora Armellini, Lena Lisistian, Theodosia Ntokou, Sophie Pacini.

La conclusione della rassegna avverrà all’aperto nella piazza grande di Lugano in coincidenza con Estival Jazz, in una serata che, come omaggio all’origine argentina della sua protagonista, sarà dedicata al tango. Oltre all’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Eduardo Hubert vi parteciperanno il bandoneonista Nestor Marconi e Luis Bacalov, in veste di pianista e compositore.

Il programma completo della Manifestazione e scaricabile da questo link.

Giu 112011
 
Io vado a votare Ci siamo. Domani si vota. Tutti i cittadini italiani sono chiamati alle urne, per esprimersi sui referendum abrogativi. Questo è anche l’appello degli artisti italiani, che in moltissimi si stanno mobilitando per il raggiungimento del quorum e per il SI’ a tutti e quattro i referendum proposti (vedi il primo video).

Manifestazione del 10 giugno a Roma, Piazza del Popolo

ClassicaViva aderisce con entusiasmo e convinzione a questo appello, e invita tutti a recarsi alle urne e a far valere il proprio voto. Il secondo video spiega nei dettagli come si vota. Ecco le cifre ufficiali degli elettori: 47.118.874 residenti in Italia, 3.299.905 residenti all’estero per un totale di 50.418.779, il che significa che il quorum si raggiunge a 25.209.391 votanti. Forza, ce la possiamo fare!

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Giu 072011
 

L’11 giugno 2011, alle ore 21,  presso lo SpazioTeatro89in Via Fratelli Zoia, 89, a Milano, si terrà il concerto di presentazione del CD “I Lieder di Schubert” di Joo Cho e Marino Nahon, edito da ClassicaViva.

Il programma del concerto prevede:

  • Breve introduzione e presentazione del CD, a cura dell’Editore e degli interpreti
  • Lieder di Franz Schubert dal vivo:

An Silvia
Suleika
Seligkeit
Die Junge Nonne
Dass sie hier gewesen
Erlkönig
Nachtstück
Kolmas Klage
Der Zwerg
Du bist die Ruh
Wilkommen und Abschied

Link alla nostra pagina web con i curricula dei due artisti: http://www.classicaviva.com/Duo-JooCho-MarinoNahon.htm

Il CD:

Franz Schubert (1797-1828): Lieder

1. Schäfers Klagelied – D 121 (1814) – 03:29

2. Seligkeit – D 433 (1816) – 01:45

3. Kolmas Klage – D 217 (1815) – 07:15

4. Suleika – D 720 (1821) – 04:57

5. Dass sie hier gewesen – D 775 (1823?) – 03:05

6. An Silvia – D 891 (1826) – 02:37

7. Der Zwerg – D 771 (1822-1823) – 05:13

8. Du bist die Ruh – D 776 (1823) – 04:39

9. Heidenröslein – D 257 (1815) – 01:45

10. Ganymed – D 544 (1817) – 04:10

11. Die Junge Nonne – D 828 (1825) – 04:48

12. Nachtstück – D 672 (1819) – 04:50

13. Erlkönig  – D 328 (1815) – 04:23

14. Gesänge des Harfners I – D 478 (1816) – 04:15

15. Gesänge des Harfners II – D 480 (1816) – 04:51

16. Gesänge des Harfners III – D 479 (1816) – 02:03

17. Willkommen und Abschied – D 767 (1822) – 03:41

Durata totale – 68:29

La prefazione, a cura di Quirino Principe:

Quando una voce e dieci dita, in un luogo qualsiasi della terra e in una fra le molte ore del giorno, offrono a un pubblico una sequenza di Lieder, si ripete ogni volta un rito che culmina in un miracolo. Dire “miracolo” non è un’iperbole, poiché in ogni Lied si compie qualcosa di simile alla transustanziazione: come un frammento di cialda e qualche goccia di vino si trasformano in corpo e sangue, così nel nodo che stringe insieme pochi versi di Goethe o di Rückert o di Eichendorff o di Heine e 30 o 40 misure di musica può avvenire che un canto di breve durata divenga un suono cosmico, destinato a riempire in eterno l’universo e la nostra memoria, e che il pianoforte assuma la dimensione di onnipotente creatore di un immenso e architettonico spazio.

Chi abbia udito, anche una sola volta, Joo Cho trasmetterci con il suo stile interpretativo l’ispirazione e l’invenzione creativa di Franz Schubert (e di Robert Schumann, e di Wolfgang Amadeus Mozart, e di Johannes Brahms, e di Richard Strauss…), e Marino Nahon anticiparla e seguirla e prevedere, nella sua postazione di combattimento alla tastiera, ogni microscopico sobbalzo di originalità e di emotività, sa che il miracolo avviene: sa che i due artisti, provenienti da mondi tra loro lontani, raggiungono esiti così alti poiché rispondono entrambi a due obblighi imposti dall’arte, ossia il coinvolgimento totale nel rito dionisiaco della poesia e della musica, e l’attenta fedeltà alle indicazioni degli autori interpretati. Sembrano due esigenze in contrasto, ma in realtà sono due poli estremi di una dialettica in cui ogni artista, se vuole davvero essere tale, si deve immergere.

In questo CD, Joo Cho e Marino Nahon ci guidano attraverso il mondo schubertiano: una sfera che rispetto al mondo cosiddetto “reale” è già trasfigurata, sin dalle prime parole del primo verso, sin da un accordo iniziale o dalla linea melodica di un motivo fragile e indistruttibile.

Si muovono i primi passi dal crepuscolo della pre-romantica e pastorale solitudine, che Goethe colora di “Empfindsamkeit”, si percorrono i sentieri dell’idillio come lo vivono i “semplici” nei versi di Hölty, si sfiora l’incantevole immagine della shakespeariana Silvia in versi tradotti in tedesco da Bauernfeld, e a conclusione si ritorna a Goethe e a una malinconica ma virile cerimonia di addio, non senza avere visitato con emozione la giovane monaca di Craigher, il tragico e fiabesco nano di Collin, il sacrario rückertiano dell’amore coniugale, l’infernale cavalcata goethiana del padre che ha con sé il figlio febbricitante, morto nell’istante in cui il cavallo varca finalmente il cancello di casa.

Quirino Principe

 

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!