Apr 192011
 

Dopo il primo entusiasmo, immediatamente conseguente al reintegro del FUS, ancora non è chiara la salvezza dei Teatri Italiani, e più in generale, della cultura italiana. A fare da freno alla possibilità di recupero dell’intero comparto, resta il decreto Tremonti, che obbliga gli enti locali a spendere non più del 20% di quanto spendevano per la cultura negli anni precedenti e riduce il numero dei consiglieri d’amministrazione di tutte le strutture che producono cultura, con la conseguenza di allontanare i privati, che in molti casi devono uscire dai c.d.a.

A questo proposito riportiamo le dichiarazioni di Roberto Grossi, presidente di Federculture: “Ci aspettiamo che il nuovo ministro dei Beni culturali modifichi al più presto la legge n. 122. Poi bisogna varare un serio piano che vada oltre la mera sopravvivenza. Siamo consapevoli del momento di grave crisi generale, ma una crescita della cultura e dello spettacolo andrebbe proprio nella direzione di quell’incremento dei consumi voluto da Tremonti, perché i consumi culturali innescano una significativa spesa da parte delle famiglie, mettendo in moto tutta una serie di attività connesse, ristorazione, editoria, pubblicità, trasporti. Sarebbe miope sotto ogni punto di vista disattendere la domanda di cultura da parte del pubblico, che è in crescita: per quanto riguarda i concerti di musica classica ha avuto uno straordinario incremento del 5% nell’ultimo anno rispetto al precedente, e del 10% in tre anni”.

La preoccupazione costante per il futuro della Cultura italiana, e le nuove necessità espresse dal presidente Grossi, saranno al centro della trasmissione odierna “Ultimo Grido“, di Luca Ciammarughi su  Radio Classica, che andrà in onda alle ore 16.00 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino che potrete ascoltare in diretta da Internet a questo link:

http://www.radioclassica.net/radio-classica.asx

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