Apr 112011
 

È l’Italia dei proclami e dei nastri da tagliare. L’Italia in cui le ministre, se hanno qualcosa da dire, girano un filmato e lo postano su youtube. L’Italia delle prime pietre e delle promesse di miracoli e avvenire. L’importante è che le cose sembrino, e che non si dica mai a voce troppo alta che invece non sono.  Succede così che quel che appare durante una banale ricerca su google, con chiave “licei musicali” dia per risultato: importante novità, il liceo che si fa in sei. Era marzo di appena un anno fa.

Ora la realtà è un’altra, per esempio quella di Modena – patria di Pavarotti – città che della musica ha fatto tradizione, che, dopo aver ottenuto il risultato di avere un congruo numero di nuovi iscritti, i quali, come prevede la legge, per accedere al corso di studi hanno superato un esame preliminare, a settembre non avranno la scuola, perché il liceo “che si fa in sei”, invero, non ci sarà.

Il Liceo musicale di Modena, già istituto magistrale nel quale studiarono Pavarotti e Guccini, sottostando alle regole imposte dalla “riforma” ultima attuata, chiuderà prima ancora di aprire, perché come prevede la legge, potranno esserci in Emilia, soltanto due istituti simili, a Reggio Emilia e Forlì, per cui i nuovi aspiranti artisti modenesi dovranno scegliere o l’uno o l’altro, sempre che, come dice la legge, le scuole designate abbiano i requisiti. E la cosa buffa, di quest’Italia beffarda, è che nemmeno si sa, se quelle sedi i requisiti li avranno davvero. I genitori dei ragazzi modenesi ricorreranno al TAR.

A qualche mese dall’avvento del nuovo corso per la cultura italiana, Modena non è però il solo caso. C’è anche il Piemonte, che chiuderà lo stesso Liceo di Torino, privilegiandone uno – ancora da approntare – a Novara, che, guarda caso, è patria del governatore. Che importa se a Torino il Liceo già esisteva e funzionava?

Molto altro si potrebbe dire dei fantomatici licei musicali e coreutici, che solo per proclama avevano l’obiettivo di formare i giovani alle arti e alla cultura, alla musica come alla danza. Per esempio i criteri con i quali si sarebbe dovuto scegliere il corpo docente, non proprio accurati come quelli utilizzati nelle accademie di danza della vecchia Russia, nelle quali i grandi ballerini, tolte le scarpette, tramandavano la loro bravura e la loro esperienza alle nuove generazioni. Ma forse – non è ancora dato sapersi – prendendo a modello l’unica accademia italiana degna di nota: quella di Maria De Filippi, che non produce certo i Pavarotti, ma prodotti da televisione, capaci di far gola persino a un Ente Lirico che voglia rimpinguare le proprie casse vuote…

Apr 112011
 

Ultimo appuntamento per “Scene di Conversazione”, ciclo di appuntamenti all’interno della rassegna “Martedì nel Foyer degli Artisti“, organizzata  dall’Associazione Research Press – Centro Studi Franz Liszt, in collaborazione con il Teatro Di Cagno, con il coordinamento artistico della Prof.ssa Giovanna Valente e Mimmo Colangelo.Un programma che si snoda su di un doppio binario accomunato da un solo tema, quello della musica classica. Una parte dedicata agli incontri con il pubblico che avrà modo di rendersi parte attiva e partecipare alle Scene di Conversazione, sempre affiancati da interventi musicali che saranno eseguiti dai prestigiosi relatori – musicisti che interverranno. Martedì 12 aprile alle ore 20,30 il viaggio tra narrazione e musica avrà come oggetto Franz Liszt e la sua compagna Marie D’Agoult.

A parlarne attraverso la musica saranno Mario Angiolelli, eccellente pianista e didatta, e gli esperti Aldo Lotito e Ebe Guerra.

Biglietto intero euro 8,00; ridotto 6,00.

La rassegna Martedì nel Foyer degli Artisti si chiuderà martedì 19 aprile (20,30) presso il foyer del teatro di Cagno a Bari,  con Storie di Spagna, fantasioso racconto per pianoforte, voce recitante, ballerina con Maria Luisa Abbattista (pianoforte), Maria Stefania Cimino (attrice, voce recitante), Anna Paradiso (ballerina).

Per informazioni scrivere a info@teatrodicagno.it

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!