Apr 272011
 

Primo Maggio in musica a Roma all’Auditorium Parco della Musica dove l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna, insieme al Coro Popolare di Anna Rita Colaianni, proporranno il loro “Si canta Maggio”, che per il 2011 sarà in edizione speciale, dedicata come molte delle iniziative di quest’anno ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Per tutta la giornata, dalle 10 e 30 alle 23.00, 150 musicisti e cantori di tutte le regioni italiane proporranno brani popolari, sociali e tradizionali in tema con la giornata della Festa del Lavoro.

Si canta maggio è un omaggio ai canti di lavoro, a questa grande e importante forma di cultura sociale, anche come testimonianza della perenne necessità di riaffermare il diritto al lavoro, ed è una manifestazione che evidenzia il legame di questa antica tradizione musicale sia con le  feste contadine connesse al ciclo della primavera sia con le forme espressive del canto sociale italiano. Un genere che ha segnato profondamente la storia culturale del nostro Paese diventando con i suoi straordinari esempi musicali l’ideale colonna sonora di tutte le storiche battaglie sociali per il diritto al lavoro.

Parteciperanno: Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, Têtes de Bois, Giovanna Marini, Coro dei Modi del Canto Contadino della Scuola di Testaccio di Roma, Poeti in ottava rima (Rieti, Lazio), Le donne di Giulianello (Latina, Lazio), La Famiglia Bertello (Torino, Piemonte), Fausto Amodei, Poeti in ottava rima (Roma, Rieti, Lazio), Squadra di Trallallero (Genova, Liguria), Unavantaluna (Messina, Sicilia), Actores Alidos (Cagliari, Sardegna), Mondine di Medicina (Bologna, Emilia Romagna)

L’evento sarà diviso in due momenti: il primo, “Maggio fuori Porta”, è una festa all’aperto caratterizzata da gastronomia, mostre, teatro, musica, balli e canti tipici della tradizione contadina; il secondo, “Benvenga Maggio…” in sala Sinopoli, consiste in tre concerti sul repertorio dei canti di lavoro e sociali con gli alberi dei canti della tradizione popolare italiana.

Apr 202011
 

Invito all’ascolto :  RADIO TRE  stasera mercoledì 20 aprile 2011 ore 20.30

RAVENNA FESTIVAL

Inni del Venerdì Santo e Ufficio delle Tenebre

La Stagione Armonica

soprano, Francesca Cassinari contralto, Lucia Napoli tenore, Baltazar Zuniga basso, Davide Benetti

violini: Olivia Centurioni, Claudia Combs violoncello, Giovanna Barbati violone, Riccardo Coelati

tiorba, Pietro Prosser organo, Vittorio Zanon

soprani: Federica Cazzaro, Yoko Sugai, Silvia Toffano contralti: Laura Brugnera, Viviana Giorgi, Rossana Verlato tenori: Michele Da Ros, Alessandro Gargiulo, Stefano Palese bassi: Giovanni Bertoldi, Alessandro Pitteri, Marcin Wyszkowski

direttore, Sergio Balestracci

Alessandro Scarlatti Tenebrae factae sunt

responsorio per tenore, coro a 4 voci e basso continuo (revisione a cura di Sergio Balestracci)

Alessandro Scarlatti Popule meus

improperi per soprano, contralto, coro a 4 voci e basso continuo (revisione a cura di Sergio Balestracci)

Alessandro Scarlatti Animam meam dilectam

responsorio per soprano, contralto, tenore, coro a 4 voci e basso continuo (revisione a cura di Sergio Balestracci)

Alessandro Scarlatti Pange lingua certaminis

inno per coro a 4 voci, due violini e basso continuo (revisione a cura di Sergio Balestracci)

Alessandro Scarlatti Jesum tradidit impius

responsorio per soprano, basso, coro a 4 voci e basso continuo (revisione a cura di Sergio Balestracci)Continua a leggere…

Apr 192011
 

Dopo il primo entusiasmo, immediatamente conseguente al reintegro del FUS, ancora non è chiara la salvezza dei Teatri Italiani, e più in generale, della cultura italiana. A fare da freno alla possibilità di recupero dell’intero comparto, resta il decreto Tremonti, che obbliga gli enti locali a spendere non più del 20% di quanto spendevano per la cultura negli anni precedenti e riduce il numero dei consiglieri d’amministrazione di tutte le strutture che producono cultura, con la conseguenza di allontanare i privati, che in molti casi devono uscire dai c.d.a.

A questo proposito riportiamo le dichiarazioni di Roberto Grossi, presidente di Federculture: “Ci aspettiamo che il nuovo ministro dei Beni culturali modifichi al più presto la legge n. 122. Poi bisogna varare un serio piano che vada oltre la mera sopravvivenza. Siamo consapevoli del momento di grave crisi generale, ma una crescita della cultura e dello spettacolo andrebbe proprio nella direzione di quell’incremento dei consumi voluto da Tremonti, perché i consumi culturali innescano una significativa spesa da parte delle famiglie, mettendo in moto tutta una serie di attività connesse, ristorazione, editoria, pubblicità, trasporti. Sarebbe miope sotto ogni punto di vista disattendere la domanda di cultura da parte del pubblico, che è in crescita: per quanto riguarda i concerti di musica classica ha avuto uno straordinario incremento del 5% nell’ultimo anno rispetto al precedente, e del 10% in tre anni”.

La preoccupazione costante per il futuro della Cultura italiana, e le nuove necessità espresse dal presidente Grossi, saranno al centro della trasmissione odierna “Ultimo Grido“, di Luca Ciammarughi su  Radio Classica, che andrà in onda alle ore 16.00 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino che potrete ascoltare in diretta da Internet a questo link:

http://www.radioclassica.net/radio-classica.asx

Apr 182011
 

Dal 18-20 marzo; 17-19 giugno e dal 23-25 settembre; 16-18 dicembre

Con il pianoforte dell’iraniano Ramin Bahrami venerdì 18 marzo alle ore 21 si è alzato il sipario sulla seconda edizione del Festival Internazionale di musica da camera “Cambi di Stagione”. La rassegna è organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane di Monforte d’Alba (Cn), presso il loro Auditorium (via Marconi 16), con la direzione artistica dal compositore Nicola Campogrande.

La luce dell’estate sarà salutata venerdì 17 giugno (ore 21) da Cristina Barbuti e dal celebre Alexander Lonquich che, con un concerto per pianoforte a quattro mani, faranno risuonare l’Auditorium con le note di Igor Stravinskij, Claude Debussy e Ludwig van Beethoven.

Sabato 18 giugno alle ore 21 saranno nuovamente sul palco gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, complesso residente del Festival, guidato da Sergio Lamberto, con Wolfgang Amadeus Mozart, Edvard Elgar, Béla Bartók e Antonín Dvořák.

Domenica 19 giugno alle ore 12 il curioso trio di violino, violoncello e fisarmonica formato da Alessandro Tampieri, Alessandro Palmeri e Giorgio Dellarole, proporrà un’esplorazione di repertorio barocco, da Nicola Matteis ad Alessandro Stradella, da Antonio Vivaldi a Francesco Antonio Bonporti fino a Tomaso Antonio Vitali.

Torna quindi Alexander Lonquich con Franz Schubert e Franz Liszt.

Accoglierà l’autunno dall’Inghilterra Robert Cohen, uno dei più famosi violoncellisti del mondo. Suonerà insieme a Massimo Quarta (violino), Yuval Gotlibovitch (violista israeliano) ed Heini Kärkkäinen (pianista finlandese). In programma Franz Schubert, Felix Mendelssohn, Wolfgang Amadeus Mozart, Maurice Ravel, Johannes Brahms ed Ernest Bloch, in trio o in quartetto: venerdì 23 settembre alle ore 21; sabato 24 settembre alle ore 21 per proporre anche una prima esecuzione italiana di Reinhold Glière insieme con gli Archi dell’Oft; domenica 25 settembre alle ore 12 e alle ore 17.

Per festeggiare l’inverno arriverà il francese Philippe Graffin, violinista dall’originale e raffinato stile esecutivo, in duo con la pianista francese Claire Désert (venerdì 16 dicembre, ore 21), per presentare sonate di Ludwig van Beethoven, Robert Schumann e Claude Debussy, e poi insieme agli Archi (sabato 17 dicembre, ore 21), per suonare Wolfgang Amadeus Mozart e Leóš Janáček.

Domenica 18 dicembre alle ore 12 i tre fratelli del Trio Broz (Barbara al violino, Giada alla viola e Klaus al violoncello) suoneranno un divertimento di Mozart, per poi concludere con Franz Xaver Süssmayr.

Concluderà il festival “Cambi di Stagione” Antonio Ballista, che con il suo pianoforte farà divertire il pubblico, eseguendo cinquanta brevi pezzi, per offrire una panoramica musicale da Mozart a George Crumb in sessanta minuti.

Nicola Campogrande, direttore del festival “Cambi di Stagione”, è considerato uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana. La critica e il pubblico riconoscono nella sua musica freschezza ed espressività, spesso messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare. La sua musica, incisa su ventinove cd, viene eseguita regolarmente in sale prestigiose di tutto il mondo, dal Teatro alla Scala alla Wigmore Hall di Londra, dalla Werner Hall di Cincinnati al Bimhuis di Amsterdam.Continua a leggere…

Apr 152011
 
Concerto del 16 aprile 2011 alla Palazzina Liberty  di MilanoNell’ambito della rassegna musicale “SUONARE”, organizzata dall’Associazione Culturale “Il Clavicembalo Verde” (di Angelo e Giovanni Mantovani), con il contributo di ClassicaViva, e con il  patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 4, si terrà, presso la
Palazzina Liberty,
Largo Marinai d’Italia 1, Milano
sabato 16 aprile alle 21
Concerto Dedica per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia
Molto ricco e vario il programma della serata, che prevede:
  • G. Donizetti – (Elisir d’amore) Una furtiva lacrima
  • R. Leoncavallo – (Pagliacci) Vesti la giubba
    Jae Hwa Pak, tenore – Giovanni Mantovani, violino – Angelo Mantovani, pianoforte
  • C. Gluck – Orfeo ed Euridice – melodia
  • P. I. Tschaikosky – Melodia
    Yulia Berinskaya, violino – Stefano Ligoratti, pianoforte
  • F. Lehàr – (La Vedova Allegra) Tace il labbro
    Ira Iosebidze, soprano – Jae Hwa Pak, tenore – Giovanni e Angelo Mantovani, violino e pianoforte
  • J. Massenet – Méditation de Thais
  • P. De Sarasate – G. Bizet – Carmen Fantasy
    Yulia Berinskaya, violino – Stefano Ligoratti, pianoforte
  • G. Puccini – (Bohème) Valzer di Musetta
  • G. Verdi – (Rigoletto) La donna è mobile
    Ira Iosebidze, soprano – Jae Hwa Pak, tenore – Giovanni e Angelo Mantovani, violino e pianoforte
  • G. Elgar – Salut d’amour
  • B. Bartòk – Danze rumene
    Yulia Berinskaya, violino – Stefano Ligoratti, pianoforte
  • G. Puccini – (Tosca) Recondita armonia
  • G. Verdi  – (Traviata) Libiamo ne’ lieti calici
    Ira Iosebidze, soprano – Jae Hwa Pak, tenore – Giovanni e Angelo Mantovani, violino e pianoforte

Ingresso libero

Apr 112011
 

È l’Italia dei proclami e dei nastri da tagliare. L’Italia in cui le ministre, se hanno qualcosa da dire, girano un filmato e lo postano su youtube. L’Italia delle prime pietre e delle promesse di miracoli e avvenire. L’importante è che le cose sembrino, e che non si dica mai a voce troppo alta che invece non sono.  Succede così che quel che appare durante una banale ricerca su google, con chiave “licei musicali” dia per risultato: importante novità, il liceo che si fa in sei. Era marzo di appena un anno fa.

Ora la realtà è un’altra, per esempio quella di Modena – patria di Pavarotti – città che della musica ha fatto tradizione, che, dopo aver ottenuto il risultato di avere un congruo numero di nuovi iscritti, i quali, come prevede la legge, per accedere al corso di studi hanno superato un esame preliminare, a settembre non avranno la scuola, perché il liceo “che si fa in sei”, invero, non ci sarà.

Il Liceo musicale di Modena, già istituto magistrale nel quale studiarono Pavarotti e Guccini, sottostando alle regole imposte dalla “riforma” ultima attuata, chiuderà prima ancora di aprire, perché come prevede la legge, potranno esserci in Emilia, soltanto due istituti simili, a Reggio Emilia e Forlì, per cui i nuovi aspiranti artisti modenesi dovranno scegliere o l’uno o l’altro, sempre che, come dice la legge, le scuole designate abbiano i requisiti. E la cosa buffa, di quest’Italia beffarda, è che nemmeno si sa, se quelle sedi i requisiti li avranno davvero. I genitori dei ragazzi modenesi ricorreranno al TAR.

A qualche mese dall’avvento del nuovo corso per la cultura italiana, Modena non è però il solo caso. C’è anche il Piemonte, che chiuderà lo stesso Liceo di Torino, privilegiandone uno – ancora da approntare – a Novara, che, guarda caso, è patria del governatore. Che importa se a Torino il Liceo già esisteva e funzionava?

Molto altro si potrebbe dire dei fantomatici licei musicali e coreutici, che solo per proclama avevano l’obiettivo di formare i giovani alle arti e alla cultura, alla musica come alla danza. Per esempio i criteri con i quali si sarebbe dovuto scegliere il corpo docente, non proprio accurati come quelli utilizzati nelle accademie di danza della vecchia Russia, nelle quali i grandi ballerini, tolte le scarpette, tramandavano la loro bravura e la loro esperienza alle nuove generazioni. Ma forse – non è ancora dato sapersi – prendendo a modello l’unica accademia italiana degna di nota: quella di Maria De Filippi, che non produce certo i Pavarotti, ma prodotti da televisione, capaci di far gola persino a un Ente Lirico che voglia rimpinguare le proprie casse vuote…

Apr 112011
 

Ultimo appuntamento per “Scene di Conversazione”, ciclo di appuntamenti all’interno della rassegna “Martedì nel Foyer degli Artisti“, organizzata  dall’Associazione Research Press – Centro Studi Franz Liszt, in collaborazione con il Teatro Di Cagno, con il coordinamento artistico della Prof.ssa Giovanna Valente e Mimmo Colangelo.Un programma che si snoda su di un doppio binario accomunato da un solo tema, quello della musica classica. Una parte dedicata agli incontri con il pubblico che avrà modo di rendersi parte attiva e partecipare alle Scene di Conversazione, sempre affiancati da interventi musicali che saranno eseguiti dai prestigiosi relatori – musicisti che interverranno. Martedì 12 aprile alle ore 20,30 il viaggio tra narrazione e musica avrà come oggetto Franz Liszt e la sua compagna Marie D’Agoult.

A parlarne attraverso la musica saranno Mario Angiolelli, eccellente pianista e didatta, e gli esperti Aldo Lotito e Ebe Guerra.

Biglietto intero euro 8,00; ridotto 6,00.

La rassegna Martedì nel Foyer degli Artisti si chiuderà martedì 19 aprile (20,30) presso il foyer del teatro di Cagno a Bari,  con Storie di Spagna, fantasioso racconto per pianoforte, voce recitante, ballerina con Maria Luisa Abbattista (pianoforte), Maria Stefania Cimino (attrice, voce recitante), Anna Paradiso (ballerina).

Per informazioni scrivere a info@teatrodicagno.it

Apr 082011
 

“L’acqua se il buio”, di Alessandro Rossi, il nuovo libro pubblicato da ClassicavivaClassicaViva presenta  con orgoglio la sua ultima iniziativa editoriale: “L’acqua se il buio” (parole in lotta per diventare me stesso), una raccolta di poesie del poeta e cantautore Alessandro Rossi.

Il libro (stampato su carta in una edizione molto curata e raffinata, e prossimamente anche in versione e-book) è accompagnato da un CD, in cui l’autore interpreta le proprie poesie, accompagnato dalla chitarra, secondo la formula dell’audio-libro, coniugando così la pagina letteraria con l’ascolto.

Fortemente voluto da Ines Angelino, Direttore Editoriale di ClassicaViva, il nuovo lavoro di Alessandro Rossi  offre con affascinante immediatezza al lettore – ascoltatore le diverse atmosfere del suo materiale letterario.

Cliccando su questo link, su questo stesso blog, tanto per approfondire l’argomento, è possibile trovare  molti materiali su questo poeta, compreso un podcast audio (di alcune sue poesie già incise un paio d’anni fa, che ora, per questo libro, sono state registrate ex novo, e sono ovviamente diverse da quelle contenute nel prodotto editoriale nuovo fiammante).

Ed ecco anche  un video con un concreto esempio di come si esprime questo poeta:

Pubblichiamo qui, integralmente, anche la prefazione del libro a cura di Ines Angelino:

Prefazione dell’Editore

Perché questo libro? Un libro insolito, poesie scritte e poesie lette dall’autore, con accompagnamento musicale, su CD.

Il libro nasce da un incontro, avvenuto un paio d’anni fa, tra me e Alessandro Rossi, durante un Festival musicale. Insolito per me, che non amo la musica leggera, partecipare a un evento del genere. Ma si vede che era destino: Alessandro si esibiva come cantautore. Ascoltai dunque un paio di canzoni e una poesia accompagnata dalla sua chitarra. Al termine, lo avvicinai e gli dissi a bruciapelo: “lo sai, tu sei un grande poeta. Sono un piccolo editore, mi piacerebbe leggere qualcosa d’altro di tuo. Hai altre poesie?”.Continua a leggere…

Apr 062011
 

Stasera alle 19,30, a L’Aquila, si terrà un concerto del Conservatorio, con musiche di Pergolesi, Mozart e Grieg, nel Ridotto, l’unico spazio agibile del Teatro Comunale.

Prima del concerto, si potrà partecipare a un seminario dal titolo “La cultura della prevenzione“.

Sempre oggi, nella città terremotata, il Teatro stabile d’innovazione L’Uovo, presenterà nella sala della Regione il video realizzato per documentare la distruzione del Teatro San Filippo, a tutt’oggi abbandonato nelle sue macerie.

A Torino invece, al Teatro Agnelli, questa mattina si è tenuta, nell’ambito della rassegna “Il teatro della memoria”, la messa in scena di un’altra produzione dell’Uovo, “Monnezza”, sull’infinito problema dello smaltimento dei rifiuti. Al termine gli attori, si son fermati a dialogare con i ragazzi delle scuole, raccontando la terribile esperienza vissuta col terremoto di due anni fa.

Apr 052011
 

I Pagliacci al Teatro Carlo Felice di GenovaInizia oggi, martedì 5 aprile, la breve stagione primaverile del Teatro Carlo Felice di Genova, con i “Pagliacci” di Leoncavallo e con la regia di Franco Zeffirelli.

Trovate qui la scheda completa dell’evento a cura del Teatro, con tutti i particolari e i nomi degli interpreti.

E’ un segnale importante, che segnala l’intenzione  di guardare avanti e superare le difficoltà, comune a tutti gli enti lirici.

Ma purtroppo questa non è solo la notizia di un paio di date in cartellone, sulla quale citare autori, interpreti e protagonisti, ma una nota che dice l’impegno nello strenue tentativo di non soccombere, e della sfiducia che aleggia intorno alle promesse del governo, nonostante il reintegro dei FUS, che proprio oggi, dopo la firma del primo aprile del Presidente della Repubblica, verranno ancora discussi nelle apposite commissioni del senato.

La preoccupazione è infatti quella di non sapere se, alla fine, nonostante i sacrifici dei lavoratori del Teatro genovese, primi in Italia ad aver accettato di lavorare con i contratti di solidarietà, farà seguito l’impegno ministeriale, per dare manforte alla ripresa e alla sopravvivenza dell’Ente Lirico.

I lavoratori del Teatro sono infatti a orario dimezzato:  per mezzo dei contratto cosiddetti “di solidarietà” lavorano meno, guadagnano meno, e il ricavato, cinque milioni di euro in due anni, lo regalano al Carlo Felice, il loro teatro, il teatro dei genovesi, perché non lo si debba chiamare, fra qualche tempo, Carlo Infelice, e piangerne la chiusura.

“Siamo i maggiori sponsor privati del teatro”, mastica amaro Giulio Luzi, delegato sindacale della Cgil del teatro. È vero: grazie all”impegno del Consiglio di Amministrazione del Teatro, guidato dal sindaco Marta Vincenzi e del sovrintendente Giovanni Pacor, sta arrivando anche il sostegno di diversi imprenditori privati, invitati ad aprire i portafogli in nome dell’orgoglio civico. Gli sponsor hanno finora raggranellato un milione e 400 mila euro: “e arriveremo a due, ma valgono doppio, in tempi di crisi”, rivendica il presidente di Confindustria Giovanni Calvini, che guida la colletta.

L’opera in streaming

Anche il quotidiano “La Repubblica” sarà in prima fila all’apertura del sipario. Quando il maestro Fabio Luisi – nei giorni scorsi al Metropolitan di New York con “L’oro del Reno” di Wagner – impugnerà la bacchetta,  sarà infatti possibile seguire in streaming sul sito di repubblica.it l’intera opera. A questo link trovate anche uno spazio speciale a Pagliacci e alle attività del Carlo Felice: perché tutti possano sentirsi all’interno della grande sala e vicini al “loro ” teatro.

Di questo e di altro ancora si occuperà questo pomeriggio la trasmissione odierna “Ultimo Grido“, di Luca Ciammarughi, su  Radio Classica, che andrà in onda alle ore 16.00 e alla quale parteciperà la nostra Ines Angelino, trasmissione che potrete seguire in diretta streaming su http://www.radioclassica.net/radio-classica.asx

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!