Mar 312011
 

C’è un bell’articolo su Repubblica di oggi, a firma di Giuseppe Videtti che racconta, o fa raccontare a Daniele Rustoni la sua storia.

Un ragazzo, un giovane musicista e direttore d’orchestra che ha lasciato l’Italia, terra nella quale il suo grande talento non avrebbe potuto esplodere, castrato dall’impoverimento culturale che è sotto gli occhi di tutti, ma lontano dal cuore di troppi.

Qui a Londra sono tutti sconcertati per quel che accade alla cultura in Italia. Non siamo più competitivi su nulla. Quando ho avuto l’opportunità di scappare, ho tirato un sospiro di sollievo”.

Potrebbero sembrare parole pesanti, ma rispecchiano esattamente la realtà delle cose, ossia che è difficile continuare a sperare in un futuro migliore, restando inchiodati nel nostro paese, al quale non resta che riporre tutta la propria fiduciosa attesa nel nuovo ministro Galan, e ancora nelle parole, le sue: “prima ancora della riconquista dei soldi avverto la priorità di assicurare una posizione centrale alla cultura rispetto ad un contesto politico e sociale che viene, da troppi anni, considerato detestabile da chi realmente fa cultura, chiede cultura, trasmette cultura oppure frequenta l’emporio delle più avanzate creatività in ogni campo“.

Ma si può avere ancora fiducia, mentre davanti agli occhi passano le immagini di quel che resta della politica italiana?

E noi che ancora siamo qua, obbligati dall’età che limita l’intraprendenza, o dalla coscienza che ci impone di restare e lottare, dobbiamo ancora davvero inculcare ai nostri figli l’idea di sacrificare loro stessi, per un paese che li scaccia con i fatti e li trattiene con le parole?

È strano finire un articolo con una domanda, quasi che non si avesse nulla da dire; ma è onesto farlo, quando, in fondo, la domanda è posta più a noi stessi che agli altri, forse perché abbiamo figli che se ne sono già andati o che se ne vorrebbero andare lontano.

Mar 302011
 

I concerti di Chopin alla Palazzina Liberty di Milano, con l'Orchestra d'archi del Clavicembalo Verde, con la direzione di Stefano Ligoratti e i pianisti Stefano Ligoratti e Sara Costa“I concerti di Chopin alla Palazzina Liberty”

Pensiamo di far cosa gradita pubblicando qui il dettagliato programma di sala, che contiene anche una presentazione  dei Concerti di Chopin: per una buona visualizzazione, andrà stampato sui due lati e piegato a metà:

Programma Di Sala Concerti Chopin Palazzina Liberty Milano – Ligoratti Costa – 2011

Mar 302011
 

Inizierà domani a Roma, nella chiesa di Sant’Ignazio, una serie di sei concerti per prgano del Maestro Giandomenico Piermarini, primo organista della Cappella Lateranense. È il secondo ciclo dell’opera integrale di Bach, questa volta legati alla Passione di Pasqua.

Invero l’iniziativa torna nella Chiesa di Sant’Ignazio dopo il restauro del grande organo Tamburini, essendo stata interrotta in seguito al ritiro dalla scena del concertista Fernando Germani, che dell’esecuzione dell’integrale di Bach aveva fatto tradizione, nella chiesa da sempre impegnata in attività culturali legate alla musica.

La seconda serie di quattordici concerti inizierà quindi domani e proseguirà nelle giornate del 14 e 28 aprile, del 12 e 26 maggio, concludendosi il 9 giugno, sempre alle ore 19.

Mar 272011
 

Qualche giorno fa, il nuovo sovrintendente dell’Ente lirico di Cagliari, ha presentato alla stampa il nuovo cartellone del Teatro Lirico, che prevede per i prossimi 15 e 16 Aprile, la messa in scena di “Pierino e il Lupo” di Prokofiev, affidando la parte della narrazione a Marco Carta, giovane artista cagliaritano divenuto celebre per le due vittorie consecutive di “Amici” di Maria de Filippi – laboratorio televisivo per la creazione di celebrità – e il festival di Sanremo.La notizia non è tanto “la notizia”, ma quanto che forse per la prima volta in assoluto, la presentazione del cartellone del Teatro cagliaritano, ha potuto diventare “una notizia”, e girare di giornale in giornale e di sito in sito (non ultimo uno completamente dedicato ai reality show), suscitando critiche e polemiche, ma anche accorate difese dell’onore del giovane cantante, da parte di chi ha imparato ad amare non tanto l’arte quanto “l’artista”.

Paradossalmente, però, anche chi in principio aveva guardato con sospetto all’iniziativa di Di Benedetto, che l’aveva motivata con l’intento di avvicinare i giovani e giovanissimi a Teatro e alla musica colta, ha dovuto ricredersi, visto che – dicono – i biglietti stanno andando a ruba.

Ma è davvero il modo giusto da utilizzare per invogliare le nuove generazioni a progredire nel loro avanzamento culturale? È difficile da credere, se, per allontanare il pubblico da una televisione che ormai spaccia reality show come unici prodotti culturali, si fa uso proprio di un prodotto di quel tipo, ed è difficile credere che le ragazzine urlanti, abituate a brandire telefonini come armi atte alla cattura di brandelli del “divo”, torneranno presto in Teatro, magari per ascoltare un concerto di Mendelssohn.

Per quanto assai meno elegante, parrebbe, l’intento del sovrintendente, un metodo facile per fare cassa, e per procurare un minimo di sollievo ai tanti dipendenti del Teatro che solo dopo lo sblocco dei fondi da parte del ministero, hanno potuto rientrare in possesso dei loro stipendi arretrati, dal mese di Dicembre scorso.

Tuttavia, il problema della cultura italiana, e soprattutto il problema degli Enti Lirici italiani, non era certo attribuibile alla mancanza di pubblico, per quanto forse non troppo giovane, ma alla mala gestione e al disegno politico che prevede, scientemente, l’imbarbarimento di un popolo. Per questo motivo, non si può dire ben venga Marco Carta a recitare Procofiev se ci farà fare un po’ di danaro, perché vorrebbe dire giustificare, se non avvallare, il progetto di smantellamento della cultura stessa.

Possono essere però comprensibili le parole dette col cuore in mano da un orchestrale, il quale rispondendo alla mia domanda sull’operazione di marketing compiuta dal sovrintendente, ha risposto, che in questo momento è importante per lui sapere che riceverà lo stipendio anche il mese prossimo, e senza far mistero di sentirsi “un po’ peripatetica”, di certo non scriverebbe mai sul suo curriculum di aver suonato nelle prossime due serate di “Pierino”.

Forse è proprio vero, allora, che “con la cultura non si mangia”.

Mar 252011
 

Il mondo della cultura si mobilita dopo i disastri provocati in Giappone dal terremoto e lo tsunami, per la raccolta di fondi da destinare agli aiuti delle popolazioni colpite. Sono già due gli eventi in programma, il cui ricavato sarà interamente inviato in Giappone.

Il 27 marzo si terrà il primo dei due concerti previsti dal Teatro dell’Opera di Zurigo, dall’Orchestra e dal Direttore Principale Daniele Gatti, che si terrà all’Opernhaus, e nel quale sarà eseguita la “Sinfonia n. 9” di Gustav Mahler, mentre il 29 a Berlino alla Phillarmonie Daniel Barenboim e Simon Ratte alla testa rispettivamente della Staatskapelle Berlin e dei Berliner Philharmoniker, eseguiranno rispettivamente la “Sinfonia n. 6, ‘Patetica’” di Cajkovskij, e la “Sinfonia n. 4” di Johannes Brahms.

I fondi raccolti durante questo secondo appuntamento saranno devoluti all’UNICEF e finalizzati sempre all’aiuto del Giappone. Inoltre, sarà possibile seguire l’evento berlinese in diretta da Web, collegandosi – a pagamento – al sito nella Digital Concert Hall dei Berliner Philharmoniker (digital-concert-hall.com)

Mar 242011
 

I concerti di Chopin alla Palazzina Liberty di Milano, con l'Orchestra d'archi del Clavicembalo Verde, con la direzione di Stefano Ligoratti e i pianisti Stefano Ligoratti e Sara Costa“I concerti di Chopin alla Palazzina Liberty”

Nell’ambito della rassegna musicale “Suonare”, organizzata dall’Associazione Culturale “Il Clavicembalo Verde”, da “ClassicaViva” e col patrocinio del Comune di Milano e della Zona 4, presso la

Palazzina Liberty

a Milano, Largo Marinai d’Italia, 1

mercoledì 30 marzo alle ore 21

si terrà l’evento musicale

“I concerti di Chopin”.

Sul palco, con la direzione del giovane e poliedrico talento Maestro Stefano Ligoratti, Pianista e Direttore, si esibiranno L’Orchestra d’archi “Il Clavicembalo Verde”, e la pianista Sara Costa.

Oltre al tributo al grande Chopin, verranno eseguite musiche del giovane compositore Attilio Pace.

Il programma prevede:

  • Frédérick. Chopin: – Concerto n. 1 Op. 11 in mi min. per pianoforte e Orchestra – pianista Stefano Ligoratti
  • Attilio Pace: – Concerto per violino e Orchestra – Sonata
  • Frédérick. Chopin: – Concerto n. 2 Op. 21 in fa min. per pianoforte e Orchestra- pianista Sara Costa

Ingresso libero

Mar 242011
 

Giancarlo GalanSono state sospese le giornate di mobilitazione della Cultura italiana, dopo che ieri il governo ha firmato il decreto per il reintegro dei fondi FUS. Restano confermate solo le iniziative del prossimo 27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro, che in Italia non sarà celebrata.

Ieri, il presidente della Repubblica ha accolto le dimissioni dell’ex ministro per la Cultura, e affidato l’incarico al nuovo, Giancarlo Galan.

La mobilitazione, tuttavia, resta attiva e i vari promotori già lavorano per una prossima mobilitazione “di proposta” per arrivare all’apertura di un tavolo nazionale, insieme al nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali , per discutere le proposte di riforma per il rilancio e lo sviluppo del settore culturale.

Il reintegro del Fus, in misura permanente, prevede l’assegnazione al MiBAC (questa sigla è l’acronimo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali) 236 milioni di euro, così ripartiti:149 milioni di euro al Fondo Unico per lo Spettacolo, 80 milioni di euro alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico e 7 milioni di euro agli istituti culturali. Complessivamente, il Fus 2011 ammonta a 428 milioni, risultanti da 231 milioni (prima del reintegro) + 27 milioni che erano stati congelati dal ministero dell’Economia + 149 milioni assegnati al Ministero + 15 milioni dal Milleproroghe alle fondazioni liriche + 6 milioni dal Milleproroghe alla Scala e all’Arena di Verona = 428 milioni.

A chiusura di questa fredda cronaca contabile, che comunque offre un minimo di respiro e un piccolo spiraglio di sopravvivenza, senza mira polemica, ci piace citare due dichiarazioni dell’ex ministro Bondi, il quale in prima battuta si è detto “Orgoglioso per il raggiungimento degli obbiettivi previsti, nonostante siano rimaste incomprese le sue politiche di innovazione della Cultura italiana” e poi “Rammaricato perché, più che a lui, si è dato ascolto al Maestro Muti.

 

Mar 222011
 

È stata una giornata di molte cose, e molte promesse, ieri a Torino. E tra le tante è arrivata la promessa del premier, il quale ha assicurato che entro 15 giorni ci sarà una sessione straordinaria del governo col ministro dell’Economia, per porre rimedio ai tagli insensati apportati alla cultura, perché, ha detto: “Noi quei tagli non li volevamo … Teatri come la Scala di Milano, il Petruzzelli di Bari o il Regio di Torino, devono continuare nella meritoria opera …”

Se solo avessimo ancora un po’ di capacità di credere nelle favole, oggi ci sentiremmo tutti un po’ meglio; se non andassimo a sbattere ogni giorno contro la crudezza della realtà, potremmo ancora sperare.

Come ho capito che sperano, restando in una sorta di attesa sospesa, molti dei Teatri Italiani, a quale da giorni ci capita di telefonare, dopo che come “ClassicaViva” abbiamo proposto una Pièce teatrale di nostra produzione. Ci rispondono voci annoiate, oppure gentili e cristalline, e tutte a dirci pressapoco la stessa cosa: “Sa, in realtà ancora non sappiamo che ne sarà della prossima stagione, che non riusciamo a programmare.”

E c’è anche chi, forse non essendo proprio oberato dal lavoro, si lascia andare anche di più, e ti racconta le cose quasi volesse avere da te la conferma che tutto accade davvero: “L’anno scorso a Marzo sapevamo già cosa sarebbe stato in estate. Sa, facevamo delle belle rassegne all’aperto ed era sempre il pienone …”

Se credessimo ancora nelle favole, sì, potremmo sperare per la Scala, il Petruzelli e il Regio di Torino, ma siccome nelle favole non crediamo più, forse sarebbe bene iniziare a pensare come non far morire tutti quegli altri piccoli teatri, che continuerebbero a riempirsi, se potessero ancora aprire la porta all’arte.

Mar 212011
 

Il 29 maggio prossimo, a Milano, presso i Laboratori Ansaldo della Scala di Milano in via Tortona 58, nell’ambito dell’iniziativa “Costruire con la musica“, sarà possibile donare uno strumento musicale per i bambini delle scuole di musica del Medio Oriente e dell’Africa.

La lodevole iniziativa, nata nel 2005 per volontà della belga Music Found, è stata introdotta in Italia da Milano Musica in collaborazione con il Teatro alla Scala e la Fondazione Stradivari di Cremona, nonché l’apporto economico di Intesa San Paolo e Fondazione Cariplo. Nella giornata del 29, oltre ad essere raccolti gli strumenti musicali, che devono essere in buone condizioni e che saranno valutati da un pool di esperti, sarà possibile assistere anche ad una serie di concerti e incontri, che si protrarranno per tutta la giornata e saranno gratuiti.

Per chi volesse donare strumenti particolarmente ingombranti, si consiglia di rivolgersi a Milano Musica, chiamando il numero 0220403478.

Tutti gli strumenti donati, saranno catalogati ed inseriti in un database, in modo che il donatore possa seguirne le sorti nei paesi bisognosi che li riceveranno.

Mar 192011
 

Nonostante le rassicurazioni del ministro Tremonti, che dichiara di aver finalmente compreso il problema dei tagli selvaggi alla cultura, e le conseguenti rassicurazioni del premier che ha promesso di imporre una nuova linea al ministro per l’Economia, in modo che vengano restituiti i fondi per il finanziamento del settore, resta confermato lo sciopero nazionale dello spattacolo indetto per il 25 marzo prossimo.

E resta anche l’iniziativa per le “Giornate Nazionali per la Cultura e lo Spettacolo”.

Il 26 – 27 – 28 marzo 2011 sarà messa in atto una campagna nazionale di comunicazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, l’opinione pubblica e i rappresentanti politici e istituzionali sullo stato attuale di crisi della cultura italiana e sui possibili interventi per uscire dall’emergenza.

In tutti i cinema, teatri, musei, biblioteche e luoghi della cultura saranno diffusi manifesti, locandine, videomessaggi e in tutte le città d’ Italia si svolgeranno iniziative che avranno l’obiettivo di raggiungere cittadini e organi di informazione. Inoltre, saranno difusse anche sul web, attraverso i siti delle organizzazioni aderenti ed i principali social network, le ragioni della mobilitazione.

3 Giornate Nazionali  al fine di:

  •  affermare la centralità della cultura nelle politiche economiche e sociali nazionali come strumento reale e documentato di crescita civile ed economica

  •  assicurare livelli certi e adeguati di finanziamento del settore che ne permettano l’ esistenza e lo sviluppo, iniziando dal reintegro del Fondo Unico dello Spettacolo

  •  introdurre forme di incentivazioni fiscali per le donazioni a favore della cultura

  •  garantire il tax – credit e il tax – shelter al cinema attraverso risorse pubbliche o coinvolgendo tutte le realtà che utilizzano il prodotto film e non gravando sugli spettatori e/o sulle sole imprese dell’esercizio cinematografico

  •  sostenere l’occupazione e lo sviluppo delle professionalità del settore, anche attraverso opportuni interventi formativi

  • investire su una efficace tutela e valorizzazione del nostro patrimonioculturale ed ambientale, coinvolgendo anche gli enti locali

  •  promuovere i processi di modernizzazione nella gestione e nella produzione, anche sostenendo la creatività giovanile

  • attuare politiche culturali di livello europeo

 

 

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!