Feb 182011
 

In una nota diffusa dopo il voto di fiducia, con il quale il Senato ha approvato il decreto Milleproroghe,  dal sindacato Slc/Cgil, si legge che: “Il voto di fiducia certifica la volontà politica di questo Esecutivo di far morire per inedia la produzione culturale e lo spettacolo. Il propagandistico contributo di 3 milioni di euro per le fondazioni lirico sinfoniche, ancorato al decreto legislativo n. 64 trasformato nella legge 100, è nei fatti erogato a non più di due realtà produttive su 14. Inoltre il contributo di 15 milioni di euro è un palliativo che non risolve certamente le gravi problematiche di un settore volutamente messo in crisi nella sua produzione-programmazione con i pesanti tagli della finanziaria e i decreti attuati da questo governo nei nostri Comparti.Il 28 febbraio attiveremo il coordinamento nazionale unitario delle fondazioni lirico sinfoniche per proclamare lo stato di agitazione”.

E anche l’Anfols riunitasi a Roma il 16 febbraio, ha così espresso tutta la sua preoccupazione: “L’Assemblea Anfols, appreso che il reintegro delle risorse, attraverso gli emendamenti al Decreto Mille Proroghe, è assolutamente insufficiente a garantire la sopravvivenza stessa delle Fondazioni Liriche, chiede un incontro urgente con i Ministri competenti (Beni Culturali, Economia, Lavoro) e con la Presidenza dell’Anci, per illustrare l’insostenibile situazione nella quale si vengono da oggi a trovare i Teatri d’Opera, sia per quanto riguarda il proseguimento dell’attività che per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. I Sovrintendenti qui riuniti confermano la loro piena disponibilità a contribuire ad una riforma del Settore – che comprenda anche la profonda revisione del Ccnl – al fine di garantire un’efficienza gestionale paragonabile agli altri Teatri Europei. Questo sarà possibile solo grazie all’impegno di tutti ed al reperimento delle risorse necessarie che dovranno ovviamente riguardare tutti i teatri indistintamente e con criteri di trasparenza applicabili a tutte le Fondazioni Liriche nello stesso modo. Pur condividendo molti dei principi e delle dichiarazioni di intenti compresi nella legge 100 – approvata nel Luglio 2010 – rimarchiamo che questa legge non può essere considerata la riforma di cui il settore necessita e che i Sovrintendenti da tempo stanno auspicando”.

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