Feb 012011
 

La mappa dei Conservatori italianiIl 27 gennaio 2011 il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha emanato una importante nota, firmata dal Direttore Generale, Dott. Giorgio Bruno Civello, che riguarda soprattutto gli studenti che hanno intrapreso all’interno dei Conservatori un percorso di studi in qualità di privatisti: più sotto ne riportiamo il testo integrale. Qui, in ogni caso, c’è il link all’originale sul sito del Ministero.

Quali sono le novità contenute in questa nota? In buona sostanza, sono due:

  1.  “constatate le legittime aspettative di quanti sono in prossimità della conclusione degli studi musicali, si ritiene opportuno che, esclusivamente per l’anno accademico 2010/2011,  sia  consentito ai   predetti candidati privatisti di sostenere gli esami di diploma e le licenze complementari del corso superiore.
    Per i medesimi motivi suesposti, si ritiene altresì opportuno che, relativamente alla formazione di base, possano essere ammessi candidati privatisti agli esami di compimento e di licenza sulla base dei programmi relativi al precedente ordinamento.”
  2. “Con l’occasione, si richiama l’attenzione su quanto disposto dall’art.29, comma 21, della legge 30 dicembre 2010, n.240,  che potrà consentire agli studenti la contemporanea iscrizione ai corsi di studio universitari e a corsi di studio presso i Conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati. La disciplina attuativa sarà disposta con decreto del Ministro da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge.”

Tradotto dal burocratichese, significa che i privatisti potranno proseguire i propri studi sostenendo esami presso i Conservatori, e questo farà sicuramente piacere a molti studenti che vedevano davvero compromessa la loro possibilità di portare a termine il proprio percorso di studio come esterni… e farà molto meno piacere a chi aveva visto con grande favore il definitivo varo della legge 508 del 1999, che equiparava i Conservatori alle Università.

Con il punto 2, invece, si sancisce una cosa fino ad oggi non possibile: ossia la doppia iscrizione ad una qualunque Facoltà universitaria e ad un Conservatorio. Molti studenti, che avevano dovuto compiere dolorose scelte, si mangeranno a questo punto le mani, mentre i giovani che devono iniziare il percorso universitario nel prossimo anno accademico, invece, saranno contenti… e, al solito, invece, molti dicono (e a mio modesto parere hanno anche ragione) che in questo modo si svilisce completamente il valore degli studi di Conservatorio rispetto a quelli di altre Università. Perché non si capisce perché si possano studiare insieme, che so, Pianoforte e Fisica nucleare, e non Fisica Nucleare e Lettere…  Ed ecco, integralmente, la nota ministeriale:

Nota 27 gennaio 2011, protocollo n.383

Conservatori di Musica e Istituti Musicali Pareggiati: a.a. 2010/2011 – candidati privatisti


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Protocollo: n.383

Roma, 27 gennaio 2011

Ai Direttori
Conservatori di Musica
Istituti Musicali Pareggiati
LORO SEDI
Oggetto: Conservatori di Musica e Istituti Musicali Pareggiati: a.a. 2010/2011 – candidati privatisti

Con  decreto ministeriale n. 124 del 30 settembre 2009, sono stati definiti gli ordinamenti didattici dei corsi di studio di primo livello dei Conservatori di  Musica e degli Istituti Musicali Pareggiati.
Conseguentemente, nel corso dello scorso anno gli ordinamenti didattici proposti  dalle singole Istituzioni sono stati approvati con decreto del Ministro. Successivamente, le Istituzioni stesse hanno redatto i nuovi Regolamenti didattici, previsti dall’art.10 del D.P.R.212/2005,  la cui approvazione da parte del Ministero è stata  quasi del tutto ultimata all’inizio del corrente anno.  Si conclude così definitivamente la fase sperimentale relativa al nuovo assetto didattico-ordinamentale e  perdono di efficacia, così come previsto dall’art.3, comma 9, del  già citato D.P.R. 212/2005, le norme che consentivano l’accesso agli esami dei candidati privatisti.
Atteso che l’approvazione dei regolamenti didattici è intervenuta ad anno accademico già iniziato e che  le Istituzioni stanno  attualmente provvedendo, ai sensi dell’art.10, comma 2, del citato DPR 212/2005, alla loro adozione, appare opportuno dare gradualità alle conseguenze previste dall’entrata in vigore dei regolamenti citati, soprattutto agli effetti che ne derivano per quanto concerne i candidati  privatisti
Pertanto,  vista  anche la richiesta  formulata dalla Conferenza dei Direttori dei Conservatori, svoltasi a Roma il 20 e 21 gennaio 2011, e constatate le legittime aspettative di quanti sono in prossimità della conclusione degli studi musicali, si ritiene opportuno che, esclusivamente per l’anno accademico 2010/2011,  sia  consentito ai   predetti candidati privatisti di sostenere gli esami di diploma e le licenze complementari del corso superiore.
Per i medesimi motivi suesposti, si ritiene altresì opportuno che, relativamente alla formazione di base, possano essere ammessi candidati privatisti agli esami di compimento e di licenza sulla base dei programmi relativi al precedente ordinamento. E’ necessario, tuttavia,  che ai titoli conseguiti venga aggiunta la certificazione della corrispondenza con i corsi pre-accademici, disciplinati nei regolamenti didattici adottati da ciascuna Istituzione.
Con l’occasione, si richiama l’attenzione su quanto disposto dall’art.29, comma 21, della legge 30 dicembre 2010, n.240,  che potrà consentire agli studenti la contemporanea iscrizione ai corsi di studio universitari e a corsi di studio presso i Conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati. La disciplina attuativa sarà disposta con decreto del Ministro da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge.

IL DIRETTORE GENERALE
– Giorgio Bruno Civello –

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