Gen 142011
 

La cover del CD

Il 22 dicembre, negli studi di Radio Classica, nella trasmissione giornaliera “Ultimo grido”, condotta da Luca Ciammarughi, ospite la sottoscritta, abbiamo presentato l’ultimo CD prodotto dalla nostra Casa discografica “ClassicaViva“. Pubblichiamo qui il podcast integrale.

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Si tratta di “Violin in Blue”, dedicato alla musica da camera francese, interpretato dalla celebre violinista e didatta Yulia Berinskaya e dal pianista Stefano Ligoratti, che è anche il Direttore Artistico del nostro network. E’ andata in onda integralmente – e potete naturalmente ascoltarla nel podcast qui sopra – la Sonata di César Franck, il pilastro su cui si basa questo CD. Sono stati proposti tutti e quattro i movimenti, e precisamente:

  • Allegretto moderato
  • Allegro
  • Recitativo-Fantasia
  • Allegretto poco mosso
  • dal 60° minuto in poi, è possibile ascoltare anche la “Fantasia sulla Carmen”, di P. De Sarasate-Bizet

Potete qui sfogliare l’intero booklet del CD online:

ClassicaViva – Booklet CD Violin in Blue – Yulia Berinskaya, violin, Stefano Ligoratti, piano by ClassicaViva on Scribd

L'ultima di copertina del CD

Insieme a me, era ospite in studio il Maestro Stefano Ligoratti, ed è stata intervistata telefonicamente Yulia Berinskaya. Si è parlato diffusamente della genesi di questo CD: ho raccontanto con un certo orgoglio di come l’idea sia stata mia, e di come io abbia proposto agli artisti di registrare la Sonata di Franck, dopo averli ascoltati in un concerto dal vivo la scorsa primavera. Si è trattato, per me, del coronamento di un sogno, del raggiungimento di un obiettivo artistico che, data la mia inesausta passione per Franck, rappresenta davvero un risultato molto importante.Luca ha ammirato il risultato artistico, davvero entusiasmante, dovuto anche al confronto e alla fusione tra due scuole musicali e due personalità artistiche diverse, che hanno però trovato un profondo accordo, pur partendo da idee inizialmente non del tutto omogenee.

Yulia ha raccontato la sua idea del titolo del CD: associare, cioè, la musica a un colore.  Il titolo “Violin in Blue” cita esplicitamente un altro CD di Yulia Berinskaya, “Violin in Red”, contenente la registrazione di un recital dal vivo,  uscito nell’aprile  2010 per le Edizioni Suonare News, in allegato alla rivista. Ma mentre “Violin in Red” contiene registrazioni “live”, in cui viene colto con vivace immediatezza lo straordinario talento violinistico di Yulia Berinskaya, che si esibiva con il pianista Andrea Rebaudengo, questo “Violin in Blue” è stato registrato negli studi di ClassicaViva, con Stefano Ligoratti impegnato nella duplice veste di virtuoso pianista e di raffinato tecnico del suono.

Questo violino declinato a colori apre quindi una serie di altre incisioni, formando una collana, in cui ogni stile musicale viene associato ad un colore, secondo il sentire di Yulia. In questo caso, l’arte francese viene associata al blu, che evoca la profondità e la sofferenza. Due meravigliosi musicisti, insieme, non potevano che produrre un risultato di eccellenza: e così è stato per questo disco, dedicato alla musica francese. I due artisti, dotati ciascuno di forte e ben riconoscibile personalità, hanno magicamente trovato, in queste esecuzioni, un’appassionata sintonia, che le ha rese davvero speciali.

Ecco, dunque, il travolgente  violino di Yulia Berinskaya far vivere per noi le grandi e celeberrime Sonate per violino e pianoforte di Franck e di Debussy, inframmezzate dalla registrazione di un grande classico caro a tutti i violinisti, ossia la “Méditation de Thaïs”, di Jules Massenet, nonché da una trascrizione violinistica di Grigoraş Dinicu del “Clair de lune” sempre di Debussy, per terminare con la splendida e scintillante rivisitazione dei temi della Carmen di Bizet, dovuta al grande virtuoso del violino Pablo de Sarasate.

Ma si tratta in ogni caso di un disco di musica da camera, in cui il pianoforte è coprotagonista, affidato al giovane, ma già esperto concertista Stefano Ligoratti, un esecutore rigoroso e raffinato, ma anche pieno di vigore e passione.

La parte finale della trasmissione, dal 50 minuto in poi, è stata dedicata a un dibattito che ha molto interessato gli appassionati di opera negli ultimi giorni: si tratta dell’articolo, firmato da Guido Ceronetti, apparso sulla Stampa intorno al 20 dicembre 2010, intitolato: “Se La Scala chiude, che male c’è?” nel quale l’autore ha sparato ad alzo zero contro l’Opera, i libretti, e persino la Traviata. Per non parlare dei Teatri, e soprattutto della Scala… Ne abbiamo parlato diffusamente, tanto da farmi dedicare un prossimo post appositamente a questo tema, davvero scottante e molto in evidenza in questo periodo. A presto, dunque, e… buon ascolto!

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