Gen 312010
 

La giovane pianista Sara CostaEcco il podcast integrale della trasmissione “Ultimo grido”, andata in onda su “Radio Classica” il 20 gennaio 2010, con la conduzione di Luca Ciammarughi, che mi ha ospitato nella sua bella rubrica quotidiana, come tutti i martedì.

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Abbiamo aperto la trasmissione parlando del Primo Concorso Europeo “Mario Fiorentini”, recentemente svoltosi a La Spezia dal 2 al 5 gennaio 2010. L’importante  Giuria del Concorso era composta dal Presidente, M° Michel Dalberto, e dai Maestri  Pierluigi Camicia, Bruno Canino, Francesca Costa, Michele Marvulli.

Il retroscena del concorso è simpatico ed interessante. La giovane pianista Sara Costa, qualche mese fa, si era rivolta a noi di ClassicaViva per incidere un suo CD promo. Dopo l’intenso lavoro sul disco svolto con il nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti, che è anche il nostro Tone Meister, i due giovani pianisti avevano instaurato una bella amicizia artistica.

E Sara aveva parlato a Stefano del Concorso di La Spezia, al quale si era iscritta, Il primo Concorso Pianistico Europeo invitandolo a partecipare anche lui. Detto fatto, ai primi di gennaio si è svolta la tenzone, con molti candidati agguerritissimi. Un Concorso bello, ben organizzato, con una Giuria molto prestigiosa, e una finale con concerti per Pianoforte e Orchestra. E, sorpresa, vincitore assoluto è risultato proprio il nostro Stefano Ligoratti con il suo Concerto in la minore di Robert Schumann, che ha conquistato anche il premio speciale del pubblico e quello per il pianista più giovane. Finalista è stata proprio Sara Costa, con una bella interpretazione del secondo concerto Di F. Chopin, insieme alla giapponese Nishimura Yutaka, che ha interpretato il “Jeune Homme” di Mozart.

E’ sempre un piccolo dispiacere quando due artisti devono scontrarsi sullo stesso terreno… e, inevitabilmente, uno soltanto vince. Ed ecco che, cavallerescamente, Stefano ha deciso di promuovere Sara nel nostro catalogo di talenti, pubblicandone le tracce musicali incise nel nostro studio.

Sara è una bravissima pianista, ricca di personalità e gusto, con un suono pieno e maturo, pieno di slancio. Il suo impeccabile curriculum e la sua grande professionalità ci hanno convinto ad inserirla nel nostro bouquet di artisti, e a presentarne il lavoro a Radio Classica. Abbiamo quindi ascoltato con piacere la sua bella interpretazione della Sonata di L. Van Beethoven “Les Adieux”, op. 81A, n. 26, in mi bemolle maggiore, e poi la Sonata n. 2  in si bemolle minore, Op. 36, di Sergej Rachmaninov. Luca Ciammarughi ci ha raccontato la genesi della splendida Sonata di Beethoven, dedicata all’Arciduca Rodolfo D’Austria, allievo amatissimo di Beethoven: la celebre Sonata “degli addii” celebra il doloroso momento dell’entrata delle truppe francesi in Vienna, con la corte d’Austria che fu costretta ad abbandonare la città, e quindi l’addio all’amico Rodolfo.

Suonare News: la copertina del numero di gennaio 2010Nel corso della trasmissione abbiamo anche parlato dell’Editoriale di Filippo Michelangeli, editore della rivista “Suonare News”, apparso nel numero di gennaio 2010.
In questo suo articolo, un poco provocatorio, Michelangeli si interroga e ci chiede: “Nella carriera di un musicista conta più il talento o la determinazione? È più importante l’aspetto artistico o quello pratico? Se lo chiedono ogni giorno migliaia di giovani che, freschi di studi, sognano di vivere di musica. Rispondo subito: contano di più la determinazione e l’aspetto pratico.”

Ne è scaturito un bel dibattito con Luca Ciammarughi, nel quale io ho sostenuto con convinzione le tesi di Michelangeli. Perché oggi la musica è anche un mestiere, e, se si vuol vivere di musica, è necessario anche sapersi un poco trasformare negli imprenditori di se stessi: il talento non basta…

Interverrò magari con un apposito post sull’argomento, che è davvero molto importante.

Abbiamo poi concluso la trasmissione presentando un bel brano di Ferruccio Busoni, poco conosciuto, da un recente CD Naxos, il sesto volume dell’integrale pianistica dedicato a questo meraviglioso pianista e compositore. Si tratta di Prélude et étude en arpèges, K. 297, l’ultima composizione pianistica prima della morte, eseguito dal pianista Wolf Harde. Abbiamo poi terminato la trasmissione invitando tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza con Busoni a visitare il documentatissimo e ricchissimo sito di Laureto Rodoni, che gli ha dedicato centinaia di pagine, con un lavoro durato una vita.

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