Ago 262009
 

Ferruccio Busoni, dal bel sito di Laureto RodoniUna bellissima notizia per tutti gli appassionati di musica classica (e di pianoforte, in particolare):

da oggi, 26 agosto 2009 (dalle ore 10) sino al 4 settembre, le finali del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, che si svolge, come è noto, a Bolzano, sono visibili in streaming live sul sito:

http://stream.concorsobusoni.it

il programma completo delle finali si trova sul sito del Concorso Busoni alla pagina: http://www.concorsobusoni.it/it-94-1997.aspx

Si tratta di un evento, in certo qual modo, storico, che cambierà per sempre i concorsi pianistici. Già si erano viste altre esperienze del genere, al recente Van Cliburn, ad esempio. Ma è la prima volta che tutti potranno assistere, in diretta, alle finali del più importante concorso pianistico italiano, uno dei più noti del mondo, oltre tutto.

Una vetrina spettacolare per i finalisti; una grande diffusione per la grande musica, che conquista una platea mondiale, con un evento mediatico attesissimo. E, oltretutto, credo fermamente che questo segni la fine delle polemiche sui concorsi “truccati”, nei quali, in un modo o nell’altro, si bisbiglia sempre, con mille polemiche, che abbia vinto il tale o il tal altro perché “raccomandato” o allievo di un membro della commissione, o per chissà quale altro intrigo di corridoio.

E’ evidente che a questi livelli artistici il giudizio delle commissioni giudicatrici si fa difficilissimo, e che, alla fine, pur sempre, entrano in gioco raffinate questioni di gusto personale dei vari giurati. Ma, per lo meno, un’esecuzione diffusa in diretta in streaming mondiale sicuramente è trasparente: non c’è posto per trucchi, interpretazioni pasticciate: tutti ascoltano, e sul pianoforte c’è poco da truccare… se si sbaglia, si sente! E gli intenditori se ne accorgono, sempre.

Speriamo sia anche l’occasione di rivalutare un modo di suonare più rivolto alla musica e all’interpretazione artistica, che non alla tecnica… siamo tutti un po’ stanchi di pianisti che sono degli spettacolari virtuosi e funamboli della tastiera, delle vere e proprie macchine da guerra, ma che non trasmettono emozioni e non sanno proporre idee proprie o approfondire davvero i brani che presentano, secondo l’idea del grande Busoni, per l’appunto, che diceva che “ogni interpretazione è in realtà una trascrizione”. A proposito, per chi volesse approfondire la conoscenza con questo strepitoso pianista e compositore, consigliamo di visitare il bel sito di Laureto Rodoni: http://www.rodoni.ch/indexx.html

Che questa bellissima novità per la musica si presenti proprio al concorso intitolato al suo nome, mi sembra di ottimo auspicio per la musica italiana.

Tra l’altro, sono in lizza diversi italiani tra i finalisti. Faccio un po’ di … tifo per loro, e li evidenzio in rosso! IN BOCCA AL LUPO!

Ecco l’elenco completo… e BUON ASCOLTO!

Tatiana Chernichka (Russia)
Regina Chernychko (Ucraina)
Gesualdo Coggi (Italia)
Lorenzo Cossi (Italia)

Christopher Devine (Inghilterra)
Christopher Falzone (USA)
Giuseppe Gullotta (Italia)
Yifan Hu (Cina)
Da Sul Jung (Corea del Sud)
Viviana Pia Lasaracina (Italia)
Alexey Lebedev (Russia)
Sun Ho Lee (Corea del Sud)
Michail Lifits (Germania)
Daniele Rinaldo (Italia)
Arisa Sakai (Giappone)
Scipione Sangiovanni (Italia)
Oxana Shevchenko (Kazakistan)
Olga Stezhko (Bielorussia)
Bruno Vlahek (Croazia)
Mimi Jue Wang (Cina)
Jae Yeon Won (Corea del Sud)
Jie Yuan (Cina)

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