Nov 052008
 

Barack ObamaCelebriamo oggi un grande giorno per la democrazia, da ricordare nei libri di storia. Una boccata d’aria fresca. La speranza che rientra dalla finestra. Gli Stati Uniti hanno cambiato rotta, sono ritornati al loro progetto iniziale, quello secondo il quale chiunque può realizzare i propri sogni. Il nuovo Presidente Barack Obama non è soltanto un uomo di origine afro-americana, quindi con la pelle scura, giovane, nato povero. E’ anche un uomo che si è fatto da sé e che davvero incarna il sogno americano. Un uomo che, come crediamo in tantissimi, unirà finalmente il suo paese e lo guiderà alla ricostruzione economica, che farà da traino per l’intero pianeta.

E, come ha detto uno dei nostri comici in TV, in Italia il Presidente Obama servirà anche magari a far sì  che, quando un lavavetri nero si accosterà alla nostra auto con uno straccio in mano, forse lo guarderemo  con più rispetto, perché magari potrebbe essere un cugino dell’uomo più potente della terra…

Alla Casa Bianca, d’ora in poi, governerà l’intelligenza, e non l’ideologia.  Sono davvero molto felice di poter ricominciare a pensare agli Stati Uniti come a un grande paese capace di vera democrazia, slanci ideali  e atti di giustizia, e non come al gendarme del mondo. (L’unico cruccio è:  dove sarà finita Hilary? Confesso che avevo fatto il tifo per lei… onore al merito di una grande donna, in ogni caso).

In molti speriamo, oggi, in un mondo migliore, più giusto, più sereno, dove c’è di nuovo spazio per pensare al futuro senza una plumbea angoscia. Auguri, Presidente! Un duro lavoro la attende. Ma lei ha il sostegno della sua gente, e ce la farà.

Ecco quindi, il primo discorso di Obama da Presidente, doppiato in italiano (evviva il WEB 2.0 e YouTube…)

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Obama mi ha colpito molto quando, in uno dei suoi discorsi, ha detto: “se io ho potuto fare questo, potete farlo anche voi. Ognuno di noi può realizzare il suo sogno di rendere la sua vita migliore, e il mondo un posto migliore”.

Per cui – e lo dico soprattutto ai giovani – su la testa! Drizzate la schiena. Abbiate coraggio, accettate le sfide, non arrendetevi. Yes, we can. I miracoli possono ancora accadere.

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