Set 202008
 

Beh, piange sempre il cuore a vedere che dei lavoratori, pur se privilegiati per molti versi, possano perdere il loro lavoro. Ma a me, scusate se potrò sembrare cinico, piange per altri motivi. Quanti sono il lavoratori Alitalia a rischio perdita di lavoro se l’Alitalia viene dichiarata fallita? 20 mila? Mi pare sia questa la cifra in ballo.
Mi pare di aver sentito anche che molti di questi sarebbero precari.

20 mila sono una bella cifra e tutti i giornali ne parlano. Ne parlano anche  TG, le radio… è diventato l’argomento più gettonato persino nei bar dello sport!!! Ed è giusto! 20 mila persone sul lastrico sono pur sempre un dramma.

Stiamo parlando di una Italia di serie “A”.

Ma esiste anche una Italia di serie “B”, forse “C”, o probabilmente ancor più bassa. Di chi parlo? Parlo dei lavoratori della SCUOLA (scuola, non AFAM). Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un vero massacro di posti, suddivisi tra cattedre e posti di ATA.

  • Berlinguer: meno 65 mila posti
  • Moratti: meno 40 mila
  • Fioroni: non saprei
  • Gelmini: per ora ha paventato meno 85 mila (con la benedizione di Berlinguer, che avrebbe asserito “non sono i numeri a fare la qualità della scuola”).

Se sommiamo il tutto abbiamo alla fine del giro 190 mila posti in meno…. Volatilizzati nel nulla!!! Ma, ma, ma… qualcuno di voi ha sentito giornali, TG, radiogiornali interessati a questo dramma?

Io non ho sentito nulla! Eppure le cifre 190 mila contro 20 mila dovrebbero far urlare allo scandalo, e invece tutto è silente!!! E i professori non hanno tutti i privilegi dei Piloti e neppure gli stipendi!!!

Povera SCUOLA, che muore nel silenzio e nell’indifferenza totale!!!

Prof. Antonio Calosci
(Professore ordinario di Violino presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro)

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