Ago 032008
 

L'Onorevole Manuela GhizzoniCari amici, è agosto. E si sente. Le vacanze dividono, distraggono, allontanano. E quindi ci sono state ben poche reazioni alle dichiarazioni del Ministro Maria Stella Gelmini in merito ai Conservatori, di cui ho parlato in un post del 1 agosto (http://www.classicaviva.com/blog/2008/08/01/ministro-gelmini-settanta-conservatori-sono-troppi/).

Ma qualcuna c’è stata. Vediamo.

Ecco intanto la reazione dell’Onorevole Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, diramata in un comunicato stampa ufficiale:

“Ieri nel corso dell’audizione presso la commissione Cultura della Camera il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato di voler ridurre il numero dei conservatori italiani”. È la denuncia del capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

Dopo aver dichiarato di voler selezionare alcuni dei 70 conservatori, e lasciare gli altri agli enti locali, il Ministro Gelmini ha poi precisato di non essere ‘per l’eliminazione dei conservatori, ma per l’individuazione di due livelli qualitativi’. “Con la precisazione – dichiara la Ghizzoni – il ministro ha confermato che le sue parole, che sul momento ci erano sembrate estemporanee, non lo erano per niente ma erano piuttosto il frutto di un progetto che vuole penalizzare e dequalificare l’Alta formazione artistica e musicale (Afam) italiana creando un doppio canale formativo con conservatori di ‘serie A’ e conservatori di ‘serie B’.

“Per correttezza il ministro dovrebbe chiarire come ha intenzione di valutare i conservatori da chiudere o dequalificare e renderlo pubblico, non è possibile gettare nella più completa incertezza con tanta superficialità questo settore – ha affermato la deputata del Pd e si chiede – perché invece di continuare ad annunciare tagli non si decide una volta per tutte di valorizzare queste strutture? Perché invece di annunciare di volerne declassare alcuni non si decide di portarli tutti al meglio?

Perché il ministro continua a condannare all’incertezza il mondo dell’alta formazione musicale?”.

“Si tratta di una strategia incomprensibile – ha aggiunto – i conservatori sono istituti fondamentali per la cultura italiana e sfornano ogni anni musicisti apprezzati in tutto il mondo”.

“Il Pd – conclude Ghizzoni – coerentemente con quanto fatto dal sottosegretario Dalla Chiesa nella passata legislatura, è convinto che si dovrebbe intervenire sull’alta formazione con una chiara strategia che passa dal potenziamento delle risorse, al completamento del quadro normativo, per dare piena attuazione alla riforma Berlinguer e per proseguire nel piano di valorizzazione delle singole vocazioni artistiche degli istituti anche prevedendo aggregazioni per poli in stretta relazione con i territori”.

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