Lug 312008
 

Il tenore Peter BuchiE rieccomi con l’ultima trasmissione prima delle vacanze di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Vi propongo qui il podcast integrale della trasmissione.
Stavolta, con il bravo Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di Francesco Paolo Tosti, il compositore italiano molto famoso tra la fine dell’800 ed i primi anni del ‘900, molto apprezzato per le sue romanze. Abbiamo fatto ascoltare diversi bellissimi pezzi che abbiamo appena pubblicato sul nostro catalogo, cantati dal tenore americano Peter Buchi, accompagnato dal pianista italiano Mario Parrella.

Abbiamo anche, ovviamente, diffusamente parlato di Francesco Paolo Tosti, e dei poeti che mise in musica, tra i quali grandi nomi come Gabriele D’Annunzio, Rocco Pagliara, Salvatore Di Giacomo

La qualità del podcast che qui vi offriamo, come di consueto,  è quella di un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on-line a questo link: http://lnx.classicaviva.com/catalog/advanced_search_result.php?keywords=tosti&x=0&y=0.  Traccia per traccia, vi troverete anche una esauriente e completa documentazione musicale.

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Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti celeberrimi brani:

  • “L’alba separa dalla luce l’ombra”
  • “L’ultima canzone”
  • “Luna d’estate”
  • “Malia”
  • “Marechiare”
  • ”A vucchella”
  • “Aprile”
  • “La chanson de l’adieu”
  • “Good-bye!”
  • “Ideale”
  •  “Ridonami la calma”
  • “Sogno”

Ma non è finita qui: nella trasmissione abbiamo anche parlato del Concerto di Kummer “ritrovato”, e da noi  appena pubblicato, di cui abbiamo scritto nei precedenti articoli. Ne trovate un esauriente racconto a partire dal 49 minuto del podcast. 

Non ci resta che auguravi, come sempre, buon ascolto… e buona musica a tutti!

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Lug 282008
 

E’ un’estate strana, che già declina, con il suo passo un po’ sfatto, verso l’autunno. E ancora non è finita, ma annuncia già, implacabilmente, l’autunno.

Ho trovato una musica perfetta per il mio stato d’animo di questi giorni, e la condivido con voi…

E’ un leggendario Wilhelm Furtwangler che dirige i Berlin Philharmoniker, il brano è il “Poco Allegretto” dalla 3^ Sinfonia di Brahms, che fece da colonna sonora al film “Aimez-Vous Brahms?” (in inglese “Goodbye again“, in  italiano “Le piace Brahms?”) del 1961, interpretato magistralmente da Ingrid Bergman, Yves Montand e un meraviglioso Anthony Perkins. Un film, in bianco e nero –  ça va sans dire – diretto da Anatole Litvak.  Un film sull’autunno e sulla primavera, tratto dall’omonimo romanzo di Françoise Sagan, che fece scandalo (e furore)  nei primi anni Sessanta del secolo scorso.

E il video, oh il video (quanti artisti ci sono su youtube, e ci regalano la loro arte, e quanto dobbiamo essergli riconoscenti…) ecco, il video è stato montato da un gentile quanto sconosciuto utente inglese, di cui vi linko il profilo, http://youtube.com/user/Mimameior. Alla musica ha sovrapposto immagini autunnali, e che immagini… davvero perfette per questa musica.

Da guardare da soli, se siete tristi, se siete di umore autunnale, se siete innamorati… Se volete farvi un poco di male – ma dolcemente – con la nostalgia… dedicato, soprattutto, ai giovani, che queste gemme musicali e cinematografiche poco conoscono…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1trE3ms3AGo&feature=plcp&context=C42ddf15VDvjVQa1PpcFOka0-CDIoROYAeVlLh54azvVyXIkebUss%3D[/youtube]

Aggiungo anche, quindi, un breve video del film, che non presenta qui questo famoso tema (il film prende il titolo proprio dall’invito ad un concerto di Brahms, in cui viene eseguita questa Sinfonia), ma che dà l’idea del fascino della Bergman e di Perkins… indimenticabili. Notate il tema di Brahms, che viene eseguito in sottofondo, in forma jazzata, al pianoforte, al ricevimento… che tocco di classe. Quando la musica, da sola, dice tutto ed evoca tutto.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Dn8xAMHistk[/youtube]

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Lug 272008
 

Siete incuriositi dal post di ieri? Che parlava del ritrovamento del Concerto “Brillant” di Friedrich Kummer per violoncello e orchestra?

Bene, date un’occhiata a questo video, registrato nel nostro studio, in cui Michele Galvagno e Stefano Ligoratti ci raccontano un po’ di particolari in più su questo scoop editoriale di cui andiamo molto orgogliosi…

Noterete quanto siano giovani ed entusiasti i due musicisti: a riprova che il mondo, se gliene lasciamo un pezzetto da gestire, è dei giovani e del loro entusiasmo, della loro incontenibile voglia di fare e, perché no, della loro grande cultura musicale, che i nostri tanto deprecati Conservatori  sono riusciti a trasmettere con indiscutibile successo.

Largo ai giovani, dunque, e non dimentichiamo mai che tutti i grandi compositori e geni della musica classica hanno composto molte delle loro cose migliori prima dei vent’anni…

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Lug 262008
 

La prima pagina della pubblicazione di ClassicaViva del Concerto di KummerGentili amici, siamo lieti di presentarvi una nostra esclusiva assoluta: abbiamo pubblicato nel nostro catalogo un concerto di Friedrich Kummer, datato 1827, che si pensava perduto per sempre. La riscoperta è dovuta ad un appassionato studente di violoncello, Michele Galvagno, allievo del Conservatorio di Cuneo, il quale, appassionatosi agli studi di Kummer per il proprio strumento, si interessò molto a questo autore e ne cercò altre musiche.

E, Il frontespizio della partitura originale del Concerto cerca cerca per biblioteche ed edizioni rare, ne rintracciò una polverosa copia nella biblioteca del Conservatorio di Milano, anzi soltanto le parti staccate di un Concerto “Brillant” per Violoncello e Orchestra , che lo incuriosì molto. Da qui, Michele ha deciso di dedicare un intero anno di lavoro alla trascrizione delle parti al computer, ricostruendo amorosamente la partitura iniziale, nonché la versione per pianoforte e violoncello, di cui si parla nel frontespizio dell’opera, e addirittura la versione per violoncello solista e quartetto d’archi.

Ha poi poi iniziato una lunga e serrata ricerca di un Editore che fosse interessato a pubblicare questo bellissimo concerto (perché, davvero, è splendido!), ricerca che non ebbe però esito alcuno, e portò – tanto per fare un esempio di quale sia oggi  la situazione per chi voglia pubblicare qualcosa di nuovo in musica – a risposte del tipo di quella ricevuta dall’Editore americano Schirmer, che scrisse: “al giorno d’oggi un editore pubblica qualcosa di cui sia sicuro al 100% gli ritornerà qualcosa in tasca, e pubblicare un concerto sconosciuto, inedito da centosettanta anni, di cui avrebbe dovuto pagare un agente per la gestione e l’affitto delle partiture, senza avere un esecutore che gli garantisca almeno una decina di concerti e una registrazione su CD, non è produttivo”.

Beh, per fortuna Michele ha trovato noi di ClassicaViva, grazie al Maestro Franco Redondi, del suo Conservatorio, che gli ha parlato di noi… piccoli editori che non guardiamo al profitto, ma lavoriamo con artigianale e quasi maniacale amore della musica!

Dopo un lungo e accurato lavoro editoriale, trovate quindi finalmente tutto sul nostro catalogo, insieme a molti ghiotti particolari musicologici, al link: http://lnx.classicaviva.com/catalog/index.php?cPath=24_35.

Si tratta di una raffinata edizione critica, curata, oltre che da Michele Galvagno,  anche dal nostro Direttore Artistico, M° Stefano Ligoratti. Contiene le partiture orchestrali con tutte le parti staccate, anche nella versione per pianoforte e violoncello e in quella per violoncello e quartetto. L’idea (e la speranza) è che qualcuno voglia finalmente eseguire questo bel concerto, una vera rarità, e uno splendido pezzo… che non meritava certamente questo lunghissimo oblio, al quale siamo orgogliosi di averlo sottratto.

Per rendervi conto del tipo di concerto, e della sua qualità, vi proponiamo qui, in podcast, il file MP3 generato dalla partitura di Finale,  che, in attesa di una vera esecuzione orchestrale, dà comunque una realistica idea del pezzo (ma vivaddio, la musica suonata da musicisti in carne ed ossa, per fortuna, è un’altra cosa…):

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Lug 242008
 

il CD di Francesca Leonardi “Cuore polacco, poesia francese”Cari amici, anche oggi sono stata ospite in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra interessante puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con il bravo Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di “musica liquida”, ossia di come viene attualmente distribuita la musica su Internet, e della tendenza a volerne liberalizzare lo scaricamento e la distribuzione, secondo nuovi modelli di gratuità.  Ma, presentando anche il Cd di Francesca Leonardi, giovane e raffinata pianista milanese, intitolato “Cuore polacco… poesia francese”, abbiamo mandato in onda belle musiche di Frédérich Chopin e di Claude Debussy.

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E ne abbiamo approfittato anche per approfondire alcuni aspetti poco noti della biografica di Debussy, uomo molto complesso, audace, ribelle e  in “controtendenza” per i suoi tempi e… ci credereste? anche grande amatore…

Ecco il link al Cd in vendita nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=191

Il titolo di questo disco spiega il motivo dell’accostamento tra Chopin e Debussy, entrambi vissuti prevalentemente a Parigi, e quindi accomunati dalla raffinatezza francese, oltre che dalla passione per il pianoforte. Il cuore polacco di Chopin batté sempre per la sua patria lontana, come testimoniano le sue polacche, ma egli visse profondamente immerso nell’ambito della poesia e dell’atmosfera francese.

Ed ecco cosa abbiamo trasmesso oggi: l'”Andante Spianato” e la “Grande polacca brillante” Op. 22 di Chopin, composta a vent’anni, appena arrivato a Parigi, brano delizioso, originariamente previsto per l’esecuzione con orchestra, e che quindi capita abbastanza raramente di ascoltare nella versione per solo pianoforte, peraltro autorizzata dallo stesso Chopin.

E’ stata poi la volta di Debussy, con il II libro dei “Préludes”. Musica squisita, a cominciare dal primo brano presentato, “Ondine”, per finire con i “Feux d’artifice”, davvero musica descrittiva, evocativa, suonata con grande maestria dalla nostra pianista. E’ stato poi ospite della trasmissione anche il noto Maestro Riccardo Risaliti, che guarda caso aveva curato anche la presentazione del disco di Francesca, (che è stata anche sua allieva),  e ha presentato anche gli “Studi” di Debussy, eseguiti dalla giovane e già affermata pianista cinese Gin Giu, che ora abita a Firenze. Il disco è della Casa discografica fiorentina “Frame“.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Francesca Leonardi, pianista:

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Lug 232008
 

Constantin PetrescuOggi è il compleanno di Constantin Petrescu, il nostro responsabile tecnico, il mio braccio destro e nostro musicista, oltre che amico carissimo: ebbene, oggi noi di ClassicaViva  ci prenderemo un giorno di vacanza, e lo festeggeremo in giardino. Stefano improvviserà a ruota libera, Constantin, spero, imbraccerà il suo clarinetto… e sarà davvero festa.

Come condividere con voi questo momento felice? Guardate questo video speciale: un grande pianista declina in cento modi diversi un travolgente “Happy Birthday”, alla maniera dei grandi compositori del passato.

Buon compleanno, quindi, a Constantin, e auguri anche a tutti voi per i vostri prossimi compleanni: provate a fare vedere questo video ai vostri amici… Victor Borges, dal lontano 1951, ci regala ancora momenti di pura e geniale arte e ironia…

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Lug 212008
 

Victor BorgeCarissimi, un piccolo regalo per voi. Oggi, un sorriso. Da parte di un grande artista che non c’è più, ma resta tra noi per regalarci ancora un poco di ironia e di gioia. La musica classica deve essere anche questo: allegria, gioco, consolazione.

Ecco uno strepitoso pianista che sapeva intrattenere veramente il pubblico: Victor Borge. Date un’occhiata al suo sito… http://www.victorborge.com.

E ora godiamoci una deliziosa Czardas di Vittorio Monti… con una eccezionale Michala Petri al flauto a becco!

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Lug 202008
 

Guardate subito questo video e sognate con le magiche atmosfere di César Franck… Questo è un famoso pezzo organistico, Prélude, fugue et variations op. 18, eseguito su un pianoforte da Mirko Bruson. Ma si tratta di un pianoforte molto speciale…

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il Doppio pianoforte BorgatoE’ il pianoforte doppio, interamente progettato, brevettato e costruito da un italiano:  Luigi Borgato. Assieme alla moglie,  Paola Bianchi, questo artigiano progetta e costruisce pianoforti gran coda da concerto di concezione innovativa, apprezzati da noti pianisti di fama internazionale. Tutti i pianoforti Borgato vengono costruiti completamente a mano uno per uno, unica realtà di vero artigianato nel suo settore.

Ispiratosi a composizioni scritte per pianoforte con pedaliera dai grandi del passato (tra cui Wolfang A. Mozart, Ludwig Van Beethoven, Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod…), Borgato ha progettato, reinventato, brevettato e costruito un nuovo straordinario strumento:  il “DOPPIO BORGATO”, il primo doppio pianoforte gran coda da concerto con pedaliera, presentandolo nel settembre 2000 a Perugia, al “Meeting del pianoforte – 300 anni dalla nascita”, aprendo così una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questa sua ultima creazione offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Il DOPPIO BORGATO L 282 – P 402 è costituito da due pianoforti gran coda da concerto sovrapposti.
Lo strumento sovrastante è un pianoforte gran coda BORGATO modello L 282. Lo strumento sottostante è un pianoforte gran coda BORGATO modello P 402, azionato da una pedaliera di 37 pedali, con estensione di
3 ottave gravi (La 27,5 Hz – La 220 Hz), simile ad una pedaliera d’organo. Un pedale di “risonanza” applicato al pianoforte con pedaliera aziona contemporaneamente le meccaniche degli smorzatori dei due pianoforti.

Le possibilità musicali offerte da questo nuovo e raffinato strumento sono notevolissime, anche se è evidente che per suonarlo è necessario un pianista che sia anche organista, e che quindi abbia sviluppato una piena padronanza della tecnica della tastiera al pedale.

Pe chi volesse saperene di più, ecco il link al sito del Maestro Borgato: http://www.borgato.it, ed ecco anche un video della RAI con una bella intervista:

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Lug 192008
 
Ecco ora un video “live” con la registrazione della presentazione del nostro CD, inciso dal pianista Giuseppe Devastato, “L’Art du chant appliqué au piano”, in un concerto del 9 luglio 2008, tenuto ad Anacapri, a cura del Maestro Gaetano Panariello.

Incantevole lo scenario in cui si è svolto il concerto: una terrazza sul mare, con il blu del cielo e del mare di Capri a far da sfondo ai commenti musicologici, e, in coda al video, all’esecuzione, da parte di Giusepe Devastato,  della splendida melodia di Gluck dall'”Orfeo”, trascritta da Sgambati.

Si tratta dello stesso brano trasmesso a Radio Classica e che potete rintracciare nel podcast precedente, ma stavolta suonato dal vivo, con struggente e avvolgente malinconia. Se volete conoscere meglio questo pianista, nel vero modo in cui andrebbe ascoltato un artista, ossia dal vero… non perdete questo video. E’ un Gluck dolce, magico, che ti penetra direttamente nell’anima… un pianoforte bianco al tramonto, davanti al mare… più romantico di così, direi che non si può…

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Lug 162008
 

Il CD di Giuseppe DevastatoCari amici, ecco un altro podcast per le ormai tradizionali trasmissioni in diretta di “Ultimo grido” su Radio Classica.

Oggi pomeriggio è andata in onda un’altra bella puntata, di cui vi propongo qui il podcast integrale. Stavolta, con Luca Ciammarughi, conduttore della trasmissione, abbiamo parlato di molte cose interessanti: cosa sono i blog, i podcast, i vcast… E, a proposito di come sono fatti i blog, e il nostro in particolare, ho ripreso l’ultimo argomento qui trattato: la storia di Puccini e del di lui figlio segreto, a cura del regista Paolo Benvenuti.

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Abbiamo poi presentato lo splendido CD di Giuseppe Devastato, raffinato pianista napoletano, intitolato “L’art du chant appliqué au piano”. Ecco il link al nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=199

Il programma presentato in questo disco è frutto della tradizione musicale della Scuola Pianistica di Vincenzo Vitale, il quale ereditò e sviluppò ciò che il musicista Sigismund Thalberg asserì nell’800: “L’arte di cantar bene, disse una celebre donna, è la stessa a qualunque istrumento si applichi. Di fatto non si debbon fare né concessioni né sacrifici al meccanismo particolare de’ diversi strumenti; è proprio dell’interprete il piegare tal meccanismo alle esigenze dell’arte. Siccome il piano-forte non può, razionalmente parlando, riprodurre la bell’arte del canto in quello che essa offre di più perfetto, cioè non ha la facoltà di prolungare i suoni, cosi fa d’uopo colla destrezza e coll’arte distruggere questa imperfezione, ottenendo di produrre non solo l’illusione dei suoni sostenuti e prolungati ma anche quella dei suoni rinforzati. Il sentimento ci rende ingegnosi, ed il bisogno di esprimere ciò che proviamo sa creare dei mezzi che sfuggono al meccanico.” Il metodo prese il nome “L’Art du chant appliqué au piano” e questo disco è la testimonianza continuativa di tali principi, fondati su una scuola pianistica ancora oggi presente, e della quale Giuseppe Devastato è uno degli ultimi esponenti.

Anche oggi abbiamo quindi trasmesso grande musica: la Melodia dall’Orfeo di C. W Von Gluck, trascritta da Sgambati, l'”Arabesque” di Robert Schumann, e i celebri “KinderZenen”, sempre di Robert Schumann.

Nel podcast potete quindi ascoltare i seguenti brani (e qui sotto troverete i link delle tracce originali a catalogo, con tutta la documentazione musicale che forniamo sempre su ogni nostra traccia): la qualità, come di consueto,  è quella di un podcast, ossia un MP3 a 64 Kb, compresso per esigenze radiofoniche. Per apprezzare la raffinata qualità originale, potete trovare queste ed altre tracce sul nostro catalogo on line:

Giuseppe Devastato, pianista:

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Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!