Mag 202008
 

l'elica del DNALe note musicali sono scritte nel nostro Dna. Le informazioni genetiche tracciano e disegnano la musica dentro di noi, rendendo il nostro cervello in grado di destreggiarsi con le note. E le persone dotate di genio musicale, probabilmente, devono il loro talento ad alcune mutazioni genetiche a carico di questi geni. E’ quanto sostengono ricercatori finlandesi e statunitensi che hanno scovato il nascondiglio di un gruppo di geni della musica.

La musica è dunque dentro ognuno di noi fin dalla nascita: ma in alcuni pochi fortunati il talento musicale è più spiccato rispetto alla maggioranza degli esseri umani.

L’annuncio della scoperta, dovuto a ricercatori dell’Università di Helsinki, diretti da Irma Jarvela, è appena stato pubblicato sul Journal of Medical Genetics, e portato così a conoscenza della comunità scientifica internazionale. Sono state quindi scoperte due regioni del genoma umano in cui si nascondono i ‘geni della musica’ che strutturano il cervello, in modo da renderlo capace di destreggiarsi con le note, e inizia ora caccia alla loro identificazione, uno per uno.
“Abbiamo scoperto – ha detto Jarvela all’ANSA – un locus sul cromosoma 4 che contiene circa 50 geni che dovremo ulteriormente studiare per vedere se alcuni di loro sono associati con l’attitudine o col talento musicale”. Inoltre un altro locus sul cromosoma 18 è stato associato alla musica e in passato alla dislessia, cosa che fa supporre l’interazione tra linguaggio e l’attitudine alla musica.La scoperta è avvenuta in seguito ad un vasto studio di genetica molecolare sull’attitudine alla musica, condotto su tutti i membri di un gruppo di famiglie finlandesi. Questo studio, quindi, mostra che l’attitudine alla musica è ampiamente scritta nel nostro Dna ed apre di fatto la caccia ai ‘geni della musica’; tutti gli esseri umani posseggono questi geni, quindi la musica è dentro ognuno di noi: è però probabile che il grande talento musicale di alcune persone dipenda proprio da piccole mutazioni genetiche nel cromosoma 4 e 18.

L’indagine è stata condotta su un gruppo di famiglie finlandesi i cui membri sono tutti stati sottoposti a tre test standard per misurare l’attitudine individuale alla musica. Principalmente in uno dei test, il ‘karma music’ test, che valuta le capacità uditive, è emerso che l’attitudine alla musica è legata a queste regioni del Dna sui cromosomi 4 e 18. “In particolare – ha spiegato Jarvela – abbiamo visto che nel Karma test bimbi molto piccoli possono totalizzare punteggi altrettanto alti di musicisti professionisti, indipendentemente dal fatto che i bimbi abbiano o meno fatto corsi di musica e siano quindi ‘allenati'”, cosa che indica chiaramente come alcune delle abilità musicali siano radicate in noi dalla nascita. Inoltre è emerso che persone dislessiche totalizzano punteggi bassi ai test, cosa che lascia supporre una comune base biologica per lo sviluppo del linguaggio e l’attitudine musicale.

“Non conosciamo ancora l’identità dei singoli geni contenuti nelle regioni genomiche risultate associate all’abilità musicale – ha detto Jarvela – la loro identificazione sarà oggetto dei nostri prossimi studi”. Comunque il fatto che gran parte di noi ami ascoltare musica e che ad alcuni piaccia anche comporla, ha sottolineato la scienziata, “da un punto di vista evolutivo significa che l’abilità musicale è molto più diffusa del previsto. Infatti in uno dei nostri test le abilità musicali studiate risultano comuni alla maggior parte delle persone”, segno che queste abilità sono nate molto presto rispetto al calendario dell’evoluzione umana, ossia erano già presenti nel cervello dei nostri antenati e si sono radicate nella natura umana.

Fonte: ANSA

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Print Friendly, PDF & Email
Loading Comments…

Please Registrati or to leave Comments

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!