Mag 262008
 

Il pianista Stefano LigorattiPrima che i dischi 33 giri entrassero in produzione, ogni radio che si rispettasse aveva tra i suoi dipendenti almeno un pianista che suonava in diretta. Ispirandosi al film premio Oscar “The Pianist” di Roman Polanski, Radio Classica ha deciso di restaurare questa tradizione e di ospitare ogni settimana un solista alla tastiera che racconta i segreti e le curiosità delle composizioni più affascinanti della storia della musica.

“Il Pianista” va in onda tutti i martedì alle 19.10 e in replica la domenica alle 16.Tra i suoi ospiti recenti, ci sono stati: Gianluca Cascioli, Mariangela Vacatello, Andrea Bacchetti, Roberto Prosseda e il compositore Giovanni Allevi.

Domani, martedì 27 maggio, alle ore 19.00, la trasmissione, condotta da Luca Ciammarughi, ospiterà Stefano Ligoratti, il nostro Direttore Artistico, che potrete quindi ascoltare in diretta nell’esecuzione della Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, di Ludwig Van Beethoven, nei tempi: I. Allegro assai, II. Andante con moto, III. Allegro ma non troppo. Molto interessante anche l’intervista al nostro giovane pianista, che, da compositore e Direttore d’Orchestra qual è, analizzerà la Sonata beethoveniana, mostrandone anche alcuni aspetti poco noti.

Come di consueto, la trasmissione verrà replicata anche domenica 1 giugno, alle ore 16.

In attesa del programma radiofonico, se volete vedere questo pianista in azione (link alla sua pagina web: http://www.classicaviva.com/stefanoligoratti.htm), ecco un video registrato dal vivo nel dicembre 2007, con la famosa “Ciaccona” di Bach nella trascrizione di Ferruccio Busoni (è il pezzo più scaricato dal nostro player audio, qui nella barra di destra… siamo a più di 100 download al giorno! Pensiamo quindi di farvi cosa gradita proponendovi questo video).

Bach-Busoni, Ciaccona, by Stefano Ligoratti

La musica trasmessa da Radio Classica è tratta da una discoteca ampia, varia e continuamente aggiornata, e le selezioni sono accompagnate da notizie accurate su autori, opere, esecutori. Alcune trasmissioni, poi, ruotano attorno a temi particolari, come le varie epoche della musica, le storie dei grandi direttori, i diversi strumenti; mentre specifiche rubriche annunciano con anticipo gli appuntamenti da non perdere tra concerti e festival. Per le frequenze nelle varie città d’Italia, il palinsesto, e tutte le altre info, visitate il sito: http://www.radioclassica.fm

E’ possibile ascoltare Radio Classica anche da Internet: nella barra a destra di questo post trovate i link diretti per attivare lo streaming audio, e consultare i palinsesti. Date un’occhiata alla programmazione: per gli appassionati è una delle pochissime occasioni di ascoltare bella musica e programmi interessanti (Radio Classica trasmette anche su SKY).

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 252008
 

Euterpe, la musa della musicaVi proponiamo un’originale “INTERVISTA ALLA MUSICA”, appena realizzata dalla nostra nuova collaboratrice Serena Gobbo, cui diamo il benvenuto nel nostro blog.

Come sei nata?
Qualcuno mi ha creata, come è successo a voi uomini, ma quando mi creò io ancora non esistevo, la mia coscienza nacque una frazione di secondo dopo essere stata creata, così non posso sapere chi mi ha messo al mondo.
Che cosa ti piace fare?
Mi piace occhieggiare tra le corde di un violino, saltare sulla pelle di un tamburo e attorcigliarmi su me stessa come uno straccio bagnato per poi stendermi al sole, ad asciugare.
Di cosa ti nutri?
Di gioia, di dolore, di morte, di sorpresa, ma anche di luce, di buio, di schiaffi e di carezze. Posso vivere dei colori di un paesaggio, ma anche del buio di una cantina. Sono ghiotta anche di uomini: li mangio dall’interno.
Chi sono i tuoi nemici?
Solo chi mi confonde col rumore riesce a farmi piangere, ma le mie sono lacrime che non bagnano e non luccicano, cadono senza far alcun rumore. Non ho nemici. Un nemico è chi ti colpisce consapevole di farlo, chi vorrebbe vedere il tuo sangue, chi vorrebbe farti soffrire: ma chi può voler uccidere la musica per il solo piacere di uccidere? Io ho solo amici da ringraziare: l’aria, il silenzio, il tempo, la scrittura, la vita.
Perché vuoi ringraziare l’aria?
Perché senza di lei io non potrei esistere, come un pesce non potrebbe vivere senz’acqua. Lei si lascia attraversare da me come un’onda sul mare. Mi sorregge senza chiedermi nulla in cambio. A volte sembra scoppiare a causa mia, e invece sta solo ridendo.
Perché vuoi ringraziare il silenzio?
Perché io vivo nelle sue assenze e lui nelle mie. Mi lanciano in esso, e ci contendiamo la scena come due primi attori, lui col suo cipiglio muto, io con la mia voce indomita. Nessuno dei due vince sull’altro, solo chi ci ascolta riceve il premio.
Perché vuoi ringraziare il tempo?
Perché è lui che mi guida nel silenzio attraverso l’aria come un vecchio saggio farebbe col suo discepolo. È lui che mi dona il ritmo senza il quale sarei un rumore caduco, un episodio senza valore, e mi confonderei nello squallore delle città. Mi rallenta quando corro troppo e mi accompagna con la mano quando sono stanca.
Perché vuoi ringraziare la scrittura?
Perché i rumori non si lasciano imbrigliare nella pagina, ma io ci riesco, e una volta scritta viaggio nel tempo, attraverso nuovi silenzi e sull’aria di epoche lontane. A volte viaggio anche solo nelle menti di chi sa leggermi, arrivando agli orecchi dopo essere passata per gli occhi. È un breve tragitto, ma, come la vita delle farfalle, è carico di visioni.
Perché vuoi ringraziare la vita?
Perché io e lei siamo fatte della stessa sostanza: la vibrazione che rimane una volta che si è guardato nelle particelle infinitesimali della materia, quelle in cui nessun microscopio o formula matematica può arrivare, là ci sono io. Tutto è musica. Tutto è vita.
Che cosa chiedi?
Di essere ascoltata.

Serena Gobbo

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 212008
 

La pianista Mariangela VacatelloStasera, 21 maggio 2008, vi invito ad assistere a un fantastico concerto: nella Sala Verdi del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, alle ore 21, la Società dei Concerti presenta il 12° Concerto della serie Rubino, con la pianista Mariangela Vacatello.

L’Orchestra è la Nordwestdeutsche Philharmonie, diretta da Andris Nelsons.

Molto bello il programma:

S. Rachmaninov, Concerto n.1 in fa diesis min. op. 1 per pf. e orch.

P. I. Ciajkovskij, Sinfonia n.6 in si min. op.74 “Patetica”

Mariangela Vacatello, italianissima, è una delle migliori pianiste a livello internazionale. La conosco e seguo da anni, è un’artista fantastica e un’interprete eccezionalmente dotata. A mio parere, per talento e temperamento ricorda molto Martha Argerich…

Ricordiamo il suo fantastico premo al Concorso “Busoni”: leggi l’articolo sulla nostra webzine a questo link. Trovate qui la sua biografia sul nostro sito:

Ecco infine il link al sito di Mariangela: http://www.mariangelavacatello.com

Ammiriamola in un video con la sua interpretazione del 3 Concerto di Prokovief

gMLgLR0W1GM

In bocca al lupo, Mariangela… stasera ad applaudirti da spellarmi le mani ci sarò anche io!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 202008
 

l'elica del DNALe note musicali sono scritte nel nostro Dna. Le informazioni genetiche tracciano e disegnano la musica dentro di noi, rendendo il nostro cervello in grado di destreggiarsi con le note. E le persone dotate di genio musicale, probabilmente, devono il loro talento ad alcune mutazioni genetiche a carico di questi geni. E’ quanto sostengono ricercatori finlandesi e statunitensi che hanno scovato il nascondiglio di un gruppo di geni della musica.

La musica è dunque dentro ognuno di noi fin dalla nascita: ma in alcuni pochi fortunati il talento musicale è più spiccato rispetto alla maggioranza degli esseri umani.

L’annuncio della scoperta, dovuto a ricercatori dell’Università di Helsinki, diretti da Irma Jarvela, è appena stato pubblicato sul Journal of Medical Genetics, e portato così a conoscenza della comunità scientifica internazionale. Sono state quindi scoperte due regioni del genoma umano in cui si nascondono i ‘geni della musica’ che strutturano il cervello, in modo da renderlo capace di destreggiarsi con le note, e inizia ora caccia alla loro identificazione, uno per uno.
“Abbiamo scoperto – ha detto Jarvela all’ANSA – un locus sul cromosoma 4 che contiene circa 50 geni che dovremo ulteriormente studiare per vedere se alcuni di loro sono associati con l’attitudine o col talento musicale”. Inoltre un altro locus sul cromosoma 18 è stato associato alla musica e in passato alla dislessia, cosa che fa supporre l’interazione tra linguaggio e l’attitudine alla musica.Continua a leggere…

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 172008
 

Domenica 18 Maggio e Lunedì 19 maggio 2008, alle ore 21:30, va in onda su RAIUNO la fiction “IL BAMBINO DELLA DOMENICA”

Vi segnalo questo programma perché la musica è opera di un bravissimo giovane compositore italiano, Louis Siciliano, ed è veramente molto bella. Bella – posso dirlo? – almeno quanto il suo autore (che ci onora della sua amicizia), è bella e speciale persona.

Per di più, tra i vari musicisti che la interpretano, c’è il pianista Giuseppe Devastato, uno degli artisti di ClassicaViva.

Il film racconta la storia di un pugile e di un bambino in una Sicilia “ruvida” e “rovente”. Due vite che, casualmente, si incontrano, convergono e si fondono, salvando il primo dall’inferno del pugilato clandestino, dalle scommesse, da una esistenza ormai allo sbando e il secondo da una solitudine imposta dall’abbandono da parte degli adulti.

Giuseppe Fiorello e Riccardo Nicolosi sono i protagonisti della miniserie in due puntate diretta da Maurizio Zaccaro in onda domenica 18 e lunedì 19 maggio in prima serata su Raiuno.

Complimenti a Louis, e buon ascolto a tutti!

LOUIS SICILIANO – Composer, Orchestrator and Conductor – visitate la sua pagina su MySpace qui, per ascoltare in anteprima la splendida musica che ha composto per questa fiction: http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=186791013

Ci piace citare qui anche il cast completo che ha realizzato la musica…

DAVID ALIPERTI – Mobile Studio; MASSIMO ALUZZI – Sound Engineer; GIUSEPPE DEVASTATO – Piano; GINO EVANGELISTA – Portuguese Guitar and Oud; PIERO GALLO – Mandolin; JAMPA – Programming; MOHSSEN KASIROSSAFAR – Zarb and Daff; SALVATORE MINALE – Udu and Frame Drums; PERICLE ODIERNA: – Flutes and Clarinets; MICHELE SIGNORE – Lyra; PASQUALE ZICCARDI – Bass;
MEDITERRANEAN SYMPHONIC ORCHESTRA.

Ed ecco qualche breve nota su questo compositore, che sta dando lustro al cinema italiano e alla sua musica, una delle figure più eclettiche ed interessanti del panorama musicale italiano:Continua a leggere…

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 162008
 

Musical ChicagoSe abitate a Firenze o dintorni… andate a vedere questo spettacolo, prodotto da Eva Mabellini, una delle artiste di ClassicaViva. E’ una grande cantante e anche, come dimostra in questo spettacolo, una grande regista.

CHICAGO, THE MUSICAL

Musiche: J. Kander – Testi: F. Ebb

Lo spettacolo debutta a Firenze
al Teatro Cinema Romito
P.zza Baldinucci , 6
sabato 17 maggio e domenica 18 maggio 2008
alle ore 21

sarà inoltre replicato
al TEATRO “Aurora” di Fibbiana
sabato 24 maggio e domenica 25 maggio 2008
alle ore 21.00

ingresso: 10 euro
prenotazioni:334.9185619 dalle 15 alle 19

con i solisti e i coristi del Vox Luna ensemble

Narratore: Paolo Spennato
Tastiere: Natalia Princi

Consulenza scenica: Paolo Spennato
Riduzione testo, Direzione coro, Regia: Eva Mabellini

Ricordiamo, per chi volesse programmare questo spettacolo nel suo territorio, che ClassicaViva lo organizza, vedi il link al nostro catalogo on line http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=28_41&products_id=275

“Chicago” è un musical ambientato nell’era del proibizionismo a Chicago. La sceneggiatura è di Ebb e Bob Fosse. Si tratta di una satira sulla corruzione nell’amministrazione della giustizia criminale, e sul concetto di “celebrità criminale”. La produzione originale debuttò a Broadway nel 1975 e continuò per ben 936 repliche. La coreografia originale era di Bob Fosse, una delle sue più celebri e belle. Nel marzo 2008 “Chicago” ha raggiunto le 4.684 repliche a Brodway, un record! La versione cinematografica del Musical ha vinto l’Academy Award nel 2002.

“Chicago” è un musical storico: le sue eroine , Roxie e Velma, sono personaggi realmente vissuti. Le loro reali vicissitudini di assassine furono pubblicate nel 1924 sul Chicago Tribune.

Questo musical, impregnato dell’atmosfera fumosa e sensuale del jazz, narra di temi attualissimi, come l’assassinio, la stampa sottomessa al potere, l’adulterio, l’avidità, lo sfruttamento, il tradimento. In Chicago si vive tra realtà e sogno, tra accettazione del quotidiano e proiezione di ideali di grandezza .

I personaggi, Roxie, Velma, Amos, Billy, Mama, Mary, sono inseriti in un enorme caleidoscopio che unisce e separa il mondo della fantasia da quello crudo della realtà, mentre il turbine di colori, di strass, la sete delle luci di palcoscenico travolgono e avvolgono tutti i personaggi. L’eterno dilemma tra apparire e essere corre e scorre durante tutta la trama musicale e narrativa… Qui a Chicago, fucina di sogni e di luci da cabaret, tutto è possibile…”

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 152008
 

Cover del Libro di Pietro DanesiniVi segnaliamo con piacere ed orgoglio un prodotto abbastanza insolito, che abbiamo appena pubblicato sul nostro catalogo: si tratta infatti di un saggio, nato come tesi di laurea, ma che ha tutte le caratteristiche di un vero, documentato e aggiornatissimo libro. Il testo si intitola: “Il blog nell’era del WEB 2.0 – Caso aziendale ClassicaViva”.

L’ha scritto Pietro Danesini, per la sua Laurea di secondo livello presso l’Università degli Studi di Pavia, Interfacoltà di Ingegneria e Economia, Corso di Laurea specialistica in Management e Tecnologie dell’E-Business. (Link al sito della Facoltà: http://www.unipv.it/e-business/)

La tesi presenta come “Case History di successo” proprio il caso aziendale della nostra azienda “ClassicaViva”… Pietro ci ha contattato dopo aver seguito un nostro workshop aziendale a Milano, organizzato con l’associazione di categoria Assintel, dal titolo “Web Marketing con il WEB 2.0”, link http://www.newps.org/eventoassintel.htm.


Link all’articolo in vendita sul nostro catalogo: http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?products_id=274

L’autore (link alla sua pagina nel nostro sito) ha approfondito con noi gli aspetti che intendeva trattare nella suaPietro Danesini tesi, e ha scritto un lavoro che abbiamo ritenuto davvero notevole e degno di pubblicazione, un vero e proprio saggio, molto utile per chi volesse capire meglio le dinamiche e le future possibili evoluzioni del mercato del WEB 2.0 e le enormi potenzialità dei blog aziendali. (Tanto ci è piaciuto questo saggio, che abbiamo invitato Pietro ad effettuare uno stage aziendale con noi: e oggi, infatti, lavora nel nostro staff, occupandosi, ovviamente… del nostro Web Marketing!)

Il lavoro consiste in 3 capitoli: dapprima un’analisi generale dell’ambiente WEB 2.0, che presenta le caratteristiche della nuova era di Internet. Di seguito, vengono evidenziate le logiche di marketing: come l’azienda debba comunicare in maniera 2.0, e come la tipologia di clientela sia cambiata e sia diventata più attiva ed informata.
La terza parte si concentra infine sull’uso del blog in azienda, delle opportunità che questo può offrire ad un’impresa, presentandolo come un vero e proprio strumento di comunicazione, che agevola collaborazione ed interazione tra impresa ed utenti, evidenziando i possibili vantaggi per entrambi.

Viene quindi approfondito il caso aziendale della nostra “ClassicaViva” e di questo blog, come strumento che ha consentito all’azienda di divulgare il proprio innovativo business. Il nostro blog è per l’autore la dimostrazione di come questo nuovo mezzo di comunicazione possa dare ad imprese di piccole-medie dimensioni, che agiscono in un mercato di nicchia, la possibilità di trovare il proprio spazio sul Web e di concorrere con le grandi aziende, almeno dal punto di vista della visibilità.

Al di là del più che legittimo orgoglio per essere stata oggetto di una tesi di laurea specialistica, la nostra Casa Editrice pubblica questa tesi perché si tratta di un lavoro notevole, ben organizzato e davvero utile per chi volesse approfondire le tematiche del WEB 2.0 e dei blog aziendali.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 092008
 
Nando Dalla Chiesa alla presentazione del polo Universitario milaneseCari amici, ieri Nando Dalla Chiesa, Sottosegretario uscente al Ministero dell’Università, con delega per il comparto AFAM, ha scritto e pubblicato sul sito del Ministero un importante documento, che conteneva le sue considerazioni finali sulla vicenda degli studenti AFAM.
Si tratta di un promemoria per il Direttore Bruno Civello, che rimane (e meno male!) al suo posto al Ministero. Ma dopo pochissime ore il documento era già stato cancellato dal sito…
Il nuovo Governo ha giurato ieri pomeriggio alle 17, come saprete, e ieri sera alle 19 il documento già era scomparso…. Ministro nuovo, vita nuova, via tutto quello che è stato fatto fin qui. Madonna che solerzia…
Ritengo quindi doveroso pubblicare qui la lettera del Prof. Dalla Chiesa, che contiene considerazioni molto importanti, ed è stata salvata al volo in copia locale sul proprio PC da una persona intelligente e previdente, che me l’ha segnalata e passata.
Una nota sola…. mi sa che cominciamo male. Speriamo davvero – ma mobilitiamoci – che tutto quello che è stato faticosamente conquistato fin qui non venga oscurato e cestinato con altrettanta solerzia…
Vi invito quindi a diffondere il più possibile questo documento, a commentarlo e ad utilizzarlo per ripartire con tutta la vicenda AFAM…

Lettera-promemoria del Sottosegretario uscente Nando dalla Chiesa al Direttore Civello sulle richieste degli studenti Afam

Gentile Direttore,

sulla base del confronto avuto con l’Assemblea nazionale delle Consulte studentesche lo scorso 14 febbraio in Santa Cecilia a Roma, e che ha fatto seguito ad analogo, più informale incontro avuto in precedenza al Ministero, credo che sia possibile fissare alcuni punti programmatici per il futuro sviluppo del sistema Afam. Si tratta di punti qualificanti che non solo non sono incompatibili con il disegno di riforma presentato al Cnam da questo Ministero, ma concorrono anzi a migliorarne a valle il contesto normativo, le linee di sviluppo e le articolazioni partecipative.

Le rappresentanze studentesche hanno infatti a mio avviso sollevato, tra altri più specifici problemi, questioni generali a cui mi sembra sensato, proprio in virtù dell’orientamento che abbiamo comunemente maturato nel nostro lavoro di questa breve legislatura, dare risposte positive nei prossimi mesi. Desidero dunque sintetizzarle a Lei, come già d’accordo, affinché possano trovare sbocco nella futura attività di qualificazione del settore. Questo faccio nella convinzione di esprimere non tanto punti di vista personali (ormai e giustamente non rilevanti in prossimità dell’ insediamento del nuovo Governo) quanto, in forma appena ordinata, un punto di vista che sotto il mio mandato abbiamo visto maturare insieme in quella che vorrei definire la “Comunità dell’Afam”.

-La prima questione è l’istituzione di un Consiglio nazionale degli studenti Afam, in analogia con il Cnsu dell’università. Una tale scelta contribuirebbe in primo luogo ad avvicinare ancor più il settore a quello universitario, dotandolo di un sistema simmetrico della rappresentanza studentesca. Ma avrebbe anche il vantaggio operativo di offrire in una fase di trasformazione complessa e difficile un punto di riferimento importante per l’acquisizione del punto di vista e per la valutazione dei bisogni e delle attese di una componente fondamentale (anzi della primaria ragione di esistenza) del settore: gli studenti. A questa prospettiva si collega la (già prevista) estensione al comparto Afam dello schema di “Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti” presentato per il sistema universitario.

-La seconda è la promozione, nell’ambito di un complessivo potenziamento del diritto allo studio, di strutture dedite all’ospitalità degli studenti. La creazione nei prossimi anni, almeno nei principali centri metropolitani, di pensionati studenteschi Afam, e la destinazione di quote di studentati universitari agli iscritti alle istituzioni del settore, è oggi davvero un obiettivo primario, da perseguire d’intesa con la nostra Direzione competente al diritto allo studio, che più volte ha espresso il proprio accordo di principio. Pur non nascondendomi i problemi finanziari, ritengo che potrebbero essere battute con convinzione le strade che abbiamo iniziato a esplorare, dagli accordi con le Regioni e con i Comuni alle strategie di sviluppo dei poli territoriali. In questo contesto si colloca anche il problema della ristorazione, da risolvere o con la creazione di spazi dedicati o attraverso convenzioni volte ad abbattere i costi sostenuti dagli studenti.

-La terza è lo sviluppo organico di politiche di sensibilizzazione presso gli enti per il diritto allo studio delle singole Regioni affinché sempre di più (e in linea di massima nelle stesse proporzioni) gli studenti Afam siano messi in grado di beneficiare delle provvidenze per gli studenti bisognosi e meritevoli. Tra queste l’assemblea del 14 ha ribadito una volta di più l’importanza delle esperienze Erasmus, da noi più volte incoraggiate ma che pare incontrino in qualche sede intralci di natura amministrativa.

-La quarta è la tutela della possibilità, per gli studenti, di seguire percorsi formativi dotati di un apprezzabile livello di “personalizzazione”. E’ una richiesta in linea con l’evoluzione dei sistemi universitari. Mi sembra importante, tanto più in epoca di rapidi cambiamenti tecnologici e di mercato, che gli studenti possano seguire vocazioni proprie e specifiche opportunità di successo senza che ciò si riverberi negativamente sulla sostanziale coerenza e omogeneità dei piani formativi.

-La quinta, sempre relativa ai piani formativi, riguarda invece la necessità di contrastare l’eccessiva parcellizzazione degli insegnamenti, al fine di garantire agli studenti impianti e orizzonti formativi di ampio respiro e dotati di coerenti e riconoscibili linee di sviluppo. Tale necessità, peraltro, è già stata fatta propria legislativamente dal Ministero nell’ambito universitario. Essa può essere soddisfatta sia con provvedimenti normativi specifici che intervengano sui nuovi ordinamenti, orientandone l’applicazione, sia con una classica (e incisiva) attività di moral suasion rivolta alle singole istituzioni.

-La sesta è la possibilità, per gli studenti, di frequentare anche contemporaneamente due corsi legati a indirizzi formativi diversi nella stessa istituzione. Si tratta naturalmente per lo studente che decida di farlo di sopportare un carico didattico più pesante. Ma non si vedono controindicazioni in linea di principio sulla autorizzazione a godere di questa opportunità. Forse, questo è almeno il mio avviso, si potrebbe prevedere che tale autorizzazione venga concessa in presenza di buoni risultati didattici, per evitare la moltiplicazione delle mediocrità e affollamenti senza costrutto.

Su un piano più ampio, mi appare comunque utile rientrare nella tradizione secondo la quale gli studenti dei Conservatori e dell’Accademia nazionale di danza possono frequentare in contemporanea i corsi universitari, secondo regole concordate tra le istituzioni interessate e naturalmente secondo tempi minimi di durata dei corsi da definire.

-La settima questione è l’istituzione a breve di dottorati di ricerca Afam. Per quanto il sistema sia ancora in fase di trasformazione e assestamento, l’introduzione di una “batteria” di dottorati nelle istituzioni più avanzate (questo è anche l’orientamento per le università) rappresenterebbe un sicuro segnale e un importante incoraggiamento a muoversi pienamente lungo la linea di sviluppo della formazione di livello universitario.

-L’ ottava riguarda la valutazione della qualità delle istituzioni e delle attività di insegnamento e di ricerca che vi si svolgono. Certamente tale valutazione dovrà ricadere sotto la responsabilità dell’Anvur. Ma è bene sottolineare come gli studenti abbiano più volte, a partire dagli Stati Generali di Verona del febbraio 2007, rivolto al Ministero un accorato appello a garantire più elevati e coinvolti livelli di insegnamento. Il processo di riforma avviato va incontro a questa loro esigenza. Ma una più incisiva attività di valutazione interna appare auspicabile.

-La nona e ultima indicazione è probabilmente in parte legata alla precedente e attiene alla cosiddetta governance delle istituzioni Afam. Significativo mi è sembrato il consenso unanime degli studenti sulla necessità di evitare nomine a vita. Ma forse ancor più importante -per le più estese implicazioni- mi è apparso il loro atteggiamento sui criteri di scelta dei direttori: da un lato la diffidenza per un sistema di elezione dei direttori che presti il fianco ad accordi al ribasso con la base elettorale (si elegge chi dà meno fastidio), dall’altro il rifiuto di una nomina politica che vada ad aggiungersi a quella del presidente. Trovo che questo atteggiamento rifletta la consapevolezza che occorre definire criteri di scelta che premino la qualità. E sono convinto, sulla base dell’esperienza condotta fino a questo momento, che gli studenti abbiano colto un punto debole dell’attuale sistema: dove i mediocri possono -in certe limitate e particolari situazioni, si intende- essere premiati e dove i migliori possono invece trovarsi ostaggio degli umori e degli ostruzionismi più disparati quando spingano verso un forte rinnovamento delle proprie istituzioni.

Le ricordo inoltre che gli studenti, durante l’incontro su richiamato, hanno richiesto che il loro titolo venga espressamente considerato “diploma di laurea”, cosicché la celebre equipollenza, per la quale tanto ci siamo battuti, sia tale anche sul piano terminologico. Personalmente sono d’accordo con la richiesta. Ma credo che il raggiungimento di questo obiettivo necessiti realisticamente di una lunga e complessa attività: da un lato di riconosciuto innalzamento della qualità didattica e del corpo docente, dall’altro di un’intensa attività di sensibilizzazione politica e culturale da condurre verso tutti i “sottosistemi” confinanti. Attività che, come è evidente, non ricadono però nelle competenze e nelle possibilità di una Direzione Generale.

Ricordo altresì che gli studenti hanno chiesto -in quella sede e in molte altre sedi di incontro che abbiamo avuto- di convertire il loro diploma quadriennale in laurea magistrale, sulla falsariga di quanto avvenuto in università. Su questo punto, pur comprendendo la suggestione della comparazione, credo che le obiezioni da Lei proposte sulla natura della legge 508 e sulle sue implicazioni e successive specificazioni, siano prevalenti rispetto alle ragioni addotte dagli studenti. Anche se, devo precisare, queste ultime sembrano dotate di un qualche fondamento analogico, specie per quanto riguarda le Accademie.

Confidando nella Sua sensibilità, già dichiarata, per le questioni che Le ho sottoposto e nella Sua consapevolezza che esse appartengono direi “di diritto” al futuro del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, La ringrazio vivamente per l’attenzione,

Prof. Nando dalla Chiesa

Roma, 8 maggio 08

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Mag 022008
 

Questo è un invito! Il Comune di Dorno (in cui risiede ClassicaViva), ha organizzato anche quest’anno la Fiera regionale, per il 3 e 4 maggio.

Nell’ambito della Fiera, organizzata in collaborazione con la provincia di Pavia, La Regione Lombardia e la Pro-Loco di Dorno, ci fa particolarmente piacere segnalare l’evento di chiusura, perché si tratta di un concerto del nostro Direttore Artistico, Stefano Ligoratti. Il concerto è ad ingresso libero, per cui… tutti gli amici di ClassicaViva e gli amanti della grande musica sono i benvenuti!

Per festeggiare questo evento insieme ai nostri amici e lettori del blog vi offriamo qui, in podcast, la registrazione del famosissimo brano finale in programma, che Stefano ha appena finito di registrare nella nostra sala di incisione, la “Toccata e Fuga in re minore BWV 565”, di Bach, nella splendida trascrizione di Ferruccio Busoni: [display_podcast]

Ecco i particolari:

Sala Walter Damiani – Piazzetta Volontari del Sangue (P.zza Bonacossa) – Dorno

Domenica 4 maggio 2008 – ore 20.45

Stefano LigorattiConcerto del pianista Stefano Ligoratti

“Appassionatamente…”

Programma

  • Ludwig Van Beethoven: Sonata in fa min. “Appassionata” op. 57, nei tempi:
    • I. Allegro assai
    • II. Andante con moto
    • III. Allegro ma non troppo
  • Johannes Brahms: Rhapsodie op. 79 n. 2

Intervallo

  • Frédérick Chopin:
    • Studio Op. 10 n. 1
    • Studio Op. 25 n. 11
    • Notturno in mi minore, Op. 72 n. 1
    • Notturno in do# min. op. postuma
    • Polacca in la magg. n. 1 op. 40
    • Polacca in la bem. Magg. Op. 53
  • Bach-Busoni: Toccata e Fuga in re min. BWV 565
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!