Apr 072008
 

vigne1Questa notizia, se dall’aldilà ci può ascoltare, farebbe di sicuro molto  piacere al grande Wolfgang, un uomo che sapeva davvero vivere, gustando tutto quello che di buono la vita può offrire. Gliela dedichiamo per il suo prossimo anniversario (250 anni dalla sua nascita ed è ancora così vivo tra di noi…)

Che la musica classica rendesse migliore la vita lo sapevamo da sempre.  Che ci rasserenasse, consolasse, esaltasse, accompagnando ogni istante del nostro percorso terreno, è elementare istinto iscritto nel nostro DNA.

Che facesse bene ai malati, aiutando a guarire… che facesse produrre più latte alle mucche… sapevamo anche questo.

Ma che facesse produrre un vino migliore, questa è un’assoluta novità. Per di più una verità che si sta ora dimostrando scientificamente, grazie ad un’altra iniziativa frutto della creatività italiana.

E’ stato, infatti, un produttore di vini toscano, l’Avvocato Giancarlo Cignozzi,vini_1 ad avere l’idea di coltivare le sue vigne, nella zona di Montalcino, con un nuovo progetto musical-enologico: ha infatti “sonorizzato” prima le cantine e poi tutte le vigne, installando delle speciali casse acustiche, resistenti alle intemperie, fatte costruire apposta da un Ingegnere svizzero – che diffondono costantemente musica classica (soprattutto Mozart e Tchaikovsky, ma ora sta sperimentando Brahms e Liszt…)

La notizia è seria ed attendibile, l’ha pubblicata il Corriere della Sera in un bell’articolo di Francesco Tortora, qui linkato.

La cosa interessante ed innovativa consiste nel fatto che il vino prodotto in questo modo sia davvero più buono non è solo opinione del produttore, ma sia oggetto di uno studio universitario. «Il vino sembra effettivamente migliore» ha affermato Stefano Mancuso, professore di Patologie Agrarie all’Università di Firenze. Ci potrebbero essere altre ragioni, indipendentemente dalla musica e stiamo cercando di appurarlo attraverso dei test scientifici». I test che si stanno effettuando nei laboratori dell’Università prevedono che  le piante di vite vengano esposte alla musica per vedere come queste rispondono.

Infatti il produttore dei vini dichiara che le vigne coltivate a suon di Mozart hanno ricevuto effetti biodinamici benefici sull’apparato foliare e radicale, su parassiti e volatili, nonché su lieviti ed enzimi: che la musica insomma, olisticamente parlando, influisce beneficamente sull’intero processo vitale della vite e del vino. vigne3 Le sue piante, racconta, crescono più forti e più velocemente. La musica allontana i parassiti, i batteri e la muffa, mentre nei vigneti limitrofi dove non si segue «la terapia musicale» i parassiti sono molto attivi. Inoltre, i grappoli di San Giovese coltivati dall’Avvocato Cignozzi maturano in poco più di 10 giorni, mentre normalmente la maturazione supera i 20 giorni. Per non parlare della meravigliosa atmosfera magica prodotta dalle armonie musicali quando si passeggia per questi luoghi, già stupendi di per sé.

Secondo una simpatica tradizione italiana, infatti, la fattoria del produttore, “il Paradiso di Frassina”, funziona anche come gradevolissimo agroturismo, come si può vedere sul suo sito internet, Azienda agricola «Al Paradiso»

Questa notizia è importante per tutti coloro che amano la musica classica, e non fa che confermare quello che abbiamo, in fondo, sempre saputo: la musica è anche magia, e rende la vita più ricca e più bella… e persino più sana.

Ines Angelino

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