Apr 302008
 

Ho ricevuto una mail, qualche giorno fa. Semplice semplice. Diceva: “Comunicazione importante: nel sito http://www.ventoproject.com è possibile vedere il breve film ideato da Daniele Mingucci – Dacco – per raccontare la vicenda di Rose, Viki e il Meeting Point delle donne malate di AIDS in Uganda. E’ bellissimo, niente a che vedere con documentari e trasmissioni convenzionali. Vi invito a esprimere il vostro voto, così che il filmato possa partecipare al Festival di Cannes: lo merita. E anche a visitare il sito. Marina”

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Emmanuel Exitu

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Uploaded 03/03/2008
Parental control G

http://www.babelgum.com/113782/greater-defeating-aids.htm#
35min

GREATER — defeating AIDS

the defeat of AIDS in Naguru and Kireka slums of Kampala (Uganda)

Incuriosita, sono andata a visitare il sito. E ho trovato una realtà sconvolgente. Il film (si chiama “GREATER – SCONFIGGERE L’AIDS”, è di Emmanuel Exitu, potete vederlo su Babelgum, al link http://www.babelgum.com/113782/greater-defeating-aids.htm, e votarlo, andando sulla barra destra dopo che avrete lanciato Babelgum – sito molto interessante, tra l’altro), è stato girato in Uganda, a Kampala.
Con semplicità, ci porta per mano in mezzo a “Meeting point”, un centro di accoglienza per donne malate di AIDS, e per bambini abbandonati, creato dall’infermiera Rose. Un quadro di desolazione, malattia, miseria, dove dalla disperazione assoluta queste persone sono passate a voler vivere, ad essere FELICI, a insegnarci cos’è veramente la vita e la solidarietà. Queste donne, che si guadagnano da vivere facendo le spaccapietre (guardate il film, sono scene incredibili), guadagnando un dollaro al giorno, che anche nel loro paese è appena sufficiente alla sopravvivenza, hanno raddoppiato le loro giornate di lavoro per raggranellare mille dollari, che hanno spedito alle vittime dell’uragano Katrina in Louisiana. Perché chi non ha nulla, qui, ha capito il valore dell’amore e del sostegno tra esseri umani e divide il poco (o niente) che ha con chi è ancora più sfortunato.

Perché vi cito qui questo film, direte. Perché la musica è importante per questa gente, per trovare un poco di felicità nella loro assoluta miseria (in una delle schermate introduttive del sito, ad esempio, si racconta di come un ragazzo sudamericano semianalfabeta ascolti poche note di Beethoven e subito ne riconosca la bellezza…). Perché il film ci mostra come si fa a non avere paura di vivere “in quelle condizioni”. Come si fa ad avere speranza. Come si fa – un giorno alla volta – a costruire pezzi di paradiso in mezzo alla melma. Come si cambia il mondo.
Che grande lezione per tutti noi.Continua a leggere…
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Apr 272008
 
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, il seguente comunicato da parte di ANDDiCor:
Anddicor

Il 29 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Danza, istituita nel 1982 dal Comitato Internazionale della Danza dell’Istituto Internazionale del Teatro, IDC-ITI/UNESCO.

La data ricorda la nascita di uno dei più geniali innovatori del teatro di danza moderno, il coreografo e teorico Jean Georges Noverre (1727-1810).

La ricorrenza ha l’intento di onorare quest’arte antichissima, coinvolgendo tutto il mondo della danza, a prescindere dalle latitudini, dalle etnie, dal credo religioso, dalle convinzioni politiche, dalle specificità culturali e sociali.

La danza aggrega le differenze e le esalta, contribuendo alla pacificazione tra i popoli in virtù del suo linguaggio che è universale.

L’associazione ANDDiCor, che riunisce e rappresenta i docenti in discipline coreutiche, titolari del Diploma Accademico di secondo livello rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza, Istituzione del comparto Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell’Università e della Ricerca, e che si propone di promuovere lo studio della danza, coglie l’occasione per auspicare una maggiore sensibilità delle Istituzioni italiane verso questa disciplina artistica che è parte integrante del patrimonio culturale dell’umanità. In particolare invita a considerarne l’alto valore educativo e dunque, come già attuato nella maggior parte dei Paesi della Comunità Europea, l’opportunità di integrarla nel sistema scolastico nazionale.

Fiduciosi che possa proseguire il percorso per l’istituzione dei licei coreutici e che si incoraggi l’inserimento della danza tra le materie curricolari anche nel primo ciclo, si porgono cordiali saluti.

Maria Grazia Grosso
Presidente ANDDiCor

http://www.anddicor.it

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Apr 252008
 

25 aprile 1945Oggi è il 25 aprile, anniversario della Liberazione. Una festa ufficiale della nostra Repubblica.
Vorrei celebrarlo con voi, ricordando i nostri morti, caduti nella seconda guerra mondiale, caduti nella Resistenza.

Ma anche tutti quanti i morti. Da una parte e dall’altra. Perché oggi, in definitiva, ricordiamo anche la fine di quella orribile e folle guerra. Con tutte le decine di milioni di morti inutili (50 milioni! è stato calcolato. Il due per cento della popolazione mondiale di allora.) Con il quasi totale sterminio di un intero popolo. Donne, bambini, vecchi, uomini, soldati, tutti resi uguali dalla morte, dal nulla, tutti uguali sotto una lapide – e tanti, sconosciuti, nelle fosse comuni.

Ricordiamo, raccontiamo, celebriamo, perché tragedie così non si ripetano mai più. Abbiamo avuto 63 anni di pace, nel nostro paese, un regalo prezioso. Apprezziamolo a fondo e regaliamoci ancora molti anni di questa pace. Per noi, per i nostri figli.
Vi consiglio la lettura di un libro davvero sconvolgente, che mi è capitato tra le mani – proprio oggi – per caso: “Le benevole”, di Jonathan Littel, Ed. Einaudi. E’ la storia della guerra vista con gli occhi di un ufficiale delle SS. Ma attenzione, ci vuole uno stomaco forte… quando dico sconvolgente, non uso questa parola tanto per dire… Eppure bisogna trovare sempre il coraggio di guardare in faccia la storia, di non dimenticare nulla.

Ne cito solo una pagina, che contiene una fredda contabilità (solo per quanto riguarda il fronte russo) più eloquente di qualsiasi discorso:

Morti sovietici 20 milioni
Morti tedeschi 3 milioni
Totale parziale guerra all’Est 23 milioni
Endlösung (soluzione finale per gli ebrei) 5,1 milioni
Totale 26,6 milioni
(il tutto, calcolando che 1,5 milioni di ebrei sono già stati calcolati fra i morti sovietici)

In ricordo di tutti coloro che sono caduti vi propongo l’ascolto di uno dei più alti momenti musicali mai creati: da Mozart, Messa da Requiem, il “Confutatis” e il “Lacrimosa”. E che Mozart ci aiuti a rimanere ancora in pace e a non ripetere tragedie così (se fossi Ministro della pubblica istruzione, renderei obbligatorio l’ascolto di 10 minuti quotidiani di Mozart in ogni scuola del nostro paese… un magnifico antidoto alla rabbia, all’ignoranza, alla superficialità).
Grazie, Wolfie. Che la musica ci salvi dalla stupidità umana.

Grazie, http://www.youtube.com/user/ClassicalMusicGuide (qui troverete l’intera Messa da Requiem). John Eliot Gardiner dirige gli “English Baroque Soloists” e il “Monteverdi Choir“. Il concerto è stato ripreso al Palazzo della Musica Catalana, a Barcelona, nel dicembre 1991.

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Grazie a tutti quelli che hanno creduto nel futuro del nostro paese, e si sono sacrificati per la sua libertà e democrazia. Ricordiamoli con il proposito di dire ancora e sempre “Basta guerre, basta odio”. E’ questo il significato profondo, anche, del motto “Ora e sempre, resistenza”. Vigilare sempre, tutti, affinché l’odio, il sospetto, la paura, l’ignoranza, l’intolleranza, la divisione, l’avidità, la stupidità, l’egoismo, le bugie, il revisionismo storico non prendano il sopravvento.

Mentre scrivo, al piano di sotto (nel salone delle prove della nostra casa discografica), il coro di Dorno – il nostro paese – prova i brani che eseguirà in piazza: in questo momento stanno cantando “Fratelli d’Italia” e sto piangendo come la sciocca vecchia sentimentale che, in definitiva, sono.

Con l’augurio che possiamo riuscire a risentirci davvero di nuovo tutti Fratelli, reimparare la collaborazione, la comprensione, la solidarietà, e ritrovare l’anima del nostro Risorgimento… e della nostra Resistenza.

Apr 142008
 

Tramonto dal mio giardinoE finalmente si vota.

E’ lunedì: il paese è immerso nel silenzio. Un’esperienza di governo è tramontata. Siamo tutti in attesa del responso delle urne, qualcuno con il fiato sospeso, qualcuno un po’ meno.

In questo momento non sappiamo ancora chi “vincerà” (che brutta parola… diciamo chi ci governerà nei prossimi anni), ossia chi vigilerà sui prezzi, sui nostri salari, stipendi, pensioni, sulla sanità, sulla scuola… e non ultimo, quel che qui ci interessa, sui Conservatori e le Accademie d’arte. In una parola, chi deciderà giorno per giorno del nostro futuro nel corso della prossima legislatura.

Ma, ad urne ancora chiuse, ma ormai quasi piene, mentre molti di noi si recano ancora ai seggi a compiere il proprio dovere (e sottolineo dovere, perché il voto è un diritto, ma anche un dovere), una cosa mi sento di dirla, una cosa che ci si dimentica ahimè troppo spesso di dire, una cosa molto controcorrente in questo momento: un GRAZIE.

Grazie a tutti coloro che ci hanno governato in questa legislatura morta prematuramente. Grazie al Presidente del Consiglio, ai Ministri, ai Sottosegretari, ai Parlamentari tutti (almeno a quelli che non hanno svilito l’istituzione insultando, sputando in faccia ai colleghi e mangiando mortadella in aula). Grazie davvero a tutti quanti, per il lavoro che hanno fatto o almeno provato a fare, in buona fede e per noi tutti. Sono stati pagati, direte. Certo. E profumatamente, direte. Certo.

Ma anche tantissimi manager delle aziende private sono pagati profumatamente, ma di questo si parla molto meno (tranne quando arrivano clamorosamente all’onor delle cronache per plateali dimostrazioni di ignoranza, come è avvenuto per il dirigente che ha presentato Waterloo come la più grande vittoria di Napoleone… guardate su Youtube). La responsabilità di chi deve guidare il paese e fare leggi che lo mandino avanti serenamente e solidamente, però, è un poco più grande e seria, no?

Grazie a tutti, dunque, e che il nostro voto sia sereno. Auguri all’Italia, sopratutto, per il suo futuro. Per un giorno e mezzo è stato davvero nelle nostre mani.

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Apr 072008
 

vigne1Questa notizia, se dall’aldilà ci può ascoltare, farebbe di sicuro molto  piacere al grande Wolfgang, un uomo che sapeva davvero vivere, gustando tutto quello che di buono la vita può offrire. Gliela dedichiamo per il suo prossimo anniversario (250 anni dalla sua nascita ed è ancora così vivo tra di noi…)

Che la musica classica rendesse migliore la vita lo sapevamo da sempre.  Che ci rasserenasse, consolasse, esaltasse, accompagnando ogni istante del nostro percorso terreno, è elementare istinto iscritto nel nostro DNA.

Che facesse bene ai malati, aiutando a guarire… che facesse produrre più latte alle mucche… sapevamo anche questo.

Ma che facesse produrre un vino migliore, questa è un’assoluta novità. Per di più una verità che si sta ora dimostrando scientificamente, grazie ad un’altra iniziativa frutto della creatività italiana.

E’ stato, infatti, un produttore di vini toscano, l’Avvocato Giancarlo Cignozzi,vini_1 ad avere l’idea di coltivare le sue vigne, nella zona di Montalcino, con un nuovo progetto musical-enologico: ha infatti “sonorizzato” prima le cantine e poi tutte le vigne, installando delle speciali casse acustiche, resistenti alle intemperie, fatte costruire apposta da un Ingegnere svizzero – che diffondono costantemente musica classica (soprattutto Mozart e Tchaikovsky, ma ora sta sperimentando Brahms e Liszt…)

La notizia è seria ed attendibile, l’ha pubblicata il Corriere della Sera in un bell’articolo di Francesco Tortora, qui linkato.

La cosa interessante ed innovativa consiste nel fatto che il vino prodotto in questo modo sia davvero più buono non è solo opinione del produttore, ma sia oggetto di uno studio universitario. «Il vino sembra effettivamente migliore» ha affermato Stefano Mancuso, professore di Patologie Agrarie all’Università di Firenze. Ci potrebbero essere altre ragioni, indipendentemente dalla musica e stiamo cercando di appurarlo attraverso dei test scientifici». I test che si stanno effettuando nei laboratori dell’Università prevedono che  le piante di vite vengano esposte alla musica per vedere come queste rispondono.

Infatti il produttore dei vini dichiara che le vigne coltivate a suon di Mozart hanno ricevuto effetti biodinamici benefici sull’apparato foliare e radicale, su parassiti e volatili, nonché su lieviti ed enzimi: che la musica insomma, olisticamente parlando, influisce beneficamente sull’intero processo vitale della vite e del vino. vigne3 Le sue piante, racconta, crescono più forti e più velocemente. La musica allontana i parassiti, i batteri e la muffa, mentre nei vigneti limitrofi dove non si segue «la terapia musicale» i parassiti sono molto attivi. Inoltre, i grappoli di San Giovese coltivati dall’Avvocato Cignozzi maturano in poco più di 10 giorni, mentre normalmente la maturazione supera i 20 giorni. Per non parlare della meravigliosa atmosfera magica prodotta dalle armonie musicali quando si passeggia per questi luoghi, già stupendi di per sé.

Secondo una simpatica tradizione italiana, infatti, la fattoria del produttore, “il Paradiso di Frassina”, funziona anche come gradevolissimo agroturismo, come si può vedere sul suo sito internet, Azienda agricola «Al Paradiso»

Questa notizia è importante per tutti coloro che amano la musica classica, e non fa che confermare quello che abbiamo, in fondo, sempre saputo: la musica è anche magia, e rende la vita più ricca e più bella… e persino più sana.

Ines Angelino

Apr 062008
 

Malinconia - di Francesco Hayez - Milano, collezione privataPer qualche giorno non ho pubblicato il consueto post quotidiano… Me ne scuso molto con i lettori, che sono ormai moltissimi (a proposito: grazie!). Qualcuno, preoccupato, mi ha anche scritto, chiedendomi notizie… Dunque, l’assenza è stata dovuta essenzialmente al fatto che ho lavorato su molte cose diverse, arrivate tutte insieme sul mio tavolo (e sul mio computer…). Allora, elencando:

  1. Per prima cosa ho creato l’edizione inglese di questo blog, avendo trovato un favoloso corrispondente da New York (sentirete che voce…). Lancerò il tutto e vi darò i link entro questa settimana…
  2. Poi ho portato in dirittura di arrivo un meraviglioso nuovo CD che vedrà presto la luce con le nostre edizioni. Vi anticipo soltanto che si tratta di una ghiotta novità, anche per i musicologi…
  3. Poi sono andata ad assistere di persona alla presentazione del nuovo polo musicale milanese: ve ne parlerò in un post apposito.
  4. Idem per la conferenza stampa di lancio della stagione in S. Maurizio della Società del quartetto, sarà il prossimo post.
  5. Ho letto e commentato con l’autore una bellissima tesi di laurea che uno studente sta presentando in questi giorni per la sua laurea specialistica, con argomento LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING NELL’AMBIENTE WEB 2.0. Case history di successo: “ClassicaViva” – e, in particolare, questo blog! E, naturalmente, la pubblicherò presto per le nostre edizioni!
  6. Ho stipulato un contratto con un bravissimo musicista ventenne, un violoncellista innamorato del suo strumento che sta ultimando gli studi al Conservatorio di Cuneo, che ha trascritto e curato una partitura orchestrale dal manoscritto di un concerto per pianoforte e violoncello dell’800, caduto nell’oblio, e che invece è splendido… Ve ne parlerò presto, è un lavoro di altissima qualità che presto troverete sul nostro catalogo.
    Sapete, nel nostro paese abbiamo davvero moltissimi giovani artisti con una fantastica professionalità, creatività, entusiasmo e voglia di fare. Insomma, questa è una nota bella in questi giorni di tristissima campagna elettorale e di brutte notizie che vengono dai mercati economici, no?Continua a leggere…
Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!