Mar 272008
 
I nuovi poli voluti dal MinisteroNegli ultimi mesi sono stati presentate in diverse città italiane le nuove strutture create dal MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca, competente anche per l’AFAM (Alta Formazione artistica e musicale). Si tratta dei Poli Universitari Artistici di eccellenza.
Vediamoli più in dettaglio:
  1. Il 22 ottobre 2007 al Conservatorio di Genova – davanti a una nutrita rappresentanza di forze politiche cittadine – è stato presentato il “Polo del Mediterraneo per l’Arte, la Musica e lo Spettacolo“, il primo dei poli per l’Alta formazione artistica e musicale progettati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
    Il progetto – fortemente voluto dal sottosegretario per l’Università e la Ricerca Nando dalla Chiesa e realizzato con il pieno sostegno di Comune, Provincia e Regione Liguria – coinvolge il Conservatorio Niccolo’ Paganini, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, il Teatro Stabile, la Fondazione Teatro Carlo Felice e l’Università degli Studi – Casa Paganini.
    Missione del neonato progetto sarà quella di valorizzare la cultura e l’arte italiana nell’area del Mediterraneo, in particolare quella occidentale; nonché promuovere l’integrazione e la collaborazione tra le differenti istituzioni genovesi e il loro livello di internazionalizzazione.
    È questa la prima tappa di una strategia di rinnovamento e modernizzazione di tutto il nostro sistema dell’Alta formazione, volta a creare vari sottosistemi culturali e artistici, ma anche economici, dotati di loro specifici profili e vocazioni, e in grado di aumentare le possibilità occupazionali dei giovani delle accademie e dei conservatori una volta terminati gli studi.
  2. Il 12 novembre 2007 è stato presentato a Milano, alla presenza del Sottosegretario Nando dalla Chiesa, il protocollo d’intesa firmato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, dall’Accademia Teatro alla Scala, dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, da Domus Academy, dalla Fondazione Scuole Civiche di Milano – Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e dalla NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, con cui si dà vita al progetto “MILANO ACCADEMIE”. E’ così nato il Milano Accademie”, Polo di Alta Formazione Artistica e Musicale a Milano.Continua a leggere…
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Mar 272008
 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un articolo del giovane Andrea Barizza, webmaster del nostro sito partner, il blog della Società dei Concerti di La Spezia.

Il Maestro Fabio LuisiIl programma della serata era certo di quelli da teatro pieno, da tutto esaurito, da sold out!
Teatro mezzo vuoto, poco entusiasmo, molta “ineleganza”; sembra quasi normale in questa Italia… ma non dovrebbe esserlo. Sto parlando di Sabato 16 febbraio 2008 e sto parlando di uno dei più bei teatri italiani in una delle più belle città italiane e uno dei più interessanti ed affermati direttori d’orchestra d’Italia e del mondo. Carlo Felice, Genova, M° Fabio Luisi.
Io mi trovavo volutamente nel teatro mezzo pieno e dunque un po’ per voglia e un po’ per convinzione vi racconterò quello che ho sentito.
L’orchestra (del teatro) è sempre stata su livelli piuttosto buoni ed io non la sentivo da una delle ultime recite della Zauberfloete di Mozart nella stagione scorsa; mi attendevo dunque una performance buona sì, ma non molto approfondita. Il M° Luisi, che ha tra le altre cose onorato con il suo insegnamento il Conservatorio della Spezia (in cui studio), era per me una incognita.. ne avevo sentito parlare molto bene, ma mai avevo avuto l’occasione di udirlo in prima persona, di poter assistere ad un suo concerto. Queste le condizioni di partenza.
Inizia il concerto, l’ouverture dall'”Oberon”, un brano meravigliosamente aggraziato, dolce e melodiosamente tormentato… roba da veri musicisti; Il M° Luisi entra subito in modo convincente in sintonia perfetta con l’orchestra, non legge la musica perché dirige a memoria e questo sicuramente è un aiuto forte alla comunicazione e alla Musica. Le frasi si susseguono una dopo l’altra come incasellate perfettamente dentro riquadri giapponesi, precisamente definiti; passano gli incisi, le semifrasi, i respiri, le frasi, e molto molto fraseggio… passa la Musica che fa scordare anche qualche imperfezione tecnica (dell’orchestra) e qualche suono calante che ogni tanto graffia il diafano che Luisi sta piano piano lucidando. Continua a leggere…

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