Mar 222008
 

Radio3 RAIPubblico il secondo podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

[display_podcast]

In questa seconda parte della trasmissione si è parlato degli scarsi sbocchi professionali per i musicisti, la cui causa è stata ovviamente individuata nella scarsa attenzione che il nostro paese ha in generale nei confronti della musica. Non è quindi colpa del sistema formativo se i musicisti non trovano lavoro, il discorso va allargato a tutto l’atteggiamento verso la musica che c’è da noi.

Ad una precisa domanda su a che punto sia la firma del famoso decreto di equipollenza dei nuovi titoli ai corrispondenti titoli universitari, posta da parte di Antonio Calosci, purtroppo è stata data una risposta incompleta, troncata dall’andamento della discussione (la stessa domanda era stata posta anche da me, che sono stata citata, ma a causa del sovrapporsi dei molti argomenti in ballo purtroppo la domanda non ha ottenuto una risposta precisa). Bruno Civello ha comunque parlato diffusamente del problema generale delle equipollenze, spiegandone bene la differenza: ha dichiarato che il problema non è stato considerato con sufficiente attenzione, se non addirittura travisato. Una cosa è l’equipollenza generale dei titoli, ossia il fatto che “il diploma di Conservatorio è equivalente a una laurea per l’accesso ai pubblici concorsi”, un’altra è l’equipollenza – che è uno strumento tipicamente universitario – che analizza i percorsi e vede quale percorso è analogo a un altro per i fini professionali (ad esempio scienze politiche ed economia e commercio per la professione di dottore commercialista): in quest’ultimo caso si tratta di equipollenze mirate a profili professionali specifici. Dovunque si richieda una laurea generica vale anche il titolo di Conservatorio. Anche se il famoso DPCM sull’equipollenza manca ancora, Civello da detto molto chiaramente che la circolare del Ministero della funzione pubblica emanata a gennaio (vedi link) (da noi diffusamente esaminata nel nostro post qui linkato) – rivolta a tutte le pubbliche amministrazioni – emanata a gennaio – è importante. Infatti la stessa circolare afferma con chiarezza che “ovunque ci sia un concorso che chiede la laurea come requisito, vanno ammessi obbligatoriamente anche i laureati AFAM”.

Si è poi parlato del problema dei cosiddetti riservisti, ossia di chi aveva maturato 360 giorni di insegnamento nella scuola ed è precario.

Infine si è discusso sulla sperimentazione dei vari corsi : il fatto che molti corsi siano ancora definiti sperimentali non ne inficia la validità. I titoli, anche se sperimentali, restano validi. Anche l’Università ha fatto decine di corsi nati a livello sperimentali, ma che rilasciano titoli pienamente validi.

Si è poi affrontato anche il problema della validazione di alcuni Bienni in alcuni Conservatori, e il Dottor Civello ha fornito chiarimenti molto importanti. Ha infatti spiegato che molti Bienni (e Trienni) sperimentali sono stati attivati da diversi Conservatori in deroga rispetto al Decreto Moratti del 2004 sulla sperimentazione, usufruendo dell’autonomia, con l’intento da parte del Ministero di validarli poi a posteriori, in base all’efficacia con cui erano stati svolti. Questi corsi hanno poi avuto bisogno di uno specifico decreto di approvazione.

Alcuni Conservatori, dunque, invece di adeguarsi al modello ministeriale di sperimentazione, avevano proposto un proprio specifico percorso di sperimentazione, che ha avuto poi di necessità di un apposito decreto di approvazione. Le sperimentazioni precedenti erano un po’ a rischio, ma nell’autorizzazione ministeriale c’era scritto che si sarebbe valutato se sarebbero sfociati in una validazione con un titolo o con un attestato. Gli attestati sono stati subito convertiti in crediti spendibili nei nuovi percorsi, per cui in realtà gli studenti non ne hanno subito danno.

Si è poi avuta una pausa per il GR3 (da me tagliato nel podcast) e poi musica, di Benjamin Britten, e precisamente il brano The Young Person’s Guide to the Orchestra, op. 34, una composizione del 1945, un tema “in linea con quanto si sta dicendo”.

Dopo la musica il conduttore Guido Zaccagnini ha proposto altri argomenti, come la diminuzione degli iscritti ai corsi tradizionali, la diminuzione dei candidati privatisti, la tenuta degli iscritti ai bienni, i finanziamenti bloccati, il problema dei corsi di didattica dichiarati abilitanti, con enorme affluenza a questi corsi, che però sono a numero chiuso. Infine si è parlato dei vari governi che si sono succeduti in questi anni, che non hanno saputo valorizzare il ruolo delle istituzioni AFAM.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Print Friendly, PDF & Email
Loading Comments…

Please Registrati or to leave Comments

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!