Mar 282008
 

Milano AccademieA Milano, il 1° aprile, si terrà il primo grande evento del nuovo Polo di Alta formazione artistica e musicale “Milano Accademie – Arte Design Musica” (si veda il post precedente per i particolari della sua creazione)

PROGRAMMA

DALLE 10 ALLE 13 INCONTRO/DIBATTITO
Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala, 2

INTRODUCONO:

  • Nando Dalla Chiesa, sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca
    Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del lavoro e occupazione

INTERVENTI A CURA DI:

  • Fernando De Filippi, direttore Accademia di Brera
    L’Accademia di Brera e la nuova offerta formativa – dalla condizione postrinascimentale alle nuove professioni della creatività
  • Frédéric Olivieri, direttore Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
    Metodologie didattiche nella danza classica e contemporanea
  • Bruno Zanolini, direttore Conservatorio “Giuseppe Verdi”
    Il Conservatorio e il suo progetto per Milano
  • Gianandrea Barreca, direttore Master in Urban Management and Architectural Design, Domus Academy Milano
    Nuove opportunità per lo spazio pubblico/Green Ring City
  • Maurizio Schmidt, direttore Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi – Fondazione Scuole Civiche di Milano
    Il teatro e l’idea della formazione permanente
  • Anna Barbara, coordinatore Scuola Fashion Design NABA
    Moda Partecipata, un progetto per la città

DALLE 15 ALLE 18 OPEN DAY
Ognuna delle sei Istituzioni apre i propri spazi al pubblico milanese, per far conoscere i propri programmi, le proprie offerte didattiche attraverso presentazioni ad hoc, e per promuovere un’occasione di dialogo.Continua a leggere…

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Mar 272008
 
I nuovi poli voluti dal MinisteroNegli ultimi mesi sono stati presentate in diverse città italiane le nuove strutture create dal MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca, competente anche per l’AFAM (Alta Formazione artistica e musicale). Si tratta dei Poli Universitari Artistici di eccellenza.
Vediamoli più in dettaglio:
  1. Il 22 ottobre 2007 al Conservatorio di Genova – davanti a una nutrita rappresentanza di forze politiche cittadine – è stato presentato il “Polo del Mediterraneo per l’Arte, la Musica e lo Spettacolo“, il primo dei poli per l’Alta formazione artistica e musicale progettati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
    Il progetto – fortemente voluto dal sottosegretario per l’Università e la Ricerca Nando dalla Chiesa e realizzato con il pieno sostegno di Comune, Provincia e Regione Liguria – coinvolge il Conservatorio Niccolo’ Paganini, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, il Teatro Stabile, la Fondazione Teatro Carlo Felice e l’Università degli Studi – Casa Paganini.
    Missione del neonato progetto sarà quella di valorizzare la cultura e l’arte italiana nell’area del Mediterraneo, in particolare quella occidentale; nonché promuovere l’integrazione e la collaborazione tra le differenti istituzioni genovesi e il loro livello di internazionalizzazione.
    È questa la prima tappa di una strategia di rinnovamento e modernizzazione di tutto il nostro sistema dell’Alta formazione, volta a creare vari sottosistemi culturali e artistici, ma anche economici, dotati di loro specifici profili e vocazioni, e in grado di aumentare le possibilità occupazionali dei giovani delle accademie e dei conservatori una volta terminati gli studi.
  2. Il 12 novembre 2007 è stato presentato a Milano, alla presenza del Sottosegretario Nando dalla Chiesa, il protocollo d’intesa firmato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, dall’Accademia Teatro alla Scala, dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, da Domus Academy, dalla Fondazione Scuole Civiche di Milano – Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e dalla NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, con cui si dà vita al progetto “MILANO ACCADEMIE”. E’ così nato il Milano Accademie”, Polo di Alta Formazione Artistica e Musicale a Milano.Continua a leggere…
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Mar 272008
 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un articolo del giovane Andrea Barizza, webmaster del nostro sito partner, il blog della Società dei Concerti di La Spezia.

Il Maestro Fabio LuisiIl programma della serata era certo di quelli da teatro pieno, da tutto esaurito, da sold out!
Teatro mezzo vuoto, poco entusiasmo, molta “ineleganza”; sembra quasi normale in questa Italia… ma non dovrebbe esserlo. Sto parlando di Sabato 16 febbraio 2008 e sto parlando di uno dei più bei teatri italiani in una delle più belle città italiane e uno dei più interessanti ed affermati direttori d’orchestra d’Italia e del mondo. Carlo Felice, Genova, M° Fabio Luisi.
Io mi trovavo volutamente nel teatro mezzo pieno e dunque un po’ per voglia e un po’ per convinzione vi racconterò quello che ho sentito.
L’orchestra (del teatro) è sempre stata su livelli piuttosto buoni ed io non la sentivo da una delle ultime recite della Zauberfloete di Mozart nella stagione scorsa; mi attendevo dunque una performance buona sì, ma non molto approfondita. Il M° Luisi, che ha tra le altre cose onorato con il suo insegnamento il Conservatorio della Spezia (in cui studio), era per me una incognita.. ne avevo sentito parlare molto bene, ma mai avevo avuto l’occasione di udirlo in prima persona, di poter assistere ad un suo concerto. Queste le condizioni di partenza.
Inizia il concerto, l’ouverture dall'”Oberon”, un brano meravigliosamente aggraziato, dolce e melodiosamente tormentato… roba da veri musicisti; Il M° Luisi entra subito in modo convincente in sintonia perfetta con l’orchestra, non legge la musica perché dirige a memoria e questo sicuramente è un aiuto forte alla comunicazione e alla Musica. Le frasi si susseguono una dopo l’altra come incasellate perfettamente dentro riquadri giapponesi, precisamente definiti; passano gli incisi, le semifrasi, i respiri, le frasi, e molto molto fraseggio… passa la Musica che fa scordare anche qualche imperfezione tecnica (dell’orchestra) e qualche suono calante che ogni tanto graffia il diafano che Luisi sta piano piano lucidando. Continua a leggere…

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Mar 262008
 

E’ recentemente scomparso il grande tenore Giuseppe Di Stefano. Aveva 86 anni.
Insieme a Maria Callas formò una coppia formidabile che si esibì in tutti i principali teatri lirici del mondo.
Con lui la musica perde un inteprete che ha reso grande e immortale il bel canto italiano.

Gli rendiamo commosso omaggio ascoltando la sua voce, in duetto con la sua grande partner, in una Bohème storica, alla Scala nel 1958, con la direzione di Antonio Votto.

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Ma vorrei proporvi anche una sua magnifica interpretazione dal vivo, in scena, per ammirarne anche la grande capacità drammatica: dai Pagliacci di Leoncavallo, “Vesti la giubba”:

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Giuseppe Di Stefano è morto il 3 marzo 2008, vicino a Milano. Era in coma dal 23 dicembre scorso. Nato in provincia di Catania il 24 luglio 1921, si trasferì a Milano all’età di sei anni. Debuttò nel 1946 a Reggio Emilia e l’anno successivo alla Scala di Milano, e nel 1948 al Metropolitan di New York, nel Rigoletto. Il 3 dicembre 2004 rimase ferito durante un’aggressione in Kenia, nella sua casa a Mombasa. Ricoverato in ospedale, entrò in coma e venne poi trasportato in Italia dove però, purtroppo, non si riprese mai più fino al decesso.

Ci piace ricordare di Stefano, oltre che come artista immenso, anche come essere umano grande e generoso. Fu lui a cercare di far uscire la sua amica Maria dalla depressione e dall’isolamento in cui si era rinchiusa nella sua casa di Parigi, convincendola a tornare alla musica, e ad effettuare con lui la sua ultima tournée, in Giappone, nel 1974: ricordiamo questa grande amicizia (che forse fu anche amore) con un altro video, che ha il sapore di un commovente quanto straziante addio. Maria, bella come una dea, si avvia in scena dal camerino sulle note di un notturno di Chopin, e poi canta con Pippo un grandioso duetto dalla “Cavalleria Rusticana”. Che artisti, che miti…

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Abbiamo trovato in rete anche un documento eccezionale, l’ultima intervista a Giuseppe Di Stefano, realizzata da Rai International nel 2004, a cura di Stefania Riccio. Lo trovate integralmente a questo link, ma lo posto anche qui in podcast per vostra comodità:

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Ecco infine il bel discorso commemorativo tenuto dal Baritono Giuseppe Zecchillo al suo funerale:

Caro Pippo, siamo qui riuniti per darti l’estremo saluto come compianto amico e artista indimenticabile. La tua scomparsa lascia in noi un vuoto indicibile, perché nessuno come te sapeva diffondere tanto entusiamo per la vita, coinvolgendo con allegria ed energia. Tutta la tua vita è stata la testimonianza di uno strepitoso talento, un estro impetuoso, un carisma eccezionale… sei stato un tenore irripetibile. Ovunque, nei teatri più importanti del mondo, in Europa, America, Estremo Oriente, hai incantato il pubblico, per il quale non ti sei mai risparmiato con la ben nota generosità dal tuo carattere.
Con te il mondo della lirica perde non solo uno dei suoi figli migliori, ma una figura leggendaria: l’ultimo mito di una grande arte. Ci sentiamo grati verso di te per il contributo di emozioni e sentimenti che hai saputo donare. Immagino che, nella vita eterna, Verdi e Puccini ti attendano come uno degli artisti a loro più cari, fedeli e devoti.
Sei stato uno dei grandi ad aderire alle nostre lotte sindacali, perché credevi nell’impegno sociale degli artisti. In seguito hai sempre sostenuto nella lotta per la difesa del teatro lirico, afflitto da gravi problemi.
In questo solenne momento, con il cuore gonfio di dolore e gli occhi lucidi per la commozione, ti diamo il nostro ultimo, fraterno, accorato saluto: Signore, amalo in cielo come noi lo abbiamo amato in terra.

Giuseppe Zecchillo – Segretario Sindacato Nazionale Autonomo Artisti Lirici

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Mar 252008
 

Vladimir HorowitzA proposito di tecnica pianistica, vi propongo un video di Vladimir Horowitz, che a 75 anni, nel 1978, si esibisce in concerto alla Casa Bianca. Meraviglioso e stupefacente tutto quanto: le “Variazioni sulla Carmen di Bizet”, di sua composizione, restano uno dei monumenti della tecnica pianistica, oltre che un momento di bellissima musica.

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Guardando questo video non ho potuto fare a meno di pensare a Liszt, che, indubbiamente, dai resoconti dei suoi contemporanei, doveva suonare in modo molto simile. Ammirate tutto, suono, velocità, musicalità, timbro, polifonia, virtuosismo, fantasia, capacità di emozionare e fare spettacolo…
E suonare così a 75 anni… un bello stimolo per ogni giovane pianista! Guardate il suo bel sorriso da ragazzo un po’ discolo, durante l’ovazione finale. La sua forza vitale sia di stimolo per tutti!
Ma, mi raccomando, non fate come il giovane Wertheimer, (protagonista del romanzo “Il soccombente” di Thomas Bernhard), che, proprio ad un seminario tenuto da Horowitz, rinuncia a suonare dopo avere ascoltato … Glenn Gould nelle Variazioni Goldberg.

Mar 242008
 

Radio3 RAIEcco anche terzo (e ultimo) podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

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Questa parte ci sembra particolarmente interessante: vi si parla dei problemi dell’insegnamento, e della qualità degli insegnanti nei Conservatori. Giuseppe Mazziotti ha denunciato il fatto che i Conservatori siano pieni di docenti che hanno subito un processo di reclutamento su cui non ci sono stati procedimenti di controllo, entrati spesso con sanatorie. Oggi invece ci sono straordinari musicisti che non hanno alcuna speranza di poter accedere all’insegnamento in Conservatorio. Allora dove sta il rinnovamento in questo? Le procedure non sono cambiate e purtroppo il livello è basso! Come si può parlare di rinnovamento quando, alla fine, il reclutamento degli insegnanti non è cambiato?

Si è poi parlato del problema dei finanziamenti: come si può pretendere che qualcosa cambi con i tagli vertiginosi effettuati negli ultimi anni? Che cosa si può fare, se non chiedere agli studenti di chiedere di pagare delle tasse molto alte? Si può forse contare sulla quota del 5 per mille?Continua a leggere…

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Mar 222008
 

Radio3 RAIPubblico il secondo podcast del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda il 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI.

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In questa seconda parte della trasmissione si è parlato degli scarsi sbocchi professionali per i musicisti, la cui causa è stata ovviamente individuata nella scarsa attenzione che il nostro paese ha in generale nei confronti della musica. Non è quindi colpa del sistema formativo se i musicisti non trovano lavoro, il discorso va allargato a tutto l’atteggiamento verso la musica che c’è da noi.

Ad una precisa domanda su a che punto sia la firma del famoso decreto di equipollenza dei nuovi titoli ai corrispondenti titoli universitari, posta da parte di Antonio Calosci, purtroppo è stata data una risposta incompleta, troncata dall’andamento della discussione (la stessa domanda era stata posta anche da me, che sono stata citata, ma a causa del sovrapporsi dei molti argomenti in ballo purtroppo la domanda non ha ottenuto una risposta precisa). Continua a leggere…

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Mar 212008
 

Una trasmissione di Radio 3 RAICome annunciato ieri, pubblico il primo podcast, molto interessante, del forum di discussione a proposito dell’educazione musicale e della situazione dei Conservatori in Italia, andato in onda ieri sera, 20 marzo 2008, alle ore 22,15 su Radio 3 RAI. Una trasmissione davvero importante, di cui riporteremo ogni passaggio, come elemento di partenza per una costruttiva informazione e discussione su questi temi, importantissimi per il futuro della musica.

Colgo l’occasione per ringraziare Radio3 per aver organizzato questo forum: meno male che in Rai c’è ancora spazio e sensibilità per la grande musica e la cultura… Mi auguro che, visto il grande successo di partecipazione da parte del pubblico, che ha inondato la redazione di messaggi, questo tema venga presto ripreso e sviluppato.

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In questa prima parte il Dott. Bruno Civello, Direttore Generale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del Ministero dell’Università e della Ricerca (insomma, il funzionario che garantisce la continuità dell’istituzione, mentre i governi passano e continuano a cambiare), parla della riforma della famosa legge 508 del 1999, interloquendo con Bruno Carioti, Direttore del Conservatorio “Casella” de l’Aquila, e Presidente della Conferenza dei Direttori di Conservatorio. Molto interessanti le critiche e le opinioni espresse da Luca Montebugnoli, neo diplomato del Conservatorio di Santa Cecilia, e di Giuseppe Mazziotti, Diplomato in clarinetto e laureato in giurisprudenza. Grande assente, cosa che mi è particolarmente dispiaciuta – il sottosegretario Nando Dalla Chiesa (spero solo che l’avessero invitato e non sia potuto intervenire per qualche motivo…).Continua a leggere…

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Mar 212008
 

ramo fioritoStamattina sono stata svegliata dal messaggino di un caro amico, che diceva “Auguri! Che la tua vita fiorisca come la primavera…” Estendo l’augurio a voi tutti… con gli anni ho imparato ad apprezzare sempre di più le piccole cose belle che la vita ci offre, e un albero che fiorisce è una tra queste.

Ma il 21 marzo è un’altra data molto cara ai musicisti: è il compleanno di Johann Sebastian Bach! Auguri anche a Bach, dunque, ed eterna riconoscenza da parte del genere umano per tutta la bellezza che ci ha donato e che continua ad emozionarci nei secoli. Per celebrarlo, vi offro un podcast che amo molto: si tratta della registrazione live di un concerto organistico svoltosi a Pordenone il 17/12/2004, nella Chiesa del Seminario Diocesano, per la settimana organistica organizzata dal Comune di Pordenone in collaborazione con il Conservatorio “G. Verdi di Milano”. E’ la meravigliosa Fantasia et Fuga g-moll BWV 542, nell’esecuzione del nostro Direttore artistico Stefano Ligoratti, allora diciottenne. Buon ascolto… non commento l’esecuzione, vi lascio il piacere della scoperta.

Stefano Ligoratti per J. S. BachStefano ha talmente amato questo brano da averlo trascritto (e spesso diretto) per ensemble e poi per clavicembalo e orchestra d’archi (trovate la partitura nel nostro catalogo a questo link http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?products_id=223, dove potete anche leggere una bella biografia di Bach).

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Mar 202008
 

Radio 3 RAIEcco un appuntamento da non perdere! Pubblichiamo al volo una segnalazione che ci perviene dagli studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Stasera alle ore 22,00, su Radio 3, andrà in onda un forum di discussione sui Conservatori, condotto da Guido Zaccagnini.

Ospiti della serata saranno il Direttore Generale dell’AFAM, Bruno Civello; il Presidente della Conferenza dei Direttori e Direttore del Conservatorio dell’Aquila, Bruno Carioti e, come controparte e portavoce degli studenti, il nostro “collega-compagno-amico”, Luca Montebugnoli.
Invitiamo tutti all’ascolto e ad estendere l’invito a quanti più possibile (scusandoci per l’avviso poco tempestivo).

Ecco il link per ascoltare RAI 3 direttamente da Internet: http://svil.radio.rai.it/radio3/ascolta.cfm

Cercheremo di pubblicare registrazioni dell’evento. Buon ascolto a tutti e a risentirci per i commenti sul nostro blog!

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!