Feb 092008
 

La grande MARTHA ARGERICH terrà in Italia 10 concerti, nel quarantennale della morte del suo maestro Vincenzo Scaramuzza.
Martha Argerich, icona del pianismo mondiale, torna in Italia per un ciclo di 10 concerti in cinque città (Milano, Roma, Crotone, Cagliari e Napoli) per omaggiare il suo maestro Vincenzo Scaramuzza nel quarantennale della scomparsa.

Da non perdere, assolutamente, soprattutto per i più giovani: ricordo che questa straordinaria artista vinse, nel 1957 il Concorso Busoni di Bolzano e, nel giro di poche settimane, anche il concorso pianistico di Ginevra. Non paga, nel 1965 a Varsavia, ottenne il anche Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Chopin. Credo che questa eccezionale tripletta rappresenti un caso unico nella storia del pianismo…

In attesa di ascoltarla dal vivo godiamoci, intanto, un video con un piccolo saggio della sua arte (è il leggendario inizio del terzo Concerto di Rachmaninov):

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“OMAGGIO A SCARAMUZZA”

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Palatina Sud, nasce dalla volontà di rendere omaggio, a quarant’anni dalla morte, ad un musicista che ha creato una delle più grandi scuole pianistiche esistenti, insieme a quelle russa e francese, e che ha onorato il nostro paese tenendone altissima la sua arte pianistica.
Come protagonisti di questo omaggio sono stati scelti i due massimi rappresentanti odierni della scuola scaramuzziana, e tra i massimi esponenti del pianismo internazionale: Martha Argerich, come detto sua allieva diretta, e Nelson Goerner, allievo indiretto ( cioè allievo di allievi). Due generazioni per testimoniare la continuità ed eredità della metodologia e dell’arte trasmessa dal maestro.
Le serate saranno presentate da Simona Marchini o da Paola Saluzzi, che illustreranno il senso del progetto e la figura di Scaramuzza.

LE DATE

Milano 17 febbraio 2008Serate Musicali (fuori abbonamento)-Conservatorio: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)

Programma: Pianisti MARTHA ARGERICH – NELSON GOERNER – EDUARDO HUBERT
W. A. MOZART: Sonata a quattro mani K 381 (Argerich-Goerner)
C. DEBUSSY: Petite Suite pour 4 mains (Hubert-Goerner)
S. RACHMANNINOV: Romance pour 6 mains (Argerich-Goerner-Hubert)
A. PIAZZOLA: 3 minutos con la realidad – Oblivion – Libertango (elaborazioni per due pianoforti di E. Hubert) (Argerich-Hubert)
A. COPLAND: Danzon Cubano per 2 pianoforti (Goerner-Hubert)
S. RACHMANINOV: Danze sinfoniche op.45 per due pianoforti (Argerich-Goerner)

Roma 22 febbraio 2008 – Auditorium: recital pianoforti (Argerich, Goerner)
Crotone 24 febbraio 2008 – Teatro Apollo: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)
Cagliari 27-28 febbraio 2008 – Teatro Lirico: concerto con orchestra e pianoforte, Beethoven 4° (N. Goerner) e Prokofiev n. 3 (M. Argerich)
Roma 1, 3, 4 marzo 2008 – Auditorium: concerto con orchestra e pianoforte, Beethoven 4° (N. Goerner) e Ravel in sol (M. Argerich)
Milano 7 marzo 2008 – Auditorium: concerto con orchestra e pianoforte, Martucci 2° (N. Goerner) e Prokofiev n. 3 (M. Argerich)
Napoli 8 marzo 2008 – Teatro San Carlo: recital pianoforti (Argerich, Goerner, Hubert)

Vincenzo Scaramuzza, nato a Crotone nel 1885, insegna giovanissimo pianoforte al Conservatorio di Napoli. Nel 1907 emigra in Argentina dove fonda la sua Scuola e dove elabora uno straordinario ed innovativo metodo di tecnica pianistica basandosi su approfonditi studi di anatomia: una tecnica che mira a mantenere il massimo rilassamento della muscolatura e dei tendini anche durante l’esecuzione dei brani più virtuosi. Il suono rimane così, vellutato, rotondo, mai metallico, “picchiato”, nemmeno nei fortissimi, mentre l’esecutore non avverte alcun problema di irrigidimento muscolare. Alla tecnica la scuola di Scaramuzza ha poi unito una severa formazione mentale.
Alla sua scuola si sono formati grandi pianisti come Bruno Gelber, Enrique Baremboim (padre di Daniel), Carmen Scalcione, Fausto Zadra, Horacio Salgan e, naturalmente Martha Argerich. La Argerich, è stata allieva di Scaramuzza dai 6 ai 14 anni , e da lui, oltre alla tecnica, ha recepito l’assenza di manierismo, il rispetto della partitura, l’essere una musicista al servizio della musica.

I CONCERTI

Il ciclo di dieci concerti è diviso in due sezioni. La prima vede in scena i soli pianisti per quattro concerti: il primo a Milano il 17 febbraio, il secondo a Roma il 22 febbraio, quello di Crotone e il concerto finale a Napoli. Nella seconda i due pianisti suonano a Roma con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia diretta da Yuri Temirkanov, a Cagliari con l’Orchestra del Teatro Lirico e a Milano con l’Orchestra Verdi, entrambe dirette da Pedro Ignacio Calderon, anche lui uno scaramuzziano.
Il programma dei concerti di pianoforte solo (in quelli di Milano , Crotone e Napoli si affiancherà Eduardo Hubert, altro pianista scaramuzziano) prevede la Sonate pour 4 mains di Mozart, la Petite Suite pour 4 mains di Debussy, Ravel, la Sonate pour 6 mains di Rachmaninov, la Danze Sinfoniche per 2 pianoforti sempre di Rachmaninov, Danzon cubano per 2 pianoforti di Copland, e una scelta di musiche di Piazzolla.
Nei concerti con orchestra Martha Argerich eseguirà a Milano e Cagliari il Concerto per Pianoforte e orchestra n. 3 di Sergej Prokofiev e, solo a Roma, il Concerto per pianoforte e orchestra in sol di Maurice Ravel; Nelson Goerner, invece, si esibirà nelle serate di Cagliari e Roma nel IV Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig Van Beethoven e, solo nella serata di Milano, nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci.

MARTHA ARGERICH

Martha Argerich è nata a Buenos Aires nel 1941. Ha suonato per la prima volta il pianoforte a 3 anni. Tre anni più tardi ha cominciato a prendere lezioni con Vincenzo Scaramuzza. A 8 anni ha debuttato in un concerto a Buenos Aires suonando brani di Mozart, Beethoven e Bach. Ha poi suonato nei teatri Aires e Colón di Buenos Aires. Nel 1955 si trasferì con la sua famiglia di diplomatici a Vienna per studiare il pianoforte con insegnanti di rilievo. Ricevette insegnamenti da Friedrich Gulda, sua guida principale, Arturo Benedetti Michelangeli, Nikita Magaloff e Stefan Askenase. Nel 1957, a 16 anni, Martha Argerich vinse sia il concorso internazionale di Ginevra che il concorso Busoni di Bolzano, iniziando, successivamente, un intenso programma di concerti.
A 21 anni soffrì di depressione per due anni. Si trasferì a New York e nel 1965 tornò protagonista vincendo il Concorso Chopin di Varsavia ed il Premio Radiofonico Polacco per le sue esecuzioni dei Valzer e delle Mazurke di Chopin. Argerich attribuisce a Stefan Askenase e a sua moglie il merito di averla aiutata ad uscire dalla depressione e di averla fatta ritornare alla musica.
La fama di Martha Argerich è aumentata con le sue interpretazioni della letteratura virtuosistica del XIX e XX secolo. Ma il suo repertorio varia da Bach a Bartók. Probabilmente è l’unica pianista capace di dettare le sue condizioni nel mercato della musica, registrando soltanto quello che desidera e con differenti etichette. All’inizio degli anni ’80 Argerich si è rivolta verso la musica da camera che sollecita l’interazione fra i musicisti. Suona spesso con Nelson Freire, Stephen Bishop-Kovacevich, Gidon Kremer e Mischa Maisky. Le sue apparizioni nei concerti sono diventate rare e suoi recitals da solista ancora più rari. Fra le altre cose aiuta i giovani artisti. Nel mese di settembre del 1999, a Buenos Aires, ha avuto luogo il primo Concorso Internazionale di pianoforte “Martha Argerich” con lei come presidente della giuria. Nel novembre del 1999, in Giappone, c’è stato il Secondo Festival di musica “Martha Argerich”, con concerti e masterclasses tenute, tra gli altri, dalla stessa Argerich, Mischa Maisky e Nelson Freire. Il temperamento di Martha Argerich appare non soltanto nella sua musica, ma anche nella sua vita privata. Sposata soltanto una volta, dal ’69 al ‘73 col direttore d’orchestra Charles Dutoit, ha tre figlie: Lida, Annie e Stéphanie.

NELSON GOERNER

Nato nel 1969 a San Pedro, nello stato di Buenos Aires, Argentina, Nelson Goerner rivela il suo dono di eccezionalità cominciando a scrivere prima dei tre anni. Appena il giovane Nelson manifesta il suo talento musicale, viene avviato, tramite il suo insegnante personale, al Conservatorio di Buenos Aires, sotto la guida del Maestro Jeorge Garruba, allievo del più illustre Vincenzo Scaramuzza. Garruba, lo segue fino all’età di 13 anni, facendolo peraltro debuttare come solista fin dall’età di 11 anni.
Alla morte di Garruba, passato sotto l’insegnamento di Juan Carlos Arabian, Nelson Goerner si esibisce regolarmente in pubblico fino a raggiungere il primo premio nella competizione “Franz Liszt” per pianisti emergenti nel 1986, e all’esibizione con la Buenos Aires Orchestra al Teatro Colon. In questi anni si compie il suo perfezionamento soprattutto con Carmen Scalcione, allieva prediletta di Scaramuzza. Sarà questa un’esperienza formativa che risulterà decisiva nella formazione di Nelson Goerner.
Continua ad esibirsi in pubblico in Argentina ed in seguito sostenuto da Martha Argerich riceve una borsa di studio del CIMAE (Fondazione di Arti e Scienze del Mozarteum Argentino) che gli permette di andare in Europa per perfezionare il suo stile con Maria Tipo, altro incontro essenziale del suo percorso formativo.
Riceve il primo premio “con distinzione” al Conservatorio di Ginevra nel 1990 e nello stesso anno vince il 1° premio della competizione Geneva International Musical Execution.
La lunga lista delle sue esibizioni tocca in particolare il Teatro Colon in Buenos Aires, il Wigmore and Queen Elizabeth Halls in London, il Leipzig Gewandhaus, il Muenchner Herkulessaal, la Sala Verdi di Milano e molti altri. E’ stato invitato in numerosi festival, non ultimo quello di Lucerne, della Roque d’Anthéron, della Grange de Meslay, BBC Proms nonché l’Aldeburgh ed il Salzburg. Ha suonato con le orchestra più rinomati come il Philarmonia, il LPO, il BBC Philharmonic, il Halle Orchestra, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze, l’Orchestre National de France, il Netherlands Philharmonic Orchestra, il Leipzig MDR, l’Hannover NDR, il DSO Berlin, il Warsaw National Philharmonic e Sinfonia Varsovia, il Tokyo NHK Symphony Orchestra, il Los Angeles Philharmonic ed il Montreal Symphony Orchestra.
La sua discografia include le opere di Chopin (Emi Classics) unitamente a Rachmaninov, Liszt, Schumann (Cascavelle).

EDOARDO HUBERT

Nato in Argentina,di origine polacca, si è diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio Nazionale di Musica di Buenos Aires seguendo la scuola ed i consigli del M. Vincenzo Scaramuzza,ed ottenendo parallelamente la Laurea d’Ingegneria all’Universita di Buenos Aires.
Da piccolo trova una forte inclinazione per la direzione d’orchestra esibendosi all’età di dodici anni in una prova con la Orchestra da Camera della Radio Argentina. Dal ‘63 anno della sua prima presentazione in pubblico come pianista,Hubert ha suonato nelle principali sale da concerto del suo paese.
Trasferitosi in Italia nel 74 perfeziona i suoi studi di pianoforte con Fausto Zadra di cui è stato assistente ai corsi di perfezionamento pianistici al Conservatorio di Lausanne.
Ha conseguito la “Licence de concert” e il “Prix de Virtuositè” presso il Conservatorio di Musica di Lausanne. Ha ricevuto premi in concorsi internazionali, e si è piazzato nella rosa dei tre primi posti nei Concorsi a cattedra delle Scuole Superiori di Musica di Hamburg, Freiburg e Karlsruhe.
Ha avuto l’onore di fare musica insieme a musicisti come Martha Argerich , Radu Aldulescu , Janos Balint , Pedro I. Calderon , Renaud e Gautier Capouçon , Ivry Gitlis , Gervase De Peyer , Roberto Duarte , Daniel Grosgurin , Pierre Pierlot , Angelo Persichilli , Wolfgang Meyer , Dora Schwarzberg , Sandor Wegh ed altri .
E’ coordinatore artistico del Festival “Encuentro Martha Argerich” di Buenos Aires.
Nel ’94 ha inciso la prima assoluta dei tre piccoli pezzi 1894 di Arnold Schonberg per Edi-Pan, ed anche CD per EMI , Ricordi-Minstrels , Pentaphon e Dante .
Insegna Musica da Camera presso il Conservatorio di Pescara e collabora da molti anni come professore nella Musikhochschule di Karlsruhe
Dal 2006 collabora con il sistema di orchestre infanto-giovanili di Venezuela .

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