Gen 282008
 

collaborazione...Forse avrete notato un commento che ci è pervenuto da parte del Prof. Antonio Calosci, dell’UNAMS: lo riproponiamo in questo post, per dare l’evidenza che merita al suo parere, che è quello di uno dei massimi esperti italiani in quest’ambito, oltre che di un musicista e di un docente AFAM (insegna violino al Conservatorio “Rossini” di Pesaro) . Ringraziamo molto il Prof. Calosci (come pure i docenti del CNAM, che abbiamo pubblicato ieri) per il loro prezioso contributo.

Aggiungiamo che sarebbe importante, in questa fase in cui il Governo è caduto, capire anche che fine farà il Decreto e se qualcuno riuscirà a firmarlo (ci vuole la firma del Presidente del Consiglio perché sia valido, ci hanno segnalato gli studenti di Napoli). In ogni caso, credo sarebbe cosa buona e utile, in questa fase di forzato arresto, approfittare della situazione per coordinare le idee di critica e miglioramento per questo decreto, in modo da stilare un documento ordinato (e possibilmente unitario) che accorpi tutte le migliori proposte, e sottoporlo a chi avrà il potere di occuparsene da ora in poi. Per cui, intervenite numerosi e… chi ha il potere e le capacità di coordinare le forze, per piacere, lo faccia! (Prof. Calosci con l’UNAMS, ad esempio?)

27 Gennaio 2008

Prof. Antonio Calosci @ 9:01 pm:

A rafforzare quanto sostenuto dai due stimati colleghi impegnati presso il CNAM ritengo utile precisare quanto segue.

Gli studenti stanno chiedendo l’applicazione di un articolo di una legge della STATO (L. 508, art. 2, comma 5) la cui mancata applicazione li danneggia e basta.

È ora di finirla con il negare diritti agli artisti!
Un artista (al pari di un qualunque laureato “normale”) anela a svolgere la professione per la quale ha studiato, ma al pari del laureato “normale”, ha il diritto di non morire di fame se la situazione contingente non consente un lavoro sicuro.

Inoltre tra i PUBBLICI CONCORSI ci sono anche i concorsi per diventare DIRIGENTE SCOLASTICO. Non vedo perché (a causa della mancanza delle equipollenze) un laureato dei Conservatori o delle Accademie non debba avere il diritto di accedere anche a questa carriera dirigenziale.

Tra le varie persone illustri che hanno sostenuto questa tesi c’è anche l’On. Nando dalla Chiesa che lo disse attraverso il suo blog.

Complimenti a chi vuole che l’artista resti di serie B rispetto agli altri laureati!

Visto che stiamo principalmente parlando degli ordinamenti didattici e delle relative declaratorie occorre evidenziare che il Ministro togliendo alcune frasi dall’elaborato del CNAM ne ha stravolto completamente il senso e contraddicendo la legge (la L. 508, art. 2 comma 6) della quale questo decreto dovrebbe essere applicazione e non contraddizione.

La presente scrittura sarà certamente oggetto di innumerevoli ricorsi con il risultato di bloccare tutto nuovamente e tutto per seguire gli interessi di chissà quali altre entità e perseguire chissà quale logica punitiva verso il comparto AFAM piuttosto che ascoltare studenti, professori ed esperti presenti nell’UNICO organo consultivo e propositivo (il CNAM) previsto dalla legge.

Lo scempio si perpetua da anni (solo 8) e pensare che il primo CNAM aveva preparato tutti i regolamenti nei primi SEI MESI dal suo insediamento. In pratica a novembre 2001 tutto era pronto! Ma è restato lettera morta.

Ora, l’on. Nando Dalla Chiesa nel comunicare la notizia dell’emanazione di questo decreto usa addirittura toni trionfalistici BEN CONSCIO dei danni che saranno causati sia se resta così sia se verrà bloccato a seguito di ricorsi.

E chi osa far notare cosa non va o è stato fatto male… viene espulso dal poter partecipare….

Prof. Antonio Calosci
Titolare di Violino Conservatorio Pesaro
Direttivo Nazionale UNAMS
Webmaster sito UNAMS

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Gen 282008
 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, il seguente comunicato da parte di ANDDICOR, l’Associazione Nazionale dei Docenti di Discipline COReutiche:

“Per il settore danza dell’AFAM neanche la possibilità di esprimere un parere sui tanto attesi decreti. PMaria Grazia Grosso durante una lezioneossiamo solo confrontarci con il nulla.

L’acceso dibattito sui D.M. 482/2008 e 483/2008 ci appassiona ma, allo stesso tempo, crea in noi un senso di grande disagio e di frustrazione.

Pensavamo che fosse emanato anche il decreto sui nuovi ordinamenti didattici dell’Accademia Nazionale di Danza, relativamente ai corsi di studio per il conseguimento del Diploma Accademico di I livello, confortati in questo anche dalle indicazioni avute durante gli incontri con i dirigenti dell’AFAM.

E’ umiliante constatare che la regolamentazione attinente alla formazione di figure professionali nel campo della danza sia, ancora una volta, disattesa. La definizione degli ordinamenti didattici dei corsi triennali dell’Accademia Nazionale di Danza sarebbe un primo passo verso l’acquisizione della pari dignità tra le arti e le medesime opportunità per gli studenti e i diplomati di tutte le istituzioni AFAM.

Semplice ritardo, dimenticanza o la danza non esiste?”

Maria Grazia Grosso
Presidente ANDDICOR

Non posso che concordare pienamente. La grande tradizione artistica italiana va sostenuta, è il nostro più grande patrimonio… L’arte muore, e rischia di morire anche la danza. Come il cigno di questo splendido video, che vi propongo per rifarci dell’amarezza ammirando la sublime Maya Plisetskaya, grande e immortale icona della danza, e a mo’ di simbolo di quanto sta accadendo… E ascoltiamoci anche questo fantastico Saint Saëns… (ATTENZIONE, se mentre lo guardate provate a cliccare nella parte inferiore del video… ci sono delle belle sorprese!). (E’ un video registrato al teatro Bolshoi di Mosca nel 1975, con la coreografia del grandissimo Mikhail Fokine)

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