Gen 272008
 

rullo di tamburoCari lettori,

come potrete notare, sono pervenuti molti commenti al nostro blog, in merito alla vicenda dei Decreti attuativi firmati pochi giorni fa dal Ministro Mussi. Per la logica con cui è costruito un blog, però, diventa difficile seguire il dibattito, e magari rintracciarli, per cui ho deciso di pubblicare un paio di post riassumendo un po’ di interventi importanti che ci sono pervenuti, sui quali ritengo sia molto utile approfondire il dibattito. Infatti in giro c’è molta disinformazione e una confusione spaventosa. Nel mio piccolo, con questo blog, che poi non è altro che una rivista on-line, un aggregatore di notizie, sto cercando di scovare le notizie interessanti nel mondo della musica e possibilmente di commentarle ed approfondirle, senza alcuna pretesa di “fare opinione”. Quindi ben vengano i dibattiti! (come sempre, trovate in rosso le mie parole, in nero gli interventi di altri)

Cominciamo con un paio di interventi pervenuti oggi dai due membri del CNAM che vedete nel titolo, a cui diamo il benvenuto nel nostro blog. Hanno scritto a noi perché nei giorni scorsi c’è stata una certa animazione sul blog di Nando Dalla Chiesa, e il docente AFAM Pascucci, con cui mi sono scontrata in quella sede per un suo intervento un po’… animato (e, ahimé, iettatorio) mi ha risposto qui, raccontando che gli è stata tolta la possibilità di scrivere nel blog di Dalla Chiesa, e che la stessa possibilità è stata tolta a membri del CNAM che volevano scrivere le proprie critiche.

Bene, ho dunque sollecitato il dibattito sul blog di ClassicaViva, che come sapete è sempre stato aperto a tutti, anche in modo anonimo, e siamo pronti a cominciare (se guardate nella colonna dei commenti, armatevi di pazienza, e troverete tutti gli originali, anche del Maestro Pascucci, con le mie risposte).

Dico subito che non firmo con il nome tutti i miei interventi sul blog, per non tediarvi ogni volta, perché un blog è proprio un sito personale, e basta cliccare sui link in alto per sapere chi sono e tante belle (?) cose di me e della mia ClassicaViva. ADMIN quindi sono io, come nome assegnato d’imperio dal software con cui ho creato il blog, nessun mistero! (e questo vale per qualsiasi blog…)

Chiarita questa piccola cosa, chiarisco anche cosa intendevo esattamente in un mio post precedente (l’originale è qui: http://www.classicaviva.com/blog/2008/01/01/un-intervento-di-paolo-gasparin-era-ora%e2%80%a6-rappresentante-degli-studenti-dei-conservatori-nel-cnam), che qui viene citato con una punta di risentimento: “fare qualcosa per migliorare l’incredibile situazione creatasi per l’equipollenza dei Diplomi (anche e soprattutto a causa – delle lentezze del CNAM…)”. Bene, questo mio commento era riferito soprattutto a Gasparin, che non mi pare abbia brillato in completezza di informazione riguardo ai suoi colleghi studenti… anzi, silenzio di tomba per mesi. Di fatto, la colpa al CNAM l’aveva data il Ministro Mussi, e quindi la fonte di cui riportavo il parere mi sembrava abbastanza autorevole… ma leggete anche questa (quasi) incredibile dichiarazione di uno studente di Conservatorio, molto bene informato, diffusa in una mailing list:

3. ATTENZIONE AD INDIVIDUARE I VERI RESPONSABILI: girano voci che sia colpa del CNAM. Mussi dice di nn essersi occupato dell’equipollenza dei titoli ai fini dei pubblici concorsi perché non sono pronti gli ordinamenti didattici, che sono al parere del CNAM. Ora sappiate che il CNAM (verbali disponibili nel sito www.cnam.it) si è riunito e ha fatto tutto il possibile per accelerare al massimo le procedure. Ma dato che da aprile il Ministero non ha più pagato i rimborsi spese ai consiglieri, ha messo praticamente il CNAM, soprattutto i consiglieri studenti, nell’impossibilità materiale di onorare l’incarico. Una volta pronti gli ordinamenti scatterà AUTOMATICAMENTE il dpcm di equipollenza e da parte del CNAM c’è la volontà di esprimere il parere entro dicembre.”

Letto? Bene, non trovate INCREDIBILE che il CNAM non si sia riunito perché “da aprile il Ministero non ha più pagato i rimborsi spese ai consiglieri… soprattutto studenti?”. E che cosa aspettavano a dirlo? il CNAM di fatto bloccato per questa questioncella e nessuno che fiatasse, denunciasse il problema? E intanto molti diplomati non hanno potuto nemmeno iscriversi nelle graduatorie di insegnamento, magari perdendo mesi di lavoro, perché mancavano i Decreti di equipollenza?

Si capisce ora che ce l’avevo CON GLI STUDENTI, che sembrerebbe abbiano disertato le riunioni del CNAM per questioni economiche? Potevano magari chiedere soldi agli altri studenti, fare una colletta, magari, no? Tutto qui. Ho trovato scandaloso che nessuno sapesse niente di questa faccenda, e tutti stessero ad aspettare un decreto di un’istituzione che di fatto sembra non si riunisse. Spero che si trattasse solo di un pettegolezzo, ma la fonte è molto autorevole ed informata, e ho creduto a quanto ha scritto in perfetta buona fede, oltretutto mentre cercava di difendere l’operato del CNAM.

Ma passiamo finalmente al sodo: cerchiamo di capire che cosa non vada, in questo Decreto, per bocca diretta dei delegati CNAM.

La parola al Maestro Bruno Bertone, del Conservatorio di Musica di Genova, nel CNAM per l’AREA 5, Strumenti ad arco e corda, anche se ci dice chiaramente che non vuole più né leggere interventi su questo blog, perché non siamo abbastanza qualificati per lui (ma se ci ripensa, noi lo ospiteremo volentieri, come ospiteremo chiunque abbia da dire qualcosa di interessante).

27 Gennaio 2008

bruno bertone @ 2:44 am:

Non voglio iniziare nessuna discussione e non credo leggerò ulteriori interventi; trovo irritante stabilire colpe senza che si conoscano i fatti e SOLO per contributo, vorrei fare un commento alla frase che riporto e tratta da questo blog non so a chi attribuibile:

fare qualcosa per migliorare l’incredibile situazione creatasi per l’equipollenza dei Diplomi (anche e soprattutto a causa – delle lentezze del CNAM…)

L’equipollenza dei diplomi è chiaramente indicata nel testo della legge 508, dice chi la deve fare, come e con chi; sembra che di tale testo esista poca conoscenza, anche in chi ha alti compiti istituzionali.
E’ pretestuoso dare colpe al CNAM.
E prima che inizi l’arrampicata sugli specchi circa i falsi ritardi del CNAM, ricordo a chi lo ignorasse, che già il precedente CNAM in pochi mesi, vista la latitanza di documenti ministeriali, aveva preparato e sottoposto (come da suo compito e da sue prerogative) TUTTI i testi necessari per il compimento della riforma.
Nessun segnale che tali documenti siano stati considerati! Sono passati 8 anni ed ancora stiamo aspettando testi da parte del ministero ed ancora esiste chi crede che i ritardi siano colpa del CNAM.
Chiediamo da anni che si chiuda con la sperimentazione, sappiamo che la riforma universitaria non ha avuto NESSUN periodi di “sperimentazione”, vera disgrazia nazionale, aspettiamo il DPCM.
Il ministro Mussi, in un suo recente documento ammetteva che l’equipollenza era un problema e ne dava colpa al ritardato compimento della riforma.
Ma se la riforma deve essere fatta dal ministro, di chi è quindi la colpa?
Sappiamo che il CNAM da pareri; a noi hanno richiesto pareri e con una certa arroganza è stato detto che se non saranno dati in tempi brevi, lor signori andranno avanti senza il nostro parere; poi quando lo si consegna, magari lo si emana con modifiche estremamente significativee credo gravi. Avete mai visto il parere dell’organismo tecnico come il CUN modificato “tecnicamente” da un ministro?

Ma chiudendo ricordo:
– il precedente CNAM ha dato in pochi mesi tutte le proposte necessarie, anche quelle che latitavano dal parte dell’amministrazione, ma senza averne riscontro
– il CNAM viene arronzato ricordandogli che se non rilascia parerei in tempi brevi, l’amministrazione procede egualmente
– se così è perchè mai il ministro (o i ministri) ignorano ciò che il CNAM ha prodotto e comunque non producono nulla di loro sponte da ben 8 anni?
– il lavoro comunque fatto dal ministero è stato sinora giudicato negativamente, per vari motivi, da TAR e Consiglio di Stato; Curioso, vero?
– l’attuale CNAM ha dato pareri anche complessi in tempi estremamente brevi, ma talvolta con risultati non troppo soddisfacenti.
– il decreto sulle equipollenze, il DPCM, è previsto e descritto da una legge di 8 anni fa; il CNAM forse ne dovrebbe dare parere, ma per farlo è opportuno che gli arivi un testo qualunque; sino ad oggi non è arrivato.

Con quale faccia si scrive che il ritardo dell’emanazione di questo decreto è causato dai ritardi del CNAM?

Passo e chiudo; non ritengo di intervenire ulteriormente su questo blog e come scrive autorevole personaggio, esistono altri luoghi ove possono essere organizzate discussioni democratiche ed esaustive.

Bruno Bertone, consigliere CNAM

Ecco ora l’intervento del Maestro Ernesto Pulignano, del Conservatorio di Musica di Avellino, nel CNAM in rappresentanza del personale docente di II fascia ex ruolo accompagnatori al pianoforte e pianisti accompagnatori:

Ernesto Pulignano @ 5:38 pm:

La questione degli accompagnatori al pianoforte merita di essere approfondita. La declaratoria del settore “Accompagnamento pianistico” riportata nel decreto non comprende tutte le funzioni attualmente svolte dai professori di seconda fascia titolari della classe di concorso F010 nei corsi ordinamentali e in quelli sperimentali di diploma accademico di primo e di secondo livello. In particolare risulta del tutto assente l’attività didattica svolta in collaborazione con i docenti di canto, che da sempre caratterizza il ruolo degli accompagnatori al pianoforte dei Conservatori di musica italiani, e che il CCNL in vigore riconosce come attività di docenza a tutti gli effetti. Le conseguenze di una tale scelta sono devastanti: con l’entrata in vigore dei nuovi ordinamenti, i Conservatori di Musica italiani diverranno le uniche istituzioni musicali europee in cui gli studenti di canto non avranno a disposizione un pianista specializzato delegato allo studio e alla pratica del repertorio.
Tale aspetto non era sfuggito al CNAM che, nell’esprimere il parere su detto provvedimento, aveva denominato tale settore “Accompagnamento pianistico e repertorio vocale”, aveva inserito il campo disciplinare “Pratica del repertorio vocale” (tra l’altro già presente nei diplomi accademici sperimentali di primo e secondo livello di Canto in diversi Conservatori, e pertanto già riconosciuto dal Ministero) così enunciato nella declaratoria: “Il settore disciplinare concerne la pratica, lo studio e la concertazione delle parti vocali dei repertori per canto dei diversi stili ed epoche fino ai nostri giorni (teatro musicale, musica sacra, sinfonica, corale e da camera).” Secondo logica, il CNAM aveva inserito tale settore tra i caratterizzanti obbligatori del diploma accademico di primo livello in Canto.
Nulla di tutto ciò è sopravvissuto nel decreto emanato dal Ministro: di fatto è stata cancellata un’intera figura professionale con un procedimento unilaterale. Né è possibile riparare al torto in altra sede: la tabella B allegata al D.M. 483/08 stabilisce le corrispondenze tra i saperi contenuti nelle attuali classi di concorso e quelli che pertengono ai nuovi settori artistico-disciplinari: ciò non è avvenuto per la classe di concorso F010, anch’essa depositaria di saperi al pari di tutte le altre in quanto attività di docenza. Non aver riconosciuto la specifica professionalità docente degli accompagnatori al pianoforte degrada la loro attività al rango di una generica “mansione”, e si configura come una violazione delle norme di stato giuridico vigenti. L’intero provvedimento viene così messo a rischio a causa di una decisione scellerata. E vi pare poco? In seguito, se volete, potremo parlare delle modifiche apportate dagli ordinamenti: provate a confrontare le due versioni(DM e CNAM) del diploma di Musica vocale da camera.
Ernesto Pulignano, CNAM

Il dibattito è aperto, aspettiamo i vostri contributi.
Ines Angelino (se no dicono che sono anonima…)

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