Dic 032007
 

Riceviamo da parte degli studenti di Napoli il comunicato stampa ufficiale e volentieri pubblichiamo:

Promuoviamo una raccolta di firme in appoggio alla loro agitazione. Chi volesse sostenerli non ha che da postare un commento con la propria firma a questo post sul blog, oppure ci indichi la modalità di adesione che preferisce. Potete scriverci all’indirizzo che trovate cliccando su questo link: Contact

Gent.mi Maestri, amici e colleghi,

Vi invio il comunicato stampa degli studenti del conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Come si è evinto dagli organi di stampa locali e regionale la platea scolastica di detto conservatorio denuncia lo stato di abbandono e di disinteresse in cui riversa oggi la musica, la ricerca e l’educazione musicale da parte delle nostre Istituzioni.

Tale situazione di degrado culturale credo non sia più sostenibile in un paese che ha avuto nella storia, e non solo musicale, personaggi illustrissimi che l’hanno resa punto di riferimento europeo e mondiale.

Vi prego di voler tenere in considerazione tale documento e darne voce nel modo e nella maniera che riterrete più opportuno.

Vi saluto e Vi ringrazio anticipatamente per il Vostro sempre vivo interesse per la realtà musicale tutta.

con l’affetto di sempre

Salvatore Di Biase

COMUNICATO

Napoli, 15/11/07

Agli Organi di Stampa

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro del MUR

Al Ministro per la Funzione Pubblica

Al CNAM

Alla Consulta degli studenti dei Conservatori e delle Accademie

Al Presidente del CNSU

Alle O.O.S.S.

Il governo dimentica gli studenti dell’Alta Formazione Artistica Musicale italiana

Gli studenti dei Conservatori di musica, delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA) e degli Istituti musicali pareggiati, in seguito alla legge di riforma del settore

(L. 508/99), conseguono nuovi titoli di studio detti “di primo e di secondo livello accademico” che non sono validi per l’ammissione ai pubblici concorsi.

Al fine esclusivo dell’ammissione ai pubblici concorsi per l’accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso, i nuovi titoli di studio avranno validità solo quando sarà applicato l’art. 2 comma 5, della suddetta legge, ai sensi del quale il Presidente del Consiglio dei ministri deve, con Decreto, dichiarare le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della L. 508/99 e i titoli di studio universitari.

Gli studenti attendono il Decreto di equipollenza da appena OTTO ANNI!

Le Pubbliche Amministrazioni non riconoscono i titoli accademici di primo e secondo livello come titoli di accesso ai pubblici concorsi.

L’unica equiparazione attuata con il sistema universitario consiste nell’entità delle tasse di iscrizione!… come se i titoli conseguiti avessero lo stesso valore di quelli rilasciati dall’Università.

In più sta per essere avviato il percorso didattico biennale di secondo livello finalizzato alla formazione di docenti nella classe di concorso di educazione musicale e di strumento musicale. Ora se i diplomi di I e II livello non hanno valore che valore possono avere questi corsi abilitanti?

Per quanto su denunciato, l’Assemblea degli Studenti del Conservatorio di musica di Napoli proclama lo STATO DI AGITAZIONE e stabilisce di riunirsi in ASSEMBLEA PERMANENTE.

Il giorno 05/12/2007 alle ore 12,00 si terrà una conferenza stampa-concerto nella Sala Scarlatti del Conservatorio di musica di Napoli a cui seguiranno altre manifestazioni autogestite con l’intento di sensibilizzare il Presidente del Consiglio e l’opinione pubblica per ottenere quanto previsto da una Legge dello Stato.

Presidente Prodi, firmi il decreto!

Documento approvato dall’Assemblea degli Studenti

del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli

il 15/11/2007

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