Dic 252007
 

Io c’ero: la testimonianza di un pianista che era in sala… ed il suo voto

confalonieriE’ una notizia che è stata ripresa da tutti i giornali, una notizia davvero ghiotta. Un uomo di settant’anni, un uomo di potere, ai vertici di un impero mediatico, che dalla vita ha avuto davvero moltissimo, ha il coraggio di mettersi in gioco, di presentarsi ad un esame davvero difficile, nel Conservatorio della sua città, come un ragazzo qualunque.

Molti ne hanno parlato… ma chi era davvero presente? Chi ha potuto ascoltare con le proprie orecchie come si sia davvero svolto l’esame? Pochissime persone… La sala era vuota, la notizia non era stata minimamente diffusa, nessuno sapeva. Ma io c’ero… e voglio rendere testimonianza.

Come al solito, lunedì 8 ottobre mi trovavo in Conservatorio per la mia lezione di Direzione d’Orchestra, ed ho visto che nel pomeriggio ci sarebbe stata una sessione di esami di Diploma in pianoforte. Memore del mio esame di Diploma, sostenuto appena un anno fa nella stessa sala Puccini, ho deciso di andare ad ascoltare i miei colleghi pianisti, come faccio spesso quando ho un’ora libera.

Con mia sorpresa ho scoperto che si trattava di un esame riservato agli allievi privatisti, e che tra questi c’era un personaggio di eccezione, il Dottor Confalonieri, appunto.

Grande era la mia curiosità: sapevo che in gioventù aveva studiato pianoforte nel nostro Conservatorio ed era arrivato a sostenere l’esame dell’Ottavo anno, ma mai avrei immaginato che una persona di quell’età – e di quel successo professionale – si rimettesse in gioco con tanto coraggio, ed affrontasse un esame pubblico, con una Commissione normale (ma mica tanto normale, c’erano Maestri bravissimi e molto severi al suo interno, come ad esempio il Maestro Paolo Bordoni), sedendosi al pianoforte subito dopo un candidato di vent’anni, e con grande umiltà si sottoponesse al tour de force di un esame molto impegnativo (ha suonato un programma molto complesso, per quasi due ore ininterrottamente!).

Così ho ascoltato, ascoltato tutto e molto attentamente. Un programma lungo e difficile, dicevo, proprio come prescrive il programma Ministeriale per i privatisti: l’Appassionata di Beethoven, la Fantasia di Schumann, i Quadri di una esposizione di Mussorgsky, le Danze Ungheresi di Brahms…

Mi aspettavo un “dilettante”, un signore che suonava tanto per far vedere che lo sapeva fare. Ebbene, ho ascoltato un dilettante, davvero: un dilettante nel senso più nobile della parola, ossia qualcuno che suonava per proprio diletto, per il piacere di far musica. E con mio stupore mi sono accorto che esiste anche un modo diverso di studiare il pianoforte, non soltanto quello cui siamo avvezzi tutti noi che ne abbiamo fatto una professione, il nostro lavoro quotidiano, che lottiamo per emergere, per raggiungere la perfezione in ogni nota, in ogni esecuzione… Esiste dunque anche il modo (e la voglia) di suonare soltanto per amore della musica, quello che non dovremmo mai perdere di vista, come invece spesso capita nel nostro ambiente, tanto competitivo.

Come suonava, allora? Sono rimasto subito colpito dalla postura al pianoforte, perfetta, altamente professionale, nient’affatto da “dilettante”. Leggeva lo spartito, con accanto il suo Maestro che gli girava le pagine, serio, intento. Un bel suono, davvero. Moltissima musicalità. Attendevo con curiosità i passaggi difficili, per vedere come se la sarebbero cavata le sue dita non più giovani… Caspita, niente male, davvero. La passione può fare miracoli. Qualche piccolo errore, ovvio, in passaggi tanto difficili e con un programma così impegnativo. Ma noi studiamo ore ed ore per anni per arrivare a quel Diploma e ad un esecuzione “pulita”, e spesso gli errori scappano anche a noi, che abbiamo vent’anni e le mani veloci ed allenate.

E così qualcuno che aveva sostenuto l’esame di Ottavo cinquant’anni prima (come poi ci ha raccontato nel chiostro del Conservatorio, mentre chiacchierava con noi attendendo il responso della Commissione), ottenendo un bel voto 8,25 – di cui andava ancora fiero e che sperava di ottenere anche in questa occasione – questo Signore così distinto e serio, con i capelli grigi, aveva tenuto in esercizio le sue mani (e il suo cervello)  per tutti questi anni, dimostrando a tutti noi che volere è potere, e che, studiando un’ora al giorno per un anno, era riuscito a preparare addirittura un Diploma di pianoforte.

Che bella lezione per noi giovani. Gliel’ho detto: “Lei è un esempio per i giovani. E’ così che si dovrebbe amare la musica. Un esempio di impegno, serietà ed umiltà.”

Niente pompa, niente scorta, insieme a lui. Evidentemente non aveva parlato a nessuno del suo esame. C’era solo il suo Maestro, che ci ha raccontato con quanto sacrificio avesse preparato il Diploma, studiando solo un’oretta al giorno prima di andare in ufficio o la sera dopo cena… e lottando ogni giorno per strappare quest’ora ai suoi impegni di lavoro.

Il voto? Era un sette e cinquanta, la Commissione non gli ha regalato proprio niente, è stata equanime e severa come con tutti i candidati. Lui ci è rimasto un poco male, l’ho intuito dall’espressione del suo viso, ma non da detto nulla, ha sorriso, ed ha incassato i complimenti che comunque gli hanno fatto con sincerità, per la sua musicalità, il suo tocco, il suo impegno.

Gli ho fatto i complimenti anche io, e vorrei ripetere qui quello che forse non sono riuscito ad esprimergli fino in fondo per l’emozione del momento: “Sa, Dottor Confalonieri, per me lei ha meritato un dieci bello tondo, il suo voto vero è quello: consenta ad un collega pianista che ha assistito al suo esame di esprimere anche il proprio voto. E’ un dieci per le indubbie capacità che ha dimostrato alla sua età, per la sua coerenza, per il suo sacrificio, per la sua umiltà, per l’onestà di esporsi ad un giudizio severo senza chiedere sconti. Grazie davvero, a nome di noi giovani, per questo esempio.”

Stefano Ligoratti

Dic 242007
 

babbonatale che porta buone notizieVi riporto qui un estratto da un post nel blog del Sottosegretario Nando Dalla Chiesa, del 23 dicembre, che mi sembra riportare belle notizie: leggiamo (miei il rosso ed il neretto).

babbonatale.gifDei miei ultimi giorni romani (intensissimi) mi porto la soddisfazione, immensa, di avere visto approvare finalmente dal Consiglio nazionale dell’arte e della musica i nuovi ordinamenti didattici di conservatori e accademie. Ah, che bello. In questi giorni si scriverà il decreto ministeriale e il primo pezzo di riforma sarà legge. Lo meritano (regalo di Natale…) i docenti e gli studenti, almeno la loro componente positiva (larga maggioranza). Ma lo meritano anche quelli che si sono crogiolati nelle lagne, quelli che sembrano intinti nel lamento, i quali non potranno più recitare la litania del “siete tutti uguali”, “fatti e non parole”. Quelli che “attendiamo la riforma da otto anni”, quando sapevano benissimo che la stavamo facendo e concludendo. Appunto, noi, meno uguali degli altri, l’abbiamo fatta. E in più, udite udite, faremo uscire per la ripresa dei lavori altri due provvedimenti: quello che consente ai laureati triennali dei conservatori di andare a fare le supplenze nelle scuole e, soprattutto, quello che ribadisce con parole inequivocabili (anche per gli avvocaticchi del lamento) che il titolo di studio di conservatori e accademie è equipollente alla laurea a tutti gli effetti. Perché, sai caro Bruce Tafazzi, qui bisogna anche fronteggiare chi va a raccontare ai suoi allievi che il loro titolo di studio è carta straccia…Chissà che sofferenza non poterlo più dire… Potrebbero avere una crisi di identità.”

Beh, sembra che il regalo di Natale il CNAM (è il citato Consiglio nazionale dell’arte e della musica) ce l’abbia fatto davvero, anche se non mi sono chiare le date definitive di pubblicazione dei nuovi ordinamenti. La mobilitazione di Roma (e di tutti i Conservatori e le Accademie) evidentemente a qualcosa è servita. Vigiliamo che quanto dichiarato venga effettivamente attivato. Ma, lo ripeto: il nostro sottosegretario mi sembra una persona per bene, e credo a quanto scrive. L’aveva promesso, che si sarebbe adoperato per portare a casa una buona conclusione del problema, e mi sembra proprio che abbia mantenuto la parola.

Passiamo tutti un sereno Natale, certamente più sereno di quello che si prospettava qualche giorno fa. GRAZIE!!!

Dic 242007
 

Due righe soltanto per augurare Buone Feste a tutti… e dirvi che non sono sparita!

Solo, la terrificante rottura dell’hard disk del mio pc (causa caduta…)  mi ha messo completamente KO (almeno psicologicamente) e costretta a interrrompere le pubblicazioni per qualche giorno. A prestissimo, non appena riuscirò a ripristinare i dati e a rimettermi in condizioni di produrre con efficacia… scusate per il disagio. Ho molto materiale registrato a Roma in Santa Cecilia, spero di riuscire a pubblicarlo presto.

A presto! E Buone feste a tutti!
Ines

Dic 232007
 

Diamo con piacere la parola ad alcuni studenti del “Verdi”, dopo i recenti fatti relativi alla nomina del nuovo Presidente del Conservatorio

Lettera aperta di alcuni studenti ed ex studenti del “Verdi” di Milano: il nostro è un Conservatorio prestigioso e di altissimo livello formativo

conservatoriomilano1Questa è una lettera aperta di alcuni studenti che vogliono dire la loro opinione in merito ai recenti fatti recentemente verificatisi nel Conservatorio di Milano.

Come è noto, il 31 gennaio il Consiglio Accademico ha nominato una terna di candidati per il ruolo di Presidente del nostro Conservatorio, all’interno della quale il Ministero dell’Università e della Ricerca ha appena scelto, dopo alcune polemiche, il nuovo Presidente, nella persona del Dottor Saverio Borrelli. In questa terna, composta da  F.S. Borrelli, Fernanda Giulini e Gerolamo Gavazzi, non figurava il nome del Presidente uscente Francesco Micheli. Che infatti si è dimesso, con una dichiarazione amareggiata. Sono seguite numerose dichiarazioni ed articoli sulla stampa.

Intendiamo per prima cosa dichiarare la nostra stima, il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza al Dottor Francesco Micheli per quanto egli ha fatto in questi anni per il nostro Conservatorio, (e si tratta di molte cose importanti, tra cui, interamente a spese della Fondazione che porta il nome di suo padre Umberto, il rifacimento delle Sale Verdi e Puccini, l’aver reperito una gran quantità di fondi ed avere avviato molte iniziative importantissime per il Conservatorio e per la Città).

Vorremmo anche dare il nostro cordiale benvenuto al nuovo Presidente Francesco Saverio Borrelli, persona di grandi capacità e valore (come ha immediatamente dichiarato lo stesso Dottor Micheli), al quale spetta un compito davvero difficile ed ingrato: gli auguriamo buon lavoro e soprattutto di non doversi mai trovare a lavorare tanto per poi ottenerne alla fine l’ingratitudine da molti purtroppo dimostrata al suo predecessore.

Uno degli ultimi articoli apparsi sulla stampa (Repubblica, 24 febbraio 2007), è una dichiarazione del nostro Direttore, Leonardo Taschera: riteniamo che la sua posizione sia da condividere ed appoggiare fortemente da parte nostra. Il Maestro Taschera lamenta “l’affanno che alcuni docenti e non meglio precisati studenti mostrano nel nascondere gli aspetti positivi della vita del Conservatorio.”

Purtroppo ha assolutamente ragione, in questo momento alcuni insensati hanno approfittato di questo avvicendamento “elettorale” per far uscire all’esterno un’immagine negativa e squilibrata del conservatorio. Ci dispiace soprattutto che sui giornali siano state riportate dichiarazioni di non meglio specificati “studenti” che non hanno ritenuto di dover fornire le proprie generalità nel momento in cui diffamavano l’istituzione nella quale dichiaravano di avere studiato.

Riteniamo quindi di dover far sentire a questo punto anche la nostra voce di studenti che da molti anni studiano tra le storiche mura del “Verdi”, e che vi si sono formati fin da bambini, firmandoci però con nome, cognome e titoli.

Il Conservatorio, lo sappiamo bene tutti, soffre da molto tempo, fin dall’avvento della riforma, di cronica mancanza di fondi e finanziamenti: anche il Dottor Micheli aveva denunciato pubblicamente il fatto che il Comune non sborsasse un solo euro, e che una istituzione tanto prestigiosa venisse letteralmente privata di risorse indispensabili.

Ma non ci sembra assolutamente il caso di parlare di situazione di degrado, mettendo l’accento su aule che addirittura “cadrebbero a pezzi”.

A parte il fatto che si tratta di un prestigioso (e magnifico) cortile2_conservatorioedificio storico, nel pieno centro di Milano, che ha più di cinquecento anni (e porta benissimo le sue rughe) innanzitutto non è vero che si studi in aule così degradate. Perché non dire anche che tutte le aule sono dotate di pianoforte, di cui moltissimi (e costosissimi) Steinway a coda? Troviamo addirittura miracoloso che in momenti di affanno economico per il nostro paese si sia riusciti a tenere in piedi, a buon livello, una struttura come questa, necessariamente molto costosa.

E poi, un Conservatorio non è fatto solo di aule: ma di docenza, di insegnamento! Vogliamo affermare con forza che in questo Conservatorio abbiamo ricevuto una formazione di ottimo livello, con docenti preparati, attenti e seri. Molti di noi hanno già conseguito più di un Diploma di Triennio, e proseguono gli studi nei Bienni, con curricola di eccellenza anche concertistica.

Se poi ci sono malfunzionamenti e disorganizzazioni, abbastanza inevitabili in una struttura così complessa e con più di 1.500 studenti che frequentano quasi sempre lezioni a livello individuale (caso assolutamente unico nel panorama formativo delle altre istituzioni a livello universitario), va bene, lottiamo per migliorare, siamo tutti d’accordo su questo. Ma ci preme ribadire che riteniamo di studiare in un Conservatorio PRESTIGIOSO E DI ALTISSIMO LIVELLO FORMATIVO. La stessa istruzione, ricevuta privatamente, costerebbe a ciascuno di noi diverse migliaia di euro. E, semplicemente, non sarebbe nemmeno paragonabile, a livello né qualitativo, né quantitativo.

Avere studiato con Maestri come quelli che abbiamo avuto è stato un assoluto privilegio. Non ci sembra necessario citare i nomi: sono troppi! Il Conservatorio è fatto anche di persone con incredibile competenza, di artisti, prima che docenti, che lavorano con serietà e passione. Questa è l’immagine che noi abbiamo del nostro Conservatorio, che vorremmo apparisse anch’essa. Ci piange davvero il cuore per il fatto che una simile istituzione, di fondamentale importanza per la cultura italiana, venga messa in difficoltà per mancanza di fondi.

Siamo però fiduciosi nel vento nuovo che sta soffiando per la musica, a cominciare dalle dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica, e da quanto più volte dichiarato dal Ministro Rutelli: sentiamo che davvero qualcosa si sta muovendo per la grande musica nel nostro paese.

Ci muove il profondo orgoglio di essere italiani, e di avere studiato nelle stesse aule dove si sono formati musicisti come Boito, Catalani, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Berio, Benedetti Michelangeli, Abbado, Muti…, che tutto il mondo ci invidia, tanto per fare alcuni, pochi nomi, ma l’elenco sarebbe davvero lunghissimo.

Noi vogliamo raccogliere la loro eredità, continuare a studiare con serenità e meritarci il privilegio che abbiamo avuto di poter studiare in questo Conservatorio, che, con noi, ha mantenuto tutte le sue promesse. Speriamo che altri giovani si uniscano a noi in questo percorso… e che siano sempre di più.

Ringraziamo per l’attenzione e chiediamo a tutti gli studenti ed ex studenti del Conservatorio di Milano che sappiamo condividono la nostra posizione di sottoscriverla ufficialmente,  inviando una mail all’indirizzo stefano.ligoratti@classicaviva.com, oppure compilando il modulo qui sotto. Questo documento verrà quotidianamente aggiornato con le firme che ci saranno pervenute.

Milano, 4 marzo 2007

Stefano Ligoratti

(Diplomato in Pianoforte e Organo e composizione organistica, studente del Corso superiore di  Composizione, del Corso di Direzione d’orchestra e del Biennio superiore di pianoforte, membro della Consulta degli studenti – Direttore Artistico del network “ClassicaViva”)

Francesca Leonardi

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di pianoforte)

Margherita Colombo

(Diplomata in Pianoforte, studentessa del Biennio superiore di Pianoforte e dei corsi superiori di Composizione e Direzione d’Orchestra)

Simone Pionieri

(Diplomato in Pianoforte)

Luca Granziera

(Studente di Canto)

SOTTOSCRIVI QUESTA LETTERA APERTA:


Desidero aggiungere la mia firma alla lettera aperta pubblicata sulla Vostra Webzine, che verrà inviata a varie testate giornalistiche come comunicato stampa

Si prega di fornire i seguenti dati:

Nome
Cognome
Telefono (facoltativo)
Qualifiche
Posta elettronica
URL

 

Dic 192007
 

Pubblichiamo i volantini ufficiali delle iniziative previste a Roma per il 20 dicembre 2007:

 

< ![endif]-->Conservatorio Occupatoconservatorio santa cecilia ‘preoccupato’

< ![endif]-->ASSEMBLEE

CONCERTI

PROTESTE

Nel quadro delle iniziative di protesta per la grave situazione in cui versa l’insegnamento musicale in Italia, gli studenti e le studentesse del Conservatorio di S. Cecilia indicono, per il 20 e il 21 dicembre, due giornate di incontro tra gli studenti di tutti i Conservatori italiani, Accademie di Belle Arti, Accademia di Danza, insomma di tutte le scuole del comparto AFAM. Sono previsti sit-in di protesta, assemblee e concerti

Continua a leggere…

Dic 182007
 

discussione importantePostiamo qui, riproponendoli a livello di articolo, un paio di commenti importanti pervenuti al nostro blog:

Condivido pienamente le valutazioni e le preoccupazioni di Luca Lombardi, ragazzi meditate su quello che ha scritto!

luca lombardi @ 10:40 am:

Un ciao a tutti.Sono un docente di scuola media, precario annuale, ovviamente, e studio composizione e pianoforte (biennio, il famoso biennio tanto bistrattato e costoso).Appoggio in tutto la protesta (dico vostra, perchè io mi considero più lavoratore ormai, che studente, ho i miei 30 anni) per quanto riguarda l’equipollenza dei titoli di primo e secondo lvello, ma sono nettamente contrario ad (addirittura!!) BOICOTTARE le prove per questo corso abilitante…bisogna distinguere le due cose, non si può fare di tutt’erba un fascio!!!Forse non a tutti è chiaro che: puoi avere tutti i titoli artistici del mondo, puoi avere tutti gli anni di insegnamento di qualsiasi materia (incluso educazione musicale), puoi avere un punteggio altissimo, ma se non hai l’abilitazione finisci in terza fascia delle graduatorie d’istituto (e non in prima fascia di quelle d’istituto e in terza di quelle ad esaurimento, ex permanenti) e col cavolo che avrai una supplenzina…Per la prima volta (nella storia d’Italia) chi ha solo il titolo di studio può accedere ad un corso che gli permette di abilitarsi all’insegnamento di struimento musicale, riconosciuto abilitante con tanto di decreto ministeriale.Il decreto è fatto malissimo (ad esempio una cazzata è il dar gli stessi posti per ogni conservatorio…Rodi Garganico, o che so io Castelfranco Veneto, come Milano o Napoli o Roma, avrà 25 posti….non prevedendo un contingente proporzionale alle esigenze provinciali di reclutamento del personale docente), però almeno esiste, è un minimo segno che il ministero ha finalmente istituito questi famigerati corsi, di cui poi tanto si parlava, si diceva, che prima o poi sarebbero usciti…E’ anni che aspettiamo FINALMENTE un percorso abilitante ORDINARIO che non sia solo RISERVATO (com’è stato finora) a chi ha avuto il culo (e scusate il termine) di diplomarsi prima del 1996 o di insegnare nelle scuole medie ad indirizzo musicale qundo erano agli albori….Un corso abilitante, che cioè ti permette finalmente di entrare in un sistema di reclutamento in cui finora sono stati inclusi solo con criteri allucinanti e sanatorie e corsi riservati ecc….

Riflettete….

e ancora:

8 Dicembre 2007

luca lombardi @ 11:43 am:

Chiedete anche l’abrogazione del D.M. n. 137 del 28 settembre 2007?Ma siete impazziti?? Per la prima votla che il ministero, che di noi si è sempre sbttuto i…., tenta finalmente qualche timida riorganizzazione di un percorso abilitante per il reclutamento del personale docente (e per la prima volta nella storia, di strumento musicale), senza levare valore abilitante ai titoli che già prima di quel decreto lo erano, e chetranquillamente esisteranno e abiliteranno le persone che lo frequentano, e voi volete farlo abrogare???Per tyutto il resto sono d’accordo con la vs protesta ragazzi, ma per quell’abrogazione no. E dubito che TUTTI quelli che vi porterete dietro nella protesta, ABBIANO LETTO e capito il decreto e il suo importantissimo valore!Firmato:
Uno studente di Conservatorio, insegnante, stanco dell’inesistenza di un regolare percorso abilitante all’insegnamento di strumento musicale nelle scuole italiane…

Dic 172007
 

In attesa dell’incontro di GIOVEDI’ 20 dicembre ore 10.30, tra il Ministro Mussi e il CNAM, previsto al Ministero della Ricerca Scientica e dell’Universita’, nel corso del quale speriamo tutti venga firmato il famoso decreto attuativo…vi proponiamo un video beneaugurante proveniente dal Conservatorio di Napoli, un concerto nel quale i ragazzi cantano “Oh Happy day…”, diretti dal Maestro Bruno Persico.
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Ci è stato comunicato che in quella data è previsto davanti al Ministero, un SIT-IN, al quale parteciperanno tutte le Accademie delle belle Arti e tutti i Conservatori d’Italia, ed i musicisti si esibiranno in uno SCONCERTO!

L’appello dice: Portate strumenti tra i piu’ rumorosi e fastidiosi! ACCORRETE NUMEROSI E AVVISATE QUANTI PIU’ STUDENTI E’ POSSIBILE: a Roma davanti al Ministero. Chi avesse altri particolari, li inserisca qui in commento!

Dic 152007
 

Ecco una interessante video-intervista al Ministro Fioroni, appena pubblicata da Radio 6023, http://www.6023.it/

Volete commentare? Che ne pensate?

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Dic 152007
 

La pianista e violinista Caterina Demetz Un bel concerto davvero, quello del 16 dicembre 2007 al Museo diocesano di Milano, organizzato in collaborazione con il Conservatorio di Milano.

Si potrà ascoltare Caterina Demetz, una giovanissima violinista che si esibirà, nel secondo tempo, anche come pianista.

Una vera musicista enfant-prodige, diplomata a diciassette anni, nella stessa sessione di esami, con dieci e lode e menzion d’onore, sia in violino che in pianoforte.

Nel primo tempo, verrà accompagnata da un altro pianista dieci e lode e menzion d’onore, Stefano Ligoratti. I due, insieme, faranno scintille con una travolgente sonata di Beethoven.

Le vistose pubblicità apparse su molti giornali non riportano però, curiosamente, né il programma, né i nomi dei giovani artisti. Rimediamo subito noi…

PROGRAMMA DEL CONCERTO DEL
16 DICEMBRE 2007
AL MUSEO DIOCESANO, ore 16 –
Sala dell’Arciconfraternita – per assistere ai concerti è sufficiente essere in possesso del biglietto di ingresso al Museo – Euro 8

Caterina Demetz e Stefano LigorattiL. van Beethoven – Sonata in sol maggiore op. 30 n. 3 per violino e pianoforte
· Allegro assai
· Tempo di Minuetto
· Allegro vivace
Caterina Martina Demetz, violino – Stefano Ligoratti, pianoforte

F. Chopin – Scherzo in Sib minore op. 31 per pianoforte
L. van Beethoven – Rondo a capriccio op. 129 per pianoforte
F. Liszt – Polonaise n. 2 in mi maggiore per pianoforte

Caterina Martina Demetz, pianoforte

Caterina Martina Demetz è nata nel 1989. All’età di quattro anni viene ammessa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano per lo studio del violino e a cinque anni inizia lo studio del pianoforte principale. Ha debuttato a Milano nel 2000 come solista al pianoforte con l’Orchestra Filarmonica del Conservatorio eseguendo il Rondò K.368 di Mozart. L’Associazione ASSAMI le ha assegnato nel 2003 il prestigioso “Premio Giuseppe Verdi, la musica per la vita”. In maggio 2004 ha tenuto unrecital suonando entrambi gli strumenti in Islanda, ottenendo un gran successo di pubblico e critica.
In agosto 2004 ha eseguito il concerto op. 64 di Mendelssohn per violino e orchestra, registrato dalla sede RAI di Bolzano. Nell’anno 2005/06 ha conseguito entrambi i diplomi di Pianoforte e Violino con “10 e lode con menzione d’onore”. I
In agosto 2006 ha eseguito per il festival Gardenamusica il concerto in re min per pianoforte e orchestra di J. S. Bach, con la Streicherakademie registrato dalla sede RAI di Bolzano. Si esibisce in diversi concerti e recital di violino e pianoforte in Italia e all’estero. Frequenta attualmente la quinta classe del Liceo musicalesperimentale presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, è iscritta al V corso di Composizione col M° Delli Pizzi e ai corsi propedeutici al Biennio per Pianoforte Violino rispettivamente con i maestri Leonardi e Maestri. Il Conservatorio le ha assegnato il Premio Forziati, VIII edizione.

Stefano Ligoratti è nato a Milano nel 1986. Comincia ad appassionarsi e quindi a studiare musica all’età di 11 anni, perché “folgorato” dalla musica per organo di J. S. Bach, e viene quindi ammesso al Conservatorio di Milano, nella classe di “Organo e composizione organistica”, all’età di 13 anni.
Si iscrive poi contemporaneamente al Corso di pianoforte ed a quello di Composizione tradizionale e frequenta il Liceo musicale interno al Conservatorio, conseguendovi la Maturità artistica nel luglio 2005.
Nell’A. A. 2005/2006 si diploma in Organo (con 110 e lode) e in Pianoforte (con 110, lode emenzione d’onore) e consegue il Compimento Medio di Composizione tradizionale (voto 10/10).
Nel luglio 2007 consegue anche, a pieni voti, il Diploma di Clavicembalo.
Attualmente frequenta il Biennio specialistico di pianoforte, il Nono corso di Composizione Tradizionale e il Corso di Direzione d’Orchestra.
Ha fin da subito affiancato allo studio un’attività concertistica molto intensa, esibendosi per importanti enti concertistici sia in Italia che all’estero, nelle vesti di solista (sia come pianista, che come organista e clavicembalista), Direttore d’Orchestra e camerista.
Direttore Artistico del Network musicale “Classica Viva”, ne ha fondato l’omonima orchestra sinfonica, della quale è Direttore principale. Incide in esclusiva per l’etichetta discografica “Classica Viva”: il suo primo CD, intitolato “Variazioni … e dintorni”, è stato pubblicato nel 2007.
E’ vincitore di diversi premi in Concorsi nazionali ed internazionali: l’ultimo è quello al Concorso di Castrocaro per l’“XI Rassegna dei migliori diplomati 2006”.

Il Chiostro del Museodiocesano di Milano
Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95
20123 MilanoTelefono e fax 02.89.42.00.19
e-mail: info@museodiocesano.it
biglietteria: info.biglietteria@museodiocesano.it
a destra: “l’Annunciata” di Antonello da Messina,
recentemente esposta al Museo
L'Annunciata di Antonello da Messina
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Dic 132007
 

Riprendiamo questo comunicato ufficiale dal sito della CGIL: http://www.flcgil.it/notizie/news/2007/dicembre/afam_incontro_con_il_ministro_mussi

Mussi Babbo NataleChe il Ministro voglia davvero farci il regalo di Natale che stiamo aspettando? Ha promesso ufficialmente una conclusione dei famigerati Decreti Attuativi, da parte del CNAM, PRIMA DI NATALE.

Per chi volesse capire meglio cos’è il CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta FormazioneArtistica e Musicale), questo è il link al sito ufficiale: http://www.cnam.it/

Ma ora leggiamo il comunicato:

Università: Il Ministro si impegna a dare le risposte conseguenti. Continua blocco contrattazioni di istituto a.a.2007/2008 –

12/12/2007
AFAM: incontro con il Ministro Mussi

Segreterie Nazionali FLC Cgil – CISL Università – UIL AFAM

Le Segreterie Nazionali di FLC Cgil, CISL Università e UIL Afam, a conclusione dell’incontro del giorno 11 dicembre 2007 con il Ministro On.le Fabio Mussi, alla presenza del Sottosegretario On.le Nando Dalla Chiesa e del Capo Gabinetto Consigliere Oberdan Forlenza, sulla base delle richieste avanzate con il documento del 6 dicembre u.s., comunicano che il Ministro ha recepito, facendole proprie senza eccezioni, le preoccupazioni e le esigenze rappresentate per il comparto dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.

Il Ministro si è impegnato a:

* individuare nella Legge Finanziaria in via di definizione, le risorse necessarie per il funzionamento dell’AFAM, risorse che non possono essere inferiori a quelle già assegnate per il 2007;
* ottenere dal Ministero dell’Economia e Finanze le risorse aggiuntive adeguate per il rinnovo del contratto, considerata la stretta connessione tra contratto e attuazione della legge di riforma 508/99. Il Ministro, infatti, ha convenute con i Sindacati presenti che non si possa attuare la riforma a costo zero facendola gravare solo sugli utenti e sul personale che vi lavora.
* I decreti attuativi, ancora in attesa di emanazione, nonostante siano trascorsi otto anni dall’approvazione della legge, sono in discussione al CNAM con l’impegno di conclusione dei lavori prima di Natale. Su questo punto. I Sindacati hanno chiesto e ottenuto un ulteriore incontro per poter esprimere il proprio parere sulle materie di competenza sindacale contenute nei decreti prima dell’invio alle competenti Commissioni Parlamentari.

I Sindacati FLC Cgil, CISL Università e UIL Afam, in attesa di risposte concrete ed esaustive che portino all’Alta Formazione Artistica e Musicale le risorse necessarie di cui hanno estremo bisogno, confermano il blocco delle contrattazioni di istituto riferite all’anno accademico 2007/2008 e, in assenza di conferme rispetto agli impegni assunti dal Ministro Mussi, decideranno ulteriori e più forti iniziative di lotta.

Roma, 11 dicembre 2007

Vieni alla nostra rassegna di lezioni-concerto a Milano alla Palazzina Liberty!