Nov 212005
 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

In commento a: “un sasso nello stagno. Le idee di un nuovo editore indipendente per sfuggire al grande freddo che attende la musica”

Cara Sig.ra Angelino,

ho letto con molto interesse il suo articolo. Purtroppo ciò di cui Lei scrive, ben lungi dall’essere una semplice tesi, è, ahimè, una triste fotografia della realtà.

I programmi che includano pezzi di repertorio sono affidati in maniera praticamente esclusiva ad artisti affermati. Ho  assistito l’altra sera sera in tv al concerto tenuto dall’orchestra Cherubini a Parma il 17 Novembre. In programma c’erano la Sinfonia concertante di Mozart e la quinta sinfonia di Shostakovich. E qui si pone un altro  problema: l’orchestra era formata tutta da giovani e giovanissimi. Ma perché non è stato così anche per il direttore (Riccardo Muti) ed i  solisti (Francesco Manara e Simonide Braconi)? Eppure di solisti giovani all’altezza della situazione ce ne sarebbero eccome. E di direttori pure.

La risposta è sempre la stessa: perché la musica è un mercato. E per far funzionare un mercato in modo da ricavarne dei quattrini il modo più semplice è inserire uno o più nomi di richiamo. Non è neanche tanto una questione di richiamo del pubblico dei concerti, quanto di quello degli sponsor. Signori che si credono importanti perché mirano a fare di Parma la città della musica, usufruendo del fatto che Parma ebbe l’onore di dare i natali a Verdi, come Salisburgo per Mozart e “Bayer” ([sic!]  nelle parole di un ministro intervistato durante l’intervallo del concerto) per Wagner.

E naturalmente accanto al ministro sedevano altri noti vip del business della classica. L’iniziativa in sé  sarebbe lodevole, ma rischia di diventare un altro posto per sfoggiare alcune personalità piuttosto che aiutare veramente i musicisti che ne  hanno bisogno. Per fortuna ci sono iniziative come la Sua, che cercano di andare  controcorrente, o forse nell’unica direzione ‘giusta’, tentando di  riportare la musica ad un piacere e non ad un accordo commerciale tra  lobby. Grazie.

Gian Maria Griglio

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