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Ultimi articoli di Luca Ciammarughi

  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

    Sulla Chovanščina di Musorgskij ascoltata il 6 marzo alla Scala. Indubbiamente una delle serate più emozionanti vissute nel Teatro milanese. Partiamo dalla direzione di Valerij Gergiev: credo di non aver mai sentito dall’orchestra scaligera un suono così viscerale, profondamente vissuto, e al contempo così rifinito nei colori. Stavolta Gergiev ha [continua a leggere]

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  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

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  • L'irriducibile individualità di Ivo Pogorelić
    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

    Il 6 ottobre 2018 ho ascoltato Ivo Pogorelić a Casale Monferrato. Basandomi unicamente sul mio sentire, sulle mie percezioni epidermiche, non posso dire che Pogorelić sia il “mio” pianista. L’ho ascoltato tante volte e non sono mai uscito dalla sala con quello stato di trasfigurazione che ti lasciano alcuni concerti [continua a leggere]

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  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

    Qualche riflessione a partire dalla Traviata ascoltata il 16 gennaio 2019 alla Scala. Lo spettacolo è quello del 1990, ormai storico, di Liliana Cavani. L’ho già visto diverse volte e non è, per me come per molti, una sorpresa. Esteticamente è sempre molto bello. Piace a chi lo vede per [continua a leggere]

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  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
    Un “Attila” a regola d’arte apre la stagione scaligera

    «La più rumorosa di tutte le opere risorgimentali, brusca nello stile, impiastricciata di densi e sgargianti colori, piena di effetti teatrali senza profondità»: così Julian Budden definì l’Attila di Verdi. Ieri sera, più che mai, ci siamo resi conto del misunderstanding del musicologo inglese. Il Teatro alla Scala e il [continua a leggere]

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  • Come Currentzis ha servito Mahler "alla lettera"
    Come Currentzis ha servito Mahler “alla lettera”

    È sabato sera e io continuo a ripensare al concerto di ieri, con Currentzis e MusicAeterna interpreti di Mahler. In passato il direttore greco si è fatto notare, oltre che per il suo talento saturnino, per alcune eccentricità talora discutibili, soprattutto nella trilogia Mozart-Da Ponte. Da qui il luogo comune: [continua a leggere]

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  • Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte
    Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte

    Come mi era successo il novembre scorso a Lucerna con il “trittico” Kissin-Rana-Trifonov, anche in questo 2018 mi sono ritrovato ad ascoltare tre importanti pianisti consecutivamente: l’italiano Francesco Libetta, il francese Jean-Marc Luisada e il russo Mikhail Pletnev. Tre musicisti fra loro diversissimi, ma con una costante: tutti hanno una [continua a leggere]

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  • C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico: il miracoloso Schumann di Trifonov
    C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico: il miracoloso Schumann di Trifonov

    Folgorato lo scorso anno da due concerti “intorno a Chopin” (Milano e Lucerna), sono tornato ad ascoltare Daniil Trifonov, ieri sera 30 ottobre 2018 in Sala Verdi per la Società del Quartetto di Milano. Trifonov è ormai riconosciuto come uno dei più importanti pianisti al mondo: posizione tutt’altro che facile, [continua a leggere]

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  • Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete
    Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete

    «In quest’opera c’è abbastanza musica per scriverne dieci», disse André Campra a proposito di Hippolyte et Aricie di Rameau. «In questo concerto c’è abbastanza musica per farne dieci» verrebbe da dire della serata al LAC di Lugano con Kirill Petrenko alla guida della Bayerisches Staatsorchester, di cui è direttore stabile [continua a leggere]

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  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

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  • A Martina Franca il tempo si ferma con il Rinaldo "impasticciato"
    A Martina Franca il tempo si ferma con il Rinaldo “impasticciato”

    Il Festival della Valle d’Itria, giunto alla sua quarantaquattresima edizione, ha quest’anno proposto non soltanto due titoli rari (Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti e Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj), ma anche un titolo celebre in una versione inedita: grazie all’edizione critica e alla ricostruzione del musicologo Giovanni Andrea [continua a leggere]

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  • I miracoli dell'imperscrutabile Pletnev
    I miracoli dell’imperscrutabile Pletnev

    «Perché uso una sedia invece di un panchetto? Perché a volte ho mal di schiena, e così posso appoggiarmi per riposarmi»: così affermava, molto semplicemente, Mikhail Pletnev in un’intervista. E anche in Sala Verdi, ieri sera al Conservatorio di Milano per Serate Musicali, il musicista (dire pianista sarebbe poco) si [continua a leggere]

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  • Incanti e ardori mitteleuropei con Ligoratti e Granata
    Incanti e ardori mitteleuropei con Ligoratti e Granata

    L’Orchestra UniMi, ovvero dell’Università degli Studi di Milano, è una realtà ormai consolidata: fondata nel 2000, ha una storia quasi ventennale fatta di collaborazioni con direttori e solisti di fama internazionale. La singolarità del progetto sta proprio nella capacità di mantenere l’equilibrio fra la dimensione universitaria e quella di respiro [continua a leggere]

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  • Jean-Marc Luisada incanta la Salle Gaveau
    Jean-Marc Luisada incanta la Salle Gaveau

    Venni per la prima volta a conoscenza del pianista francese Jean-Marc Luisada quand’ero adolescente e apprendista pianista: studiando Goyescas di Granados, incappai in una sua registrazione che mi colpì immediatamente per la sensualità e il coraggio espressivo, in un’epoca in cui vigeva generalmente un modo di suonare più basato sul [continua a leggere]

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  • Bach e Beethoven in guanti bianchi con Angela Hewitt
    Bach e Beethoven in guanti bianchi con Angela Hewitt

    “La più grande interprete di Bach della nostra epoca”: così il Guardian ha definito Angela Hewitt. Ma quando la finiremo con questi superlativi assoluti, che sembrano voler indirizzare a priori il gusto del pubblico, creando perlopiù aspettative spesso sproporzionate rispetto alla realtà? Già qualche anno fa era successo a Firenze, [continua a leggere]

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Articoli sulla musica classica

  • Una "Chovanščina" rivelatoria alla Scala
    Una “Chovanščina” rivelatoria alla Scala

    Sulla Chovanščina di Musorgskij ascoltata il 6 marzo alla Scala. Indubbiamente una delle serate più emozionanti vissute nel Teatro milanese. Partiamo dalla direzione di Valerij Gergiev: credo di non aver mai sentito dall’orchestra scaligera un suono così viscerale, profondamente vissuto, e al contempo così rifinito nei colori. Stavolta Gergiev ha [continua a leggere]

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  • Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini
    Fragilità e bellezza con Maurizio Pollini

    Teatro alla Scala, 18 febbraio 2019 – Ancora una volta, nonostante lo sgretolarsi della sua forma fisica, ascoltare Maurizio Pollini dal vivo si rivela per me un’esperienza tutt’altro che deludente. Se si pensa al numero di pasticci e al rallentamento dei (già mitici) riflessi del pianista milanese, verrebbe da dire: [continua a leggere]

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  • L'irriducibile individualità di Ivo Pogorelić
    L’irriducibile individualità di Ivo Pogorelić

    Il 6 ottobre 2018 ho ascoltato Ivo Pogorelić a Casale Monferrato. Basandomi unicamente sul mio sentire, sulle mie percezioni epidermiche, non posso dire che Pogorelić sia il “mio” pianista. L’ho ascoltato tante volte e non sono mai uscito dalla sala con quello stato di trasfigurazione che ti lasciano alcuni concerti [continua a leggere]

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  • Una (fin troppo) rassicurante "Traviata" alla Scala - di Luca Ciammarughi
    Una (fin troppo) rassicurante “Traviata” alla Scala – di Luca Ciammarughi

    Qualche riflessione a partire dalla Traviata ascoltata il 16 gennaio 2019 alla Scala. Lo spettacolo è quello del 1990, ormai storico, di Liliana Cavani. L’ho già visto diverse volte e non è, per me come per molti, una sorpresa. Esteticamente è sempre molto bello. Piace a chi lo vede per [continua a leggere]

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  • Un "Attila" a regola d'arte apre la stagione scaligera
    Un “Attila” a regola d’arte apre la stagione scaligera

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  • Come Currentzis ha servito Mahler "alla lettera"
    Come Currentzis ha servito Mahler “alla lettera”

    È sabato sera e io continuo a ripensare al concerto di ieri, con Currentzis e MusicAeterna interpreti di Mahler. In passato il direttore greco si è fatto notare, oltre che per il suo talento saturnino, per alcune eccentricità talora discutibili, soprattutto nella trilogia Mozart-Da Ponte. Da qui il luogo comune: [continua a leggere]

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  • Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte
    Libetta, Luisada, Pletnev: tre alchimisti del pianoforte

    Come mi era successo il novembre scorso a Lucerna con il “trittico” Kissin-Rana-Trifonov, anche in questo 2018 mi sono ritrovato ad ascoltare tre importanti pianisti consecutivamente: l’italiano Francesco Libetta, il francese Jean-Marc Luisada e il russo Mikhail Pletnev. Tre musicisti fra loro diversissimi, ma con una costante: tutti hanno una [continua a leggere]

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  • C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico: il miracoloso Schumann di Trifonov
    C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico: il miracoloso Schumann di Trifonov

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  • Il folgorante Brahms di Petrenko abbatte la quarta parete
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  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

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Enti artistici

  • Quella grottesca ossessione dell'oro nell'Alì Babà risorto
    Quella grottesca ossessione dell’oro nell’Alì Babà risorto

    Teoricamente, la ripresa di un insuccesso quale fu nel 1833 Ali-Baba ou Les quarante voleurs, ultima opera di Luigi Cherubini, è operazione quasi masochista. Perché, infatti, rimettere in scena un lavoro che fu giudicato negativamente da Rossini, Mendelssohn e Berlioz e che lo stesso compositore non volle nemmeno vedere all’Opéra [continua a leggere]

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  • I miracoli dell'imperscrutabile Pletnev
    I miracoli dell’imperscrutabile Pletnev

    «Perché uso una sedia invece di un panchetto? Perché a volte ho mal di schiena, e così posso appoggiarmi per riposarmi»: così affermava, molto semplicemente, Mikhail Pletnev in un’intervista. E anche in Sala Verdi, ieri sera al Conservatorio di Milano per Serate Musicali, il musicista (dire pianista sarebbe poco) si [continua a leggere]

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  • Nelson Freire, duende e saudade
    Nelson Freire, duende e saudade

    Oltre ad essere la città di una delle più belle stagioni pianistiche del mondo, ovvero “Piano à Lyon” presso la Salle Rameau, Lione offre anche alcuni recital all’interno della stagione dell’Orchestre National de Lyon. “Auditorium – Les grands interprètes” è il titolo: e grande interprete è sicuramente il brasiliano Nelson [continua a leggere]

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  • Lugano Musica
    Lugano Musica

    LAC Lugano Arte e Cultura è il centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord [continua a leggere]

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  • Amici della Musica di Modena
    Amici della Musica di Modena

      L’associazione Amici della Musica di Modena opera senza finalità di lucro. Progetta e promuove numerose iniziative culturali e musicali a Modena e in provincia. Vive attraverso il lavoro di soci volontari, che donano impegno, competenza e professionalità. Propone esperienze di ascolto e di conoscenza, di incontro e di approfondimento, [continua a leggere]

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